TOTALE STRADE / VIE / PIAZZE / ETC.: 582
INTITOLATE A UOMINI: 293
INTITOLATE A DONNE: 15
CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE INTITOLARE A DONNE
Madonne (Immacolata, Beata Vergine, Santa Maria etc.): 3
dell'Annunziata (viale)
delle Grazie (largo)
Madonna d'Ete (contrada)
Sante, beate, martiri: 4
Maddalena (contrada)
Sant'Anna (via)
Santa Lucia (contrada)
Santa Petronilla (contrada)
Suore e benefattrici religiose, benemerite, fondatrici ordini religiosi e/o enti assistenziali-caritatevoli: --
Benefattrici laiche, fondatrici enti assistenziali-caritatevoli: --
Letterate / umaniste (scrittrici, poete, letterate, critiche, giornaliste, educatrici, pedagoghe, archeologhe, papirologhe...): --
Scienziate (matematiche, fisiche, astronome, geografe, naturaliste, biologhe, mediche, botaniche, zoologhe...): --
Donne dello spettacolo (attrici, cantanti, musiciste, ballerine, registe, scenografe...): --
Artiste (pittrici, scultrici, miniaturiste, fotografe, fumettiste...): --
Figure storiche e politiche (matrone romane, nobildonne, principesse, regine, patriote, combattenti della Resistenza, vittime della lotta politica / guerra / nazismo, politiche, sindacaliste, femministe...):

5
Ada Natali (via)
Angela Fresu (via)
Bianca Visconti (via)
Luchina (vicolo)
Regina Amalasunta (via)

Lavoratrici / imprenditrici / artigiane: 1
Lavandara (contrada)
Figure mitologiche o leggendarie, personaggi letterari: 1
Sibilla (via)
Atlete e sportive: --
Altro (nomi femminili non identificati; toponimi legati a tradizioni locali, ad es. via delle Convertite, via delle Canterine, via della Moretta, via delle Zoccolette; madri di personaggi illustri...): 1
Porzia e Valeria Gigliuzzi (via)

  Censimento a cura di: Barbara Belotti  

Il censimento delle strade e delle piazze di Fermo e stato condotto sulla base dei dati forniti dall’Amministrazione comunale. La bassa percentuale delle vie “femminili” è in linea con molte realtà urbane italiane. Valori sensibilmente diversi quelli fra strade intitolate a uomini e strade intitolate a donne: circa una ogni 20 aree di pubblica circolazione con intitolazioni al maschile.
Per l’ambito religioso questo è l’elenco: Viale dell’Annunziata, Largo delle Grazie (toponimo che si riferisce alla Madonna delle Grazie), Contrada Madonna d’Ete, Contrada Maddalena, Contrada Santa Lucia, Contrada Santa petronilla, Via Sant’Anna.
Le figure storiche sono molto diverse fra loro. Dall’antica storia provengono i nomi della regina Amalasunta, di Luchina e di Bianca Visconti. Durante il dominio dei Goti (inizio VI secolo) la città ebbe circa dieci anni di buon governo con Amalasunta, figlia di Teodorico, donna colta e illuminata che arricchì Fermo di palazzi e costruzioni, compresi i bagni pubblici.
Luchina, figlia del capitano di ventura Luchino Dal Verme, fu signora di Fermo tra il 1376 e il 1379 avendo sposato Rinaldo da Monteverde che per quel breve periodo fu a capo della città. Furono anni di governo autoritario e brutale, conclusi con la rivolta dei cittadini. Luchina condivise con il marito la tragica sorte dell’assedio della rocca in cui si erano rifugiati, la fuga e il tentativo di riconquistare il potere. Furono catturati e decapitati sulla pubblica piazza insieme ai figli nel giugno del 1380.
Bianca Visconti era la figlia naturale di Filippo Maria Visconti duca di Milano e sua unica erede. Fu educata alla cultura umanistica avendo a disposizione la ricca biblioteca ducale nella quale erano conservati classici latini, ma anche libri di autori provenzali e testi in volgare, soprattutto di autori toscani; il legame fra Bianca e il padre fu molto forte e sembra che condividessero, oltre all’amore per la cultura, anche la passione della caccia. Fu  moglie di Francesco Sforza e da lui nominata reggente della Marca anconitana. Nel 1442 si recò in visita a Fermo: per l’occasione venne dato l’impianto attuale a piazza del Popolo, cuore della città. Sempre a Fermo nel 1444 diede alla luce suo figlio Galeazzo Maria, che diventerà duca di Milano.
Dalla storia nazionale più recente è tratta l’intitolazione di via Angela Fresu. Ricorda la piccola bambina morta nella strage della stazione di Bologna del 2 agosto 1980. Via Ada Natali ricorda invece la prima sindaca d'Italia, eletta per la prima volta a Massa Fermana nel 1946.
Via Sibilla ricorda la Sibilla Appenninica o Sibilla Picena, che dimorava in una grotta nei Monti Sibillini, figura intorno alla quale si muovono fate e leggende; infine contrada Lavandara e Via Porzia e Valeria Gigliucci, nobildonne locali figlie di Giovanni Battista Gigliucci uomo politico fermano e senatore del regno d’Italia.

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