Percorsi letterari nella toponomastica femminile

 

mostra firenze

Firenze, 29 marzo, ore 17.00. Libreria delle donne, via Fiesolana 2/B. Inaugurazione della mostra fotografica "Percorsi letterari nella toponomastica femminile"

 

Interventi di Maria Pia Ercolini, Maria Grazia Anatra, Laura Candiani

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Torino

 

1 - 15 febbraio, Biblioteca civica Villa Amoretti, Mostra fotografica. Anche i nomi delle nostre strade e delle nostre piazze contribuiscono a creare la cultura di un popolo, definendone le figure storiche degne di memorabilità. Ma se tali figure illustri sono quasi sempre maschili, quali le conseguenze nella percezione delle persone? Referente Loretta Junck.

Volantino

 

 

 Mostra Villa Amoretti

 

Chioggia 

 

mostra chioggia-copertinaLa mostra di Chioggia “Sulle vie delle parità” è parte di un progetto didattico più ampio, che ha previsto la realizzazione del primo convegno in Veneto di Toponomastica femminile con l’incontro della referente nazionale Maria Pia Ercolini e la presentazione alla cittadinanza della situazione toponomastica veneta.

In concomitanza è stato indetto un Bando di concorso locale, dal titolo “Sulle vie della parità a Chioggia”, rivolto alle scuole medie di I° e II° grado, finalizzato a riscoprire e valorizzare le tracce delle presenze femminili nella storia e nella cultura della città.

La mostra è stata inaugurata sabato 23 novembre 2013 alla presenza del Sindaco Giuseppe Casson e dell’Assessora Silvia Vianello, con il patrocinio del Comune di Chioggia e della Regione del Veneto, in collaborazione con la FNISM e Toponomastica femminile.

Le foto (ca. un centinaio provenienti da tutte le regioni d’Italia) sono state suddivise in aree tematiche (figure storiche e politiche, donne della letteratura, poetesse, musiciste, partigiane, donne dello spettacolo e dell’arte, scienziate, ecc…) e allestite su 11 pannelli di legno nell’androne del Palazzo municipale di Chioggia. La mostra è terminata domenica 24 novembre 2013.

 

 

 

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Le strade della Resistenza femminile nella provincia di Roma

 

Per celebrare i settant’anni dalla fine della seconda guerra mondiale e l’inizio della Resistenza il Museo Civico di Albano Laziale ha ospitato fino al 10 marzo la mostra "Le strade della Resistenza femminile nella provincia di Roma", resa possibile grazie all’impegno dall’Associazione Onlus “8 marzo”.

Gran parte delle immagini metropolitane proviene dal quartiere Casalotti, che ha omaggiato quattordici delle diciannove partigiane decorate con Medaglia d’oro della Resistenza; un altro gruppo consistente giunge da villa Pamphili, verde pubblico deputato alla memoria odonomastica femminile; le ultime foto capitoline rientrano in zona Tor de’ Cenci. Alcune vie di Anzio, Ciampino, Monterotondo, Colleferro, Velletri, Marino, Palestrina portano il contributo della provincia.

Le targhe ricordano donne combattenti, staffette, vittime innocenti, giornaliste e docenti antifasciste allontanate dal lavoro o arrestate. Un’ampia biografia, accanto alle immagini, illustra ogni singola figura. Concludono la mostra tre targhe dedicate a partigiane della modernità: Anna Politkovskaja, Maria Grazia Cutuli, Ilaria Alpi, giornaliste che per inseguire la verità e la giustizia hanno perso la vita.

Associati alle immagini odonomastiche, scatti delle scolaresche di Albano realizzati durante le loro visite ai lager e foto storiche sul bombardamento del 10 febbraio 1944, tra Albano Laziale e Castel Gandolfo, ad opera delle forze alleate e contro le postazioni tedesche stanziate nei Castelli Romani.

Un'altra mostra si è avuta sempre ad Albano presso il Comune in occasione dell'8 marzo.

 

*Le mostre di Albano sono state realizzate con il contributo della Regione Lazio. Determinazione n. G05009 del 16.12.2013 - Progetto n. 184 “Linguaggi di Genere” - CUP H82D14000000002

 albano 1 mostra Albano 

Strada alle donne

 

Genova0“Strada alle donne” è il titolo della mostra di targhe toponomastiche proposta a Genova all’interno del Festival dell’Eccellenza Femminile, quest’anno dedicato a Donne e Diritti. Le donne rappresentate si sono tutte distinte per aver combattuto al fine di ottenere un diritto preciso: diritto alla vita, alla libertà, al lavoro, allo studio.
Ogni città ha contribuito con intitolazioni significative, a partire dalla stessa Genova, città Medaglia d’oro della Resistenza, dove è stata recentemente inaugurata la via Donne della resistenza, e che propone intitolazioni ad alcune partigiane particolarmente valorose. Non mancano altri esempi locali di donne che hanno saputo combattere per il diritto alla vita, o che hanno svolto con eroismo il proprio lavoro.
I contributi sono arrivati da tutte le città italiane e anche dall’estero, con Friburgo e le lotte femminili per la parità, e Parigi dove le donne sono state tra le prime femministe.
 
 
La mostra è stata inaugurata il 21 novembre ed è rimasta fino al giorno 30 in concomitanza anche con la settimana “Genova dice no alla violenza” durante la quale si sono succeduti eventi contro il femminicidio.
E' stata allestita nel prestigioso Salone di Rappresentanza della Provincia, Palazzo della Prefettura, Largo Lanfranco, 1.

 

ROCCAMASSIMA (LT)


La mostra fotografica "Le strade raccontano la nostra storia"  è stata esposta nel mese di gennaio 2015 nella seicentesca chiesetta della Madonnella; la chiesetta con le due sale annesse, di proprietà comunale, è affidata all'Associazione culturale "Mons. Giuseppe Centra".
 

*La mostra di Roccamassima è stata realizzata con il contributo della Regione Lazio. Determinazione n. G05009 del 16.12.2013 - Progetto n. 184 “Linguaggi di Genere” - CUP H82D14000000002

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