TOTALE STRADE / VIE / PIAZZE / ETC.: 172
INTITOLATE A UOMINI: 72
INTITOLATE A DONNE: 4
CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE INTITOLARE A DONNE
Madonne (Immacolata, Beata Vergine, Santa Maria etc.): --
Sante, beate, martiri: 1
Ssanta Lucia (via)
Suore e benefattrici religiose, benemerite, fondatrici ordini religiosi e/o enti assistenziali-caritatevoli: --
Benefattrici laiche, fondatrici enti assistenziali-caritatevoli: --
Letterate / umaniste (scrittrici, poete, letterate, critiche, giornaliste, educatrici, pedagoghe, archeologhe, papirologhe...): 1
Ilaria Alpi (via)
Scienziate (matematiche, fisiche, astronome, geografe, naturaliste, biologhe, mediche, botaniche, zoologhe...): --
Donne dello spettacolo (attrici, cantanti, musiciste, ballerine, registe, scenografe...): --
Artiste (pittrici, scultrici, miniaturiste, fotografe, fumettiste...): --
Figure storiche e politiche (matrone romane, nobildonne, principesse, regine, patriote, combattenti della Resistenza, vittime della lotta politica / guerra / nazismo, politiche, sindacaliste, femministe...): 2
Maria Goia (via)
Nilde Iotti (via)
Lavoratrici / imprenditrici / artigiane: --
Figure mitologiche o leggendarie, personaggi letterari: --
Atlete e sportive: --
Altro (nomi femminili non identificati; toponimi legati a tradizioni locali, ad es. via delle Convertite, via delle Canterine, via della Moretta, via delle Zoccolette; madri di personaggi illustri...): --

  Censimento a cura di: Roberta Pinelli  

Nella toponomastica di Massa Lombarda va ricordata via Giuseppina Zardi (1920-1994), nata a Massa Lombarda, che ricorda un'artista che è stata pittrice, grafica, disegnatrice e ceramista

Maria Goia (1878/1924)  

Politica e sindacalista italiana.

Nata in Romagna da una famiglia di modeste condizioni , forma il suo carattere in un ambiente molto politicizzato, dove anche i fratelli saranno militanti locali del partito Socialista Italiano.

Brillante oratrice e propagandista, viene segnalata come persona "da vigilare" in alcune note prefettizie, in un territorio come quello romagnolo ed in special modo ravennate, dove le forze dell'estrema sinistra stanno prendendo il controllo, per poi iniziare un confronto al loro interno tra repubblicani e socialisti. Nel 1901 inaugura la casa socialista di Cervia alla presenza di Andrea Costa ed a seguire interviene più volte nel dibattito sul movimento femminile socialista, con conferenze in Umbria, Marche e Friuli, fino al 1906 quando si sposa con il farmacista Luigi Riccardi, militante socialista e membro della direzione, trasferendosi a Suzzara.

Il Riccardi muore a soli otto mesi dalla celebrazione del matrimonio. Rimasta vedova, assume la segreteria della locale camera del lavoro, e intuisce la necessitài di creare un sistema di cooperazione integrale, a cui si ispirerà per organizzare i locali operai disoccupati in una "cooperativa di produzione metallurgica": si tratta di un passo importante per far entrare la cooperazione di consumatori nell'ambito produttivo.

A questi eventi associa una serie di conferenze al nord dell'Italia, ribadendo la sua fiducia nell'uomo, la sua estraneità ai metodi violenti, e l'importanza del ruolo femminile, da valorizzare ad esempio attraverso il diritto di voto .

Durante il periodo bellico, allontanata da Suzzara dall'autorità militare per la sua attività contro la guerra, giunge a Milano dove ricomincia l'attività sindacale e conferenziera nonostante  sia gravemente malata.

A partire dagli ultimi mesi del 1921, la sorte dell'attività di Maria Goia si lega a quella del socialismo nella morsa del nascente movimento fascista, tanto che ella stessa scampa all'assalto alla sede di Ravenna, ma dopo il congresso di Livorno scompare dal dibattito politico nazionale non prima di essersi recata, ormai malata, a rendere conforto alla madre di Giacomo Matteotti. Muore a Cervia il 15 ottobre del 1924, nel 2010 la sua città natale le ha intitolato la Biblioteca.

 

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