Roma - V Municipio

 

TOTALE STRADE / VIE / PIAZZE / ETC.: 881
INTITOLATE A UOMINI: 432
INTITOLATE A DONNE: 19
CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE INTITOLATE A DONNE
Madonne (Immacolata, Beata Vergine, Santa Maria etc.): 1
Via dell'Incoronata
Sante, beate, martiri: --
Suore e benefattrici religiose, benemerite, fondatrici ordini religiosi e/o enti assistenziali-caritatevoli: 1
Via Isabella De Rosis
Benefattrici laiche, fondatrici enti assistenziali-caritatevoli: --
Letterate / umaniste (scrittrici, poete, letterate, critiche, giornaliste, educatrici, pedagoghe, archeologhe, papirologhe...): 1
Viale Graziella De Palo
Scienziate (matematiche, fisiche, astronome, geografe, naturaliste, biologhe, mediche, botaniche, zoologhe...): 1
Via Rina Monti
Donne dello spettacolo (attrici, cantanti, musiciste, ballerine, registe, scenografe...): --
Artiste (pittrici, scultrici, miniaturiste, fotografe, fumettiste...): 4
Largo Pasquarosa Marcelli Bertoletti,
via Rosalba Carriera
via Lavinia Fontana
Via Emma Gaggiotti
Figure storiche e politiche (matrone romane, nobildonne, principesse, regine, patriote, combattenti della Resistenza, vittime della lotta politica / guerra / nazismo, politiche, sindacaliste, femministe...): 1
Via Argentina Altobelli
Lavoratrici / imprenditrici / artigiane: 1
Viale Marisa Bellisario 
Figure mitologiche o leggendarie, personaggi letterari: 9

Via Aretusa
Via Cerere
Via Cibele
Via Delia
Via Diana
Via Dorinda
Via Fillide
Via Maia
Via Nerina

Atlete e sportive: --
Altro (nomi femminili non identificati; toponimi legati a tradizioni locali, ad es. via delle Convertite, via delle Canterine, via della Moretta, via delle Zoccolette; madri di personaggi illustri...): --


Fonti: SITO (Sistema informativo toponomastica) http://www.comune.roma.it/sito/cittadino.html 
dati aggiornati da Barbara Belotti gennaio 2018

 

Toponomastica femminile a Roma - V Municipio

di Barbara Belotti, Noemi Mattana e Ludovica Zaccaria


Il V municipio riunisce i territori che, prima della nuova suddivisione del 2013, ricadevano nel VI e VII Municipio.

L'ex VI municipio, fra la via Casilina e la via Prenestina, comprende, secondo il sito dei Servizi toponomastici del Comune di Roma, in quattro zone: Collatino, Tiburtino, Prenestino – Labicano e Tuscolano. L'ex VII Municipio faceva del quartiere Centocelle il suo centro, sempre tra via Prenestina, via di Centocelle e via Palmiro Togliatti; in realtà si divideva in otto zone urbanistiche: Centocelle, Alessandrina, Tor Sapienza, La Rustica, Tor Tre Teste, Casetta Mistica, Centro Direzionale Centocelle.

Il territorio più vicino alle mura Aureliane, ha subito profonde trasformazioni a partire dalla fine del XIX secolo. Con la grande fase di espansione edilizia di Roma capitale in questa area si stabiliscono, abitando in povere baracche, i tanti muratori che prestano la loro manodopera nei cantieri che stanno trasformando la città. I nuclei abitativi diventano in seguito meno precari e a questi si aggiungono, secondo precisi interventi di lottizzazione, le borgate di Centocelle, Tor Pignattara e la borgata Gordiani. Altri interventi di recupero e di edificazioni avvengono negli anni ’50, per proseguire fino ad oggi.

Nel nuovo V Municipio si contano 881 aree pubbliche di circolazione. Di queste poco meno del 50% si riferisce a nomi maschili mentre le strade intitolate a figure femminili sono solo 19,  meno del 5% rispetto a quelle dedicate agli uomini. Dall’elenco si evince che quasi la metà delle vie è dedicata a figure mitologiche.
E' interessante evidenziare alcune donne ricordate in questo municipio, figure molto diverse fra loro per vita e per storia, comunque esempi importanti dell’impegno femminile.
Argentina Altobelli (Imola 1866 - Roma 1942) è stata una politica e sindacalista italiana, fra le persone che fondarono la Federazione Naz. Lavoratori della Terra agli inizi del Novecento. Impegnata nel sindacalismo agricolo, Argentina ha sempre rivolto particolare attenzione alle condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici, occupandosi direttamente dei problemi di queste ultime. Da qui l’attenzione verso la difesa dei diritti quali l’istruzione, la casa, i servizi sociali e anche l’impegno a ottenere una legge che permettesse il divorzio. Nel 1915 organizzò la Cassa nazionale Infortuni (l’INPS attuale).
Graziella De Palo (Roma 1956 – Beirut 1980) è stata una giornalista. È scomparsa insieme al collega Italo Toni in Libano, mentre cercava di documentare le condizioni di vita dei profughi palestinesi, la situazione politico – militare della regione e indagare sui traffici di armi. E di questi intrighi è rimasta vittima. Rapita con Italo Toni, si sono perse le tracce dei loro corpi, in un complicato intrigo internazionale in cui si vedono agire anche i servizi segreti italiani. Il governo Craxi nel 1984 ha apposto sulla vicenda il segreto di Stato. Da allora le famiglie sono in attesa di conoscere la verità.

Pasquarosa Marcelli Bertoletti è nata a Subiaco nel 1896, in una famiglia di contadini; si trasferisce a Roma giovanissima nel 1912 e lavora come modella per Felice D’ Antino. Posa anche per Nino Bertoletti, che sposerà nel 1915. Esordisce come pittrice nel 1915 alla III mostra della Secessione, con quattro nature morte. La sua verve coloristica e lo spontaneo antiaccademismo la pongono al centro dell’attenzione; Pasquarosa espone ancora alla Secessione del 1916 e nel 1918, con un gruppo di artisti fra i quali Ferrazzi, Spadini, Deiva De Angelis, Socrate, Oppo, partecipa ad una importante mostra alla Casina del Pincio. A partire dagli anni Venti è presente in tutte le maggiori occasioni espositive (Sindacali, Quadriennali, Biennali di Venezia). La personale più importante si tiene alla Arlington Gallery di Londra (1929). Forse l’unico caso in cui il marito, Nino Bartoletti, mise da parte la sua carriera artistica in favore del successo della moglie.
Rina Monti (Arcisate, 16 agosto 1871- Pavia, 25 gennaio 1937) è stata una scienziata italiana. Biologa, limnologa e zoologa, nel 1907 è stata la prima donna ad ottenere una cattedra universitaria nel Regno d’ Italia. Si è laureata in scienze naturali presso l’ Università di Pavia nel 1892, dove rimase per un decennio per svolgervi attività di ricerca ottenendo nel frattempo l’abilitazione alla libera docenza in anatomia e fisiologia comparata. Nel 1905 ha insegnato, su incarico, zoologia e anatomia comparata all’ateneo di Siena, ottenendo due anni più tardi la cattedra presso l’Università di Sassari e dal 1915 la docenza a Pavia. Dal 1924 si occupa della sezione naturalistica dell’Università di Milano. Nonostante l’ intensa attività di ricerca e i frequenti spostamenti universitari, Rina Monti ha potuto curare anche la vita privata ed avere quindi una famiglia: dal matrimonio con Augusto Stella, geologo e docente di scienze minerarie, ha avuto due figlie.
Emma Gaggiotti Richards, nata a Roma nel 1825, è stata pittrice, musicista, cantante. Dopo il matrimonio, soggiornerà a Londra fino al 1854 acquistando rapida notorietà come pittrice. Esegue in questo periodo dipinti di tema religioso, mitologico e paesaggi ma diviene famosa, soprattutto, per alcuni ritratti della famiglia reale e della stessa regina Vittoria. Successivamente, nel corso dei suoi frequenti viaggi, che la porteranno più volte in Francia e in Germania, ne eseguirà anche per altre case regnanti d’Europa. Fece ritorno a Roma nel 1853. Se ne era allontanata dopo la parentesi del ’48, quando era stata scelta dal Comitato di guerra, a motivo dei suoi sentimenti notoriamente liberali, per coordinare la raccolta di fondi in favore delle truppe romane passate al servizio della Repubblica Veneta. In quell’anno Emma Gaggiotti strinse legami di amicizia con Mariani, Spaventa e Michelangelo Caetani. Da quanto detto, dalle informazioni prese, la presenza di strade, monumenti, edifici, dedicate a donne è praticamente inesistente nel settimo municipio

Di recente istituzione sono via Rosalba Carriera e via Lavinia Fontana, entrambe celebri pittrici.


E' dedicato a Iolanda Rozzi vittima della violenza terrorista nel 1980, durante gli anni di piombo, uno dei giardini del Municipio; un parco è stato intitolato a Madre Teresa di Calcutta.


Le Scuole

di Rossella Palomba e Noemi Mattana

Nell'ex VI (distretto scolastico 14) vi sono 53 scuole. Va notato che nel Municipio si trovano 2 succursali della scuola Pavoni con sede in altro distretto, che sono state conteggiate per completezza.
Delle 53 scuole/asili 34 sono intitolate a uomini, 3 a donne e 16 ad altro. In particolare abbiamo Grazia Deledda (scuola per l’infanzia), Fata Primavera (Asilo nido) e Virginia Wolf (Istituto Professionale). In termini percentuali, il 64% sono dedicate a uomini, il 6% a donne e il 30% ad altro argomento.
Nel distretto scolastico che faceva capo all'ex VII Municipio
troviamo tre istituti dedicate a figure femminili:
Livia Bottardi, insegnante, uccisa il 28 maggio 1974 a soli 32 anni, durante l’attentato terroristico di piazza della Loggia a Brescia. Una bomba nascosta in un cestino portarifiuti fu fatta esplodere mentre era in corso una manifestazione contro il terrorismo neofascista indetta dai sindacati e dal Comitato Antifascista. L'attentato provocò la morte di otto persone e il ferimento di altre centodue.

Giulietta Masina (1920 – 1994 ), attrice cinematografica italiana. Figlia del violinista e professore di musica Gaetano Masina e della maestra Angela Flavia Pasqualin. Dall’età di 4 anni si trasferisce a Roma. Frequentò il ginnasio ed il liceo dalle suore Orsoline, dove si appassionò alla recitazione. Sin dalla stagione 1941 - 1942 partecipò a numerosi spettacoli di prosa, danza e musica nell'ambito del Teatro Universitario Nel 1942 Giulietta incontra negli studi dell'EIAR Federico Fellini. Già nel luglio 1943 la coppia si presenta ai genitori di lei. Dopo l'8 settembre 1943 la loro unione conosce un'accelerazione: Fellini, invece di rispondere alla chiamata alla leva, convola a nozze con Giulietta il 30 ottobre. La Masina e Fellini ebbero un figlio, Pier Federico, nato il 22 marzo 1945 e morto appena trentatré giorni dopo la nascita, il 24 aprile. Una tragedia che segnerà inconsciamente la coppia. Giulietta Masina muore il 23 marzo 1994, all'età di settantaquattro anni, per un tumore ai polmoni

Santa Teresa del Bambin Gesù, Thérèse Françoise Marie Martin (1873 – 1897), religiosa mistica francese, monaca carmelitana presso il monastero di Lisieux. Ultimogenita di Louis Martin e Marie-Azélie Guérin (Zélie), Thérèse fu data a balia presso una contadina, Rosa Taillè, dove visse per circa un anno. Thérèse Martin rimase orfana di madre all'età di quattro anni. All'età di 14 anni Teresa decise quindi, seguendo l'esempio di Teresa d'Avila, di farsi monaca. Nel novembre 1887 il vescovo di Bayeux, Flavien-Abel-Antoinin Hugonin, le negò il permesso e lei intraprese con il padre Louis e la sorella prediletta Celine un viaggio a Roma per rivolgere questa sua richiesta direttamente a papa Leone XIII. Nel 1887, per i 50 anni di sacerdozio di papa Leone XIII, le diocesi di Coutances e di Bayeux organizzarono un pellegrinaggio a Roma, dal 7 novembre al 2 dicembre. Al viaggio partecipò un gruppo di 197 pellegrini, tra cui i Martin. A Roma, durante l'udienza con Leone XIII, Teresa si inginocchiò davanti al Pontefice, chiedendogli di intervenire in suo favore per l'ammissione in convento. Sulla via del ritorno il vescovo cambiò opinione su Thérèse e diede il proprio permesso. In monastero conobbe la fondatrice del carmelo di Lisieux, Madre Genoveffa, al secolo Claire Bertrand. Quest’anziana monaca fu modello di vita monastica e riferimento teologico per Teresa. Fu lei che la esortò a coltivare il valore per la pace, e attorno a questo tema, Teresa creò il suo pensiero teologico. Nel 1893 fu nominata vice-maestra delle novizie, in aiuto a madre Maria Gonzaga. Nel 1896 la suora contrasse la tubercolosi, malattia che nel giro di 18 mesi la portò alla morte. In questo periodo Teresa subì una crisi profonda della fede: pensò di abbandonare il convento e si sentiva spinta all’ateismo ed al materialismo. Questi mesi li definì come “notti della fede”.

 

 

 

 

 

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