emilia romagna-fe-copparo

TOTALE STRADE / VIE / PIAZZE / ETC.: 349
INTITOLATE A UOMINI: 168
INTITOLATE A DONNE: 12
CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE INTITOLARE A DONNE
Madonne (Immacolata, Beata Vergine, Santa Maria etc.):

2
Madonnina (via)
Santa mariaa (via)

Sante, beate, martiri: --
Suore e benefattrici religiose, benemerite, fondatrici ordini religiosi e/o enti assistenziali-caritatevoli: 1
Madre Teresa di Calcutta (via)
Benefattrici laiche, fondatrici enti assistenziali-caritatevoli: --
Letterate / umaniste (scrittrici, poete, letterate, critiche, giornaliste, educatrici, pedagoghe, archeologhe, papirologhe...): 3
Grazia Deledda (via)
Liana Medici Pagnanelli (via)
Elsa Morante (via)
Scienziate (matematiche, fisiche, astronome, geografe, naturaliste, biologhe, mediche, botaniche, zoologhe...): --
Donne dello spettacolo (attrici, cantanti, musiciste, ballerine, registe, scenografe...): --
Artiste (pittrici, scultrici, miniaturiste, fotografe, fumettiste...):

1

Marta Ramaciotti (via) 

Figure storiche e politiche (matrone romane, nobildonne, principesse, regine, patriote, combattenti della Resistenza, vittime della lotta politica / guerra / nazismo, politiche, sindacaliste, femministe...): 2
Irma Bandiera (via)
Alda Costa (via)
Lavoratrici / imprenditrici / artigiane: --
Figure mitologiche o leggendarie, personaggi letterari:

1
I
gea (via)

Atlete e sportive: --
Altro (nomi femminili non identificati; toponimi legati a tradizioni locali, ad es. via delle Convertite, via delle Canterine, via della Moretta, via delle Zoccolette; madri di personaggi illustri...): 2
Marchesa (via)
Signora (via)

 


  Censimento a cura di: Roberta Pinelli 

 

 

Alda Costa (1876 – 1944)

Insegnante e patriota taliana. Si diploma maestra elementare, iniziando ad insegnare nel 1899. Nel 1907 entra nella Federazione di Ferrara del Partito Socialista Italiano, aderendo all'ala riformista. Collabora al Pensiero socialista, organo ufficiale dell’ala riformista. Nel 1913 fonda il nuovo organo socialista ferrarese Bandiera socialista. Il 26 Novembre 1916 il Congresso regionale del partito tenutosi a Bologna la nomina responsabile, per la provincia di Ferrara, della propaganda per la pace e dell’organizzazione femminile del partito. In tale sede, afferma che la scuola "rappresenta il mezzo più adatto per formare le coscienze delle classi lavoratrici, pertanto le amministrazioni comunali devono sviluppare congrue condizioni di vita intorno alla scuola per sottrarla all’influenza dei partiti e conservarla al più assoluto indirizzo laico". Questo fatto induce la polizia a schedarla nel 1917 in quanto “sovversiva pericolosa e candidata all’internamento”.  Continua anche dopo la marcia su Roma del 28 ottobre 1922 la sua battaglia contro il fascismo e, dopo la seconda scissione del PSI, quella del 1922 che darà vita al Partito Socialista Unitario, con segretario Giacomo Matteotti, organizza riunioni clandestine e porta aiuto ai detenuti politici. Nel 1926, Alda rifiuta di giurare fedeltà al regime; le perquisiscono la casa e vi trovano il ritratto di Matteotti. I due episodi forniscono alla giunta comunale la scusa per licenziarla ma l’avvocato Mario Cavallari ne assume il gratuito patrocinio e ottiene l’annullamento del provvedimento dal Consiglio di Stato. Trasferitasi a Milano, viene arrestata e confinata prima alle Isole Tremiti e poi in un piccolo paese della basilicata. Rientrata a Ferrara sofferente a causa delle condizioni di vita subite durante il confino, si dedica all'insegnamento privato. Mantiene contatti con i compagni e riesce a riannodare le file degli antifascisti, finché non viene arrestata dall'OVRA. Tenuta in carcere a pane ed acqua per un mese, sottoposta a durissimi interrogatori e maltrattamenti non rivela alla polizia la lista con i nomi dei compagni socialisti. Il 25 luglio 1943 Alda Costa viene liberata ma nuovamente arrestata a Ferrara la notte del 15 Novembre 1943 e poi tradotta alle carceri di Copparo. Qui viene ricoverata per leucemia nel locale ospedale dove morirà, il 30 aprile 1944. Prima di morire, al pretore di Copparo, Antonio Buono che l'aveva aiutata a passare ad un altro socialista una lista di nomi di compagni per ricostruire le fila del partito, lascia questo messaggio: "Dica ai miei compagni che sono rimasta fedele al mio ideale". 

 

Marta Ramaciotti (1916-1997)

Pittrice, modenese di origine e di studi accademici, sin da giovanissima svolge attività artistica nel ferrarese, iniziando da Copparo nel 1939 con l'attività di insegnante di disegno e storia dell'arte che durerà 41 anni.
La sua pittura fu definita "rigorosa, franca e spregiudicata".
Poco prima della scomparsa ha esposto in una collettiva alla Sala "Orsatti" di Pontelagoscuro (FE) opere di gusto post-novecentista alcune ispirate all'alluvione del 1951 e altre alle marine, ai paesaggi padani e al grande fiume.

 

Liana Medici Pagnanelli

Poetessa in lingua italiana e in dialetto ferrarese.

 

 

 

 

 

TOTALE STRADE / VIE / PIAZZE / ETC.: 1557
INTITOLATE A UOMINI: 693
INTITOLATE A DONNE: 71
CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE INTITOLATE A DONNE
Madonne (Immacolata, Beata Vergine, Santa Maria etc.):

2
Madonna della Neve (via)

Santa Maria degli Angeli (via)

Sante, beate, martiri: 5
Beata Lucia da Narni (via)

Santa Caterina da Siena (via)
Santa Lucia (via)
Santa Margherita (via)
Sant'Anna (via)
Suore e benefattrici religiose, benemerite, fondatrici ordini religiosi e/o enti assistenziali-caritatevoli:

1
delle Suore (via)

Benefattrici laiche, fondatrici enti assistenziali-caritatevoli: 3
Concetta Pusinanti (piazza)
Lucrezia Roverella (via)
Giuseppina Savi (via)
Letterate / umaniste (scrittrici, poete, letterate, critiche, giornaliste, educatrici, pedagoghe, archeologhe, papirologhe...):

18
Sibilla Aleramo (via)
Anna Banti (via)
Simone de Beauvoir (via)
Maria Bellonci (via)
Grazia Deledda (via)
Maria Majocchi Plattis (via)
Maria Montessori (via)
Costanza Monti Perticari (via)
Rina Melli (via)

Olimpia Morata (via)
Elsa Morante (via)
Anna Maria Mozzoni (via)
Ada Negri (via)
Anna Politkovskaja (via)
Matilde Serao (via)
Margherita Tranchellini (vicolo)
Renata Viganò (via)
Virginia Woolf (via)

Scienziate (matematiche, fisiche, astronome, geografe, naturaliste, biologhe, mediche, botaniche, zoologhe...): 2
Margherita Beloch (via)

Enrica Calabresi (via)
Donne dello spettacolo (attrici, cantanti, musiciste, ballerine, registe, scenografe...): 6
Lucrezia Aguiari (via)

Lyda Borelli (via)
Mafalda Favero (via)
Adelaide Ristori (via)
Maria Waldmann Massari (via)
Clara Wieck  (via)
Artiste (pittrici, scultrici, miniaturiste, fotografe, fumettiste...): 1
Mimì Buzzacchi Quilici (via)
Figure storiche e politiche (matrone romane, nobildonne, principesse, regine, patriote, combattenti della Resistenza, vittime della lotta politica / guerra / nazismo, politiche, sindacaliste, femministe...): 24
Rosa Angelini (via)

Anita (via)
Malvina Costabili (via)
Matilde di Canossa (via)

Anna D'Este (via)
Beatrice D'Este (via)
Jolanda Bonfieni (via)
Lucrezia Borgia (via)

Eleonora D'Aragona (via)
Renata di Francia (via)
Teresa de Carli Patrignani (via)

Anna Frank (via)
Luisa Gallotti Balboni (via)

Nives Gessi (via)
Maria Guidoboni (via)
Isabella D'Este (via)
Viola Liuzzo (via)

Marfisa (via)
Clelia Masello (via)

Maria Chiara Nanetti (via)
Vittoria Nenni (via)
Rosa Parks (via)
Camilla Ravera (via)
Carolina Scutellari (via)
Lavoratrici / imprenditrici / artigiane: --
Figure mitologiche o leggendarie, personaggi letterari: 4
Angelica (via)

Armida (via)
Clorinda (via)
delle Streghe (via)
Atlete e sportive: --
Altro (nomi femminili non identificati; toponimi legati a tradizioni locali, ad es. via delle Convertite, via delle Canterine, via della Moretta, via delle Zoccolette; madri di personaggi illustri...):

5
Madama (via)
Pastorella (via)
Pellegrina (via)

della Signora (via)
delle Vecchie (via)

 

Censimento a cura di: Roberta Pinelli  - verificato da Rosa Fogli, Ufficio Anagrafe Immobiliare e Toponomastica, Comune di Ferrara

Si danno qui di seguito alcune indicazioni biografiche delle figure femminili meno conosciute:

Lucrezia Aguiari (1747-1783) è stata un’apprezzata artista lirica; figlia naturale di un nobile ferrarese, forse del marchese di Bentivoglio, o forse una semplice trovatella, la Agujari, nei cartelloni comparve sempre con il soprannome "La Bastardella”. Dotata di un’estensione vocale notevole, riusciva a raggiungere timbri altissimi         

Rosa Angelini (1824-1891) è stata una patriota risorgimentale il cui vero nome era Giovanna-Maria Rosa. Viene ricordata come una generosa popolana attiva nella guerra del 1866, vivandiera nel 9° Reggimento garibaldino, pronta a intervenire per soccorrere i feriti. Fu decorata con 3 medaglie al valor militare di cui una d'argento

Maria Bellonci (1902-1986), scrittrice, traduttrice e ideatrice insieme a Guido Alberti del Premio Strega. I suoi libri di argomento storico sono innanzitutto basati su minuziose ricerche storiche, attraverso la consultazione dei documenti originali esistenti che le hanno permesso di ricostruire ritratti intensi e credibili dei personaggi storici descritti appartenenti alle più importanti famiglie del passato (Borgia, Della Rovere, Este, Gonzaga)

Margherita Beloch (1879-1976) è stata una matematica e docente, ideatrice di nuovi modelli di fotogrammetria, utilizzati in medicina per elaborare oggetti tridimensionali tramite immagini radiografiche

Bonfieni Iolanda (1923-1945) Partigiana ferrarese appartenente alla V Divisione Alpi, fu catturata durante un’azione a Rocca de’ Baldi (Cuneo) e fucilata il 5 marzo 1945. Il suo nome è inciso nella lapide commemorativa dei caduti ferraresi “per la libertà, la giustizia e la pace”, apposta in Municipio, Sala delle lapidi, il 15 novembre 1950

Enrica Calabresi (1891 – 1944) è stata una zoologa e docente italiana di Entomologia agraria. Nel 1938, in seguito alle Leggi razziali fasciste, fu dichiarata decaduta dall'abilitazione alla libera docenza di Zoologia. Fu testimone della sua cacciata Margherita Hack, allora sua allieva al liceo classico "Galileo”. Dal 1939 al 1943 insegnò scienze nella Scuola ebraica di Firenze. Nel gennaio del 1944 fu arrestata nella sua abitazione fiorentina e portata a Santa Verdiana, un ex-convento trasformato in carcere. Sapeva che da lì sarebbe stata deportata al lager di sterminio di Auschwitz. Si sottrasse al suo destino ingoiando un veleno che da tempo portava sempre con sé. Morì durante la notte fra il 19 e il 20 gennaio.

Malvina Costabili (1819-1905) è stata una benefattrice ma anche una sincera patriota risorgimentale. Nel 1847 contribuì alla fondazione del primo asilo per i bambini poveri. Nel 1848 fece parte nel gruppo di signore ferraresi che si distinse per patriottismo e come sorella del conte Tancredi Mosti contribuì all’equipaggiamento del corpo dei Bersaglieri del Po. Seguì il marito a Roma nel 1849, vi rimase durante l’assedio ed insieme alla principessa Belgioioso e ad altre donne italiane fu direttrice degli ospedali militari creati durante quell’assedio. Fu in stretti rapporti con molti uomini insigni di quell’epoca, ad esempio Garibaldi e Mazzini. Caduta Roma, seguì il marito nell’esilio prima in Piemonte, poi in Toscana, e nella loro casa ospitarono uomini di idee liberali e patriottiche. Nel 1859 fu presidente del comitato costituito da alcune signore ferraresi che raccolsero e prepararono indumenti e soccorsi per i feriti della seconda Guerra d’indipendenza. Fu ispettrice delle prime scuole comunali istituite dopo il 1860, fu tra le prime azioniste che contribuirono alla fondazione della Cassa di Risparmio di Ferrara, e infine fu vice-presidente onoraria della locale sezione della Croce rossa.

Teresa de Carli Patrignani (XIX sec.) assistete amorevolmente Anita Garibaldi durante gli ultimi giorni di vita

Anna d'Este(1531 - 1607), figlia di Ercole II duca di Ferrara e Renata di Francia. È stata una delle maggiori figure della corte di Francia del regno di Enrico II e Enrico IV

Beatrice d'Este(1475-1497), figlia di Ercole I e Eleonora d'Aragona, è stata duchessa di Bari e di Milano, moglie di Ludovico Sforza

Mafalda Favero (1903-1981) è stata una soprano italiana. Presenza fissa alla Scala di Milano, cantò anche all’Opera di Roma, a Londra, a Buenos Aires e al Metropolitan di New York.    

Luisa Gallotti Balboni (1913-1979) è stata una politica italiana. Il 25 marzo 1950 fu eletta sindaca di Ferrara e fu la prima donna ad amministrare un capoluogo di provincia per ben 8 anni. Laureata in lingue e letterature moderne a Venezia, il suo percorso politico inizia nel dopoguerra e alle prime consultazioni amministrative democratiche viene eletta consigliera comunale con un alto numero di preferenze. Negli stessi anni si dedica all’attività politica in seno all'Unione Donne Italiane (UDI) e nel 1948 entra a far parte della giunta di sinistra come assessora alla pubblica istruzione e arte. Nel 1950 verrà eletta sindaca. Seppure contestata e avversata nel 1956 verrà nuovamente confermata. Nel 1958 alle elezioni politiche fu eletta senatrice con il Partito Comunista Italiano, fu segretaria della Presidenza del Senato dal 12 giugno 1958 al 15 maggio 1963. Si contraddistinse per essere una delle tre donne che entrarono a Palazzo Madama in quelle elezioni. L’attività di Luisa Balboni si dispiegò in anni difficili per le conseguenze della guerra e per gli accesi scontri ideologici. Si distinse in un periodo in cui non era facile essere una donna impegnata in politica. Il suo principale impegno politico come amministratrice fu quello di lavorare al ripristino delle strutture scolastiche danneggiate o demolite, al potenziamento delle strutture e dei servizi educativi, come la refezione scolastica per le/i bambine/i delle famiglie in difficoltà economiche, alla creazione di sei ambulatori, all’organizzazione di colonie marine montane per le bambine e i bambini, al reinserimento di bambine/i affette/i da ritardi o anomalie dello sviluppo. A lei si deve anche la creazione di un ambulatorio psico-pedagogico. La Balboni fu inoltre promotrice di una serie di eventi culturali, quali l’organizzazione di manifestazioni artistiche e musicali come l’esecuzione dello Stabat Mater del Pergolesi nella Cattedrale, oppure l’estensione dell’orario di apertura della biblioteca Ariostea, per dar modo alle lavoratrici e ai lavoratori di potervi accedere più facilmente.  Nel novembre del 1951 la Balboni si trovò ad affrontare l'emergenza creata dall’esondazione del Po nelle campagne, con la conseguente devastazione del Polesine. Per fronteggiare l’alluvione si mobilitarono enti e organizzazioni italiane ed estere in un impegno di solidarietà collettivo. Furono realizzate nel periodo della sua sindacatura anche la prima farmacia a gestione comunale, la centrale del latte, il campo sportivo e le scuole, la palestra del Coni, la riapertura del teatro comunale e l’attuazione del regolamento organico del personale.

Nives Gessi (1923-1994), partigiana, sindacalista e politica, fu parlamentare nella quarta e nella quinta Legislatura per il Partito Comunista

Maria Guidoboni, (sec. XIX) patriota risorgimentale, fu arrestata nel 1853 insieme ad altre 44 persone dalle truppe imperiali austriache coadiuvate dalla polizia pontificia. Era sospettata di aver dato ospitalità ad altre figure delle lotte risorgimentali

Viola Liuzzo (1925-1965) è stata una simpatizzante e sostenitrice del movimento non violento per l'uguaglianza dei diritti civili guidato da Martin Luther King. Partecipò alla famosa marcia da Selma a Montgomery, venne assassinata durante il ritorno a Selma da alcuni membri del Ku Klux Klan.

Maria Majocchi Plattis (1864-1917) scrittrice e giornalista italiana. Collaborò con altre varie riviste dell'epoca, tra cui Nuova Parola di Cervesato, Natura e arte, Fanfulla della domenica, Rassegna nazionale e Marzocco. Fondò e diresse Rassegna moderna di letteratura e arte e diresse Vittoria Colonna. Periodico letterario scientifico artistico per le donne italiane. Il suo romanzo di maggior successo fu Le tre marie (1894) con centomila copie vendute; nel 1907 pubblicò Eva regina, un libro di galateo che ebbe notevole successo in cui erano trattati anche argomenti considerati scandalosi, quali mestruazioni, sesso, matrimonio, parto e divorzio

Marfisa (1554-1608), figlia illegittima di Francesco d’Este, è stata una donna colta, amante delle arti, protettrice di Torquato Tasso

Clelia Masello (1923-1976) antifascista, nel febbraio del 1945, insieme a molte altre persone, assaltò il Municipio di Bondeno (prov. Di Ferrara), gettando dal balcone registri e incartamenti e dandoli alle fiamme in piazza. Gli obiettivi di questa giornata di lotta erano quelli di distruggere i registri dell'Ufficio di Leva per impedire la deportazione di altri giovani in Germania e distruggere anche l'Ufficio Annonario che, col tesseramento e il contingentamento dei prodotti, aveva portato la popolazione alla disperazione e alla fame

Rina Melli (1882-1958) è stata una giornalista e sindacalista italiana. Attiva nel gruppo dirigente socialista ferrarese, organizzò la locale componente femminile del movimento operaio, dimostrando subito d'avere talento e carisma. Si recava nelle campagne ferraresi a fare propaganda fra le lavoratrici conquistandone presto la fiducia e divenendo molto popolare. Rina fu l'unica esponente femminile del partito capace di intervenire nei congressi e di muoversi con disinvoltura e autorità nel gruppo dirigente; non a caso divenne ben presto un'icona nel partito. Rina Melli si dedicò sin dal 1897 al giornalismo militante: collaborò alla redazione di “La Scintilla” (periodico socialista diretto dal marito), scrivendo articoli sulla condizione femminile e intervenendo anche in modo critico rispetto alle iniziative del gruppo dirigente socialista. Sentì l'esigenza di fondare un giornale socialista rivolto alle lavoratrici e per questo il 15 giugno 1901 uscì “Eva” il primo femminile pubblicato in Italia. “Eva” fu stampato anche a Ravenna completamente a carico di Rina, sia editorialmente che finanziariamente; lo scopo era quello di educare attraverso il giornale le donne lavoratrici (in particolar modo le operaie agricole) alla politica, utilizzando un linguaggio semplice e accessibile anche a quelle che non avevano gradi elevati di istruzione, allo scopo di accelerare la crescita del movimento contadino e socialista.

Olimpia Morata (1526-1555) umanista, fu legata alla corte di Renata di Francia. Si trasferì in Germania perché le sue idee protestanti costituivano un pericolo; continuò i suoi studi di teologia fino al 1555, anno in cui morì. Riuscì a creare una importante rete di scambi epistolari con gli intellettuali più in vista dell’Europa protestante. Fu una donna molto colta dalla raffinata cultura umanista, celebrata fin da piccola come “puella supra sexum ingegnosa” 

Maria Chiara Nanetti (1872-1900) martire in Cina canonizzata da papa Giovanni Paolo II nel 2000        

Beata Lucia da Narni (1476-1544) Fondatrice del convento di Santa caterina, notissima ai suoi tempi per le gesta miracolose

Pusinanti Concetta (1897-1981) detta “la Munara” (la mugnaia). Originaria di Gaibanella, negli anni Venti del Novecento possedeva il molino “dei Due Pezzi” di Mizzana. Aveva sposato Pusinanti, proprietario del mulino di Quartesana, e durante la guerra donò della farina alle persone povere perché potessero avere un pezzo di pane. La piazza che le è stata dedicata è stata inaugurata l’11 giugno 2000

Mimì Quilici Buzzacchi (1903-1990), è stata una pittrice e incisora che dal 1945 si trasferì a Roma. Inizialmente legata al gruppo Novecento, si avvicinò successivamente alla Scuola Romana.

Lucrezia Roverella (? - 1584) era figlia del conte palatino Gerolamo Roverella, signore di Montenovo, e di Taddea Contrari dei conti di Vignola. Vedova ancora molto giovane di Vincenzo Mosti, gentiluomo di fiducia del duca Alfonso I d’Este, attorno al 1530 sposò in seconde nozze Marco Pio di Savoia, principe di Sassuolo, ambasciatore estense a Torino e in Francia. Rimasta vedova una seconda volta nel 1544, dedicò la sua vita alla tutela dei figli e ad amministrare i vasti possedimenti di famiglia. Si fece promotrice di opere benefiche e generose elargizioni, per disposizione testamentaria, anche oltre la morte, avvenuta a Ferrara, il 14 settembre 1584.          

Giuseppina Savi (1872-1952) è stata una benefattrice e insegnante elementare che per oltre 40 anni educò con particolare senso del dovere varie generazioni, destando ammirazione e riconoscenza.

Carolina Scutellari (1825 – 1900) Le notizie su Carolina Scutellari sono molto frammentarie. Era una donna colta che sapeva esprimersi correttamente in francese e tedesco. In una cronaca del 1848 si ricorda che fu lei a consegnare ai volontari romani in partenza per Vicenza i vessilli e la Bandiera ricamata dalle donne ferraresi (tuttora conservati presso il Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara)

Margherita Tranchellini (1646-1726) educatrice  

Maria Waldmann Massari (1844-1920) mezzosoprano apprezzata da Verdi, cantò in numerosi teatri italiani e stranieri   

Si segnalano inoltre le strade:

Via Eva e Adamo, Via Pietro e Marie Curie, via fratelli Scholl (Sophie e Hans)

emilia romagna-fe-migliarino

TOTALE STRADE / VIE / PIAZZE / ETC.: 111
INTITOLATE A UOMINI: 45
INTITOLATE A DONNE: 2
CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE INTITOLARE A DONNE
Madonne (Immacolata, Beata Vergine, Santa Maria etc.): --
Sante, beate, martiri: 1
Santa Margherita (via)
Suore e benefattrici religiose, benemerite, fondatrici ordini religiosi e/o enti assistenziali-caritatevoli: --
Benefattrici laiche, fondatrici enti assistenziali-caritatevoli: --
Letterate / umaniste (scrittrici, poete, letterate, critiche, giornaliste, educatrici, pedagoghe, archeologhe, papirologhe...): --
Scienziate (matematiche, fisiche, astronome, geografe, naturaliste, biologhe, mediche, botaniche, zoologhe...): --
Donne dello spettacolo (attrici, cantanti, musiciste, ballerine, registe, scenografe...): --
Artiste (pittrici, scultrici, miniaturiste, fotografe, fumettiste...): --
Figure storiche e politiche (matrone romane, nobildonne, principesse, regine, patriote, combattenti della Resistenza, vittime della lotta politica / guerra / nazismo, politiche, sindacaliste, femministe...): --
Lavoratrici / imprenditrici / artigiane: --
Figure mitologiche o leggendarie, personaggi letterari: --
Atlete e sportive: --
Altro (nomi femminili non identificati; toponimi legati a tradizioni locali, ad es. via delle Convertite, via delle Canterine, via della Moretta, via delle Zoccolette; madri di personaggi illustri...): 1
Fiorella (via)


  Censimento a cura di: Roberta Pinelli  

 

TOTALE STRADE / VIE / PIAZZE / ETC.: 784
INTITOLATE A UOMINI: 213
INTITOLATE A DONNE: 16
CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE INTITOLARE A DONNE
Madonne (Immacolata, Beata Vergine, Santa Maria etc.): --
Sante, beate, martiri: --
Suore e benefattrici religiose, benemerite, fondatrici ordini religiosi e/o enti assistenziali-caritatevoli: --
Benefattrici laiche, fondatrici enti assistenziali-caritatevoli: --
Letterate / umaniste (scrittrici, poete, letterate, critiche, giornaliste, educatrici, pedagoghe, archeologhe, papirologhe...): --
Scienziate (matematiche, fisiche, astronome, geografe, naturaliste, biologhe, mediche, botaniche, zoologhe...): --
Donne dello spettacolo (attrici, cantanti, musiciste, ballerine, registe, scenografe...): --
Artiste (pittrici, scultrici, miniaturiste, fotografe, fumettiste...): --
Figure storiche e politiche (matrone romane, nobildonne, principesse, regine, patriote, combattenti della Resistenza, vittime della lotta politica / guerra / nazismo, politiche, sindacaliste, femministe...): 8
Lucrezia Borgia (via)
Teresa De Carli Patrignani (via)
Beatrice D'Este (via)
Marfisa D'este (via)
Rosa Fogli (via)
Renata Di Francia (via)
Anita Garibaldi (via)
Francesca Gelli (via)
Lavoratrici / imprenditrici / artigiane: --
Figure mitologiche o leggendarie, personaggi letterari: 5
Malombra (via)
delle Nereidi (piazza)
Sibilla (via)
Pleiadi (via)
Venere (via)
Atlete e sportive: --
Altro (nomi femminili non identificati; toponimi legati a tradizioni locali, ad es. via delle Convertite, via delle Canterine, via della Moretta, via delle Zoccolette; madri di personaggi illustri...): 3
Beatrice Castiglia (via)
Margherita (via)
Rosa Raimondi (via)


  Censimento a cura di: Roberta Pinelli . 

emilia romagna-fe-porto maggiore

TOTALE STRADE / VIE / PIAZZE / ETC.: 264
INTITOLATE A UOMINI: 87
INTITOLATE A DONNE: 5
CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE INTITOLARE A DONNE
Madonne (Immacolata, Beata Vergine, Santa Maria etc.):

--

Sante, beate, martiri: 1
Santa Margherita
Suore e benefattrici religiose, benemerite, fondatrici ordini religiosi e/o enti assistenziali-caritatevoli: --
Benefattrici laiche, fondatrici enti assistenziali-caritatevoli: --
Letterate / umaniste (scrittrici, poete, letterate, critiche, giornaliste, educatrici, pedagoghe, archeologhe, papirologhe...):

--

Scienziate (matematiche, fisiche, astronome, geografe, naturaliste, biologhe, mediche, botaniche, zoologhe...): --
Donne dello spettacolo (attrici, cantanti, musiciste, ballerine, registe, scenografe...): 1
Mafalda Favero
Artiste (pittrici, scultrici, miniaturiste, fotografe, fumettiste...): --
Figure storiche e politiche (matrone romane, nobildonne, principesse, regine, patriote, combattenti della Resistenza, vittime della lotta politica / guerra / nazismo, politiche, sindacaliste, femministe...): 2
Eleonora Fonseca Pimentel
Maria Margotti
Lavoratrici / imprenditrici / artigiane: --
Figure mitologiche o leggendarie, personaggi letterari: --
Atlete e sportive: --
Altro (nomi femminili non identificati; toponimi legati a tradizioni locali, ad es. via delle Convertite, via delle Canterine, via della Moretta, via delle Zoccolette; madri di personaggi illustri...):

1
Marianna

 


 Censimento a cura di: Roberta Pinelli  

 

 

Mafalda Favero (1903-1981)

Nativa di Portomaggiore, all'età di diciassette anni iniziò lo studio del canto con Alessandro Vezzani al Conservatorio di Bologna. Iniziò la carriera nel 1926 a Cremona con lo pseudonimo di Maria Bianchi, interpretando poi diversi ruoli a Parma nei due anni successivi, prima di giungere al Teatro alla Scala, dove debuttò nel 1929 nel ruolo di Eva ne I Maestri Cantori di Norimberga, con la direzione di Arturo Toscanini.

Divenne una presenza fissa alla Scala fino al 1950, esibendosi inoltre all'Opera di Roma e negli altri principali teatri italliani. Apparve anche all'estero: a Londra, negli Stati Uniti e a Buenos Aires .

 

Eleonora Fonseca Pimentel (1752-1799)

Patriota e politica italiana. È stata una delle figure più rilevanti della breve esperienza della Repubblica Napoletana del 1799.

Intellettualmente precoce e molto vivace,  si dedicò allo studio delle lettere e si cimentò nella composizione di versi . Parlava inoltre diverse lingue moderne. Ancor giovane, fu ammessa all'Accademia del Filaleti e all'Accademia dell'Arcadia. Ebbe scambi epistolari con letterati. In seguito si dedicò allo studio delle discipline storiche, giuridiche ed economiche. Scrisse un testo di argomento finanziario e tradusse dal latino all'italiano, commentandola, la dissertazione dell'avvocato napoletano Nicola Caravita sui pretesi diritti dello Stato Pontificio sul Regno di Napoli.

Frequentò i salotti degli illuminati napoletani, affiliati alla massoneria.Nell'ottobre del 1798 Eleonora fu incarcerata con l'accusa di giacobinismo. Fu liberata dopo qualche mese dai "Lazzaroni", che avevano aperto le carceri per avvalersi dell'aiuto dei delinquenti comuni. Volle allora cancellare dal suo cognome il "de" nobiliare e divenne una protagonista della vita politica della Repubblica Napoletana. In primo luogo partecipò alla formazione del Comitato centrale che favorì l'entrata dei francesi a Napoli. Poi fu il direttore del giornale ufficiale della Repubblica . Dai suoi articoli emerge un atteggiamento democratico ed egualitario, contrario ad ogni compromesso con le correnti moderate e volto soprattutto a diffondere nel popolo gli ideali repubblicani, attività nella quale la Pimentel si impegnava attivamente anche della Sala d'Istruzione Pubblica. In realtà, Eleonora non poteva avere una reale conoscenza delle condizioni delle classi inferiori, e i suoi tentativi di rendere popolare il nuovo regime ebbero scarso successo.Fu impiccata a Napoli il 20 agosto 1799

Maria Margotti (1915 –1949)

Maria Margotti nasce alla Chiavica di Legno di Filo di Alfonsine e abita con la famiglia a Molino di Filo.Giovanissima, dopo la morte del padre, diventa mondina. Partecipa attivamente alla Resistenza, diventa vedova di guerra e, dopo la Liberazione, nel 1946 entra come operaia in una fornace della cooperativa di Filo d'Argenta. Partecipa alle lotte sindacali per le sette ore di lavoro, il miglioramento del vitto, il rispetto della legge di collocamento, l'assistenza in caso di malattia. La lotta raggiunge il culmine con lo sciopero bracciantile del 1949, allorché oltre seimila braccianti e mondine si concentrano nelle campagne cercando di dissuadere i crumiri, che rendono vane le loro proteste. Interviene la polizia con un'azione di repressione particolarmente dura e violenta ed il giorno dopo – 17 maggio - viene organizzata una manifestazione di protesta durante la quale nuovamente la polizia si presenta in forze con cariche violente e sparatorie. Maria Margotti viene falciata da una raffica di mitra sparata dal carabiniere Francesco Galeati nei pressi di Marmorta di Molinella, mentre altre 30 persone rimangono ferite. La sua storia è ricordata in molti canti popolari.

 

 

TOTALE STRADE / VIE / PIAZZE / ETC.: 191
INTITOLATE A UOMINI: 70
INTITOLATE A DONNE: 7
CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE INTITOLARE A DONNE
Madonne (Immacolata, Beata Vergine, Santa Maria etc.): --
Sante, beate, martiri: --
Suore e benefattrici religiose, benemerite, fondatrici ordini religiosi e/o enti assistenziali-caritatevoli: --
Benefattrici laiche, fondatrici enti assistenziali-caritatevoli: --
Letterate / umaniste (scrittrici, poete, letterate, critiche, giornaliste, educatrici, pedagoghe, archeologhe, papirologhe...): 1
Sibilla Aleramo (via)
Scienziate (matematiche, fisiche, astronome, geografe, naturaliste, biologhe, mediche, botaniche, zoologhe...): --
Donne dello spettacolo (attrici, cantanti, musiciste, ballerine, registe, scenografe...): --
Artiste (pittrici, scultrici, miniaturiste, fotografe, fumettiste...): --
Figure storiche e politiche (matrone romane, nobildonne, principesse, regine, patriote, combattenti della Resistenza, vittime della lotta politica / guerra / nazismo, politiche, sindacaliste, femministe...): 3
Anna Frank (via)
Anita Garibaldi (via)
Alda Costa (via)
Lavoratrici / imprenditrici / artigiane: 1
Rosa Levati
Figure mitologiche o leggendarie, personaggi letterari: --
Atlete e sportive: --
Altro (nomi femminili non identificati; toponimi legati a tradizioni locali, ad es. via delle Convertite, via delle Canterine, via della Moretta, via delle Zoccolette; madri di personaggi illustri...):

2
F
rancesca (str.)
Luisa (str.)


Censimento a cura di : Rosa Enini

 

Fonte: Agenzia del Territorio (2010)

Rosa Levati (Vimercate (Mi), 1859 - Tresigallo, 1945) è stata l'ostetrica condotta che per moltissimi anni ha svolto per tutto il territorio comunale la professione; attiva nella sua comunità si è prodigata anche in opere assistenziali e benefiche