Camerino (MC)

 

TOTALE STRADE / VIE / PIAZZE / ETC.: 325
INTITOLATE A UOMINI: 107
INTITOLATE A DONNE: 13
CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE INTITOLARE A DONNE
Madonne (Immacolata, Beata Vergine, Santa Maria etc.): 4
dell'Annunziata (vicolo)

Madonna delle Carceri (via)
Madonna dei Giustiziati (località)
Santa Maria in Via (largo)
Sante, beate, martiri: 4
Sant'Anna (località)

Santa Barbara (località)
Santa Camilla Battista Varano (Largo)
Santa Lucia (frazione)
Suore e benefattrici religiose, benemerite, fondatrici ordini religiosi e/o enti assistenziali-caritatevoli: 1
Giulia Piccolomini Cicarelli (via)
Benefattrici laiche, fondatrici enti assistenziali-caritatevoli: 1
Costanza Itala Fabrini Baduana Vaccolini (via)
Letterate / umaniste (scrittrici, poete, letterate, critiche, giornaliste, educatrici, pedagoghe, archeologhe, papirologhe...): --
Scienziate (matematiche, fisiche, astronome, geografe, naturaliste, biologhe, mediche, botaniche, zoologhe...): --
Donne dello spettacolo (attrici, cantanti, musiciste, ballerine, registe, scenografe...): --i
Artiste (pittrici, scultrici, miniaturiste, fotografe, fumettiste...): --
Figure storiche e politiche (matrone romane, nobildonne, principesse, regine, patriote, combattenti della Resistenza, vittime della lotta politica / guerra / nazismo, politiche, sindacaliste, femministe...): 3
Caterina Cybo (porta)
Costanza Varano (via)
Regina Margherita (piazzale)
Lavoratrici / imprenditrici / artigiane: --
Figure mitologiche o leggendarie, personaggi letterari: --
Atlete e sportive: --
Altro (nomi femminili non identificati; toponimi legati a tradizioni locali, ad es. via delle Convertite, via delle Canterine, via della Moretta, via delle Zoccolette; madri di personaggi illustri...): --

Fonte: elenchi comunali (2010)

Censimento a cura di: Barbara Belotti e Roberta Pinelli

Le donne di Camerino
di Roberta Pinelli

S. CAMILLA BATTISTA DA VARANO (Camerino 1458-1524)

Figlia del signore di Camerino, crebbe come ogni fanciulla aristocratica del suo tempo. Destinata ad un matrimonio di convenienza, ben presto manifestò interesse per la vita religiosa, in particolare per la regola delle Clarisse. Nel 1491 entrò nel convento delle Clarisse di Urbino, nonostante l’opposizione del padre. Tornò poi a Camerino, nel convento fatto fondare per lei dal padre, dove fu più volte badessa. Fra il 1505 e il 1507 soggiornò a Fermo, dove fondò un monastero. Tornata poi a Camerino, vi rimase fino alla morte. E’ stata canonizzata nel 2010 da Papa Benedetto XVI.
Importante è la sua opera letteraria, in prosa e in versi, in volgare e in latino, in particolare l’autobiografia.

CATERINA CYBO (1501-1557)

Nipote di Papa Innocenzo VIII, di Lorenzo dei Medici, di Papa Leone X e di Papa Clemente VII, fu duchessa di Camerino per il matrimonio con Giovanni Maria Varano. Dal 1527 al 1535 fu reggente di Camerino che tentò in ogni modo di difendere dalle mire dei Papi e dei vicini duchi di Urbino, i Della Rovere. Attenta alle nuove idee dei dissidenti religiosi, come Bernardino Ochino e Valdes, favorì la nascita del nuovo ordine cappuccino. Fu amica di uomini di chiesa che sostenevano la necessità di una riforma della Chiesa, e di intellettuali come Francesco Berni, Benedetto Varchi, Agnolo Fiorenzuola.
Dopo aver ceduto il governo del ducato al genero Guidobaldo della Rovere, si ritirò a Firenze, presso la famiglia Medici, dove morì. E’ sepolta nella Basilica fiorentina della SS.Annunziata.

COSTANZA DA VARANO (1428-1447)

Moglie di Alessandro Sforza (figlio del condottiero Muzio Attendolo Sforza), signore di Pesaro dal 1445 al 1473. Diede al marito due figli di cui la primogenita, Battista, divenne la moglie di Federico da Monfeltro, duca di Urbino, con cui fu ritratta nel celebre dipinto da Piero della Francesca. Morì di parto dando alla luce il secondo figlio, Costanzo.

COSTANZA ITALA FABRINI BADUANA VACCOLINI (Camerino 1876 - Roma 1960)

Contessa, nasce il 22 settembre 1876 a Camerino. Privata tragicamente dell'unico figlio e poi rimasta vedova qualche anno dopo, sorretta da una profonda fede religiosa, accentuò la sua vocazione e si dedicò ad opere di bene e all'assistenza e rieducazione dei detenuti e dei "liberati dal carcere".Proprio per le sue preziose opere nel campo dell'assistenza ai detenuti fu insignita della medaglia d'oro al merito della redenzione sociale dal Ministro Guido Gonella. Tutti, nel complesso mondo delle carceri - reclusi, operatori, volontari, anche quelli che non l'avevano mai vista di persona - la conoscevano come "la mamma dei carcerati". Muore a Roma il 18 aprile 1960.

MADRE GIULIA PICCOLOMINI CICCARELLI (1532-1621)
Fondatrice del monastero domenicano di S.Caterina di Camerino.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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