Roma - XIV Municipio

 

TOTALE STRADE / VIE / PIAZZE / ETC.: 1.101
INTITOLATE A UOMINI: 570
INTITOLATE A DONNE: 86
CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE INTITOLATE A DONNE
Madonne (Immacolata, Beata Vergine, Santa Maria etc.): 6
Borghetto Madonna del Pozzo
 Piazza Madonna del Cenacolo
 Piazza Nostra Signora di Guadalupe
 Piazza Santa Maria della Pietà
Piazza di Santa Maria di Galeria
 Via di Santa Maria di Galeria
Sante, beate, martiri: 3
Via Rosa Venerini
Via Santa Virginia Centurione Bracelli
via Sante Martiri di Selva Candida [Rufina e Seconda]
Suore e benefattrici religiose, benemerite, fondatrici ordini religiosi e/o enti assistenziali-caritatevoli: 6
Via delle Benedettine
Via delle Calasanziane
Via delle Canossiane
 Via Madre Florenzia Profilio
 Via Maestre Pie Filippini
Via Suor Celestina Donati
Benefattrici laiche, fondatrici enti assistenziali-caritatevoli: 2
Via Maria Domenica Brun Barbantini
Via Vincenza Viara De Rossi [attualmente la strada è erroneamente denominata con il nome maschile Vincenzo]
Letterate / umaniste (scrittrici, poete, letterate, critiche, giornaliste, educatrici, pedagoghe, archeologhe, papirologhe...): 24
Largo Giannina Milli
Piazzetta Maria Luisa Costantini Astaldi
Via Angelina Marsciano
Via Annie Vivanti
Via Angela Sorgato
 Via Elpide

 Via Emma Perodi
Via Erminia Fusinato
Via Gabrielle Colette
Via Gertrude Stein

 Via Giannina Milli
 Via Giulia Molino Colombini
 Via Giuseppina Martinuzzi
Via Madame de Stael
 Via Maria Grazia Cutuli
 Via Maria Montessori
 Via Maria Pezzè Pascolato
 Via Proba Petronia
via Rosa Gattorno
Via Rosellina Balbi 
Via Sand
  Via Teresa Gnoli

Via Teresa De Gubernatis Mannucci
Via Oda Olberg
Scienziate (matematiche, fisiche, astronome, geografe, naturaliste, biologhe, mediche, botaniche, zoologhe...): 1
Via Simonetta Landucci Tosi
Donne dello spettacolo (attrici, cantanti, musiciste, ballerine, registe, scenografe...): 12
Via Adelina Patti
Via Claudia Muzio

 Via Emma Carelli
Via Esperia Sperani

 Via Fanny Tacchinardi
Via Fausta Labia
Via Gemma Bellincioni
Via Giulia Grisi

 Via Isadora Duncan
Via Lola Montez

 Via Sorelle Marchisio
 Via Vivi Gioi
Artiste (pittrici, scultrici, miniaturiste, fotografe, fumettiste...): --
Figure storiche e politiche (matrone romane, nobildonne, principesse, regine, patriote, combattenti della Resistenza, vittime della lotta politica / guerra / nazismo, politiche, sindacaliste, femministe...): 30
Largo Ines Bedeschi
Percorso ciclopedonale  Angelina Merlin
Percorso ciclopedonale Bianca Bianchi
Percorso ciclopedonale Elettra Pollastrini
Percorso ciclopedonale Laura Bianchini
Percorso ciclopedonale M.Maddalena Rossi
Perrcorso ciclopedonale Rita Montagnana
Percorso ciclopedonale Teresa Noce

 Via Ancilla Marighetto
 Via Anna Maria Enriquez
Via Benedetta Ciaccia
Via Camilla Ravera
Via Cecilia Deganutti

Via Cesira Fiori
Via Clorinda Menguzzato

Via Gabriella Degli Esposti
Via Gina Borellini

Via Ines Oddone Bitelli
 Via Irma Bandiera
Via Irma Marchiani
Via Lidia Bianchi
via Maria Giudice

 Via Maria Pederzolli Danieli
 Via Modesta Rossi Polletti
 Via Maria Rygier
Via Norma Pratelli Parenti
 Via Rita Rosani
 Via Teresa Gullace
Via Tina Lorenzoni
Via Virginia Tonelli
Lavoratrici / imprenditrici / artigiane: 1
Via Luisa Spagnoli
Figure mitologiche o leggendarie, personaggi letterari: --
Atlete e sportive: --
Altro (nomi femminili non identificati; toponimi legati a tradizioni locali, ad es. via delle Convertite, via delle Canterine, via della Moretta, via delle Zoccolette; madri di personaggi illustri...): 1
Via di Domizia Lucilla [proprietaria di un fondo nella zona]

 Fonti: SITO (Sistema informativo toponomastica) http://www.comune.roma.it/sito/cittadino.html 
dati aggiornati da Barbara Belotti aprile 2018

Toponomastica femminile a Roma - XIV Municipio

di Lia Rotundi


Le strade femminile del XIV municipio sono 86,  il 15,14% delle intitolazioni maschili, che sono 568. La maggioranza delle vie dedicate alle donne si trova nelle zone più nuove e popolari della circoscrizione, pochissima nella parte più vecchia e bene (Balduina). Troviamo donne di spettacolo (Isadora Duncan, Vivi Gioi) e donne che hanno vissuto in pieno gli ideali politici, ma anche importanti intellettuali, sottili interpreti e anticipatrici di fermenti culturali di grande innovazione come Madame de Stael e Gertrude Stein. Un nome anche dal mondo dell'imprenditoria e della moda: Luisa Spagnoli.

Ora scusate se non seguo rigorosamente l'ordine alfabetico e se non trascrivo tutti i nomi, ma ci sono due donne che vorrei segnalarvi per la particolarità di essere state, in tempi lontani e su fronti diversi se non opposti, attiviste politiche .

La prima è Annie Vivanti (1866-1942), nota più per la sua attività di poetessa e romanziera e per la sua affettuosa amicizia con Carducci, che per il suo attivismo politico votato alla causa dell'indipendenza dell'Irlanda, trasmessole dal marito John Chartres. Vissuta tra l'Italia, l'Inghilterra e gli Stati Uniti rappresenta un primo esempio di incontro tra culture, lingue e religioni diverse (di religione ebraica si convertì al cattolicesimo alla fine della sua vita).

La seconda è la prima donna al mondo ad aver guidato la segreteria di un partito politico e ad essere stata nominata senatrice a vita della Repubblica Italiana: Camilla Ravera (1889-1988). Insegnante elementare, aderì prima al PSI, poi al gruppo Ordine Nuovo di Gramsci e nel 1921 fu tra i fondatori del PCd'I , di cui guidò l'organizzazione femminile. Dal 1927 al 1930, rifugiata in Francia, assunse, primo caso al mondo, la segreteria del partito. Fu espulsa dal PCd'I per aver criticato l'asse russo-tedesco per la spartizione della Polonia. Nel dopoguerra rientrò nel partito dopo la svolta togliattana e fu deputata del PCI dal 1948 al 1958. Fu anche tra le fondatrici e le dirigenti dell'UDI e fu la prima donna ad essere nominata senatrice a vita nel 1982 dal Presidente "partigiano" Pertini .

Come già detto le strade intitolate alle donne sono pochissime nella parte più chic della circoscrizione, mentre sono più numerose nella zona di Ottavia. In questa zona troviamo una discreta presenza di attrici, intellettuali e, cosa rarissima, militanti politiche e sindacaliste della prima metà del secolo. Fra queste mi piace ricordare Cesira Fiori (1874-1946), maestra elementare, iscritta al PSI nel 1919, si schierò contro l'intervento italiano nella prima guerra mondiale. Nel 1921 fu tra i fondatori del PCI, occupandosi dell'emancipazione femminile e di questioni sindacali. Considerata inadeguata per le sue opinioni fu allontanata dall'insegnamento nel 1928, arrestata e condannata al confino per 5 anni. Dopo il 25 luglio del 1943 entrò a far parte dei gruppi partigiani operanti sul Gran Sasso. Nel 1944 rientrò a Roma dove riprese l'insegnamento e si dedicò all'organizzazione del sindacato degli insegnanti. Altra maestra elementare e militante politica fu Maria Giudice: lavorò all'Avanti e fu una delle prime dirigenti femminili del PSI. Particolarmente impegnata nelle lotte a fianco delle donne, fu arrestata a Torino durante una manifestazione per la mancanza di pane, si trasferì poi in Sicilia dove guidò le manifestazioni delle donne contro il carovita. Durante un suo comizio nel 1922 a Lentini la polizia sparò sulla folla e uccise due donne, la Giudice fu arrestata e condannata. Uscita dal carcere nel 1923, molto provata, si ritirò dalla politica.

Finora abbiamo parlato di donne molto impegnate in politica, ora vediamo alcune artiste. La prima è Isadora Duncan (1878-1927), danzatrice statunitense precorritrice della danza libera. Benché non dotata di grandi mezzi tecnici, il suo ruolo nella nascita della danza moderna è considerato molto importante per le sue posizioni di rottura: niente punte, niente costumi artificiosi e limitanti il libero movimento del corpo, ma piedi nudi e abiti leggerissimi come pepli dell'antica Grecia. Meno nota è la figura di un'altra ballerina, Lola Montez (1821-1861). Il suo spirito libero e ribelle si dimostrò nella sua condotta di vita molto spregiudicata (amante di Listz, A.Dumas e del re Ludovico I) e nell'invenzione di una danza selvaggia, "la danza della tarantola", che la rese celebre soprattutto negli Stati Uniti e in Australia. Qui, sembra, si procurò da vivere con esibizioni destinate ad intrattenere i minatori.

Passiamo alle attrici: Vivi Gioi, chioma bionda e fluente, attrice di commedie del filone dei telefoni bianchi negli anni 40, esordì nel 1939 con il nome di Vivian Diesca, per la sua relazione con De Sica. Dopo la fine della guerra la sua carriera sembrava avviata ad una svolta di intensa drammaticità, come protagonista del film "Caccia tragica" di Giuseppe De Santis, con il quale vinse anche un Nastro d'Argento. Ma la nuova carriera non decollò mai.

Dopo le politiche,le sindacaliste e le attrici, passiamo ad un'altra categoria molto poco rappresentata ancora oggi e sicuramente ancor meno circa un secolo fa: le imprenditrici. Ad Ottavia troviamo una strada intitolata a Luisa Spagnoli (1877-1935) fondatrice insieme a Francesco Buitoni della fabbrica Perugina e di una catena di negozi di abbigliamento. Molto intraprendente nel campo imprenditoriale, a lei si devono il Bacio Perugina e la famosa Angora Spagnoli (una lana morbidissima ottenuta con il pelo dei conigli che la Spagnoli allevava,  pelo ricavato solo pettinando l'animale, senza ucciderlo né tosarlo); ebbe anche una personale sensibilità per le condizioni di vita dei lavoratori: nelle sue fabbriche e nei suoi laboratori di sartoria erano presenti asili nido per i figli e le figlie delle dipendenti, spazi per la ricreazione e il riposo e anche una piscina.

Meritano una citazione particolare anche due intellettuali che stimolarono e arricchirono la cultura del loro tempo. In ordine cronologico Germaine Necker, più nota come Madame de Stael, e Gertrud Stein.

La de Stael, animatrice di un circolo culturale che ospitò i maggiori intellettuali a cavallo fra ‘700 e ‘800, divenne famosa in Italia per aver iniziato la polemica tra Classicisti e Romantici con il suo articolo Sulla maniera e l'utilità delle traduzioni, con cui invitava gli italiani ad aprirsi alla cultura europea.

Negli anni Venti del XX secolo Gertude Stein fu musa ispiratrice di molti artisti: nella sua casa parigina si incontravano Hemingway, Picasso, Scott Fitzgerald … Insieme ai suoi fratelli fu una grande collezionista di quadri, dimostrando grande intuito e sensibilità artistica. Nella collezione di famiglia (di recente esposta in una splendida mostra al Grand Palais di Parigi) si trovano tutti i più significativi esponenti dell'arte moderna.

Infine deve essere ricordata via Teresa Gullace, intitolata alla donna uccisa il 3 marzo 1944 dai soldati nazisti mentre tentava di parlare al marito prigioniero dei tedeschi. La sua figura ha ispirato il personaggio di Pina, interpretato da Anna Magnani, nel film di Rossellini Roma città aperta. A Teresa Gullace sono intitolate anche due istituzioni scolastiche romane (un Liceo scientifico  e un Istituto di formazione professionale). Infine una targa, in viale Giulio Cesare, è stata posta nel luogo in cui venne uccisa.

Su circa 40 istituti di istruzione primaria e secondaria 4 (10%) sono intitolati a donne e 20 a uomini. Fra le scuole primarie abbiamo intitolazioni a Elsa Morante e Lia Lumbroso Besso; fra le scuole superiori abbiamo Rosa Luxemburg e Domizia Lucilla.
Di recente istituzione è via Benedetta Ciaccia (1974-2005) dedicata alla giovane vittima dell'attentato terroristico nella metropolitana di Londra

 


 

Parchi del XIV Municipio

Tre parchi del XIV Municipio sono intitolati a figure femminili.

Questo l’elenco:

  • Parco Anna (Annarella) Bracci, vittima di violenza maschile (1937-1950)
  • Parco Beata Elena Aiello, (1895-1961) Fondatrice ordine religioso Suore Minime della Passione 
  • Parco Zietta Liù, pseudonimo Lea Maggiulli Bartorelli, (1900-1987) scrittrice e giornalista

 A queste aree verdi si aggiunge il giardino dedicato a Santa Brigida Patrona d’Europa.

 


Le vie dedicate alle partigiane

di Barbara Belotti

Nel XIV Municipio è possibile scoprire una bella realtà della toponomastica romana. Un quartiere, Casalotti, ricorda 14 donne partigiane, tutte decorate con Medaglia d’oro della Resistenza attribuita alla memoria. In realtà sono 15 le partigiane insignite di questa onorificenza; la quindicesima, Iris Versari, è ricordata con una via in un altro Municipio, il IX, in zona Tor de’ Cenci.
Le strade sono state intitolate con delibere assunte dal Comune di Roma in un arco di tempo compreso fra il 1973 e il 1979, tranne nel caso della via dedicata a Iris Versari, intitolazione attribuita solo nel 1993.
Di queste donne coraggiose si sono recentemente occupate anche alcune figure impegnate nella politica locale del Municipio (Giovani Democratici Ottavia-Palmarola-Selva Candida) annunciando di aver realizzato, in occasione del 25 aprile, volantini con il ritratto e la relativa biografia. Per ora si è trattato di distribuire nelle cassette delle lettere delle vie corrispondenti queste “memorie” storiche, la speranza futura è quella di poter trasformare un giorno il piccolo volantino in un pannello fisso.
Questo l’elenco delle donne presenti nel quartiere:
Irma Bandiera, Ines Bedeschi, Lidia Bianchi, Cecilia Deganutti, Gabriella Degli Esposti, Anna Maria Enriquez, Norma Fratelli Parenti, Tina Lorenzoni, Irma Marchiani, Ancilla Marighetto, Clorinda Menguzzato, Rita Rosani, Modesta Rossi Palletti, Virginia Tonelli.

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