GENOVA

 

TOTALE STRADE / VIE / PIAZZE / ETC.: 3800
INTITOLATE A UOMINI: 1507
INTITOLATE A DONNE: 136
CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE INTITOLATE A DONNE
Madonne (Immacolata, Beata Vergine, Santa Maria etc.):

40
Madonna delle Vigne (via)
Vico della Madonna
Madonnetta di Bavari (via)
Madonnetta di Struppa (salita)
M
adonnetta (salita)
Madonnina (piazzetta)
Madre di Dio (via)
S. Maria Angeli (piazza, salita)
S. Maria Assunta Nervi (via)
                    S. Maria Castello (salita, via)
                    S.  Maria dei Servi (largo)
                           S. Ma
ria del Priano (via)
   
S. Maria della Costa (via)
   
S. Maria Immacolata (piazza)
S. Maria Passione (piazza)
S. Maria (piazza, vico chiuso)
S.ma Maria Ausiliatrice (via)
S. Maria Sanità (salita)
S. Maria in via Lata (piazza, salita, scalini)
Nostra Signora degli Angeli (passo)
Nostra Signora Assunta (via)
Nostra Signora dell’Aiuto (via)
Nostra Signora di Gazzo (piazza)
Nostra Signora della Guardia (archivolto) 
Nostra Signora di Lourdes (via)
                                   
Nostra Signora del Monte (salita vecchia)
Nostra Signora del Soccorso (vico)
Nunziata (piazza)
Vergine (via della)
                    Virgo Potens (piazza, via)
delle Grazie (calata, mura, via, piazza)

Sante, beate, martiri: 42
Sant’Agata (ponte)
Sant’Agnese (piazza, via, vico)
Sant’Anna (piazza, salita inf. salita sup.)
Santa Brigida (archivolto, piazza, vico)
Santa Caterina (salita)
Santa Chiara (mura, via)
Beata Chiara (via)
 S. Sabina (p.tta campanile)
S. Consolata (vico, vico chiuso)
S. Cristina (via)
Sant’Elena (piazza)
S. Francesca Cabrini (via) 
Santa Limbania (calata, discesa, piazzale, piazzetta)
Maddalena (via, piazza)
Santa Marta (archivolto, piazza)
Sant’Orsola (vico) 
Santa Rosa (vico)
Santa Sabina (piazza, vico inf., vico sup.)
Santa Tecla (sal. inf., sal. sup., salita, salita superiore)
 Truogoli di S. Brigida (archivolto, piazza)
  Santa Zita (via)
Virginia Centurione Bracelli  (viale)
 Rosa Virginia Pelletier (via)

Suore e benefattrici religiose, benemerite, fondatrici ordini religiosi e/o enti assistenziali-caritatevoli: 7

Madre Rosa Bianchi (via)
Madre Francesca Rubatto (via)
Viale delle Sacramentine
Suor Catalina Weinzettel (scalinata)
Nora Massa (via)
Eugenia Ravasco (via) 
Ermelinda Rigon (viale) 

Benefattrici laiche, fondatrici enti assistenziali-caritatevoli:

3
Sorelle Avegno (via)
Laura Pinelli (via)
Sofia Lomellini (via)

Letterate / umaniste (scrittrici, poete, letterate, critiche, giornaliste, educatrici, pedagoghe, archeologhe, papirologhe...): 4
Rosanna Benzi (largo)
Pellegrina Amoretti (via)
Flavia Steno (via)
Sibilla Mertens (via)

Scienziate (matematiche, fisiche, astronome, geografe, naturaliste, biologhe, mediche, botaniche, zoologhe...): --
Donne dello spettacolo (attrici, cantanti, musiciste, ballerine, registe, scenografe...):

3
Eleonora Duse (via)
Adelaide Ristori (via)
Lina Volonghi (belvedere)

Artiste (pittrici, scultrici, miniaturiste, fotografe, fumettiste...): 1
Sofonisba Anguissola (via)

Figure storiche e politiche (matrone romane, nobildonne, principesse, regine, patriote, combattenti della Resistenza, vittime della lotta politica / guerra / nazismo, politiche, sindacaliste, femministe...):

12
Vittorina Adaglio (via)
Tea Benedetti (via)
Adelaide Cairoli (via)
Adele Faraggiana (via)
Stefanina Moro (via)
Felicita Noli (via)
Mafalda di Savoia (viale)
Giuditta Tavani (via)
Carlotta Benettini (via)
Graziella Giuffrida (via)
Antonietta Massuccone Mazzini (via)
Teresa Durazzo Pallavicini (via)

Lavoratrici / imprenditrici / artigiane: --
Figure mitologiche o leggendarie, personaggi letterari:

2
Aurora (via)
Fate (vico delle)

Atlete e sportive: 1
Renata Bianchi (via)

Altro (nomi femminili non identificati; toponimi legati a tradizioni locali, ad es. via delle Convertite, via delle Canterine, via della Moretta, via delle Zoccolette; madri di personaggi illustri...):

21
Albertina (piazza, vico)
Donne della Resistenza (via)
Via alla Contadina
Via della Giuseppina
Via Camilla
Elsa (via)
Piazza delle Lavandaie
Donne di Teheran (rotonda)
Monache Turchine (salita)
Vico delle Monachette
Via della Zuccona
Graziella Belardi (passo)
Giulia De Vincenzi (via)
Marina Di Robilant (via)
Susanna Fontanarossa (via)
Bella Giovanna (salita)
Rosetta Parodi (via)
Caterina Rossi (via) 
Luigia Sciallero (salita)
Assunta Sigimbosco (via)

 

Censimento a cura di Giulia Salomoni e Livia Capasso

Fonte: Dati gentilmente forniti dal Comune di Genova 

Da segnalare 3 giardini intitolati a : Angiola Berpi, Luciana Canepa, Maria Grazia Casazza 

 

Michele Castelnovi, geografo, segnala che Calata delle Grazie (con tutti i sinonimi, Calata, Mura, Via e Piazza) non è dedicata a una donna di nome Grazia, ma alla pluralità delle grazie concessa - secondo la credenza popolare - ai naviganti nel mare (“per gratia ricevuta”), anche per la presenza in loco della Chiesa dedicata a S. Maria delle Grazie che, infatti, è piena di ex-voto.

 

Stefanina Moro: nata a Genova il 14 novembre 1927, morta a 16 anni il 9 ottobre 1944 a causa delle torture subite dai fascisti. Fu arrestata perché facente parte dei gruppi di collegamento tra le varie formazioni partigiane. Barbaramente torturata perché svelasse il nome dei compagni, ridotta allo stremo delle forze, morì alcuni giorni dopo essere stata ricoverata in ospedale ad Asti. 

Agostina Felicita Noli "Alice"  è stata una coraggiosa partigiana genovese, finita tragicamente, l'8 agosto del 1944, fucilata a Campomorone, per rappresaglia dopo l'uccisione di due militi delle brigate nere. 

Giuditta Tavani Arquati  (1830-1867) è stata una patriota italiana, simbolo della lotta risorgimentale per la liberazione di Roma. 

Benettini Carlotta (Carolina Luigia Agostina)- Sampierdarena  1812/ Genova 1873- mazziniana e patriota, venne arrestata. Nel 1848 assistette i feriti e le famiglie dei combattenti; durante l'insurrezione di Genova, del marzo-aprile 1849, combatté a fianco degli insorti sulle barricate. Assistette Mazzini fino alla sua morte. 

Graziella Giuffrida,  nata a Catania nel 1924; appena ventenne emigrò al nord a fare la “maestrina” dalle parti di Genova. Il 24 marzo 1945 era su un tram, per caso su quel tram c’erano dei tedeschi, che cominciarono ad importunarla e lei reagì ; le trovarono una pistola addosso; fu arrestata, torturata e violentata; uccisa e buttata in un fosso. 

Antonietta Massuccone Mazzini è la sorella maggiore di Giuseppe 

Teresa Durazzo Pallavicini (1805-1895), nobildonna, sposata giovanissima con Giorgio Doria, fu  attiva, con marito e figli, nei movimenti di opposizione genovesi. 

Maria Pellegrina Amoretti (Oneglia, 12 maggio 1756 – Oneglia, 12 novembre 1787) è stata una giurista. 

Le sorelle Caterina e Maria Avegno a San Fruttuoso nel 1855 saltarono su un piccolo gozzo e si lanciarono verso un bastimento in fiamme, salvando  parecchi naufragi. Maria morì annegata.  

Graziella Belardi, criminologa? 

Nora Massa ( 1880-1967) religiosa, fondò l'Opera Missionaria del Popolo 

 Laura Pinelli e Sofia Lomellini, nobildonne aderenti all’Arciconfraternita della Morte,  nel 1627, anno in cui la peste (la stessa descritta dal Manzoni) colpì la popolazione di Genova, lasciarono il lusso e gli agi dei palazzi nobiliari per dedicarsi agli appestati.  

Madre Eugenia Ravasco (1845-1900), filantropa e religiosa, fondò la Scuola Magistrale Normale e la casa per le giovani operaie. 

Francesca Saverio Cabrini (1850-1927), lombarda ma naturalizzata statunitense, religiosa fondatrice delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù, prima cittadina americana a essere proclamata santa. 

 Ermelinda Rigon (1889-1973) – Suor Maria Benedetta del SS. Sacramento – piemontese, fondatrice del cenacolo Domenicano 

Virginia Centurione Bracelli (1587-1651), giovane e ricca vedova,  dedicò la sua vita a opere di carità e fondò la congregazione religiosa delle “Brignoline”

Rosa Virginia Pelletier (Noirmoutier, Francia, 1796 - Angers, 1868), Santa col nome di Santa Maria di S. Eufrasia , ad Angers, per accogliere con misericordia le prostitute, da lei chiamate ‘Maddalene’, fondò l’Istituto delle Suore del Buon Pastore. 

Maria Grazia Casazza: vigilatrice penitenziaria nel carcere di Torino “Le Vallette”, durante un incendio innescatosi per caso (era il 1989), si  prodigò con enorme generosità per aiutare le detenute a uscire dalle celle, e morì per l’intossicazione causata dalle venefiche esalazioni dei materiali combusti. Aveva solo ventinove anni. 

Flavia Steno nata Amelia Cottini Osta (Lugano, 1877 – Genova, 1946),  giornalista e scrittrice italiana di romanzi d'appendice, fu molto popolare agli inizi del XX secolo.

Sofonisba Anguissola (1532-1625), piacentina di nascita,fu grande ritrattista apprezzata in tutta Europa. 

Sibilla Mertens, (1797-1857), archeologa tedesca 

Eleonora Duse (1858-1924), nata a Vigevano, veneta di origine,fu una delle più grandi attrici del teatro moderno italiano. 

Adelaide Ristori  (Cividale del Friuli 1822 – Torino 1906) è stata un'attrice teatrale 

Renata Bianchi, ginnasta, partecipò alle Olimpiadi di Londra del 1948, e a quelle  di Helsinki del 1952 

Susanna Fontanarossa, secondo antichi documenti, sarebbe la madre di Cristoforo Colombo. 

Una strada è intitolata a Costantino e Maria Brighenti; Maria (1868-1915), romana,  assistente alla truppa durante la Grande Guerra, morì in Libia massacrata dai ribelli, meritando la medaglia d’oro. 

 

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