Buone pratiche

Pistoia

Nomina di Laura Candiani a compenente della Commissione Toponomastica del Comune di Pistoia

Decreto di integrazione della Commissione Toponomastica del Comune di Pistoia con un membro dell'Associazione Toponomastica Femminile

ALLEGATO


 

Veneto

Lettera inviata dalla Commissione Pari Opportunità in collaborazione con la Consigliera di Parità della Regione Veneto con la dicitura:
 
La Commissione PPOO in collaborazione con la Consigliera di Parità della Regione Veneto hanno inviato a ciascun Sindaco e Sindaca di tutti i comuni della regione, l'invito ad aderire alla campagna promossa dall'Associazione Toponomastica femminile "8 marzo, 3 donne 3 strade" prevedendo la votazione di una mozione da parte di ciascun Consiglio comunale, al fine di promuovere l'intitolazione di tre aree pubbliche.

ALLEGATO


Formia

Il nuovo stradario della città di Formia, deliberato dalla giunta, vuole colmare il profondo squilibrio che c’era nell’intitolazione delle strade tra uomini (108) e donne (solo 12, di cui 11 Sante o Madonne), e introduce ben ventidue strade intitolate a donne che in vita si sono distinte per i propri meriti civili, artistici e scientifici. Dalla poetessa greca Saffo a Lucrezia Cornaro, prima donna al mondo a essersi laureata; dalla pittrice impressionista francese Berthe Morisot alla scienziata polacca Marie Skłodowska, vincitrice di due premi Nobel; dalla principessa Mafalda di Savoia, morta nel lager nazista di Buchenwald al premio Nobel per la letteratura Grazie Deledda; dalla fondatrice de “Il Mattino” Matilde Serao alla filosofa pedagogista Maria Montessori; dalla partigiana Ada Gobetti alla scrittrice femminista Simone De Beauvoir. E ancora: l’attrice Eleonora Duse, la scrittrice e semiologia Maria Corti, la principessa Anna Maria Luisa de’ Medici, la musicista barocca Barbara Strozzi, la matematica inglese Ada Byron, la filosofa francese Simone Weil, la matematica e astronoma greca Ipazia, la pittrice Artemisia Gentileschi, l’attrice Anna Magnani e la cantante lirica Maria Callas. Una via sarà inoltre dedicata alle “Lavandaie” e un’altra alle “ventuno donne della Costituzione”.


 

Ravenna

QUANDO LA TOPONOMASTICA SI FA CULTURA

Una buona pratica: le doppie targhe di Ravenna. "Per rispondere alla carenza di informazioni riportabili sulla targa toponomastica, pur avendo anche corretto formule troppo abbreviate che non forniscono neanche la minimale identificazione biografica, abbiamo da qualche anno allargato la pratica della doppia targa a quasi tutte le titolazioni , pratica introdotta per alcune targhe dedicate a donne. La nostra femminile idea di memoria non poteva tollerare il rischio dell'anonimato che il trascorrere del tempo procura per figure di donne ritenute importanti nella vita locale. Possiamo dunque affermare che la nostra idea di qualità' del pensare e del fare porta beneficio alle pratiche amministrative." GIOVANNA PIAIA, ASSESSORA COMUNE DI RAVENNA


Tivoli

Mozione approvata il 7 marzo 2016

Clicca qui per scaricare gli allegati 1 e 2


Vicovaro - Delibera Consiglio Comunale

(clicca qui per scaricare la delibera completa)

Il Comune di Vicovaro nella seduta comunale del 22 febbraio 2016 ha deliberato:

DI ADERIRE alla campagna “8 MARZO,TRE DONNE,TRE STRADE”, rivolta a Comuni e Municipi, per celebrare concretamente e degnamente la giornata della donna.

DI DEDICARE almeno tre aree di circolazione (automobilistica, pedonale o ciclabile) a tre figure femminili: una di rilevanza locale, una nazionale, una straniera, per riunire così le tre anime del Paese.

DI INTITOLARE le prossime vie, aree verdi, rotonde, sentieri, piste ciclabili etc, a figure femminili, locali o nazionali, al fine di ridurre l’attuale divario tra i generi nella memoria collettiva.

DI ISTITUIRE una “Commisione per la Toponomastica”, deputata alla selezione dei nomi e delle personalità a cui dare pubblico merito; incoraggiando una composizione paritaria, espressione dei diversi settori della cultura di genere (Società delle Storiche, delle Letterate, delle Filosofe, delle Scienziate) e dell’associazionismo femminile in generale.

DI DOTARE, o aggiornare, il regolamento comunale per la toponomastica, favorendo criteri di maggiore equità.

 


San Polo dei Cavalieri (RM)

LA GIUNTA COMUNALE
 
Premesso che con nota in atti al protocollo n. 641 del 27/1/2016 l’associazione no profit “TOPONOMASTICA FEMMINILE” di Roma ha presentato al Comune di San Polo dei Cavalieri un progetto denominato “Buone pratiche nella toponomastica cittadina”; 
Considerato che detto progetto si fonda su uno accurato lavoro di ricerca compiuto su migliaia di Comuni di tutto il territorio nazionale, che ha prodotto un capillare censimento stradale al fine di individuare le tracce femminili presenti nelle intitolazioni e nella memoria storica;
Preso atto che detto censimento ha evidenziato una abissale disparità statistica, risultando su scala nazionale  che la percentuale di intitolazioni femminili oscilla tra il 3-7% , mentre  le intitolazioni maschili superano spesso il 50%;
Rilevato peraltro che dette intitolazioni femminili sono quasi esclusivamente riferite a sante o martiri  e solo in pochissimi casi a donne protagoniste di esperienze politiche, culturali e sociali;
Rilevato in particolare che nel Comune di San Polo dei Cavalieri, ad oggi, soltanto tre strade pubbliche risultano essere intitolate a figure femminili (Santa Balbina, Santa Lucia e Santa Liberata);
Ritenuto di dover accogliere l’invito della associazione no profit “TOPONOMASTICA FEMMINILE” di Roma, che esorta le Amministrazioni Locali  ha assumere iniziative tese a riequilibrare l’evidente disparità di genere evidenziata dalle statistiche;
Posta la volontà di individuare per conferirle riconoscimento, con il presente atto, una figura femminile della storia moderna che possa assurgere ad esempio di coraggio civile;
In particolare, richiamata la storia di Lea Garofalo, nata a Petilia Policastro il 24 Aprile 1974 e morta a Milano il 24 Novembre 2009, testimone di giustizia, torturata e uccisa dall’organizzazione criminale denominata “’Ndrangheta”.
Ritenuto che dalla vicenda umana di Lea Garofalo, ricordata ogni anno il 21 marzo nella Giornata della Memoria e dell'Impegno di” Libera” la rete di associazioni contro le mafie, emergano  compiutamente i valori del coraggio, della ribellione e del civismo delle donne avverso le forme di  repressione che ancora oggi ne condizionano e ne subordinano il ruolo anche nel nostro Paese; 
che in questa data legge il lungo elenco dei nomi delle vittime di mafia e fenomeni mafiosi.
Rilevato che la Strada Comunale di collegamento tra Viale Umberto I e Via Marcellina è priva di denominazione, come acclarato presso l’Ufficio Anagrafe e il Comando della Polizia Locale;
 
Visto il R.D. 10 Maggio 1923, n.1158;
Vista la Legge 17 Aprile 1927, n.1158;
Vista la Legge 28 Giugno 1927, n.1188;
Visto l’Art.10 della Legge 24 Dicembre 1954, n.1228;
Visti gli Artt.41, 42,43 e 47 del D.P.R. 30 Maggio 1989, n.223;
Vista la Circolare del Ministero dell’Interno n.10 dell’8 Marzo 1991 con cui si specifica che la competenza a deliberare in materia di toponomastica spetta alla Giunta Comunale;
Visto il D.Lgs 18/8/2000, n.267
 
Con voti favorevoli unanimi, resi per alzata di mano
                                                                DELIBERA
 
Per i motivi espressi in premessa, di esprimere la volontà di intitolare la strada comunale di  collegamento tra Viale Umberto I e Via Marcellina, attualmente priva di denominazione,
 
“STRADA LEA GAROFALO – Donna coraggiosa” 
 

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Padova

La nomina, il 14 maggio 2013, di Nadia Cario nella Commissione toponomastica del comune di Padova giunge a compimento di un lungo anno di rapporti tra l’esponente del gruppo Toponomastica femminile e l’ufficio toponomastico del comune; un riconoscimento dovuto alle tante proposte, analisi ed iniziative portate avanti in una città nella quale la percentuale delle strade intitolate a donne è ferma al 3,16%, mentre l’indice di femminilizzazione, ossia il rapporto tra odonimi maschili ed odonimi femminili, si attesta al 4,78%, nonostante le recenti intitolazioni, avvenute proprio grazie ai suggerimenti del gruppo e alla tenacia della Cario.

Quest’ultima, infatti, nel febbraio del 2012 a conclusione del censimento toponomastico di Padova che mostrò come la situazione delle vie delle donne fosse scarsamente soddisfacente e nell’ambito dell’iniziativa 8 marzo 3 donne 3 strade avanzò i nomi di 3 donne meritevoli di intitolazione: Antonietta Giacommelli (Treviso 1857-Rovereto 1949) scrittrice giornalista; Leonor Fini (Buenos Aires 1907-Parigi 1996) pittrice, figlia di genitori italiani e vissuta in Italia, e Sabina Spielrein (Rostov-sul-don 1885-1942) psicanalista, 3 donne di rilevanza rispettivamente locale, nazionale ed internazionale, in linea con i criteri dell’iniziativa. A questa proposta ne sono poi seguite tante altre come quella per l’intitolazione a 6 giornaliste, Ilaria Alpi, Graziella De Palo, Clementina Merlin, Maria Grazia Cutuli, Oriana Fallaci, Anna Stepanovna Politkovskaja, in una nuova lottizzazione in via di realizzazione e quella di intestazione di strade ad Antonia Masanello da Montemerlo, Ipazia di Alessandria e a Rita Levi Montalcini.

L’impegno di Nadia Cario, che con una dettagliata relazione ha presentato in commissione nel febbraio scorso la situazione degli ultimi 7 anni di intitolazioni, dalla quale si evince chiaramente la mancanza di parità nella tendenza della scelta dei nomi, ha raccolto l’adesione convinta degli assessori competenti, avvicendatisi in questi mesi, la dott.ssa Clai, grazie alla quale già nel mese di luglio del 2012 era stata approvata in Giunta l’intitolazione per Ilaria Alpi e Marisa Belisario, ed il dott. Colasio, che accogliendo con entusiasmo anche il nostro libro “Sulle vie della parità”, ha proposto di progettare un evento di presentazione del libro e della nuova gestione della toponomastica per settembre prossimo.

Nel frattempo la nomina di Nadia nella commissione subiva qualche ritardo “tecnico”, ma appariva sempre più come la giusta conclusione che metteva, infine, tutti d’accordo dopo la bellissima iniziativa, fatta assieme alla “compagna” toponomasta Alessandra Mareto, in occasione del 25 aprile per ricordare e valorizzare la figura della partigiana Livia Bianchi, nome di battaglia “Franca”, unica partigiana a cui sia intitolata una strada a Padova, posizionando dentro una grande busta di plastica la foto della partigiana e una scheda biografica ed attaccandola al cartello della via, dando un volto e un vissuto che prima non c’era. Un evento accolto con interesse anche dalla Presidente del CdQ 3 Est Gloria Pagano, alla quale, alcuni giorni dopo, Nadia ha presentato 2 nomi per un’area verde che sarà realizzata in quartiere: si tratta delle pittrici Galizia Fede, morta nel 1630, e Giovanna Garzoni (Ascoli Piceno 1600-Roma 1670), importanti artiste provenienti da varie esperienze, dalla miniatura alla bella calligrafia e in particolare la pittura della Garzoni è una sintesi tra la natura morta e il disegno scientifico imparato a Firenze.

Da luglio del 2012 le sollecitazioni delle proposte presentate prima e la nuova presenza in Commissione poi han fatto sì che siano 12, ad oggi, le nuove intitolazioni femminili: Alpi Ilaria, Bellisario Marisa, Ipazia, la poetessa veneziana del ‘500 Franco Veronica, la letterata veronese Nogarola Isotta, la poetessa romana del I sec. a.c. Sulpicia, la garibaldina Masanello Antonia, la giocoliera-mima cittadina romana del I sec. d.c. Toreuma Claudia, la pioniera del femminismo in Italia Mozzoni Anna Maria, santa Teresa di Lisieux (che avrà la passeggiata che porta all'omonima chiesa), la pittrice padovana Grigolon Dolores e la N.D. benefattrice Bianchini d’Alberigo Giulia.

Dei nominativi approvati sono solo alcuni quelli scelti fra le proposte presentate dal gruppo Tf: Alpi Ilaria, Ipazia, Masanello Antonia. Dunque, in un'ottica positiva, si può considerare che le sollecitazioni del gruppo abbiano creato un circolo virtuoso tale che gran parte delle intitolazioni siano state proposte dall’ufficio stesso. Si rammenta che la precedente intitolazione femminile risale al 2004! Ciò dimostra quanto sia importante la nostra presenza che agisce e parla al femminile nello spazio pubblico.

 Rita Ambrosino

 Livia Bianchi Livia Bianchi2 Livia Bianchi3

 

 


Napoli

L’elezione da parte del Consiglio comunale di Napoli di Giuliana  Cacciapuoti, il 28 febbraio 2013, quale esponente del gruppo di Toponomastica femminile, e per questo specifico titolo componente  della nuova Commissione toponomastica del Comune di Napoli, è la conclusione di un  percorso iniziato in contemporanea alla nascita del nostro movimento toponomastico.
 
Il 22 marzo 2012 con una riunione congiunta delle Commissioni Pari  Opportunità e della Commissione Beni Comuni, in cui ricade l'argomento Toponomastica, in sinergia con il movimento Toponomastica femminile, si è provveduto a richiedere una modifica di  alcuni punti del Regolamento Toponomastico della città di Napoli in relazione al riequilibrio di genere. Primo passo indispensabile per un cambiamento stabile e duraturo nel tempo.
 
Il 23 maggio 2012 il Consiglio Comunale ha adottato all’unanimità, quale atto di indirizzo di accompagnamento alla delibera di Giunta di istituzione del nuovo regolamento la mozione sulla toponomastica cittadina affinché la Giunta Comunale, nell'esercizio dei suoi poteri amministrativi dia seguito ai provvedimenti riportati in mozione
 
Inoltre, grazie alla Consigliera e Presidente della Consulta delle Elette e dei due presidenti di Commissione, il nuovo regolamento toponomastico cittadino prevede la partecipazione, tra la cittadinanza interessata alla scelta del nome, di una rappresentante autorevole (docente universitaria o simili) di studi di genere o simili, all'interno della stessa commissione toponomastica cittadina, eletta ad ogni nuova Consiliatura.
 
Dal punto di vista procedurale, l'iter che si è scelto di seguire è stato:
- ascolto dal basso Gruppo di Toponomastica femminile di Napoli,
- audizione presso la Commissione Pari Opportunità e la Commissione Beni Comuni del Consiglio comunale,
- atto congiunto delle due Commissioni,
- proposta di delibera toponomastica al Consiglio comunale affinché la Giunta e la deliberata Giunta di istituzione del Regolamento sulla Toponomastica adotti criteri di riequilibrio di genere come specificato in dettaglio nel testo della Delibera.
 
Il nuovo regolamento toponomastico del Comune di Napoli è stato votato all’unanimità, dopo le dovute e necessarie verifiche amministrative, il 3 ottobre 2012.
 
La delibera è stata approvata a maggioranza con l'astensione del presidente Pasquino.
Il Consiglio ha iniziato l'esame delle delibere poste all'ordine dei lavori con la relazione sull'approvazione del regolamento comunale per la toponomastica e la numerazione civica dell'assessore Lucarelli il quale ha sottolineato che la toponomastica rappresenta un importante strumento di valorizzazione della città sia dal punto di vista culturale che turistico. Dopo aver illustrato le procedure previste nel regolamento, l'assessore ha concluso sottolineando che lo stesso si ispira ai valori della trasparenza, partecipazione e inclusività.
Dopo l'intervento dei consiglieri Antonio Borriello e Troncone che, in quanto Presidente della Commissione consiliare competente, ha espresso la condivisione della stessa, il Consiglio ha discusso della Mozione presentata da Gennaro Esposito e Amodio Grimaldi, ed illustrata da Esposito, a favore di un riequilibrio della rappresentanza di genere nell'attribuzione dei nomi alle strade. Dopo gli interventi di Moretto e Pace, la mozione è stata modificata in alcuni punti, su proposta dell'assessore Lucarelli, ed approvata a maggioranza con l'astensione dei consiglieri Palmieri e Guangi.
Sono stati quindi esaminati e votati alcuni emendamenti alla delibera sui quali sono intervenuti i consiglieri Santoro, Palmieri, Molisso per la Toponomastica femminile, Lorenzi, Guangi, Frezza, Moretto, Moxedano, Attanasio, Pace, Formisano. Si è giunti così all’atto conclusivo di un lungo lavoro iniziato il 22 marzo 2012  quando si è provveduto a richiedere una modifica di alcuni punti del Regolamento toponomastico della città nell'ottica di un riequilibrio di genere.
La proposta è frutto dell'incontro della Commissione Pari Opportunità (presieduta dal Consigliere Gennaro Esposito) e della Commissione Beni Comuni, in cui ricade l'argomento Toponomastica (presieduta da Amodio Grimaldi), che si riunirono per discutere dell’iniziativa insieme allo staff dell’Assessore ai Beni Comuni, Lucarelli, e alla rappresentante di Toponomastica femminile, Giuliana Cacciapuoti.
L'invito rivolto al Consiglio comunale, in forma di mozione di accompagnamento alla proposta di delibera di giunta di istituzione del regolamento per la toponomastica cittadina, è quello di adottare tale atto di indirizzo affinché, nell’assegnazione dei nomi alle strade cittadine, si tenga conto della necessità del riequilibrio di genere.
Con tale mozione s'invita la Giunta comunale a provvedere, nell'esercizio dei suoi poteri amministrativi, a: 

I. rivedere l'odonomastica cittadina affinché si intitolino, anche in breve tempo, tre strade cittadine a tre donne;

II. avviare, attraverso gli uffici competenti, la revisione dell'odonomastica cittadina per verificare la percentuale di genere nella assegnazione;

III. far precedere l'assegnazione dell'odonimo da un dibattito cittadino nelle municipalità interessate favorendo la partecipazione al procedimento amministrativo di cittadini/e, enti ed associazioni;

IV. promuovere anche nel settore scolastico la presente iniziativa attraverso l'indizione di concorsi di idee tra studenti che si potranno confrontare sulle scelte dei nomi di donne da assegnare alle strade cittadine;

V. seguire i seguenti graduali criteri nell'assegnazione degli odonimi:
a) napoletane o comunque campane;
b) italiane o straniere che abbiano avuto un rapporto privilegiato con la città;
c) donne di cultura scientifica o letteraria per le strade e le piazze nelle vicinanze di istituti scolastici, facoltà universitarie e luoghi di formazione.

 
Allegati:
 
 
Giugno 2016 - Relazione finale delle attività della Dottoressa Giuliana Cacciapuoti (Componente eletta dal Consiglio comunale di Napoli) nella Commissione consultiva per la Toponomastica cittadina del comune di Napoli.

                                                                                                                                                              

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