BOLOGNA (BO)

 

TOTALE STRADE / VIE / PIAZZE / ETC.: 2101
INTITOLATE A UOMINI: 1102
INTITOLATE A DONNE: 73
CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE INTITOLATE A DONNE
Madonne (Immacolata, Beata Vergine, Santa Maria etc.): 5
Santa Maria (via)
Santa Maria della pioggia (piazzetta)

Santa Maria Maggiore (via)
due Madonne (via)
SS. Annunziata (via)
Sante, beate, martiri: 14
Sant'Agnese (via)

Sant'Anna (via)
Sant'Apollonia (via)
Santa Barbara (via)
Santa Clelia Barbieri (via)
Santa Caterina (via)
Santa Caterina di Quarto (via)
Santa Chiara (via)
Santa Liberata (via)
Santa Lucia (vicolo)
Santa Margherita (via)
Santa Margherita al colle (via)
Santa Rita(Via)
Madre Teresa di Calcutta (rotonda)
Suore e benefattrici religiose, benemerite, fondatrici ordini religiosi e/o enti assistenziali-caritatevoli: 1
Orsola Mezzini (rotonda)
Benefattrici laiche, fondatrici enti assistenziali-caritatevoli: 2
Eleonora Sanguineti (via)
Sabina Santilli (rotonda)
Letterate / umaniste (scrittrici, poete, letterate, critiche, giornaliste, educatrici, pedagoghe, archeologhe, papirologhe...): 13
Gilda Chiara Allegretti (via)
Carolina Berti Coronedi (via)
Cristina Campo (via)
Elena Lucrezia Corner (rotonda)

Cristina da Pizzano (via)
Grazia Deledda (via)
Luigina Fasoli (via)
Bettisia Gozzadini (rotonda)

Tommasina Guidi (rotonda)
Tina Merlin (piazzale)

Ada Negri (via)
Clotilde Tambroni (via)
Patrizia Vicinelli (rotonda)
Scienziate (matematiche, fisiche, astronome, geografe, naturaliste, biologhe, mediche, botaniche, zoologhe...): 2
Maria Gaetana Agnesi (via)
Laura Bassi Veratti (via)
Donne dello spettacolo (attrici, cantanti, musiciste, ballerine, registe, scenografe...):

17
Isabella Andreini (via)

Laura Betti (via)
Amalia Bettini (via)
Lyda Borelli (via)
Adelaide Borghi Mamo (via)
Maria Callas (via)

Eleonora Duse (via)
Greta Garbo (via)

Argia Magazzari (via)
Anna Magnani (piazzetta)
Carlotta Marchionni (via)
Virginia Marini (via)
Maria Melato (via)
Giacinta Pezzana (via)
Adelaide Ristori (via)
Virginia Reiter (via)
Mariele Ventre (largo)

Artiste (pittrici, scultrici, miniaturiste, fotografe, fumettiste...): 2
Properzia de' Rossi
Elisabetta Siriani (via)
Figure storiche e politiche (matrone romane, nobildonne, principesse, regine, patriote, combattenti della Resistenza, vittime della lotta politica / guerra / nazismo, politiche, sindacaliste, femministe...): 9
Argentina Altobelli (via)

Irma Bandiera (via)
Giovanna Alvisi Zaccherini (via)
Maria Adele Crocioni Michelini (rotonda)
Francesca Edera De Giovanni (via)
Anna Frank (via)
Anna Grassetti (via)
Vernin Grazia (rotonda)
Mafalda di Savoia (rotonda)
Lavoratrici / imprenditrici / artigiane: 1
della Centralinista (via)
Figure mitologiche o leggendarie, personaggi letterari: --
Atlete e sportive: 5
Velleda Cesari (passaggio)
Alfonsina Morini (passaggio)
Ermanna Orsoni (passaggio)
Claudia Testoni (passaggio)
Ondina Valla (via)
Altro (nomi femminili non identificati; toponimi legati a tradizioni locali, ad es. via delle Convertite, via delle Canterine, via della Moretta, via delle Zoccolette; madri di personaggi illustri...): 2
 delle Dame (vicolo)
 delle donzelle (via)


  Censimento a cura di: Giulia Salomoni (2012)
aggiornamento a cura di Barbara Belotti (2018) 

Fonte: i dati utilizzati nel 2018 sono stati gentilmente forniti dal Comune di Bologna (Geom. Maria Antonietta Di Salvo, Responsabile del Servizio Toponomastica)

A fronte delle 88 aree verdi intitolate a figure maschili, a Bologna sono stati istituiti 29 parchi e giardini dedicati alle donne:

GIARDINO NATALIA AGOSTINI E MANUELA GALLON

GIARDINO NORMA COSSETTO

GIARDINO VITTORINA DAL MONTE

GIARDINO GRAZIELLA FAVA

GIARDINO LAVINIA FONTANA

PARCO DELCISA GALLARANI

GIARDINO SARAH JAY

GIARDINO NILDE IOTTI

GIARDINO JANIS JOPLIN 

GIARDINO LUNETTA GAMBERINI

GIARDINI MARGHERITA (in ricordo della prima regina consorte d'Italia)

PARCO LUNETTA MARIOTTI

GIARDINO NORMA MASCELLANI

GIARDINO GIULIETTA MASINA 

GIARDINO SORELLE MIRABAL

GIARDINO ANNA MORANDI

GIARDINO TERESA NOCE 

GIARDINO ROSA PARKS

GIARDINO EDMEA PIRAMI

GIARDINO RENATA VIGANO'

GIARDINO ZELINDA RESCA

GIARDINO AMELIA ROSSELLI

GIARDINO DIANA SABBI

GIARDINO SANTA VIOLA

GIARDINO ANGIOLA SBAIZ

GIARDINO PENELOPE VERONESI

GIARDINO SANTA TERESA VERZERI

GIARDINO AURELIA ZAMA

GIARDINO MEDEA ZANARDI

Il 9 e il 10 ottobre 2018 l'Amministrazione comunale di Bologna ha intitolato due aree verdi rispettivamente a Ilaria Alpi e a Maria Montessori

Un parco ricorda, insieme al marito Robert, Olave Baden Powell.

 

Per le informazioni biografiche è attiva una applicazione cartografica
http://sitmappe.comune.bologna.it/ToponimiFemminili/src/index.html?appid=d17f07c016ca4f018157d278e4dd7c08

  

Toponomastica in Emilia-Romagna: La condizione delle ricercatrici di toponimi femminili emiliano-romagnole è sensibilmente differente da quella delle colleghe di altre regioni grazie a uno strumento rivelatosi, fin dalla sua apparizione, fondamentale: è l'Archivio Regionale delle Strade, un progetto della Regione volto a dare indicazioni precise sulla lunghezza delle strade e sulla loro percorribilità da parte di mezzi pesanti ma anche ad agevolare il lavoro delle Forze dell'Ordine. Dal momento che questo database contiene i nomi di tutte le strade della regione divise per comuni e che gli elenchi si possono facilmente scaricare in formato pdf o excel dal sito internet (http://servizissiir.regione.emilia-romagna.it/ARS/) non abbiamo bisogno di richiedere gli stradari a tutti i comuni. L'ARS  è in funzione dal 1 maggio 2012 ed ha cambiato nettamente il nostro approccio alla ricerca dal momento che, in precedenza, pochissimi comuni avevano risposto positivamente alla nostra richiesta di avere gli stradari comunali. Allo stesso modo pochi comuni si sono dimostrati interessati alla campagna “8marzo:3donne3strade”, con la notevole eccezione del Comune di Rimini che si è fortemente impegnato grazie soprattutto ad un incontro tra Irina Imola, membro della commissione toponomastica cittadina, e la responsabile del progetto “Toponomastica Femminile” per la Romagna Agnese Donati.

Abbiamo recentemente scoperto anche l'esistenza di un progetto, poco attivo, delle pari opportunità della nostra Regione in un certo modo simile al nostro: si tratta di una raccolta di biografie delle donne a cui sono state intitolate le vie di Bologna (qui il link: http://www.allapari.regione.emilia-romagna.it/hp/vie-en-rose/vie-en-rose-luoghi-intitolati-alle-donne-e-le-loro-storie).

Ad oggi il lavoro svolto ci permette di tracciare un quadro piuttosto generico della Regione e trarne alcune conclusioni: anche le città della nostra regione godono di una presenza femminile che ondeggia in media tra il 2 e il 5% delle strade totali, mentre le strade dedicate a uomini variano in funzione delle zone: in alcuni comuni montani sono prevalenti i toponimi geografici e le intitolazioni maschili sono scarse quasi quanto quelle femminili, mentre nelle città e nei comuni più grandi si hanno percentuali di vie maschili che oscillano tra il 55 e il 70% del totale.
Una differenza sensibile rispetto al resto del territorio però è rilevabile a prima vista: accanto alle onnipresenti figure religiose, madonne, sante e suore, si è voluto dare ampio spazio anche ad altre tipologie di donne: artiste, scrittrici (una delle donne con il maggior numero di intitolazioni è ad oggi Grazia Deledda), donne dello spettacolo e soprattutto donne che si sono distinte per il loro impegno sociale e politico. Tra queste ultime si possono individuare diverse categorie: eroine del Rinascimento, sindacaliste, politiche e protagoniste dell'Assemblea Costituente, ma spiccano su tutte per numero e varietà le partigiane e le vittime della seconda guerra mondiale. È proprio da  questa particolarità degli stradari emiliani che è nato il progetto “Partigiane in città” che si propone di raccogliere tutte le intitolazioni a partigiane, antifasciste, vittime del nazifascismo su tutto il territorio nazionale.
Vorremmo quindi concentrare l'attenzione non tanto sui dati numerici finora emersi e facilmente consultabili dal nostro sito (http://www.toponomasticafemminile.com) ma su alcune figure che hanno trovato spazio negli stradari emiliano-romagnoli che ci sono divenute, nei 5 mesi di ricerche, familiari e care.
E' il caso di Genoveffa Cocconi Cervi, madre dei famosi sette fratelli uccisi dai fascisti, la cui importanza nella formazione non solo etica ma anche politica dei figli è troppo spesso minimizzata, tuttavia viene ricordata con una via a Reggio Emilia. A Modena si può incontrare Luisa Mistrali Guidotti, medico cattolico  che nel 1966 partì per la Rhodesia per prestare soccorso umanitario dopo la proclamazione d'indipendenza del Paese dal Regno Unito e che vi rimase anche durante la guerra civile del '75: fu la sola missionaria occidentale che decise di restare anzichè fuggire. Morì nel 1979 in seguito alle ferite ricevute a un posto di blocco mentre accompagnava una donna che stava avendo un parto difficile in ospedale.
A Parma si hanno due vie dedicate a personaggi locali legati all'ambito dell'educazione e dell'infanzia: Virginia Raschi, prima direttrice dell'istituto magistrale di Parma, e Maria Godi, ostetrica parmigiana e instancabile lavoratrice, tanto da essere soprannominata dalla città “mamma Godi”.
All'insegnante e attivista socialista Alda Costa, perseguitata duramente durante il Ventennio, sono dedicate una scuola a Ferrara e una via a Rimini.
Alcune intitolazioni sono ricorrenti in base ai territori: l'eroina rinascimentale Giuditta Sidoli è ricordata sia a Parma che a Reggio Emilia, così come Maria Luigia, moglie di Napoleone e duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla; Irma Bandiera e Renata Viganò, entrambe partigiane, sono ricordate un po' in tutta la regione ma soprattutto nel Bolognese; Gabriella degli Esposti, anch'essa partigiana ha più di un'intitolazione nel modenese, suo territorio di origine.
Non sono però solo le donne locali o nazionali a venire ricordate: a rappresentare le donne che si sono battute in tutto il mondo per i diritti umani troviamo ad esempio Viola Luzzo, attivista americana uccisa dal Ku Klux Klan nel 1965 che trova spazio a Ferrara; Rosa Parks, figura-simbolo della lotta alla discriminazione razziale in America, è titolare di una via a Ferrara;  Garcia Villas Marianella, avvocato e collaboratrice salvadoregna di monsignor Oscar Romero, si incontra sfogliando lo stradario di Parma.
Per concludere questa breve panoramica va ricordato che alcune donne universalmente note e titolari di numerose strade in tutta la penisola ricevono il loro tributo anche in Emilia-Romagna: Ilaria Alpi, Anna Frank, Grazia Deledda, Sibilla Aleramo, Eleonora Duse, Mafalda di Savoia, Nilde Iotti e Teresa Noce, solo per citarne alcune, trovano ampi spazi negli stradari della Regione.

 

 

 

 

 

 

 

INFORMATIVA COOKIE

Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie tecnici propri e di terze parti. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa sull’uso dei cookie..

Cliccando “accetto” o accedendo a qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all’uso dei cookie.