emilia romagna-fe-copparo

TOTALE STRADE / VIE / PIAZZE / ETC.: 349
INTITOLATE A UOMINI: 168
INTITOLATE A DONNE: 12
CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE INTITOLARE A DONNE
Madonne (Immacolata, Beata Vergine, Santa Maria etc.):

2
Madonnina (via)
Santa mariaa (via)

Sante, beate, martiri: --
Suore e benefattrici religiose, benemerite, fondatrici ordini religiosi e/o enti assistenziali-caritatevoli: 1
Madre Teresa di Calcutta (via)
Benefattrici laiche, fondatrici enti assistenziali-caritatevoli: --
Letterate / umaniste (scrittrici, poete, letterate, critiche, giornaliste, educatrici, pedagoghe, archeologhe, papirologhe...): 3
Grazia Deledda (via)
Liana Medici Pagnanelli (via)
Elsa Morante (via)
Scienziate (matematiche, fisiche, astronome, geografe, naturaliste, biologhe, mediche, botaniche, zoologhe...): --
Donne dello spettacolo (attrici, cantanti, musiciste, ballerine, registe, scenografe...): --
Artiste (pittrici, scultrici, miniaturiste, fotografe, fumettiste...):

1

Marta Ramaciotti (via) 

Figure storiche e politiche (matrone romane, nobildonne, principesse, regine, patriote, combattenti della Resistenza, vittime della lotta politica / guerra / nazismo, politiche, sindacaliste, femministe...): 2
Irma Bandiera (via)
Alda Costa (via)
Lavoratrici / imprenditrici / artigiane: --
Figure mitologiche o leggendarie, personaggi letterari:

1
I
gea (via)

Atlete e sportive: --
Altro (nomi femminili non identificati; toponimi legati a tradizioni locali, ad es. via delle Convertite, via delle Canterine, via della Moretta, via delle Zoccolette; madri di personaggi illustri...): 2
Marchesa (via)
Signora (via)

 


  Censimento a cura di: Roberta Pinelli 

 

 

Alda Costa (1876 – 1944)

Insegnante e patriota taliana. Si diploma maestra elementare, iniziando ad insegnare nel 1899. Nel 1907 entra nella Federazione di Ferrara del Partito Socialista Italiano, aderendo all'ala riformista. Collabora al Pensiero socialista, organo ufficiale dell’ala riformista. Nel 1913 fonda il nuovo organo socialista ferrarese Bandiera socialista. Il 26 Novembre 1916 il Congresso regionale del partito tenutosi a Bologna la nomina responsabile, per la provincia di Ferrara, della propaganda per la pace e dell’organizzazione femminile del partito. In tale sede, afferma che la scuola "rappresenta il mezzo più adatto per formare le coscienze delle classi lavoratrici, pertanto le amministrazioni comunali devono sviluppare congrue condizioni di vita intorno alla scuola per sottrarla all’influenza dei partiti e conservarla al più assoluto indirizzo laico". Questo fatto induce la polizia a schedarla nel 1917 in quanto “sovversiva pericolosa e candidata all’internamento”.  Continua anche dopo la marcia su Roma del 28 ottobre 1922 la sua battaglia contro il fascismo e, dopo la seconda scissione del PSI, quella del 1922 che darà vita al Partito Socialista Unitario, con segretario Giacomo Matteotti, organizza riunioni clandestine e porta aiuto ai detenuti politici. Nel 1926, Alda rifiuta di giurare fedeltà al regime; le perquisiscono la casa e vi trovano il ritratto di Matteotti. I due episodi forniscono alla giunta comunale la scusa per licenziarla ma l’avvocato Mario Cavallari ne assume il gratuito patrocinio e ottiene l’annullamento del provvedimento dal Consiglio di Stato. Trasferitasi a Milano, viene arrestata e confinata prima alle Isole Tremiti e poi in un piccolo paese della basilicata. Rientrata a Ferrara sofferente a causa delle condizioni di vita subite durante il confino, si dedica all'insegnamento privato. Mantiene contatti con i compagni e riesce a riannodare le file degli antifascisti, finché non viene arrestata dall'OVRA. Tenuta in carcere a pane ed acqua per un mese, sottoposta a durissimi interrogatori e maltrattamenti non rivela alla polizia la lista con i nomi dei compagni socialisti. Il 25 luglio 1943 Alda Costa viene liberata ma nuovamente arrestata a Ferrara la notte del 15 Novembre 1943 e poi tradotta alle carceri di Copparo. Qui viene ricoverata per leucemia nel locale ospedale dove morirà, il 30 aprile 1944. Prima di morire, al pretore di Copparo, Antonio Buono che l'aveva aiutata a passare ad un altro socialista una lista di nomi di compagni per ricostruire le fila del partito, lascia questo messaggio: "Dica ai miei compagni che sono rimasta fedele al mio ideale". 

 

Marta Ramaciotti (1916-1997)

Pittrice, modenese di origine e di studi accademici, sin da giovanissima svolge attività artistica nel ferrarese, iniziando da Copparo nel 1939 con l'attività di insegnante di disegno e storia dell'arte che durerà 41 anni.
La sua pittura fu definita "rigorosa, franca e spregiudicata".
Poco prima della scomparsa ha esposto in una collettiva alla Sala "Orsatti" di Pontelagoscuro (FE) opere di gusto post-novecentista alcune ispirate all'alluvione del 1951 e altre alle marine, ai paesaggi padani e al grande fiume.

 

Liana Medici Pagnanelli

Poetessa in lingua italiana e in dialetto ferrarese.

 

 

 

 

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