Roma - II Municipio

 

TOTALE STRADE / VIE / PIAZZE / ETC.: 1080
INTITOLATE A UOMINI: 490
INTITOLATE A DONNE: 48
CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE INTITOLATE A DONNE
Madonne (Immacolata, Beata Vergine, Santa Maria etc.): 2
Piazza dell’Immacolata
Via delle tre Madonne
Sante, beate, martiri:

8
Piazza S. Emerenziana
 Via di S. Agnese
 Via S.Angela Merici
Via S. Ciriaca
   Via di S.Ilaria
via S. Maria Goretti
  Via Sant’Orsola
Via S.Teresa

Suore e benefattrici religiose, benemerite, fondatrici ordini religiosi e/o enti assistenziali-caritatevoli: --
Benefattrici laiche, fondatrici enti assistenziali-caritatevoli:

1

Viale Annalena Tonelli

Letterate / umaniste (scrittrici, poete, letterate, critiche, giornaliste, educatrici, pedagoghe, archeologhe, papirologhe...): 2
Via Palma Bucarelli
Viale Joyce Lussu
Scienziate (matematiche, fisiche, astronome, geografe, naturaliste, biologhe, mediche, botaniche, zoologhe...): --
Donne dello spettacolo (attrici, cantanti, musiciste, ballerine, registe, scenografe...): 7
Clivo Virginia Reiter
 Largo Anna Magnani
Via Adelaide Ristori
  Via Anna Magnani
Via Eleonora Duse
  Via Giacinta Pezzana
Via Giuditta Pasta
Artiste (pittrici, scultrici, miniaturiste, fotografe, fumettiste...): --
Figure storiche e politiche (matrone romane, nobildonne, principesse, regine, patriote, combattenti della Resistenza, vittime della lotta politica / guerra / nazismo, politiche, sindacaliste, femministe...): 21
Largo Indira Gandhi
Piazza Regina Margherita
Piazzale Paolina Borghese
Via Amalasunta
Via Contessa di Bertinoro
Via Eleonora d’Arborea
Via Isabella d’Aragona
via Irene Imperatrice d'Oriente
via Luisa di Savoia
 Via Mafalda di Savoia
Via Matilde di Canossa
Via Piccarda Donati
 Via Stamira
Via Teodolinda
Viale Graziella Campagna
 Viale Regina Elena
Viale Madama Letizia [Maria Letizia Ramolino madre di Napoleone Bonaparte]
Viale Regina Margherita
Viale Regina Maria Josè
 Viale Rita Atria
Viale Saveria Antiochia
Lavoratrici / imprenditrici / artigiane: --
Figure mitologiche o leggendarie, personaggi letterari: 1
Piazza delle muse
Atlete e sportive: --
Altro (nomi femminili non identificati; toponimi legati a tradizioni locali, ad es. via delle Convertite, via delle Canterine, via della Moretta, via delle Zoccolette; madri di personaggi illustri...): 6
Piazza di Novella [matrona romana che fece costruire un cimitero nella zona] Piazza Priscilla [giovane cristiana di epoca romana]
Piazza di S.Costanza [Costanza, figlia di Costantino, non fu mai santificata]
Via di Novella
Via di Priscilla
Via di S. Costanza

 Fonti: SITO (Sistema informativo toponomastica) http://www.comune.roma.it/sito/cittadino.html 
dati aggiornati da Barbara Belotti aprile 2018

Toponomastica femminile a Roma - II Municipio

di Livia Capasso e Elisabetta Di Pietro


Il II Municipio comprende  5 quartieri ( Salario, Trieste, Pinciano, Parioli e Flaminio.), più il territorio di quello che, fino all'inizio del 2013, era definito il III Municipio
Il quartiere Salario è il quartiere più piccolo di Roma; immediatamente fuori da Porta Pia, è rimasto zona di campagna fino alla fine del XIX sec. La toponomastica attiene ai nomi di alcuni dei caduti a Porta Pia il 20 settembre 1870, ad alcuni capoluoghi di regioni e province italiane, a fiumi italiani, a una città straniera, a un musicista e, unica donna, alla regina Margherita, a cui sono stati intitolati un viale e una piazza, ambedue condivisi con altri quartieri. Nel Salario è compresa Villa Ada, che prende il nome dalla moglie del conte Tellfner che nel 1878 acquistò la villa da Vittorio Emanuele II.
Nel parco di Villa Ada i viali sono intitolati a personaggi diversi. Sono 16 quelli che hanno un’intestazione: oltre a Federico II e ai due del Casale della Finanziera e del Casale della Tribuna, 3 viali sono dedicati a sacerdoti , don Lorenzo Milani, insegnante ed educatore, don Giuseppe Dossetti, politico e antifascista, don Luigi Di Liegro, fondatore della Caritas Diocesana. C’è un viale Jean Monnet, politico francese tra i padri fondatori dell’Europa, un altro intitolato ad Alexander Dubceck, politico cecoslovacco; altri percorsi sono dedicati ad antifascisti italiani (Francesco Luigi Ferrari, Luciano Bolis, Ugo Coccia, Emilio Lussu, Federico Chabod, Luigi Pintor e Altiero Spinelli anche lui tra i padri fondatori dell’Europa).
Come donna compare solo Sophie Scholl, insieme al fratello Hans, due tra i principali componenti del gruppo di studenti denominato “La Rosa Bianca”, che si opposero in modo non violento al regime della Germania nazista e furono decapitati nel 1943. Aggiungiamo ai viali di villa Ada altri due, sempre intitolati ad uomini: Alexander Solgenitsin e Jiri Pelikan, uno dei padri della Primavera di Praga, a cui è stato intitolato il viale nel maggio 2011. Una donna e 16 uomini!
La maggior parte delle strade del quartiere Trieste sono intestate a luoghi geografici, alcuni di questi sono stati considerati importanti perché presso di loro si sono svolte battaglie durante le due guerre. 40 strade hanno nomi maschili di santi, poeti, musicisti; 14 hanno nomi femminili.

  • Via e Piazza di Priscilla: Priscilla sarebbe stata una nobile romana del IV secolo, della gens Acylia di rango senatorio, che avrebbe ospitato San Pietro e che fece costruire il cimitero.
  • Via Santa Maria Goretti: nata ad Corinaldo (AN) il 16 ottobre 1890, nel 1897 i genitori , braccianti agricoli, decisero di spostarsi nell’Agro Pontino. Dopo varie tragiche vicende, tra cui la morte del padre, Maria venne uccisa da Alessandro Serenelli, figlio del proprietario del fondo presso cui si era stabilita la famiglia, durante un tentativo di stupro. La giovane donna perdonò il suo carnefice prima di morire. Fu canonizzata nel giugno del 1950 da papa Pio XII.
  • Piazza Santa Emerenziana: il suo culto è associato a quello di Sant' Agnese; sembra infatti che in occasione del funerale della santa, Emerenziana si sia opposta ad una aggressione da parte di fanatici pagani fino a farsi lapidare.
  • Sant'Ilaria: moglie di Claudio, tribuno dell'esercito romano convertito al cristianesimo, e madre di Giasone e Mauro, venne martirizzata dopo i suoi familiari mentre pregava per la loro morte (283-284).
  • Via e Piazza di Santa Costanza: il toponimo si riferisce al mausoleo in cui fu sepolta Costanza, figlia di Costantino il grande e di Fausta, che morì ad Antiochia nel 354 e fu traslata a Roma per essere sepolta vicino al luogo in cui si trovava il corpo di Sant'Agnese. Nonostante l’appellativo, Costanza non è stata proclamata santa.
  • Via e Piazza di Novella: il nome si riferisce ad una matrona romana che fece costruire il cimitero in una sua proprietà.
  • Via di Sant'Agnese: la santa, martirizzata nel luogo in cui ora sorge la chiesa di S.Agnese a piazza Navona, fu poi sepolta in questo cimitero sotterraneo, fuori dall'antica cinta muraria della città lungo la via Nomentana.

Altre quattro strade, nel parco di Villa Paganini, sono intitolate a:

  • Annalena Tonelli (Forlì 1943 – Borama, Somaliland 2003) è stata una missionaria laica impegnata fra i poveri dell’Africa fin dal 1969. Molte le opere da lei attivate in Kenya e in Somalia tra cui spiccano, a Borama, la Scuola speciale per sordomuti e bambini disabili e il Centro antitubercolosi. Venne assassinata proprio a Borama nell’ottobre del 2003 da un gruppo armato islamico. E’ stata insignita del premio Nansen per l’assistenza ai profughi dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati.
  • Graziella Campagna (Saponara 1968 – Villa Tirrena 1985) è stata una vittima della mafia uccisa perché era venuta a conoscenza, involontariamente, della nuova identità di un pericoloso latitante.
  • Rita Atria (Partanna 1974 – Roma 1992) apparteneva ad una famiglia mafiosa siciliana. A soli 17 anni decise di collaborare con la giustizia. Il primo magistrato che raccolse le sue deposizioni fu Paolo Borsellino e la sua testimonianza portò all’arresto di diversi esponenti mafiosi. Legatasi come una figlia al giudice, dopo l’attentato di via D’Amelio Rita si è uccisa a Roma dove viveva in segreto. La sua è una figura importante fra i testimoni di mafia, capace di rinunciare agli affetti familiari e alla sua stessa incolumità in nome di un alto senso di giustizia.
  • Saveria Antiochia (1921 – Roma 2001) era madre del poliziotto Roberto Antiochia, ucciso a Palermo da sicari di Cosa Nostra insieme a Ninni Cassarà nell’agosto 1985. Donne intelligente, appassionata e tenace Saveria ha saputo trasformare il suo dolore in un impegno costante ed attivo contro le mafie, la corruzione e l'indifferenza dell’opinione pubblica. Nel dicembre 1985 è stata tra i fondatori del Circolo Società Civile di Milano e nel 1995 di 'LIBERA - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie’.

Nel quartiere Pinciano 161 toponimi sono legati a figure maschili. Prevalgono i compositori (Bellini, Puccini, Rossini, Verdi a Paisiello, Cimarosa, Pergolesi, Monteverdi); ci sono poi tanti scienziati, matematici, biologi, da Euclide, Pitagora a Denza, Frisi, Linneo, Mercalli, Respighi; ci sono poeti come Omero, Goethe, Victor Hugo, Cervantes e artisti come Tiziano, Rubens, Lippi, Thorwaldsen, Pollaiolo; politici come Gramsci, Churchill e Washington. Numerosi anche i toponimi geografici (Garigliano, Po, Tevere, Aniene, Brasile, Belgrado, Santiago del Cile).
I nomi legati a figure femminili sono:

  • Anna Magnani (Roma 1908 – Roma 1973) una delle più grandi attrici della storia del cinema italiano ed internazionale, con due nomination all’Oscar ed uno vinto (nel 1956 con il film La rosa tatuata accanto a Burt Lancaster). Memorabili anche le sue interpretazioni in Roma città aperta di Rossellini e Bellissima di Luchino Visconti. Interprete di ruoli forti e appassionati, anche nella vita ha sfidato con caparbietà la società contemporanea: portò avanti da sola la gravidanza dopo essere stata abbandonata dal compagno, riuscendo ad imporre il proprio cognome al figlio, proprio come la madre Marina aveva fatto con lei, uno dei pochissimi casi di genealogia matrilineare che si protrae per addirittura tre generazioni. Sempre ad Anna Magnani è intitolata una strada nel quartiere Parioli.
  • Faustina, a cui è dedicato un viale insieme al marito Antonino, imperatore romano del II sec. d.C..
  • Paolina Borghese, sorella di Napoleone sposata ad un principe Borghese, immortalata da Antonio Canova nella celeberrima scultura conservata nella Galleria Borghese.
  • Madama Letizia, madre di Napoleone.
  • Palma Bucarelli (Roma 1910 – Roma 1998) importante critica e storica dell’arte italiana, il cui nome si lega alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma della quale fu direttrice e soprintendente dal 1942 al 1975. Fu una instancabile estimatrice e promotrice dell’arte astratta e dell’Informale.
    Altre due strade sono:
  • via Santa Teresa che si riferisce alla chiesa dedicata a Santa Teresa d’Avila;
  • via delle tre Madonne che prende il nome da un’antica osteria decorata sulla facciata con tre immagini della Madonna. Altre tre immagini della Madonna erano presenti nella limitrofa via dei Tre Orologi.

Nel quartiere Parioli sono numerosi i toponimi maschili. Ci sono artisti (come Umberto Boccioni, Tiziano, Sant’Elia, i Rossellino e i Sansovino, Girolamo da Carpi, Francesco Mochi e Mario Rutelli), militari e patrioti (Cesare Isacchi, uno dei ragazzi della disperata difesa di Villa Glori, Pio Vittorio Ferrari, che ha raccontato la loro eroica impresa, Salvo D’Acquisto, medaglia d’oro al valor miliare, Jan Palach, patriota cecoslovacco e il maresciallo Pilsudski, rivoluzionario e militare polacco), scrittori (Giosuè Borsi, Ruggero Fauro, Vittorio Locchi, Nino Oxilia, Scipio Slataper e Carlo Stuparich), attori e musicisti ( Ettore Petrolini, Leopoldo Fregoli, Sergio Leone, Giovanni Mancini, Nicolò Paganini), e atleti (Silvano Abba, Umberto De Morpugo, Piero Gabrielli, Nedo Nadi, Vincenzo Picardi e Pietro de Coubertin, fondatore dei giochi olimpici). Altri toponimi sono geografici (quasi tutti gli stati europei, americani e qualcuno dell’Asia e dell’Africa). Molti nomi fanno riferimento alle Olimpiadi del 1960 (nel quartiere sorge il villaggio olimpico che ospitò gli atleti), ci sono il viale della Moschea, il ponte Milvio e il ponte Salario.
Queste le strade intitolate a nomi o personaggi femminili:

  • Clivo Virginia Reiter (Modena 1862 – Modena 1937) è dedicato ad una delle protagoniste del teatro italiano far Ottocento e Novecento. Grazie ad un melodioso timbro di voce e ad una intensa capacità espressiva, Virginia Reiter riuscì ad interpretare molti ruoli diversi accompagnata sempre dal favore del pubblico.
  • Via Eleonora Duse (Vigevano 1858 – Pittsburgh 1924) ricorda l’attrice che nell’immaginario di tutti incarna il teatro italiano fra XIX e XX secolo, caratterizzato da enfasi recitativa e forte presenza scenica.
  • Via Anna Magnani (alla quale è dedicato anche un largo nel quartiere Pinciano).
  • Via Giuditta Pasta (Saronno 1797 – Como 1865) celebra un’importante soprano italiana, interprete perfetta delle opere di Bellini, che ha manifestato il proprio appoggio ai patrioti italiani durante i moti del 1848 a Milano.
  • Via Giacinta Pezzana (Torino 1841 – Aci Castello 1919) ricorda un'attrice teatrale italiana dalla recitazione sobria e raffinata, capace di spaziare nei diversi ruoli della drammaturgia mondiale, da Shakespeare a Goldoni.
  • Via Adelaide Ristori (Cividale del Friuli 1822 - Roma 1906) è dedicata ad una famosa attrice, in grado di recitare perfettamente in inglese e in francese, che riscosse notevoli successi in Italia e all'estero. La sua notorietà era legata anche all’impegno politico e a sentimenti patriottici che la portarono a lanciare dal palcoscenico slogan in favore dell’unità italiana e del re Vittorio Emanuele II.
  • Largo Indira Gandhi (Allahabad 1917 – Nuova Delhi 1984) è dedicato ad una celebre donna politica, nominata Primo Ministro nel 1966 e, con un secondo mandato, nel 1980. Figura di spicco della politica indiana ed internazionale della seconda metà del Novecento, venne assassinata nel 1984 da una guardia del corpo come vendetta per la decisione della leader politica di reprimere duramente una rivolta sikh per l’indipendenza del Punjab.
  • Via Mafalda di Savoia (Roma 1902 - Buchenwald 1944) ricorda la secondogenita di re Vittorio Emanuele III e di Elena del Montenegro. A Roma, subito dopo l’armistizio, venne catturata con un inganno dai tedeschi ed inviata al campo di concentramento di Buchenwald dove trovò la morte a seguito delle ustioni e delle ferite, non curate, riportate dopo un bombardamento anglo-americano.
  • Piazzale delle Muse si riferisce alle figure simboliche che si ricollegano più o meno indirettamente a concezioni filosofiche sul primato della Musica nell’universo. Le Muse non sono solo le cantatrici divine, i cui cori rallegrano Zeus e gli dei, ma presiedono al pensiero sotto tutte le sue forme.

Nel quartiere Flaminio, comprendente 69 fra strade e piazze, 65 sono intestate a maschi, per la maggior parte artisti, altre raccolgono nomi geografici o legati alla presenza di enti politico-militari (per esempio Viale della Marina) e solo 1 porta il nome di una donna, Luisa di Savoia (1476-1531), passata alla storia per essere stata reggente di Francia per ben due volte (1515, 1525-26) in vece del figlio Francesco, occupato nelle campagne militari d'Italia.

Le scuole del II municipio comprendono 8 asili nido, nessuno intestato ad una donna; uno porta il nome di un pittore, tre sono nominati con personaggi delle fiabe, due sono intestati con il nome delle ville in cui sono operanti (villa Ada e villa Chigi) e due portano nomi di pura fantasia. Dodici sono gli asili comunali, di questi 2 portano il nome di una donna:
- Guglielmina Ronconi nata a Pesaro nel 1864 e morta a Roma nel 1936. E' stata un'insegnante ed una pedagoga e si è occupata dell'insegnamento nelle carceri femminili, tanto da ottenere l'incarico, da parte del ministero degli interni, di organizzare gli asili nelle carceri a livello nazionale. Fondò l'organizzazione “Vita morale” allo scopo di fornire istruzione morale alle donne dei ceti inferiori, questa stessa organizzazione si occupò di propaganda patriottica durante la Prima Guerra Mondiale. Fra il 1915 e il 1918 fu a capo del “Consiglio Nazionale delle Donne Italiane” e dal 1921 della sezione moralità.
- Mafalda di Savoia della quale si è già detto per una via del quartiere Parioli.
Dodici sono le scuole elementari di cui 3 portano nomi femminili. Due sono legate agli asili già nominati ( Guglielmina Ronconi e principessa Mafalda) la terza è dedicata a Maria Montessori (1870/1952) nota pedagogista, filosofa, medico, ideatrice del metodo educativo che porta il suo nome.
Sette sono le scuole medie inferiori e nessuna è intestata ad una donna.
Quattordici sono gli istituti superiori fra licei, classici e scientifici, e istituti tecnici: fatta eccezione per l'Istituto Magistrale Metodo Montessori, nessuna scuola superiore porta il nome di una donna.

Infine nel II Municipio sono presenti 2 giardini pubblici, di recente istituzione, dedicati a figure feminili: Giardino Armida Borelli (1882 -1952) e Giardino delle Crocerossine.

 


 

Ex III Municipio 

di Barbara Belotti 

Il III Municipio di Roma ora fa parte del II Municipio. Il suo territorio si estende nella parte est rispetto al centro della città. Un gruppo omogeneo di toponimi è dedicato, in zona San Lorenzo, alle antiche popolazioni italiche (Campani, Volsci, Lucani, Piceni …) mentre tra Piazza Bologna e Viale delle Province si ricordano le città italiane capoluoghi di provincia. Nella zona del Policlinico (intitolato al Re Umberto I) le strade sono intitolate a personaggi della medicina del passato, ma nessun nome è femminile. Va ricordato il viale intitolato alla Regina Elena di Montenegro (1873-1952), moglie di Vittorio Emanuele III e seconda regina d’Italia sul trono fino al 1946. A lei è intitolato anche un Istituto di cura a carattere scientifico (IRCCS). Alla regina Margherita di Savoia è intitolato anche un lungo viale che attraversa diversi quartieri. Spostandoci verso Villa Torlonia e proseguendo sulla via Nomentana i nomi prevalenti sono quelli di archeologi e storici della Campagna romana (Winckelmann, Rodolfo Lanciani, Carlo Fea …). Si perdono, in questo mare di intitolazioni al maschile, Via S.Angela Merici, Via S.Orsola e Via S. Ciriaca. La prima ricorda la fondatrice (1474-1540) delle Suore insegnanti Orsoline, il cui convento è adiacente alla strada; via S. Orsola fa riferimento alla chiesa omonima mentre via di S. Ciriaca è dedicata ad una giovane martire romana del III secolo, figlia di nobili patrizi, le cui proprietà terriere (ager Veranus) si trovavano in questa zona. Tra Piazza Bologna e la stazione Tiburtina sono ricordati personaggi della storia medievale italiana e qui si trova la maggiore concentrazione di nomi femminili

Teodolinda: regina dei Longobardi e regina d’Italia dal 589 al 616;
Matilde di Canossa: contessa, duchessa, marchesa e regina (1046-1115) fu una potente feudataria schierata con il papato nella lotta per le investiture, arrivò a dominare i territori a nord dello Stato della Chiesa;
Eleonora d’Arborea: Giudicessa del Giudicato di Arborea (1340-1404) a lei si deve, fra l’altro l'aggiornamento della Carta de Logu, a suo tempo promulgata dal padre, con la quale diede una sistemazione stabile e duratura agli ordinamenti e agli istituti giuridici del suo regno in Sardegna. La Carta de Logu rimase in vigore fino al XIX secolo, alle soglie del Risorgimento;
Amalasunta: (495/500-535) figlia del re ostrogoto Teodorico, alla sua morte divenne reggente del regno ostrogoto per conto del figlio Atalarico; in seguito alla morte di Atalarico (534) divenne regina;
Piccarda Donati: è il primo personaggio che Dante incontra nel suo percorso nel Paradiso, simbolo dei soprusi contro le donne. Fatta uscire con la forza dal Convento delle Clarisse dove si trovava, fu costretta ad abbandonare la vita religiosa e obbligata a sposare l’ uomo scelto dalla sua la famiglia;
Contessa di Bertinoro: il suo nome è Aldruda Frangipane, visse nel XII secolo e sposò il conte di Bertinoro (Ranieri di Cavalcaconte). Rimasta presto vedova, non esitò a porsi a capo di schiere romagnole per liberare Ancona assediata dalle milizie imperiali di Cristiano di Magonza, mandate per conto di Federico Barbarossa, contribuendo a respingerle;
Stamira: eroina anconetana del XII secolo, prese parte alla stessa lotta in difesa di Ancona assediata;
Isabella d’Aragona (1470 – 1524) secondogenita di Alfonso II e Ippolita Maria Sforza.
Per concludere la ricerca in questo territorio di Roma, va precisato che nessuna scuola pubblica, di ogni ordine e grado, ha intitolazioni a figure femminili. I giardini presenti tutti intitolati a personaggi maschili.
 

 

 

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