TOTALE STRADE / VIE / PIAZZE / ETC.: 600
INTITOLATE A UOMINI: 274
INTITOLATE A DONNE: 31
CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE INTITOLARE A DONNE
Madonne (Immacolata, Beata Vergine, Santa Maria etc.): 4
Annunziata (piazza), Madonnina (piazza)
Madonna della Civita (via)
Santa Maria Mater Domini (via)
Sante, beate, martiri:

8
Santa Rita da Cascia (piazza)
Santa Albina (via), Santa Anna (via) Santa Caterina Volpicelli (via)
Santa Epuria (via)
Santa Maria Goretti (via)
Santa Orsola Ledochowska
Santa Chiara (vicolo)

Suore e benefattrici religiose, benemerite, fondatrici ordini religiosi e/o enti assistenziali-caritatevoli: 1
Maria Rosa Carafa (via)
Benefattrici laiche, fondatrici enti assistenziali-caritatevoli: --
Letterate / umaniste (scrittrici, poete, letterate, critiche, giornaliste, educatrici, pedagoghe, archeologhe, papirologhe...):

8
Sibilla Aleramo (via)
Grazia Deledda (via)
Frances Fleetwood (via)
Ada Miliani (via)
Maria Montessori (via)
Elsa Morante (via)
Giulia Palmieri Sasso (via)
Matilde Serao (via)

Scienziate (matematiche, fisiche, astronome, geografe, naturaliste, biologhe, mediche, botaniche, zoologhe...): --
Donne dello spettacolo (attrici, cantanti, musiciste, ballerine, registe, scenografe...): 1
Emma Gramatica (via)
Artiste (pittrici, scultrici, miniaturiste, fotografe, fumettiste...): --
Figure storiche e politiche (matrone romane, nobildonne, principesse, regine, patriote, combattenti della Resistenza, vittime della lotta politica / guerra / nazismo, politiche, sindacaliste, femministe...):

6
Dolores Ibarruri (via), Nilde Iotti (via)
Angelina Merlin (via)
Elena di Savoia (via)
Mafalda di Savoia (via)
Maria Cristina diSavoia (via)

Lavoratrici / imprenditrici / artigiane: --
Figure mitologiche o leggendarie, personaggi letterari: --
Atlete e sportive: --
Altro (nomi femminili non identificati; toponimi legati a tradizioni locali, ad es. via delle Convertite, via delle Canterine, via della Moretta, via delle Zoccolette; madri di personaggi illustri...): 3
Carmen Rosati (via)
Gisella Tregia (via)
Zia Nicolina (via)

Dati forniti gentilmente dal Comune                                                                    Censimento a cura di: Barbara Belotti  

Fin dal 1996, con l’istituzione di una commissione locale di esperti, l’amministrazione del Comune di Minturno ha cercato di risolvere il problema della toponomastica, fortemente sentito dalla comunità locale. Vi erano infatti strade prive di intitolazione, sovrapposizioni o ripetizioni di nomi, incertezze molteplici che rendevano difficoltoso il semplice recapito di una lettera. Solo nel 2007, però, il nodo ha cominciato ad essere sciolto con il varo del piano di aggiornamento delle denominazioni delle aree di pubblica circolazione e ben 352 strade della cittadina laziale hanno ricevuto una definitiva denominazione. L’amministrazione del Comune di Minturno, nella persona del dottor Antonio Lepone, in risposta ad una richiesta esplicita del gruppo di Toponomastica femminile, ha fatto sapere che sempre nel 2007 sono state dedicate alcune strade a figure femminili impegnate in vari settori, a livello nazionale e in ambito locale, concentrate soprattutto nella località turistica di Scauri.
Dal riordino compiuto è emerso che le vie comunali, distribuite nelle diverse frazioni che formano il comune di Minturno, sono circa 600, 31 sono dedicate alle donne (circa il 5.2% del totale), mentre agli uomini spettano 274 vie. Il rapporto fra strade femminili e strade maschili è del 11.3%.
Circa la metà delle intitolazioni si riferisce all’ambito religioso. Quattro le denominazioni relative alla Madonna (piazza Annunziata, via Santa Maria Mater Domini, via Madonna della Civita, piazza della Madonnina).
Otto le figure di sante e martiri: piazza Sant’Albina, via Sant’Anna, via Santa Maria Goretti, vicolo Santa Chiara, piazza Santa Rita da Cascia, via Santa Eupuria, via Santa Caterina Volpicelli, via Sant’Orsola Ledochowska.
Sant’Albina, originaria di Cesarea in Palestina, sarebbe stata fatta decapitare dall’imperatore Decio (III sec.), dopo aver rifiutato di abiurare la religione cristiana. Il suo corpo, posto su un'imbarcazione, approdò a Scauri e in seguito trasportato a Gaeta qui seppellito accanto a quello di Sant'Erasmo;
Santa Eupuria fu martire in Minturno;
Santa Caterina Volpicelli (Napoli, 1839-1894) è stata una religiosa fondatrice delle Ancelle del Sacro Cuore, beatificata da papa Giovanni Paolo II nel 2001 e santificata nel 2009 da papa Benedetto XVI;
Sant’Orsola Ledochowska, al secolo Giulia Maria (1865-1939), fu una suora polacca fondatrice della congregazione delle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Gesù agonizzante. È stata proclamata santa nel 2003 da papa Giovanni Paolo II. Di famiglia nobile, ebbe un’educazione raffinata. Oltre alla missione di fede, ebbe in gran conto l’educazione per i ragazzi e per le ragazze. Infatti quando nel 1903 in Polonia le donne acquisirono il diritto allo studio universitario, suor Orsola aprì all'interno del convento, di cui divenne madre superiora, il primo pensionato per studentesse che garantisse alle ragazze non solo un posto sicuro per la vita e per lo studio, ma anche una solida formazione religiosa. La sua intraprendenza si diffuse in tutta Europa: il parroco di una chiesa di San Pietroburgo le affidò la direzione di un collegio femminile e lei, nonostante l’ostilità e le difficoltà che la costringevano a vivere clandestinamente e a uscire in abiti borghesi per eludere la sorveglianza della polizia segreta, ne approfittò per fondare un istituto delle Orsoline. Lo stesso fece in Finlandia, dove sperimentò un pensionato e una scuola all'aria aperta per ragazze cagionevoli di salute.
Via Maria Rosa Carafa è dedicata ad una religiosa napoletana nata nel 1832 e morta nel 1890, che conobbe ed appoggiò l’opera di Santa Caterina Volpicelli.
Cinque le strade dedicate a scrittrici: Sibilla Aleramo, Grazia Deledda, Elsa Morante, Matilde Serao tutte figure celebri del mondo letterario italiano, cui si aggiunge Ada Miliani (1901 1992) poeta e musicista. Una via è stata intitola anche Frances Fleetwood, giornalista e scrittrice britannica, ospite illustre di Scauri insieme al generale Umberto Nobile, del quale fu segretaria e traduttrice in lingua inglese.
Sempre nell’ambito umanistico rientrano anche Maria Montessori e Giulia Palmieri Sasso, ognuna ricordata da una strada nel quartiere Scauri. Qui Maria Montessori trascorreva periodi di vacanza e inaugurò una scuola, la Casa dei bambini “Angiolella Di Luigia”. Giulia Palmieri Sasso (1888-1974) è stata invece una maestra elementare di Scauri in servizio negli anni ’20 - ’40.
Una strada è intitolata a Emma Gramatica, attrice di teatro e di cinema (1874-1965).
Le figure storiche ricordate nelle strade di Minturno sono in totale sette, molto diverse fra loro. A Scauri le intitolazioni sono per:
Mafalda di Savoia (Roma, 1902 – Buchenwald, 1944) ;
Elena di Savoia (1873-1952), principessa di Montenegro, regina d’Italia e moglie di Vittorio Emanuele III, ospite illustre della zona. Pur non villeggiando propriamente a Scauri, ogni domenica si recava nella chiesa dell’Immacolata per ascoltare la messa;
Maria Cristina di Savoia (1812-1836), ultima figlia di Vittorio Emanuele I, divenne regina del regno delle Due Sicilie sposando Ferdinando II. Morì giovane dando alla luce l’unico figlio, il futuro Francesco II destinato a salire al trono alla morte del padre. Maria Cristina venne proclamata venerabile dal Vaticano nel 1859.
Un’ultima figura reale che non rientra nel conteggio delle strade perché unita al marito in un’unica intitolazione: a Marina di Minturno infatti via Francesco e Maria Sofia di Borbone (1841- 1925) ricorda gli ultimi sovrani del Regno delle Due Sicilie. Maria Sofia di Baviera sposò Francesco II di Borbone nel 1859 divenendo Regina consorte, fino al 1861. A Gaeta, chiusa nella fortezza, fu attiva nella resistenza contro l’esercito sabaudo; cercò in tutti i modi di incoraggiare i soldati borbonici distribuendo loro medaglie con coccarde colorate da lei stessa confezionate, prese ad indossare un costume calabrese di taglio maschile affinché pure la popolazione civile la sentisse più vicina, come una di loro, partecipò personalmente ai combattimenti incitando alla lotta i soldati e recandosi in visita dei feriti negli ospedali. Quando, poi, la situazione peggiorò sempre più a causa della scarsità del cibo, del tifo e del freddo Francesco II la invitò a lasciare la roccaforte ma la regina fu irremovibile nella sua decisione di restare accanto al popolo. Caduta la fortezza di Gaeta, si rifugiò con il marito a Roma.
Completamente diverse le altre figure storiche ricordate dall’Amministrazione comunale: nella località di Tremensuoli abbiamo via Dolores Ibarruri dedicata alla nota esponente politica spagnola; a Marina di Minturno si trovano invece via Nilde Iotti e via Angelina Merlin, due figure fondamentali della politica italiana del Novecento, dagli anni dell’antifascismo militante e della Resistenza, alla nascita della Repubblica e dello stato democratico.
Rimangono 3 strade da raccontare:
via Gisella Treglia ricorda una giovane ragazza di Minturno uccisa brutalmente nel gennaio 1989 da un diciannovenne del luogo. Un altro ennesimo caso di violenza efferata contro le donne.
via Carmen Rosati vittima della strada;
via zia Nicolina è invece un curioso odonimo che, come ha spiegato l’Ufficio Relazioni Esterne del Comune di Minturno, si riferisce a una signora Nicolina, un tempo proprietaria nella zona di una masseria.

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