Italia

- T -

Romilda Tafuri: è stata la prima Prefetta, nel 2012, di Alessandria. E' nata a Salerno nel 1953.

 

Barbara Tanteri: prima docente incaricata di Merceologia. Ha avuto l’incarico nell’anno accademico 1949-1950 nella facoltà di Economia e Commercio.

 

Anna Maria Tarantola: la prima presidente della Rai.

 

- Giuditta Tavani: prima donna romana patriota ad essere ricordata tra i martiri vittime dell'oppressione clericale e confessionale del potere pontificio.

 

Enrica Tesei: una delle dieci maestre marchigiane prime elettrici d'Italia nel 1906.

 

 

- Mary Tibaldi Chiesa: (1896-1968) la prima donna eletta in Parlamento tra le fila del Partito Repubblicano nel 1948.

 

- Maria Tirone: prima donna alla Prefettura di Crotone nell’ottobre 2012.

 

Luisa Torsi: è stata la prima donna, ed anche la prima tra gli scienziati e le scienziate italiani, a ricevere nel 2010 il premio internazionale H. E. Merck destinato a ricercatori che hanno inventato nuovi metodi di analisi in grado di migliorare la qualità di vita dei cittadini.

 

Elena Tosetti: prima sindaca italiana.

  

Dina Tosoni: una delle dieci maestre marchigiane prime elettrici d'Italia nel 1906.

  

- Anna Maria Tosto: la prima donna Procuratrice Generale di Bari (maggio 2015).

 

- Claudia Tresso: nel 2008 è stata la prima donna a vincere il premio internazionale "Abdullah bin Abdulaziz", il più prestigioso riconoscimento arabo per la traduzione di opere letterarie dall'arabo in altre lingue, istituito dall'attuale sovrano dell'Arabia Saudita. Claudia è docente alla Facoltà di Lingue dell'Università di Torino.

  

Cristina Trivulzio di Belgiojoso: durante la difesa di Roma (1849) - prima donna al mondo - fu nominata direttrice delle ambulanze militari e il 1° maggio iniziò l’arruolamento delle infermiere volontarie laiche; risposero  all’appello in centinaia, ma solo 300 furono scelte e arruolate. Riuscì a gestire 12 ospedali da campo con straordinaria capacità e abnegazione. Spesso si ritiene che il primo corpo femminile di infermiere sia stato quello organizzato (nella guerra di Crimea) da Florence Nightingale.

 

Donatella Turtura: il 15 maggio 1980 viene eletta nella Segreteria confederale diventando così la prima donna nella storia della CGIL a far parte della Segreteria nazionale della Confederazione.

 

Italia

- W -

- Lina Wertmuller: la prima donna candidata a un Oscar come regista

http://danielaedintorni.com/2013/07/04/lina-wertmuller-la-prima-donna-candidata-a-un-oscar/

 - Paola Wiesinger: la prima campionessa di sci alpino italiano. Conquistò la medaglia d'oro nella discesa libera ai Mondiali di Cortina d'Ampezzo del 1932. 

- Alessandra Wolff Stomersee Tomasi di Palma: la prima donna presidente della Società Psicanalitica Italiana
(Nizza, 1894 - Palermo, 1982)
di Patrizia Rocchi

Figlia del barone Boris Wolff Stomersee, alto dignitario alla corte di Nicola II, e della cantante lirica di origini italiane Alice Barbi, Alessandra visse la sua infanzia alla corte degli zar a San Pietroburgo nel Palazzo d'Inverno.
Trasferitasi nel castello di famiglia di Stomersee al primo sentore della rivoluzione russa, nel 1918 sposò il barone André Pilar e in quegli anni cominciò ad avvicinarsi alla psicoanalisi, a cui dedicò da allora la sua esistenza.
In seguito divorziò, risposandosi nel 1932 con Giuseppe Tomasi di Lampedusa, nobile siciliano autore de “Il Gattopardo”, con cui ebbe soprattutto un intenso rapporto intellettuale.
Divenuta ben presto personaggio di spicco nell'ambiente psicoanalitico, coltissima e poliglotta, fu fondatrice della scuola siciliana.
Nei successivi decenni consolidò i rapporti, non sempre facili, con Edoardo Weiss e collaborò con i grandi pionieri della psicoanalisi italiana, Cesare Musatti, Nicola Perrotti ed Emilio Servadio, contribuendo all'organizzazione della nascente Società Psicoanalitica Italiana (SPI) e alla rifondazione e ristrutturazione della sede nazionale di Roma. Ne rivestì peraltro, dal 1955 al 1959, la carica di presidente, diventando così la prima e unica donna a ricoprire tale incarico.
Alla morte del marito, nel 1956, si dedicò con grande caparbietà e tenacia alla pubblicazione postuma e alla diffusione de “Il Gattopardo”, seguendo personalmente anche le riprese del celebre film di Visconti tratto dal romanzo.
Si spense a 86 anni, a Palermo, nel suo palazzo di via Butera.
Ad Alessandra Wolff va il merito di aver importato Freud in Sicilia, dove peraltro riuscì a costruire una significativa fucina culturale d’impronta europea.
Nota per i suoi modi alteri e alquanto bruschi, fu poco amata dalla società e dalla nobiltà palermitana, soprattutto dalla suocera donna Beatrice Mastrogiovanni Tasca di Cutò, che “mal si adattò ad accogliere nella propria casa quella donna così diversa dai canoni femminili siciliani, intollerante e coltissima, divorziata e per di più sostenitrice di una ‘nuova scienza’ che sovvertiva l’omertà sul sesso e che osava scrutare e svelare i segreti dell’anima”.
A volte poco considerata o addirittura osteggiata dagli altri medici per i suoi metodi ritenuti ‘strani’ o troppo innovativi, fu invece amatissima dai pazienti e stimata dai suoi allievi.
Nel suo lavoro negli ospedali psichiatrici utilizzava metodi non convenzionali, spesso non facendosi pagare.
Nel necrologio pubblicato nel 1982 da Francesco Corrao si ricorda come la principessa avesse importato Freud in città “e con esso un modello culturale e scientifico di impronta europea” e si desume il provincialismo di Palermo fatto di “ostilità, disprezzo e sarcasmo da parte dei medici, degli psichiatri, dei clinici universitari”.
Francesco Corrao raccolse il lascito di questa grande donna fondando nel 1978 il Centro Psicoanalitico di Palermo, di cui Alessandra fu fino alla morte Presidente Onoraria.
Il 4 luglio 2014 è stato inaugurato nella città, all’interno dell’Università, il Giardino di Freud.
In questa splendida e prestigiosa cornice c’è un albero dedicato a lei, fortemente voluto dalla attuale presidente del Centro Malde Vigneri, grande e appassionata studiosa della vita e delle opere della principessa.
Fonti
Corrao F., Alessandra Tomasi di Lampedusa (1895–1982), in "Rivista Psicoanalitica", 1982, 28, pp.455-459.
Vigneri M., La Principessa di Lampedusa, in "Rivista Sicilia", Flaccovio, 10 (99), 2003-2004
Vigneri M. Alessandra Wolff Tomasi, in Marinella Fiume (a cura di), Siciliane. Dizionario Biografico, ed. Emanuele Romeo, 2006
Vigneri M.,  La principessa di Lampedusa,  in "Rivista Psicoanalitica", 2008, 54, pp.389-425.

Cronologia degli scritti
Tomasi di Palma A. (1936) Il caso S. presentato a Weiss nel 1936 e relazionato a Giuseppe Tomasi nella lettera del 25 settembre 1937.
Tomasi di Palma A. (1946). «Sviluppi della diagnostica e tecnica psicoanalitica». Psicoanalisi, 2.
Tomasi di Palma A. (1950). «L'aggressività nelle perversioni», lavoro letto al II Congresso della S.P.I., Roma 1950.
Tomasi di Palma A. (1956). «Le componenti preedipiche dell'isteria d'angoscia». Riv. Psicoanal., 2, 101-106.
Tomasi di Palma A. (1956). «Necrofilia e istinto di morte (Osservazioni su un caso clinico)». Riv. Psicoanal., 3, 173-186.
Tomasi di Palma A. (1960). «La spersonalizzazione». Presentato al XXI Congresso di Psicoanalisi di lingue Romanze (Roma 7-9 aprile 1960). Riv. Psicoanal., 1961, 1, 5-10.

Inediti
Tomasi di Palma A. (1975-1977). «Il caso del Licantropo». Dattiloscritto in originale, pubblicato (a cura di Malde Vigneri) nella Rivista di Psicoanalisi, 2/2008.
Tomasi di Palma A. (1980). «Uno spostamento e due meccanismi di difesa per il sorgere della nevrosi ossessiva», Presentato al Centro di Psicoanalisi di Palermo nel 1984, pubblicato (a cura di Malde Vigneri) con il titolo "Il patto con il diavolo" nella Rivista di Psicoanalisi, 2/2008.

Italia

- V -

- Simonetta Vaccari: prima donna Prefetta di Varese nel 2008.

 

- Lucia Valerio: nel 1931 la prima italiana ad aver vinto gli internazionali d'Italia.

 

- Ondina Vallala prima atleta italiana a conquistare una medaglia d'oro olimpica negli 80 metri a ostacoli, alle Olimpiadi di Berlino del 1936

http://danielaedintorni.com/2013/07/02/ondina-valla-la-prima-donna-italiana-a-conquistare-una-medaglia-doro-olimpica-di-mara-cinquepalmi/

 

 

Andreina Vanni: livornese, morta a 65 anni nel 1998, è stata la prima grande manager dell’editoria italiana; è stata direttrice editoriale della Rusconi e - con Mondadori - dal 1976 ha rilanciato “Grazia “ e “Epoca”.

 

- Wilma Venturi: è stata la prima donna assunta in RAI come radiocronista.

 

- Elsa Vesco: prima donna nominata Presidente del Tribunale di Bolzano. L’incarico è stato conferito nel mese di Dicembre 2013. La Vesco ha 51 anni, due figli adolescenti ed è entrata in Magistratura nel 1988.

 

- Valentina Vezzali: la prima schermitrice al mondo ad essersi aggiudicata tre medaglie d'oro olimpiche consecutive.

- Marta Vincenti: prima sindaca di Genova e prima donna presidente della Provincia di Genova.

 

Roberta Vinci: prima tennista italiana, in coppia con Sara Errani, campionessa nel doppio femminile di tennis a Wimbledon nel luglio 2014. 

 

- Franca Viola: la prima donna che rifiutò il cosiddetto "matrimonio riparatore". Nata ad Alcamo il 9 gennaio 1947, è diventata per tale ragione un simbolo dell'emancipazione delle donne italiane. 

 

- Miriam Vitello: prima donna a vincere, nel 2012, il premio della SIF (Società Italiana di Fisica).

 

- Giuseppina Vittone Li Causi: la prima donna a rinunciare allo stipendio di parlamentare dell'ARS nel 1953. Era nata a Torino il 30 marzo 1923 e nel 1943 aveva conosciuto Girolamo Li Causi, detto Mommo, un nome prestigioso fra i comunisti di quei tempi, più grande di lei di ventisette anni; divenne sua moglie nel 1946 con rito civile e arrivò così in Sicilia. Sebbene giovanissima, era stata partigiana.
Si occupava di diffondere clandestinamente il giornale L’Unità.
Nel 1945 in Sicilia iniziò ad organizzare le donne dei quartieri popolari di Palermo, battendosi per la loro emancipazione e per l’acquisizione dei diritti loro spettanti.
Quando venne eletta all’ARS rifiutò lo stipendio da deputata affermando che già c’era quello del marito e che quindi potevano vivere dignitosamente. Non fu un gesto pubblico per ottenere consensi, ma un gesto dettato dall’idea profonda che la politica è un servizio da dare alla città e ai cittadini senza ricevere benefici. Una figura di donna e di politica eticamente ineccepibile, onesta, idealista, attiva, generosa e, come al solito, poco o per nulla conosciuta.
E’ morta il 2 settembre 2013 a novant’anni.
A Giuseppina Vittone Li causi non risulta intitolata alcuna via.
Fonti
http://www.ilcaleidoscopio.infoNotizie_giuseppina_vittone_li_causi_ricordo_di_partigiana_luciano_li_causi___stata_protagonista_ma_non___stata_primadonna_?idNews=feb70e83-5a2a-4646-a78b-b057a498e6d1#.VETQAGd_uSohttp://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/09/10/la-partigiana-deputata-che-rifiuto-soldi-dellars.html
Ester Rizzo, Storie di donne siciliane – Giuseppina Vittone Li Causi, La Vedetta, Agosto 2014
 

 

- Luciana Viviani: la prima donna candidata a Napoli nel 1946. Nel 1948 è stata tra le uniche quattro donne in Parlamento.

- Alma Vivoda: è stata la prima donna italiana a "cadere" nella Resistenza antifascista. Dopo la sua morte, una Brigata prese il suo nome ma, ad oggi, a Trieste nessuna strada risulta intitolata a lei. Solo a Chiampore, frazione di Capodistria, le hanno intitolato una via.

 

- Lucia Votano: la prima donna a dirigere i laboratori di Fisica Nucleare del Gran Sasso. È nata in Calabria e si è laureata in Fisica nel 1971. Ha partecipato alla realizzazione di importanti esperimenti in varie parti del mondo. Nel settembre 2009 è stata la prima donna chiamata a dirigere i laboratori di Fisica Nucleare allestiti nel Gran Sasso.

 

Italia

- Z -

- Zagnago: è la prima donna a laurearsi in Farmacia, nel 1902, all'Università di Torino (negli atti viene solo citata come signorina Zagnago).  

 

Barbara Zampieri: è stata la prima donna assunta nel Corpo dei Vigili del fuoco in Italia il 5/12/1991.

E' nata a Verona il 7/7/1974.

In un'intervista ha dichiarato: "E' un lavoro che mi piace molto. Lo ha fatto anche mio padre e mi ha trasmesso la sua passione".

  

- Maria Angela Zappia: prima donna ambasciatrice italiana alla NATO.

  

- Adriana Zarri: la prima teologa italiana.

 

 

- Emilia Zarrilli: prima donna Prefetta di Frosinone nel dicembre 2013.

 

- Tullia Zevi: prima e unica donna Presidente dell'Unione delle comunità ebraiche in Italia dal 1983 al 1998.

   

- Maria Zisa: prima donna sindaco di Santa Croce e dell'intera provincia di Ragusa negli anni '50.

 

- Cristina Zodda: nel 2009 è stata la prima donna a ricevere il premio "l'alpino dell'anno" indetto dall'ANA (Associazione Nazionale Alpini). Dall'istituzione di questo premio, nel 1974, non era mai stata premiata una donna. Cristina è siciliana, di Venetico (ME).

 

Africa

- O -

- Cathy O'Dowd: la prima donna che ha conquistato i lati nord e sud dell'Everest.