Roma - XIII Municipio

 

TOTALE STRADE / VIE / PIAZZE / ETC.: 687
INTITOLATE A UOMINI: 359
INTITOLATE A DONNE: 18
CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE INTITOLATE A DONNE
Madonne (Immacolata, Beata Vergine, Santa Maria etc.): 5
Piazza Santa Maria alle Fornaci
 Via Madonna del Riposo
 Via Nostra Signora di Lourdes
 Via Santa Maria alle Fornaci
Via Santa Maria Mediatrice
Sante, beate, martiri: 5
Largo Beata Teresa Verzeri
 Largo S. Gemma
Via S. Bernadette
 Via S. Seconda
Via Suor Maria Agostina
Suore e benefattrici religiose, benemerite, fondatrici ordini religiosi e/o enti assistenziali-caritatevoli: --
Benefattrici laiche, fondatrici enti assistenziali-caritatevoli: 1
Via Margherita de Colmar
Letterate / umaniste (scrittrici, poete, letterate, critiche, giornaliste, educatrici, pedagoghe, archeologhe, papirologhe...): 1
Via Clara Francia Chauvet
Scienziate (matematiche, fisiche, astronome, geografe, naturaliste, biologhe, mediche, botaniche, zoologhe...): --
Donne dello spettacolo (attrici, cantanti, musiciste, ballerine, registe, scenografe...): 1
Via Maria Malibran
Artiste (pittrici, scultrici, miniaturiste, fotografe, fumettiste...): 1
Via Maria Felicita Tibaldi
Figure storiche e politiche (matrone romane, nobildonne, principesse, regine, patriote, combattenti della Resistenza, vittime della lotta politica / guerra / nazismo, politiche, sindacaliste, femministe...): 1
Via Plautilla
Lavoratrici / imprenditrici / artigiane: --
Figure mitologiche o leggendarie, personaggi letterari: --
Atlete e sportive: 1
Viale Luciana Massenzi
Altro (nomi femminili non identificati; toponimi legati a tradizioni locali, ad es. via delle Convertite, via delle Canterine, via della Moretta, via delle Zoccolette; madri di personaggi illustri...): 2
Via la Monachina, [denominazione locale]
Viale Caterina Scheyns [proprietaria di Villa Carpegna]

 

Fonti: SITO (Sistema informativo toponomastica) http://www.comune.roma.it/sito/cittadino.html

dati aggiornati da Barbara Belotti gennaio 2018

Toponomastica femminile a Roma - XIII Municipio

di Maria Camilla Briganti

Le strade nel XIII Municipio hanno una connotazione di genere quasi esclusivamente maschile: su 687 strade, solo 18 sono dedicate alle donne. Il quartiere è vicino alla basilica di S. Pietro e alla città del Vaticano e quindi non si rimane interdetti nel notare quante poche sono le strade dedicate alle donne. Mi sono rivolta all’Ufficio Toponomastica del mio Municipio, come feci già per il mio precedente libro pubblicato dal Comune di Roma Le Donne di Roma, finanziato dall’allora assessore capitolino alla cultura Gianni Borgna e dall’assessora per le Pari Opportunità Daniela Monteforte. Il libro ha avuto il supporto di aiuto di tutto l’Ufficio Toponomastica di Roma, che allora non aveva ancora materiale on line, quindi ho lavorato con metodi di archivistica e finanche di recupero sul posto delle storie di donne legate ad una vicenda locale ( benefattrici, maestre, ecc). Il mio libro lo dedicai a Simonetta Tosi, medica e ricercatrice che, nel 1974, aprì nel quartiere di S. Lorenzo uno dei primi consultori autogestiti dalle donne del quartiere per promuovere e diffondere le sue idee su prevenzione e self help. Morì di un tumore al seno nel 1984 e lei dedicai il testo.

Ritornando al XIII municipio, potrei dire che alcune donne sono sante o religiose come Santa Seconda, Santa Bernadette, Beata Teresa Verzeri, benefattrici come Margherita De Colmar, educatrici come Clara Chauvet. Ci sono inoltre una cantante lirica Maria Calibra, una pittrice e miniaturista M. Felicita Tibaldi, e non potevano mancare donne dell’antica Roma. Clara Francia Chauvet fu insigne educatrice delle masse popolari durante il periodo risorgimentale. Si preoccupò in particolare dell’educazione delle fanciulle, per le quali auspicava un’educazione professionale che le rendesse autonome ed artefici del proprio destino. Simpatizzò per le idee repubblicane, appoggiò le campagne per l’Unità d’Italia. Morì a Torino nel 1862.

Via Margherita De Colmar ricorda la benefattrice francese nata in Francia da nobile famiglia, che svolse quasi tutta la sua opera caritativa e di benefattrice a Roma, in particolare nel quartiere Monte Mario. Fece parte del Terzo Ordine carmelitano e dal 1922 di quello francescano, infaticabile dama di carità di San Vincenzo de Paoli alla borgata Ottavia. Fondò la Lega eucaristica per la pace. Scrittrice elegante, poetessa e traduttrice, collaborò attivamente a L’Osservatore Romano. Nel Villino Rosci di Viale delle Medaglie d’oro accolse i bambini abbandonati della campagna circostante. Sorse così nel 1925 la Parva Domus Pacis che in pochi anni ospitò un asilo, una scuola pomeridiana di lavoro, un laboratorio di sartoria per le fanciulle senza famiglia che divennero le sue figlie adottive e per le quali si prodigò fino alla morte, avvenuta nel 1968. L’intitolazione della via al suo nome è molto recente, risale, infatti, al 1996 e si deve ad un Comitato di quartiere, vista la grande opera di beneficienza in esso profusa.

Via Maria Calibra ricorda una cantante lirica del XIX secolo. Maria Felicita Malibran nacque a Parigi nel 1808 da una famiglia di cantanti. Fu una delle massime esponenti dell’opera lirica. Contralto e soprano, cantò opere di Rossini, Bellini e Donizetti. Bella, intelligente, versatile, avventurosa, sposata due volte, fu anche pittrice e sostenitrice del risorgimento italiano. E’ considerata una delle più importanti cantanti liriche della musica occidentale. Morì per una banale caduta da cavallo a soli ventotto anni a Manchester, nel 1836.

Via Plautilla è dedicata a Fulvia Plautilla, figlia del celebre pretorio Gaio Fulvio Plauziano, che sposò il figlio di Settimio Severo, Caracalla. Ebbe il titolo di Augusta. Odiata dal marito, forse di moralità trascurabile, venne relegata nell’isola di Lipari e quando Caracalla succedette al padre nel 211 d.C. fu uccisa.

Anche S. Bernadette ha una strada. Nacque nel 1844, maggiore di quattro figli, in una famiglia povera che viveva in un sobborgo di Lourdes. L’11 febbraio del 1858 fu spettatrice della visione miracolosa della Madonna. Durante una passeggiata nel bosco per cercare legna, Bernadette vide una grande luce in una grotta ove le apparve Maria. La visione si ripeté per ben quindici giorni e da allora a Lourdes avvennero una molteplicità di miracoli prodigiosi. Le sue rivelazioni non furono accolte con entusiasmo e Bernadette dovette subire la diffidenza delle autorità ecclesiastiche, anche durante la vita religiosa trascorsa in convento. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1879, il suo corpo fu trovato intatto, fece diversi miracoli e venne canonizzata nel 1933.

Via Santa Seconda: l’intitolazione della strada alla martire cristiana è motivata dal martirio avvenuto proprio sulla via stessa, accanto alla Via Cornelia che costeggia la strada.

Via suor Maria Agostina (al secolo Livia Pierantonio) ricorda una religiosa nata il 27 marzo del 1864 da famiglia poverissima. Dotata di spirito di sacrificio e carità, diventa suora a Roma all’Ospedale S. Spirito. Presto dirige il reparto malati di tubercolosi che ospita anche pazienti turbolenti e violenti. Il 13 novembre 1894, a soli 30 anni, suor Agostina viene assassinata nell’ospedale da un paziente. Tutta Roma, commossa, partecipa ai suoi funerali. Nel 1972 il pontefice Paolo VI la proclama beata.

Via Maria Felicita Tibaldi è dedicata ad una miniaturista ed artista orafa nata a Roma nel 1707; pur specializzata nell’esecuzione di miniature, dipinse ad olio e pastello una moltitudine di ritratti somigliantissimi. Morì a Roma nel 1770.

Alla Beata Teresa Verzeri è dedicato un largo. Teresa Verzeri entrò molto giovane nella Congregazione delle Figlie del Sacro Cuore di Gesù’ e fondò una nuova Casa nel 1838 a Darfo in provincia di Brescia. A Roma la Verzeri istituì una Casa nel 1847 e poco prima di morire passò alla guida della Congregazione, oggi presente con opere missionarie anche in Africa, Brasile e, dal 1966, in Albania e Bolivia.

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