Regione Lazio - Comune di Frosinone

TOTALE STRADE / VIE / PIAZZE / ETC.: 458
INTITOLATE A UOMINI: 193
INTITOLATE A DONNE: 29
CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE INTITOLARE A DONNE
Madonne (Immacolata, Beata Vergine, Santa Maria etc.): 4
Sante, beate, martiri: 2
Suore e benefattrici religiose, benemerite, fondatrici ordini religiosi e/o enti assistenziali-caritatevoli: 4
Benefattrici laiche, fondatrici enti assistenziali-caritatevoli: --
Letterate / umaniste (scrittrici, poete, letterate, critiche, giornaliste, educatrici, pedagoghe, archeologhe, papirologhe...): 2
Scienziate (matematiche, fisiche, astronome, geografe, naturaliste, biologhe, mediche, botaniche, zoologhe...): --
Donne dello spettacolo (attrici, cantanti, musiciste, ballerine, registe, scenografe...): 1
Artiste (pittrici, scultrici, miniaturiste, fotografe, fumettiste...): 1
Figure storiche e politiche (matrone romane, nobildonne, principesse, regine, patriote, combattenti della Resistenza, vittime della lotta politica / guerra / nazismo, politiche, sindacaliste, femministe...): 5
Lavoratrici / imprenditrici / artigiane: --
Figure mitologiche o leggendarie, personaggi letterari: 9
Atlete e sportive: --
Altro (nomi femminili non identificati; toponimi legati a tradizioni locali, ad es. via delle Convertite, via delle Canterine, via della Moretta, via delle Zoccolette; madri di personaggi illustri...): 1

  Censimento a cura di: Barbara Belotti  

Le strade femminili di Frosinone sono poco più del 6% del totale, un dato che conferma la diversa attenzione dell’odonomastica delle nostre città verso il ricordo e la valorizzazione della storia delle donne. Il rapporto fra strade femminili e le strade intitolate agli uomini è del 15%.
Sgombriamo subito il campo da possibili fraintendimenti: la strada denominata via la Francesca non è dedicata ad una donna, ma dovrebbe riferirsi alla via Francigena, l’antico percorso dei pellegrinaggi medievali il cui tracciato, che collegava il Nord e il Sud dell’Europa, si diramava anche nei territori fra Frosinone e Veroli.
Per la presentazione della realtà degli odonimi femminili di Frosinone ho preferito seguire le voci della classificazione impostata per le ricerche del gruppo di Toponomastica femminile.
Prima di tutto ecco le 4 strade che ricordano la figura della Madonna: oltre a via Maria, abbiamo una via e una piazza dedicate alla Madonna della neve, e una via intitolata alla Madonna delle rose.
Le sante sono ricordate nella piazza Santa Barbara e nella via Santa Maria de Mattias. Quest’ultima è una santa del frusinate, nata nel 1805 a Vallecorsa, ultimo paese dell’allora Stato della Chiesa. La sua vocazione si manifesta intorno ai 17 anni quando Maria, lasciata la vita agiata all’interno della famiglia, si dedica alla fede e all’educazione religiosa dei giovani e delle giovani delle località di campagna. Fonda la Congregazione delle Suore dell’Adorazione del Preziosissimo Sangue di Cristo. Muore a Roma nel 1866 e viene beatificata da Pio XII nel 1950; papa Giovanni Paolo II la proclama santa nel 2003.
Quattro gli odonimi riferiti a figure religiose. Un piazzale è intitolato a Madre Teresa di Calcutta, una piazza a Annalena Tonelli mentre una scalinata e una piazza ricordano suor Maria Teresa Spinelli. Annalena Tonelli è stata una missionaria cattolica, insignita dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati del premio Nansen per l’assistenza prestata ai profughi. Nata nel 1943 a Forlì, si impegna per oltre trent’anni nelle missioni in Africa per l’educazione scolastica, la lotta contro la tubercolosi, programmi contro le mutilazioni femminili e la cura e la prevenzione del HIV/AIDS. Viene uccisa nel 2003 da un commando islamico nel centro ospedaliero da lei stessa fondato in Somalia.
Suor Maria Teresa Spinelli nasce a Roma nel 1789. Viene fatta sposare all’età di 16 anni ad un uomo che le cronache definiscono violento. Dopo tre mesi viene fatta separare dal marito dall’autorità religiosa per i continui maltrattamenti. Nel 1820 la vocazione: la sua azione nell’ambito della fede si rivolge in primo luogo verso le ragazze analfabete e prive di ogni forma di educazione. Nel 1821 a Frosinone istituisce la prima scuola pubblica femminile che suor Maria Teresa vuole aprire a tutte le bambine, non solo a quelle di condizione agiata. Nella scuola, si legge nel sito del Comune di Frosinone, oltre alla dottrina cristiana e ai “lavori donneschi” con un po’ di lettura e di scrittura, così come stabilivano i programmi scolastici allora in uso per le scuole femminili, s'imparavano la storia sacra e profana, l’aritmetica, la geografia e la musica e tutte le alunne sapevano leggere e scrivere. A suor Maria Teresa, fondatrice anche della Congregazione delle Suore Serve di Gesù e Maria, è dedicata anche una scuola materna comunale.
Due le donne di lettere che sono ricordate a Frosinone, molto diverse fra loro: una è Ilaria Alpi, la giornalista della RAI uccisa a Mogadiscio nel 1994; l’altra è Gaspara Stampa, poetessa del XVI secolo le cui poesie costituiscono una delle raccolte liriche più interessanti del Rinascimento, originali rispetto alle complesse elaborazioni tecnico-formali del discorso poetico cinquecentesco, con forme quasi discorsive vicine ad una confessione autobiografica.
Via Giuditta Pasta celebra una famosissima cantante lirica del XIX secolo, interprete perfetta delle opere di Bellini, ricordata anche per l’appoggio dato ai patrioti italiani durante i moti del 1848 a Milano.
Per ricordare il mondo delle arti è stata dedicata una via ad Artemisia Gentileschi, la celebre pittrice romana del XVII secolo.
Le figure storiche femminili si concentrano soprattutto nell’antico mondo romano. Abbiamo via Cecilia Metella, piazzale Camilla, via Ottavia Minore (sorella di Ottaviano Augusto e moglie di Marco Antonio), via Flavia Domitilla (nipote dell’imperatore Vespasiano, fece costruire il primo edificio termale di Ferentino, come riporta un manoscritto del 1690). Un’eccezione è via Giuditta Tavani Arquati dedicata alla bella e nobile figura del risorgimento italiano, morta a Roma nel 1865 impegnata nella lotta per far insorgere Roma contro lo Stato Pontificio.
Frosinone ha intitolato 9 aree di pubblica circolazione a personaggi riferibili al mito e alla letteratura: via Andromeda, via Aretusa, via Cassiopea, via delle Driadi, via delle Naiadi, via delle Nereidi, via delle Ninfe, vicolo Musa; una strada invece ricorda Francesca da Rimini, figura che ha ispirato, oltre Dante Alighieri, molti autori della letteratura, della musica e della drammaturgia. La strada sfocia su arteria cittadina dedicata a Gemma Donati, proprio la moglie di Dante. Figura misconosciuta, raramente menzionata nelle cronache, alla quale il “sommo” poeta non ha mai dedicato, né una parola né un verso.
Ci piace che sia ricordata e che abbia trovato spazio fra le strade di Frosinone.

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