Soncino (CR)

 

TOTALE STRADE / VIE / PIAZZE / ETC.: 199
INTITOLATE A UOMINI: 80
INTITOLATE A DONNE: 8
CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE INTITOLARE A DONNE
Madonne (Immacolata, Beata Vergine, Santa Maria etc.): 1
per S. Maria (via)
Sante, beate, martiri:

4
Beata Cerioli (via)
Beata Stefana Quinzana (via)
S. Caterina (via)
S. Cecilia (via)

Suore e benefattrici religiose, benemerite, fondatrici ordini religiosi e/o enti assistenziali-caritatevoli: --
Benefattrici laiche, fondatrici enti assistenziali-caritatevoli: --
Letterate / umaniste (scrittrici, poete, letterate, critiche, giornaliste, educatrici, pedagoghe, archeologhe, papirologhe...): --
Scienziate (matematiche, fisiche, astronome, geografe, naturaliste, biologhe, mediche, botaniche, zoologhe...): --
Donne dello spettacolo (attrici, cantanti, musiciste, ballerine, registe, scenografe...): --
Artiste (pittrici, scultrici, miniaturiste, fotografe, fumettiste...): --
Figure storiche e politiche (matrone romane, nobildonne, principesse, regine, patriote, combattenti della Resistenza, vittime della lotta politica / guerra / nazismo, politiche, sindacaliste, femministe...): 1
Anna Frank (via)
Lavoratrici / imprenditrici / artigiane: --
Figure mitologiche o leggendarie, personaggi letterari: --
Atlete e sportive: --
Altro (nomi femminili non identificati; toponimi legati a tradizioni locali, ad es. via delle Convertite, via delle Canterine, via della Moretta, via delle Zoccolette; madri di personaggi illustri...): 2
delle orfanelle (via)
Regina della scala (via)

  Censimento a cura di: Roberta Pinelli 

Fonte: Agenzia del Territorio (2010)

 

 

BEATA COSTANZA CERIOLI (1816-1865)

 

Nacque il 28 gennaio 1816 a Soncino (Cremona) dai nobili e ricchi genitori Francesco Cerioli e Francesca Corniani. Dai dieci ai sedici anni fu affidata alle Suore della Visitazione di Alzano, dove si fece notare per la bontà dell’animo e la diligenza nello studio. Aveva 19 anni quando il 30 aprile 1835 andò sposa al nobile e ricco Gaetano Buzecchi dei conti Tassis, che aveva 60 anni, e con il marito si trasferì a Comonte, nel bergamasco. Ebbe tre figli, dei quali uno morì appena nato, un altro ad appena un anno, il terzo infine a 16 anni.Rimasta vedova il 25 dicembre 1854, ormai sola e ricca, nonostante avesse solo 38 anni, si isolò dal mondo e visse ritirata nella sua casa, dedicandosi alle opere di carità, in cui impegnò il suo immenso patrimonio. Iniziò prendendo in casa due orfanelle, che man mano aumentarono di numero, insieme alle persone incaricate della loro formazione ed assistenza; così l’8 dicembre 1857 fondò l’”Istituto della Sacra Famiglia” e diventò suora, prendendo il nome di suor Paola Elisabetta. Dopo qualche anno fondò anche i “Fratelli della Sacra Famiglia” dediti al lavoro ed all’apostolato nei campi agricoli. Personalmente scrisse per i suoi Istituti le Regole, che furono approvate dal vescovo di Bergamo.Si consumò in questa assistenza sociale e attività religiosa, ed a soli 49 anni morì a Comonte il 24 dicembre 1865. Fu beatificata il 19 marzo 1950, durante l’Anno Santo, da papa Pio XII. E' stato proclamata santa da Giovanni Paolo II il 16 maggio 2004. Le Diocesi di Bergamo e Cremona la festeggiano il 23 gennaio.

 

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