Venezia

 

TOTALE STRADE / VIE / PIAZZE / ETC.: 5871
INTITOLATE A UOMINI: non trasmesso
INTITOLATE A DONNE: 269
CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE INTITOLARE A DONNE
Madonne: Madonna 29, Madonna de l'Orto 3, Madonnetta 8, de la Celestia 2, S. Maria Mater Domini 2, Madonna del Monte, Madonna del Don, Madonna Pellegrina, Madonna Addolorata, de la Nunziata 49
Sante, beate, martiri: de la Maddalena (6), S. Caterina (4), S. Fosca (3), S. Lucia (2), S. Maria Nova (4), S. Sofia (2), S. Giustina (6), S. Maria Formosa (4), S. Marina (2), S. Scolastica (2), S. Anna (6), S. Apollonia (3), S. Marta (2), S. Margarita (3), Sant'Agnese (3), S. Maria Zobenio o del Giglio, S. Chiara (5), S. Maria Maggiore (3), S. Maria Valverde, Sant'Elena (4), S. Cristina, Beata Eufemia Giustinian (2), Beata Giuliana (3), S. Eufemia (4), S. Maria Elisabetta (3), S. Rosa, S. Priscilla, S. Maria dei Battuti (2), S. Maria Goretti, S. Barbara (2), S. Cecilia, S. Rita. 88
Suore e benefattrici religiose, benemerite, fondatrici ordini religiosi e/o enti assistenziali-caritatevoli: Lucia Tiepolo, Anna Marovich, de le Canossiane (4), de le Capuzzine (7), de le Muneghe (12), de le Penitenti, de le Pizzocchere (3), de le Muneghette, de le Eremite (4), de le Orsoline, de le Terese (4), de le Agostiniane, de le Convertite (3), Sorelle Silvestri. 44
Benefattrici laiche, fondatrici enti assistenziali-caritatevoli: Mariuccia Lavelli 1
Letterate / umaniste (scrittrici, poete, letterate, critiche, giornaliste, educatrici, pedagoghe, archeologhe, papirologhe...): Gaspara Stampa, Giustina Renier Michiel, Elisabetta Caminer, Luisa Bergalli, Ilaria Alpi, Linda Giudica Battagia, Maria Boschetti Alberti, Maria Montessori, Egle Renata Trincanato. 9
Scienziate (matematiche, fisiche, astronome, geografe, naturaliste, biologhe, mediche, botaniche, zoologhe...): --
Donne dello spettacolo (attrici, cantanti, musiciste, ballerine, registe, scenografe...): Maria Callas (2), Zanetta (pseudonimo di Maria Giovanna Farussi). 3
Artiste (pittrici, scultrici, miniaturiste, fotografe, fumettiste...): Rosalba Carriera 1
Figure storiche e politiche (matrone romane, nobildonne, principesse, regine, patriote, combattenti della Resistenza, vittime della lotta politica / guerra / nazismo, politiche, sindacaliste, femministe...): Regina d'Ungheria, Anita Mezzalira, Belisandra Maravegia, Caterina Cornaro, Ida d'Este, Teresa Casati, Bianca Cappello, Morosini de la Regina Pignoli (3), Adriana Marcello, De la Regina (2) con riferimento a Catterina Cornaro Regina di Cipro. 13
Lavoratrici / imprenditrici / artigiane: Teresa Gattei, Cencia Scarpariola. 2
Figure mitologiche o leggendarie, personaggi letterari: Fiordiligi, Letizia, Clorinda, Colombina, Corallina, Gasparina, Lucietta, Marina, Mirandolina, Orsetta, Pamela, Rosaura, Smeraldina, Calliope, Clio, Delfica, Egeria, Erato, Euterpe, Melpomene, Talia, Tersicore. 22
Atlete e sportive: --
Altro (nomi femminili non identificati; toponimi legati a tradizioni locali, ad es. via delle Convertite, via delle Canterine, via della Moretta, via delle Zoccolette; madri di personaggi illustri...): de Siora Bettina, de la comare (9), de le Furlane (3), Erizzo o delle Belle Donne (2), Baldina, de Donna Onesta (3), Zitelle, de la Donzella (7), Belladonna, Serenella (2), de la Vechia (3), de le Turchette (2), de la Regina (2) 37

Fonte: Servizio Ecografico e Toponomastica del Comune di Venezia tramite Assessora Agostini  2012                                                                       Suddivisione voci a cura di Nadia Cario

 

Toponomastica veneziana e il ricordo delle donne 

di Tiziana Plebani 


La toponomastica veneziana è diversa da quelle di altre città per la particolare storia della città, la sua lenta formazione e lenta integrazione dell’agglomerato di isole: permane il ricordo di ‘piscine’, acquitrini e veri specchi d’acqua in cui anche bagnarsi e antiche denominazioni legate alle particolari del suolo, ‘stroppie’ dove crescevano le canne o si pensi a “Dorsoduro” (dove il terreno era particolarmente saldo), o alle strutture ‘urbane’ di calli, fondamenti, campi (un tempo coltivati). La topografia ricorda i nomi delle famiglie importanti delle parrocchie e i tanti mestieri artigiani che connotavano la città e che si sono arricchiti nel tempo; tra Seicento e Settecento l’incremento dei luoghi di smercio - botteghe, osterie, caffè - e di ricreazione e socialità - teatri, casini - lasciò nella toponomastica ampia traccia.  Sedimentati nel tessuto cittadino i luoghi monastici, compresi quelli femminili (spesso sia come calli, fondamente e rii, Cappuccine, Convertite, Eremite, Muneghe, Moneghette, Vergini – il celebre e antichissimo monastero - Umiltà, Terese, per le Carmelitane così chiamate) come ancora è conservata la memoria delle ‘pizzocchere’, beghine e terziarie o degli istituti femminili (Penitenti, Zitelle, Pietà, Ospedaletto, Soccorso, Ca’ di Dio, Turchette, per la colonia di prigioniere ottomane da convertire).
Rarissime, anzi eccezionali le calli dedicate a un singolo personaggio – e in questo si evidenzia la ‘differenza radicale’ con altre città. A Venezia l’attribuire rilevanza a un singolo cozzava contro l’dea di una comunità costruita dall’intero patrimonio delle famiglie e soprattutto contro l’orgogliosa rivendicazione di libertà da un potere signorile o monarchico. Tra queste rare eccezioni troviamo la calle assegnata alla famosa veneziana del Cinquecento Bianca Cappello.
Tra le tante presenze di ‘forestieri’ ne esiste una connotata al femminile: Calle delle Furlane, dovuta, secondo Giuseppe Tassini più probabilmente a un sito in cui ci si riuniva a ballare la furlana che a un luogo in cui avevano dimora delle donne taverniere, acquarole o lavandaie.
Altre curiosità: Calle della Donna onesta, per la quale si riportano varie spiegazioni tra cui la fama di una donna che vi avesse abitato dallo stesso nome, oppure un ricordo di una delle celebri ‘honeste cortigiane’, Ponte delle tette, per l’uso delle meretrici di attirare i passanti. Carampane, calle, per le meretrici che sostavano nei pressi del palazzo della famiglia Rampani. Calle della Donzella, da un’osteria così chiamata.
Sono dedicate 24 chiese ad altrettante sante, mentre moltissime sono le calli dedicate a Maria Vergine, patrona indiscussa della città.

 

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