S. Giovanni in Croce (CR)

 

TOTALE STRADE / VIE / PIAZZE / ETC.: 63
INTITOLATE A UOMINI: 20
INTITOLATE A DONNE: 2
CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE INTITOLARE A DONNE
Madonne (Immacolata, Beata Vergine, Santa Maria etc.): --
Sante, beate, martiri: --
Suore e benefattrici religiose, benemerite, fondatrici ordini religiosi e/o enti assistenziali-caritatevoli: --
Benefattrici laiche, fondatrici enti assistenziali-caritatevoli: --
Letterate / umaniste (scrittrici, poete, letterate, critiche, giornaliste, educatrici, pedagoghe, archeologhe, papirologhe...): --
Scienziate (matematiche, fisiche, astronome, geografe, naturaliste, biologhe, mediche, botaniche, zoologhe...): --
Donne dello spettacolo (attrici, cantanti, musiciste, ballerine, registe, scenografe...): --
Artiste (pittrici, scultrici, miniaturiste, fotografe, fumettiste...): --
Figure storiche e politiche (matrone romane, nobildonne, principesse, regine, patriote, combattenti della Resistenza, vittime della lotta politica / guerra / nazismo, politiche, sindacaliste, femministe...): 1
Cecilia Gallerani (piazza)
Lavoratrici / imprenditrici / artigiane: --
Figure mitologiche o leggendarie, personaggi letterari: --
Atlete e sportive: --
Altro (nomi femminili non identificati; toponimi legati a tradizioni locali, ad es. via delle Convertite, via delle Canterine, via della Moretta, via delle Zoccolette; madri di personaggi illustri...): 1
Giuseppina (via)

  Censimento a cura di: Roberta Pinelli

Fonte: Agenzia del Territorio (2010)

 

CECILIA GALLERANI (Milano 1473-S.Giovanni in Croce 1536)

 

Figlia di un funzionario della corte milanese, a 16 anni conobbe Ludovico il Moro, signore di Milano, e ne divenne l’amante. Nel 1490 Leonardo da Vinci, su commissione del Moro, la immortalò nel famoso quadro “La dama con l’ermellino”. Alla nascita del figlio Cesare, frutto della relazione con il Moro, lo stesso Ludovico la allontanò dalla corte, donandole parecchi beni. Nel 1492, Cecilia sposò il Conte Ludovico Carminati, feudatario di S.Giovanni in Croce. Nella sua villa di S.Giovanni in Croce, ancora oggi denominata Villa Medici del Vascello, Cecilia aprì uno dei primi salotti letterari, dove si tenevano incontri con artisti, poeti e letterati. Cecilia era infatti coltissima, per una donna del suo tempo, parlava correntemente latino e si occupava di canto e di scrittura. La sua vicenda umana ha però sempre messo in ombra le sue qualità culturali. Morì a 63 anni e fu sepolta nella chiesa di S.Zavedro a S.Giovanni in Croce

 

 

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