TOTALE STRADE / VIE / PIAZZE / ETC.: 1656
INTITOLATE A UOMINI: 745
INTITOLATE A DONNE: 36
CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE INTITOLARE A DONNE
Madonne (Immacolata, Beata Vergine, Santa Maria etc.): 3
Immacolata

Santa Maria
S. Maria in Calchera
Sante, beate, martiri: 11
Madre Teresa di Calcutta

Santa Maria Crocifissa di Rosa
S. Angela Merici
Sant'Orsola
Sant'Eufemia
Sant'Agata
S. Maddalena
Sant'Anna
S. Caterina
S. Chiara
S. Francesca Cabrini
Suore e benefattrici religiose, benemerite, fondatrici ordini religiosi e/o enti assistenziali-caritatevoli: 1
delle Monache
Benefattrici laiche, fondatrici enti assistenziali-caritatevoli: 1
delle Dimesse (vicolo)
Letterate / umaniste (scrittrici, poete, letterate, critiche, giornaliste, educatrici, pedagoghe, archeologhe, papirologhe...): 7
Sorelle Agazzi

Laura Cereto
Grazia Deledda
Veronica Gambara
Nella Berther
Oriana Fallaci
Sofia Testi
Scienziate (matematiche, fisiche, astronome, geografe, naturaliste, biologhe, mediche, botaniche, zoologhe...): --
Donne dello spettacolo (attrici, cantanti, musiciste, ballerine, registe, scenografe...): 5
Eleonora Duse

Maria Malibran
Adelaide Malanotte
Adelina Patti
Giuseppina Stepponi
Artiste (pittrici, scultrici, miniaturiste, fotografe, fumettiste...): --
Figure storiche e politiche (matrone romane, nobildonne, principesse, regine, patriote, combattenti della Resistenza, vittime della lotta politica / guerra / nazismo, politiche, sindacaliste, femministe...): 6
Regina Ansa

Dolores Abbiati
Angela Contini
Brigida Avogadro
Carolina Bevilacqua
Laura Bianchini
Lavoratrici / imprenditrici / artigiane: 1
delle Lavandaie del Borgo (vicolo)
Figure mitologiche o leggendarie, personaggi letterari: --
Atlete e sportive: --
Altro (nomi femminili non identificati; toponimi legati a tradizioni locali, ad es. via delle Convertite, via delle Canterine, via della Moretta, via delle Zoccolette; madri di personaggi illustri...):

1
Angiolina Ferrari

  Censimento a cura di: Marina Borghetti (2012) aggiornato da Claudia Speziali (2017) 

Fonte: http://www.comune.brescia.it/servizi/casa/SUE/Documents/stradario%20di%20lavoro%20aggiornamento%202013.pdf

L'intitolazione a Laura Bianchini risale al 2015.
Nel comune di Brscia è stato intitolato un giardino a Santa Chiara e San Francesco

Dolores Abbiati (1927-2001): Benché nata a Lipari durante il confino del padre, uno dei fondatori del PCI, è bresciana e in città si svolge gran parte  della sua vita. Partecipa alla Resistenza in  Val d'Ossola come staffetta nelle Brigate Garibaldi con il nome di battaglia di Lola, nel dopoguerra si iscrive alle organizzazioni giovanili comuniste e negli anni ’60 è sindacalista della Cgil. Alle elezioni politiche del 1968 è eletta al Senato e è componente della 10ª Commissione permanente (Lavoro, emigrazione e previdenza sociale), mentre alle successive consultazioni del 1972 e del 1976 è eletta alla Camera dei Deputati e è vicepresidente della XIV Commissione (Igiene e sanità pubblica).

 

Sant’ Angela Merici (1474 –1540): E’ una religiosa bresciana, fondatrice della Compagnia delle dimesse di sant'Orsola, proclamata santa da papa Pio VII il 24 maggio 1807. Le sua idea di aprire scuole per le ragazze è rivoluzionaria per un'epoca in cui l'educazione è privilegio quasi solo maschile

 

Regina Ansa (?- 774) è moglie di Desiderio, duca di Brescia e re dei Longobardi, nonché fondatrice del Monastero di Santa Giulia, di cui sarà badessa la figlia Anselperga e in cui un’altra figlia, Ermengarda,  ripudiata da Carlo Magno, morirà.

 

 

Brigida Avogadro (XV secolo): Mitica figura di nobildonna bresciana che, durante l'assedio di Brescia del generale Nicolò Piccinino nel 1438, avrebbe incitato alla resistenza i bresciani apparendo in mezzo ai combattenti con la lancia in mano, sugli spalti, raffigurata  sul soffitto della sala del maggior Consiglio in Venezia a opera di Tintoretto, o forse della sua bottega.

 

Nella Berther (1913-1972) è un'insegnante bresciana, critica letteraria, scrittrice (esce nel 1950 il romanzo Pan di ségale), traduttrice, curatrice e compilatrice, tra gli altri, di volumi per la scuola media e di edizioni scolastiche.

 

Carolina Bevilacqua (fine ‘700-1849) È una nobildonna bresciana che organizza nel 1848-1849 l’assistenza ai feriti durante la rivolta di Brescia, trasformando il suo palazzo di Brescia in luogo di accoglienza per loro, sotto la direzione della figlia Felicita, poco più che ventenne, mentre lei si reca negli ospedali da campo a prestare soccorso e organizzare, a spese proprie, gli approvvigionamenti.

 

 

Laura Bianchini (1903-1983) È partigiana delle formazioni bianche dopo l'8 settembre 1943 e coordina la stampa del foglio clandestino Il Ribelle, oltre a essere una delle 21 costituenti italiane, l’unica bresciana. Nel 1948 è eletta deputata alla Camera nel collegio di Brescia per la DC a e fa parte della Commissione Istruzione e Belle arti.

 

 

Laura Cereto (1469-1499) È un’umanista bresciana e il suo nome è legato a una raccolta di lettere latine da lei inviate ai familiari e a una serie di personaggi del mondo culturale dell'Italia settentrionale, dedicata al cardinale Ascanio Maria Sforza Visconti. I passi più vivaci e interessanti delle lettere riguardano la difesa della dignità femminile e del diritto delle donne a educarsi e a competere sul piano culturale con gli uomini.

 

 

Angela Contini (1823-1887) Di lei si narra che, durante le Dieci Giornate di Brescia, che si chiuderanno con mille caduti, viene sbalzata dal letto da una cannonata che fa crollare le pareti della camera, segue il marito sulle barricate, armata di fucile, e, ritornata nella sua casa, sorprendendovi un soldato croato che sta razziando, lo butta giù dalle scale gridandogli: “Vattene! Le bresciane non uccidono inermi”.

 

 

Crocifissa di Rosa (1813-1855) Al secolo Paola Francesca Maria Di Rosa, è una religiosa bresciana, fondatrice della congregazione delle Ancelle della Carità nel 1839 e canonizzata da papa Pio XII nel 1954. A Brescia, oltre che una via, le è stato dedicato anche un quartiere.

 

 

Angiolina Ferrari (1878 - 1924) è la figlia di un industriale locale il quale, a partire dal 1952, dona a più riprese all’Ospedale Civile di Brescia, inaugurato l’anno precedente,  somme cospicue  destinate all’acquisto di attrezzature chirurgiche e radiologiche  per la creazione di un “centro di chirurgia nervosa”. Il padre, Roberto Ferrari (1881-1965), intitola alla figlia addirittura un intero quartiere, il Villaggio Ferrari, costruito fra il 1936 e il 1938, su un’area di 35 mila metri quadrati per dare alloggi ai lavoratori impiegati nel vicino Calzificio Ferrari.

 

 

Veronica Gambara (1485-1550) nobildonna e poetessa bresciana  – Pietro Bembo definiva le sue rime “leggiadre” e  era apprezzata da Giacomo Leopardi – ha lasciato un suggestivo epistolario. Nel 1509 sposò Gilberto X, signore di Correggio. Dal 1518, dopo la morte del marito, rimase al governo del piccolo stato, che resse con saggezza e abilità fino alla propria morte.

 

 

Adelaide Malanotte (1785-1832) Veronese di nascita, è stata una contralto di fama;  per lei il giovane Rossini musicò il Tancredi. Negli ultimi vent’anni della sua vita si legò sentimentalmente a un nobile bresciano e morì a Salò.

 

 

Giuseppina Strepponi (1815-1897): È stata una soprano italiana, nota anche per essere stata la seconda moglie di Giuseppe Verdi, nonché interprete dei suoi melodrammi, grande amica, confidente e consigliera. I suoi carteggi sono tra i documenti più importanti per ricostruire la biografia verdiana

 


Sofia Testi (1874-1933) 
È stata direttrice scolastica a Brescia e ha creato corsi per ragazzi svantaggiati e una scuola per operaie

 

 

Le Dimesse sono suore laiche


Note biografiche a cura di Claudia Speziali

 

 

 

 

 

 

 

INFORMATIVA COOKIE

Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie tecnici propri e di terze parti. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa sull’uso dei cookie..

Cliccando “accetto” o accedendo a qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all’uso dei cookie.