TOTALE STRADE / VIE / PIAZZE / ETC.: 613
INTITOLATE A UOMINI: 391
INTITOLATE A DONNE: 36
CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE INTITOLATE A DONNE
Madonne (Immacolata, Beata Vergine, Santa Maria etc.): 3
Via dell’Annunziatella
Via della Madonna di Fatima
Vicolo dell’Annunziatella

Sante, beate, martiri: 5
Piazza Sant'Eurosia
Via Anna Maria Taigi
Via Francesca Saverio Cabrini
Via S. Petronilla
  Via Santa Galla
Suore e benefattrici religiose, benemerite, fondatrici ordini religiosi e/o enti assistenziali-caritatevoli: --
Benefattrici laiche, fondatrici enti assistenziali-caritatevoli: 1
Via Guendalina Borghese
Letterate / umaniste (scrittrici, poete, letterate, critiche, giornaliste, educatrici, pedagoghe, archeologhe, papirologhe...): 4
Via Giana Anguissola
Via Alba De Cespedes
Via Liala
Via Paola Masino
Scienziate (matematiche, fisiche, astronome, geografe, naturaliste, biologhe, mediche, botaniche, zoologhe...): 1
Largo Emma Strada
Donne dello spettacolo (attrici, cantanti, musiciste, ballerine, registe, scenografe...): --
Artiste (pittrici, scultrici, miniaturiste, fotografe, fumettiste...): 1
Via Tina Modotti
Figure storiche e politiche (matrone romane, nobildonne, principesse, regine, patriote, combattenti della Resistenza, vittime della lotta politica / guerra / nazismo, politiche, sindacaliste, femministe...): 14

Piazza Adele Zoagli Mameli
Piazza Caterina Sforza
Ponte Settimia Spizzichino
Via Adelaide Bono Cairoli
Via Alessandra Macinghi Strozzi
Via Annia Regilla
Via di Cecilia Metella
Via Eleonora Curlo Ruffini
Via Maria Drago Mazzin
Via Pomponia Grecina
Via Rosa Guarnieri Carducci
Via Rosa Raimondi Garibaldi
Parco Rosaria Lopez
Parco Donatella Colasanti

Lavoratrici / imprenditrici / artigiane: --
Figure mitologiche o leggendarie, personaggi letterari: --
Atlete e sportive: --
Altro (nomi femminili non identificati; toponimi legati a tradizioni locali, ad es. via delle Convertite, via delle Canterine, via della Moretta, via delle Zoccolette; madri di personaggi illustri...): 7
Via della Garbatella
Via di Commodilla
Via Evodia [a ricordo di Aelia Evhodia nome femminile presente in iscrizioni]
Via Flavia Tiziana [da iscrizioni catacombali]
Via Marmenia [a ricordo della matrona romana che qui aveva un fondo]
Via Valeria Rufina [nome ricorrente nelle catacombe di Domitilla]
Vicolo della Garbatella

 Aggiornamento dei dati a cura di Barbara Belotti (gennaio 2020)

Toponomastica femminile a Roma - VIII Municipio

di Paola Angelucci


Il municipio si estende dalle Mura Aureliane fino a lambire l’EUR, nel quadrante sud-est della Capitale, attraversato dalle vie consolari Ardeatina, Appia, Appia Antica Regina Viarum, da importanti direttrici stradali quali la via Cristoforo Colombo e la via Ostiense, costeggiato dal fiume Tevere per un lungo tratto verde; comprende un territorio vasto ed eterogeneo con quartieri molto differenti tra loro per storia, architettura, urbanistica e tessuto sociale. Da Garbatella, quartiere più antico del Municipio che, anche grazie alla sua morfologia e alla particolare struttura urbanistica di città giardino, è un museo a cielo aperto e induce a una naturale condivisione degli spazi e a una spontanea socialità, a Ostiense e San Paolo dove l’archeologia industriale del Gazometro, degli ex Mercati Generali e della Centrale Montemartini si fonde all’archeologia romana e paleocristiana del Sepolcreto Ostiense, della Basilica di San Paolo, delle tante catacombe per esaltarsi nello splendore dell’Appia Antica. Proprio qui l'ex Municipio XI, ora VIII, esprime la propria vocazione agricola tra i campi del Parco di Tor Marancia, strappato alla speculazione edilizia, del Parco Regionale dell’Appia Antica e della Tenuta Sant’Alessio, con fattorie, pascoli e coltivazioni dell’Agro Romano, fino alle zone di più recente edificazione quali Grottaperfetta e Tintoretto.
L’ottavo è anche il Municipio della memoria e della Resistenza: da Porta San Paolo alle Fosse Ardeatine, alla Montagnola. La memoria storica e politica di Roma s’intreccia ai ricordi personali e familiari creando, negli anni, consapevolezza del presente e senso civico che affonda le radici nella lotta al regime nazi-fascista. Sono presenti, inoltre, tutte le scuole di ogni ordine e grado compresa l’Università Roma Tre.
Nell’odonomastica del Municipio gli uomini sono imperatori romani, ingegneri, missionari, esploratori, armatori navali, scrittori di argomenti navali, martiri delle Fosse Ardeatine, piloti, astronomi, calciatori, e c’è anche un capo Sioux (62,5% del totale delle strade).
Per quanto riguarda le vie dedicate a nomi femminili siamo intorno al 5%, in un rapporto con le intitolazioni maschili pari circa all’8%. La massima concentrazione di donne la troviamo a Garbatella dove ci sono nobili, sante, antiche romane legate alla cristianità e le madri del Risorgimento e della Resistenza: Maria Drago Mazzini madre di Giuseppe Mazzini; Rosa Raimondi Garibaldi madre di Giuseppe Garibaldi; Adelaide Bono Cairoli patriota italiana e madre dei 5 fratelli Cairoli; Adelaide Zoagli Mameli aristocratica genovese madre di Goffredo Mameli; Eleonora Curlo Ruffini madre dei fratelli Ruffini morta nel 1856.
Tra le figure di spicco troviamo Rosa Guarnieri Calò Carducci, casalinga, uccisa sulla porta di casa nel 1943 perché si oppose all’arresto del figlio antifascista. È medaglia d’oro al valor civile. Portano il suo nome anche una piazza del suo paese d’origine e una scuola per l’infanzia di Grosseto. La strada del Municipio venne intitolata nel 1945 con la seguente motivazione «Eroica madre che per fare scudo col proprio corpo al figlio reclamato dal nemico occupante si fece uccidere». Sullo stesso tono anche la motivazione dell’onorificenza attribuitale, come possiamo leggere nella pagina ‘Partigiane in città’ sul nostro sito. Sulle pagine di "Con cuore di donna" di Carla Capponi (p. 119), si scopre una realtà con sfumature diverse: «... in questa affannosa ricerca di braccia da deportare per il lavoro coatto in Germania o al fronte, usavano violenza e molte volte anche le armi per bloccare quanti tentavano di sfuggire. Fu così che i nazisti, guidati dal GNR e dalla PAI, spararono e uccisero Rosa Guarnieri Calò Carducci per aver tentato di impedire ai tedeschi l'ingresso nel suo appartamento, dove aveva dato rifugio, oltre che al figlio, ad alcuni militari. Sfondata la porta, lei cercò di ritardare l'ingresso delle SS facendo scudo con il proprio corpo per dar modo ai giovani di fuggire dalle finestre. I nazifascisti si fecero strada con una raffica di mitra che la abbatté. Il figlio e gli altri giovani si misero in salvo». A parte il tono più asciutto, il cuore (e gli occhi) di donna hanno dato maggior rilievo al sacrificio di Rosa. Persona, cittadina che pensa ed agisce e non solo madre che istintivamente interviene.
Fra i personaggi storici c’è Caterina Sforza figlia illegittima di Galeazzo Maria Sforza, duca di Milano, e di Lucrezia Landriani moglie del capitano G.P. Landriani. Discendente di una dinastia di famosi condottieri, cresciuta alla raffinata corte rinascimentale di Milano, alchimista e cacciatrice, fu Signora di Imola e Forlì distinguendosi, fin da giovane, per le azioni coraggiose per salvaguardare sia i suoi diritti personali, sia i suoi Stati. Attenta e amorevole madre per i suoi numerosi figli, ebbe tre mariti. Fu piegata militarmente e politicamente dai Borgia, dopo una strenua resistenza, e imprigionata a Roma in Castel Sant'Angelo. Fu liberata solo dopo la rinuncia forzata ai suoi Stati nel 1501. Continuò a vivere a Firenze, dedicandosi ai suoi figli e alla vita sociale.
Alessandra Macinghi Strozzi discendeva da una famiglia di mercanti e la madre era una donna nobile degli Alberti. Alessandra sposò a sedici anni Matteo Simone Strozzi, nobile mercante e uomo di lettere. Nel 1434, per sospetta opposizione ai Medici, il marito fu esiliato e lei lo seguì con i loro otto figli. Un anno dopo morirono il marito e tre figli, così Alessandra, rimasta sola a provvedere alla numerosa famiglia, per pagare i debiti e le tasse vendette gran parte dei beni e iniziò un'attività commerciale di generi alimentari. A causa di una legge fiorentina del tempo, i figli maschi divenuti maggiorenni dovevano continuare l'esilio per eredità paterna; da quel momento Alessandra iniziò la lunga battaglia per il ritiro del bando contro la sua famiglia che, infatti, fu revocato nel 1466. Così i suoi figli tornano a Firenze dove, grazie agli immensi sforzi della madre, riuscirono ad affermarsi nella vita sociale della città. Alessandra ebbe anche l'illustre merito di essere l'autrice della prima collezione epistolare (1447-1470) in italiano scritta da una donna.
Fra le sante ricordiamo
Francesca Saveria Cabrini, religiosa italiana vissuta tra Ottocento e Novecento, fu missionaria in America e fondatrice della Congregazione del Sacro Cuore di Gesù;
Sant’Eurosia, vissuta nel IX secolo, il cui vero nome era Dobroslava (Eurosia è l'equivalente in greco). Figlia del duca di Boemia, orfana di padre e di madre, fu allevata da giovanissimi genitori adottivi, nobili locali molto religiosi. Promessa sposa al figlio del conte d'Aragona, intraprese un lungo viaggio per andare da lui. Arrivata al valico dei Pirenei, subì un feroce agguato dei saraceni che avevano invaso la zona. Eurosia rifiutò con tutte le sue forze le proposte del capo dei banditi di averla in moglie e di rinnegare Dio. Per questo subì un tragico martirio: le furono amputate mani e piedi e, infine, fu decapitata; in quel momento si scatenò un'enorme tempesta e la giovane martire ebbe il dono di sedare tempeste, grandinate e proteggere i frutti della terra. Non a caso, adiacente alla piazza a lei intitolata, c'è un'antica chiesetta dei primi dell'Ottocento dedicata s. Isidoro, protettore del lavoro dei campi, e a S. Eurosia, protettrice contro la grandine.
Santa Galla visse nella Roma del VI secolo devastata dalle invasioni barbariche; rimasta vedova dopo un solo anno di matrimonio, si dedicò alla preghiera e alla cura dei poveri, servendo ogni giorno, per 12 di loro, un pranzo nella sua casa. Accanto alla via a lei dedicata c'è una chiesa parrocchiale omonima costruita nel 1940.
Guendalina Borghese fu una nobile benefattrice, moglie di Marcantonio Borghese, che nell’Ottocento si dedicò alla cura dei poveri.
Dal mondo romano provengono i nomi di altre strade come per esempio quelli di:

  • Sant’Emerita, martire cristiana del III secolo d. C., alla quale si riferiscono iscrizioni murarie delle vicine Catacombe di Commodilla;Commodilla donatrice del terreno su cui sorge l’omonimo complesso cimiteriale ipogeo del IV secolo d.C.;
  • Pomponia Grecina patrizia romana del I sec. d.C. e moglie del generale Aulo Plauzio. Riconosciuta rea di superstitio extrema, forse perché giudaizzante o cristiana, fu consegnata dal governo di Nerone al marito perché la giudicasse secondo le formule del tribunale domestico, da secoli non più in uso. Fu assolta e la vicenda, menzionata negli Annali di Tacito, ispirò uno dei più suggestivi poemetti cristiani di G. Pascoli. Nel Municipio si ricorda anche Lucina, pur se in modo indiretto attraverso il riferimento alla sua villa; secondo la tradizione qui vi era un fondo della matrona romana che permise ai primi romani convertitisi al cristianesimo di pregare nella sua domus, consacrata a luogo di culto nel 440 da Sisto III (Basilica di S. Lorenzo in Lucina).
  • Via e vicolo della Garbatella, nell’omonimo quartiere, prendono questo nome, tra leggenda e realtà, da una giovane e garbata ostessa che serviva gli avventori della zona e i pellegrini che percorrevano il cammino delle basiliche da San Paolo lungo via delle Sette Chiese.

Spostandoci di poco, arriviamo nel quartiere San Paolo dove l’unica intitolazione di una strada al femminile è via del Santuario della Regina degli Apostoli.
Attraversata la Cristoforo Colombo, ci troviamo nel quartiere Tor Marancia/ Ardeatino, dove ci sono:

  • via Flavia Tiziana figlia di Pertinace, nominato imperatore romano nel 192 d.C. dopo Commodo, sposa Tito Flavio Sulpiciano;
  • via Valeria Rufina;
  • via di Santa Petronilla, martire cristiana di cui quasi nulla si sa. Il suo nome e il martirio si conoscono grazie al primo affresco della cristianità ritrovato nella basilica sotterranea delle catacombe di Domitilla sulla via Ardeatina, assai vicine alla strada intitolatale;
  • via della Madonna di Fatima;
  • vicolo e via dell’Annunziatella.

Sull’Appia Antica, vicino alla tomba omonima, c’è via Cecilia Metella.

Nei nuovi quartieri che da via di Grottaperfetta arrivano a ridosso del Parco dell’Appia Antica, in una zona le cui vie sono dedicate a fotografi famosi, troviamo via Tina Modotti (1896-1942), fotografa, attrice ma anche antifascista, perseguitata ed esule politica.

Dei 25 parchi e giardini presenti nel Municipio, solo uno è dedicato a una donna, Maria Rosaria Lopez (1956-1975), vittima della violenza maschile insieme all’amica Donatella Colasanti (1958-2005) nel massacro del Circeo, atroce crimine commesso da tre giovani neofascisti della Roma bene il 27 settembre 1975.
Un altro giardino è dedicato per metà a una donna, infatti, sono ricordati Marcella e Maurizio Ferrara, testimoni della cultura e della politica della sinistra italiana dal dopoguerra agli anni ’70.


Le Scuole

di Laura Cutaia


Le scuole pubbliche nel Municipio sono 61, tra scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di 1° e 2° grado.
Totale scuole materne: 22 (5 intitolazioni a uomini, nessuna a figure femminili).
Scuole primarie: 16 (14 intitolazioni a uomini, nessuna donna).
Scuole secondarie di 1° grado: 10 (9 intitolazioni a uomini, 1 donna). Viene ricordata Settimia Spizzichino, l'unica donna scampata alla deportazione nazista reduce di Auschwitz e di Bergen-Belsen.
Istituti superiori: 13 (11 personaggi maschili, 2 donne). Le donne ricordate sono: Ilaria Alpi e Teresa Confalonieri.

 

TOTALE STRADE / VIE / PIAZZE / ETC.: 1.728
INTITOLATE A UOMINI: 1.142
INTITOLATE A DONNE: 42
CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE INTITOLATE A DONNE
Madonne (Immacolata, Beata Vergine, Santa Maria etc.): 2
Piazza Regina Pacis
Via di Nostra Signora di Bonaria

Sante, beate, martiri: 4
Piazza Santa Monica
Via Madre Caterina Cittadini
Via Madre Colomba Gabriel
via Santa Monica
Suore e benefattrici religiose, benemerite, fondatrici ordini religiosi e/o enti assistenziali-caritatevoli: 1
Via Suor Cesarina D'Angelo

Benefattrici laiche, fondatrici enti assistenziali-caritatevoli:
1
Via Maria Theodoli
Letterate / umaniste (scrittrici, poete, letterate, critiche, giornaliste, educatrici, pedagoghe, archeologhe, papirologhe...): 12
Via Anite di Tegea
Via Corinna
Via Erinna
Via Margherita Guarducci
Via Maria Giuseppina Guacci
Via Paola Zancani Montuoro
Via Rosa Agazzi
Via Saffo
Via Telesilla
Viadotto Zelia Nuttall
Viale Prassilla
Via Anna Maria Ortese
Scienziate (matematiche, fisiche, astronome, geografe, naturaliste, biologhe, mediche, botaniche, zoologhe...): --
Donne dello spettacolo (attrici, cantanti, musiciste, ballerine, registe, scenografe...): 5
Via Francesca Bertini
Via Giuditta Rissone
Via Nora Ricci
Parco Francesca Caccini
Parco Mia Martini
Artiste (pittrici, scultrici, miniaturiste, fotografe, fumettiste...): 6
Via Benedetta Cappa Marinetti
Via Edita Broglio
Via Frida Kahlo
Via Maria Grandinetti
Via Novella Parigini
Rotatoria Antonietta Raphael
Figure storiche e politiche (matrone romane, nobildonne, principesse, regine, patriote, combattenti della Resistenza, vittime della lotta politica / guerra / nazismo, politiche, sindacaliste, femministe...): 4
Corso Regina Maria Pia
Via Caterina Segurana
Via Claudia Quinta
Via Isabella di Castiglia
Lavoratrici / imprenditrici / artigiane: 1
Via Gabriella Rasponi
Figure mitologiche o leggendarie, personaggi letterari: 6
Largo delle Sirene
Piazza Calipso
Via Climene
Via delle Nereidi
Via delle Oceanine
Via delle Sirene
Atlete e sportive: --
Altro (nomi femminili non identificati; toponimi legati a tradizioni locali, ad es. via delle Convertite, via delle Canterine, via della Moretta, via delle Zoccolette; madri di personaggi illustri...): --

 Aggiornamento a cura di Barbara Belotti (gennaio 2020)

Toponomastica femminile a Roma - X Municipio

di Leila Zammar


Rispetto a tutti gli altri municipi, il X è quello che si trova più a sud. Occupa un territorio di 183,2 Kmq che ha come confini naturali verso nord il fiume Tevere e verso sud il Mar Tirreno. Include i quartieri Lido di Ostia Ponente, Lido di Ostia Levante, Lido di Castel Fusano e Acilia. Include inoltre le seguenti zone: una parte di Tor de' Cenci e di Castel Porziano, Castel Fusano, una parte di Mezzocammino, tutta la zona di Axa-Casal Palocco e Ostia Antica. Come altri municipi della periferia romana è tuttora in fase di urbanizzazione. Gli ultimi dieci anni hanno infatti visto una continua crescita delle zone edificate soprattutto nelle aree di Malafede, Mezzocammino e Infernetto.
Tra gli uomini a cui sono dedicate le strade figurano pittori, scultori, attori, filosofi, letterati, dantisti, missionari, archeologi, musicisti, musicologi (nessuna musicista donna!), navigatori, viaggiatori e, nella zona di Ostia, marinai e medaglie d’oro della Marina. Figurano poi Comuni della Lombardia, del Veneto, del Trentino e della Calabria, località geografiche, nomi della nomenclatura nautica, denominazioni botaniche.

Le due vie intitolate alla Madonna sono: Nostra Signora di Bonaria (dalla chiesa omonima) e una Regina Pacis a cui è intitolata una piazza dalla omonima chiesa ivi esistente.
Una piazza e una via sono intitolate a Santa Monica. Santa Monica, madre di Sant’Agostino, morì ad Ostia nel 387; a questi si aggiungono le targhe a Madre Caterina Cittadini, beata (1801-1857) e Madre Colomba Gabriel, anch'essa beata (1858-1926). La figura religiosa ricordata è Suor Cesarina D’Angelo (1914-1944), benemerita dell’assistenza ai combattenti durante la resistenza.
La benefattrice laica è Maria Theodoli (1883-1968). La figura di Gabriella Rasponi (1853-1931) è stata classificata fra le figure di imprenditrici per la sua attività volta a recuperare il lavoro artigianale del ricamo, istituendo nella sua villa una scuola manifatturiera. Il laboratorio dette da lavorare a numerose donne; i ricami realizzati, di ottima fattura, vennero presentati all'esposizione universale di St. Louis, dove ottennero in Gran Premio.
Le umaniste sono 11:
archeologhe: Zelia Nuttal (1857-1933), a cui è intitolato un viadotto;
Margherita Guarducci (1902-1999);
Paola Zancani Montuoro (1901-1989);
un gruppo di poetesse greche: Anita di Tegea (I sec. d.C.), Corinna (VI sec a.C., degna rivale del poeta Pindaro), Saffo (VII-VI sec. a.C.), Erinna (350 a.C. amica e discepola di Saffo), Telesilla (V sec. a.C. ricordata più per aver armato le donne di Argo contro il re spartano Cleomene I, che per le sue poesie di cui rimangono solo pochi frammenti), Prassilla (vissuta intorno al 450 a.C.);
una letterata, Maria Giuseppina Guacci (1807-1848),
la pedagogista Rosa Agazzi (1866-1951).
Tre le donne artiste, tutte pittrici, sono ricordate:
Benedetta Cappa Marinetti (1897-1977);
Maria Grandinetti (1891-1977);
Edita Broglio (1886-1977).
Tre anche le donne dello spettacolo, tutte attrici:
Francesca Bertini (1892-1985);
Giuditta Rissone (1895-1977);
Nora Ricci (1925-1976).
Quattro le figure storiche:
la Regina Maria Pia, sorella di Umberto I e regina del Portogallo, a cui è intitolato un corso al Lido di Ostia;
Caterina Segurana, (detta donna Maufaccia, "malfatta”) eroina popolare segnalatasi nella difesa di Nizza contro i franco-turchi nel 1543;
Isabella di Castiglia, regina di Spagna durante l’impresa colombiana 1451-1504;
Claudia Quinta, la Vestale Massima sacerdotessa di Vesta.
Sei infine i personaggi mitologici: Nereidi, Oceanine, Climene, Calipso, mitologica figlia di Oceano e di Teti che trattenne Ulisse per sette anni nell’isola di Ogigia, e Sirene, divinità marine a cui sono intitolati un largo e una via a Ostia.

A Mia Martini, nome d’arte di Domenica Berté, cantante e autrice (1947-1995), è dedicato un parco

 

TOTALE STRADE / VIE / PIAZZE / ETC.: 656
INTITOLATE A UOMINI: 290
INTITOLATE A DONNE: 8
CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE INTITOLATE A DONNE
Madonne (Immacolata, Beata Vergine, Santa Maria etc.): 1
Piazza Madonna di Pompei
Sante, beate, martiri: 2
Largo Santa Silvia
Via Santa Beatrice
Suore e benefattrici religiose, benemerite, fondatrici ordini religiosi e/o enti assistenziali-caritatevoli: --
Benefattrici laiche, fondatrici enti assistenziali-caritatevoli: 1
Via Teodora [patrizia romana fondatrice della chiesa dei SS. Ciro e Giovanni]
Letterate / umaniste (scrittrici, poete, letterate, critiche, giornaliste, educatrici, pedagoghe, archeologhe, papirologhe...):

1

Giardino Elena Lucrezia Piscopia

Scienziate (matematiche, fisiche, astronome, geografe, naturaliste, biologhe, mediche, botaniche, zoologhe...):

1

Giardino Laura Maria Caterina Bassi

Donne dello spettacolo (attrici, cantanti, musiciste, ballerine, registe, scenografe...): --
Artiste (pittrici, scultrici, miniaturiste, fotografe, fumettiste...): --
Figure storiche e politiche (matrone romane, nobildonne, principesse, regine, patriote, combattenti della Resistenza, vittime della lotta politica / guerra / nazismo, politiche, sindacaliste, femministe...):

1

Giardino Caterina Cicetti

Lavoratrici / imprenditrici / artigiane: --
Figure mitologiche o leggendarie, personaggi letterari: --
Atlete e sportive: --
Altro (nomi femminili non identificati; toponimi legati a tradizioni locali, ad es. via delle Convertite, via delle Canterine, via della Moretta, via delle Zoccolette; madri di personaggi illustri...):

1

Via di Generosa

 Aggiornamento dei dati a cura di Barbara Belotti (gennaio 2020)

Toponomastica femminile a Roma - XI Municipio

di Anna Altobelli


Il XI Municipio è senz’altro una delle zone di Roma in cui la sproporzione fra presenze femminili e maschili in toponomastica risulta più evidente: si sono rilevate appena 5 strade intitolate a figure femminili (tra l’altro legate alla tradizione religiosa dei luoghi) contro ben 286 presenze maschili (il rapporto è pari a 1.74%!).
Il municipio è situato ad Ovest del centro storico, e si estende dal ponte sul Tevere della ferrovia Roma-Civitavecchia, in zona Marconi, fino al Comune di Fiumicino. Dal 1972 il suo territorio è stato ridefinito, fissando come confini ad est il corso del fiume Tevere e ad ovest Via della Pisana e Via Portuense, che lo percorre per tutta la sua lunghezza. Comprende diversi quartieri e zone urbanistiche: Portuense, Gianicolense, Marconi, Pian due Torri, Trullo, Magliana, Corviale, Ponte Galeria, La Pisana. Per i cultori dell’antica storia romana, il XV Municipio è anche detto “Arvalia”, in ricordo dei Frates Arvales (fratelli dei campi), 12 sacerdoti considerati figli di Acca Larentia, cui spettava, una volta l’anno, la celebrazione di un rito in onore della Dea Cerere.
Il rito si svolgeva in un bosco nei pressi della Via Campana (attuale via Magliana), ove sorgeva il tempio della Dea Dia (Cerere). Nel primo giorno i Frates offrivano alla dea un sacrificio consistente in vino, pane e incenso, il secondo giorno immolavano due maiali e una giovenca, e il terzo, il più importante, immolavano una grossa pecora, le cui viscere venivano scrutate dal Maestro di cerimonia, prima della chiusura del tempio. I Frates Arvales, all’interno, danzavano e intonavano canti in onore delle divinità agricole, per ottenere la loro protezione.
Nella zona urbanistica Corviale ha sede il cosiddetto "Serpentone", un gigantesco edificio costruito nel 1972 lungo la via Portuense. Secondo il progetto originario, tale costruzione avrebbe dovuto divenire il primo quartiere satellite o ‘città satellite’, una struttura abitativa dotata di tutti i servizi necessari ai residenti (scuole, laboratori artigianali, esercizi commerciali), idea ispirata alle teorie sulle "Unités d'Habitation" di Le Corbusier. Costituito da due stecche, una verticale ed una più piccola orizzontale, l’edificio conteneva in totale 1200 appartamenti; in realtà il progetto non fu mai portato a termine e l’enorme costruzione è divenuta un chiaro esempio di errore architettonico sotto molteplici punti di vista. Anni di occupazione abusiva e totale abbandono hanno ridotto l'edificio in condizioni di degrado e fatiscenza, anche se recentemente si sta facendo il possibile per avviare un progetto di riqualificazione che interessa anche il territorio circostante. La parte centrale, o "spina servizi", che si trova tra le due stecche, è stata completata ed accoglie alcuni uffici del municipio XV, un centro per il disagio mentale, il centro culturale ed artistico "Il Mitreo" ed un Farmer Market; vi si trovano inoltre le botteghe di alcuni artigiani, che vi si sono insediati in seguito allo sfratto dal centro storico. All'interno del palazzo sono presenti un ambulatorio ASL, un centro anziani, un supermercato, e varie cooperative ed attività sociali ed imprenditoriali. È stato inoltre da poco completato il centro commerciale "Casetta Mattei", già presente nel progetto originale. Nel febbraio 2009 il Comune di Roma ha indetto un concorso per la riqualificazione dell'edificio, vinto dal gruppo di progettazione coordinato dall'architetto Guendalina Salimei: secondo il suo progetto dovrebbe essere realizzato nel “ballatoio” un luogo di aggregazione, con l'inserimento di verde e servizi di interesse comune (asilo, biblioteca, negozi).
Come già detto, nel XI Municipio abbondano le vie intitolate a personaggi maschili (43% del totale), più e meno noti, che a partire dal quartiere Marconi fino a Ponte Galeria, passando per Magliana ed il Trullo, annoverano scienziati, inventori, giornalisti, uomini politici, patrioti, persino sindaci, per finire con figure di militari, architetti, ingegneri, scrittori, sceneggiatori e commediografi. E le figure di donne...? Sono sostanzialmente inesistenti (0.74% del totale), a parte poche eccezioni. Vediamo quali.
In zona Portuense, oltre alla piazza dedicata alla Madonna di Pompei, troviamo largo di Santa Silvia, dall’omonima parrocchia a lei intitolata. Silvia (520-592 d.C.), moglie di un senatore romano, generò due figli, il primo dei quali divenne papa nel 590, col nome di Gregorio I ‘Magno’; rimasta vedova, si ritirò in una casa sull'Aventino, e dedicò il resto della sua vita all'aiuto dei malati e dei più bisognosi. Gregorio invece continuò ad abitare la villa paterna, la trasformò in monastero, e vi eresse una chiesa dedicata a sant'Andrea (l'attuale oratorio di Sant'Andrea al Celio), dove Silvia fu sepolta alla sua morte. Il nome di Santa Silvia fu inserito nel ‘Martirologio Romano’ nel 1603, per volere di papa Clemente VIII, mentre nel 1959, per volere di papa Giovanni XXIII, sorse la parrocchia a lei dedicata, ufficialmente aperta al culto nel 1968.
Poco più ad est, parallela al corso del fiume Tevere e a Via della Magliana, troviamo via di Santa Passera, con un piccolo viottolo laterale, il vicolo di Santa Passera, ove sorge l’omonima chiesa. Se però andiamo ad approfondire, scopriamo che non è mai esistita una ‘santa Passera’ nella storia del cristianesimo, e che dunque si tratta di un personaggio di fantasia. O meglio: la chiesa, secondo la tradizione, fu costruita nel luogo in cui, agli inizi del V secolo, furono tumulati i resti di due santi alessandrini, Ciro e Giovanni. Il luogo, nei documenti dell'XI-XIII secolo, è chiamato Sancti Abbacyri oppure Sancti Cyri et Iohannis, in ricordo appunto dei due santi; il nome “Abbacyro”, (derivante dal titolo “Abbà Cyrus”, ‘padre Ciro’), storpiato nel linguaggio popolare, divenne via via Appaciro, Appàcero, Pàcero, Pàcera ed infine Passera. Un documento del 1317 descrive appunto un pezzo di terra “posita extra portam Portuensem in loco qui dicitur S. Pacera”, appellativo che sarà poi prevalente nei secoli successivi. Così, dei tre nomi di donna trovati nel XV Municipio, uno addirittura non corrisponde a nessuna figura reale… In compenso troviamo Via Teodora che ricorda una patrizia romana fondatrice proprio della chiesa dei santi Ciro e Giovanni.
Scendendo poco più a sud, tra Via del Trullo e Via della Magliana, troviamo infine una Via di Santa Beatrice, in origine “Viatrix”. Beatrice, assieme ai fratelli Simplicio e Faustino, furono martiri cristiani, noti con l’appellativo di “Portuensi” perché sepolti presso le vicine Catacombe di S.Generosa, lungo la Via Portuense. Simplicio e Faustino furono martirizzati per primi, secondo la tradizione gettati nel fiume Tevere dal ponte Lepido all’Isola Tiberina; secondo altri studiosi, però, il luogo del martirio potrebbe corrispondere al ponticello in pietra sul torrente Affogalasino, che avrebbe assunto tale nome proprio in seguito all’uccisione dei due fratelli: “asinus” era infatti lo spregiativo con cui venivano indicati, a Roma, i primi cristiani. Le due salme raggiunsero l’ansa del Tevere presso la Magliana, dove sarebbero state raccolte da Beatrice e sepolte nella proprietà di una nobile matrona cristiana, Generosa, alla quale è stata dedicata l’ultima via femminile del Municipio. Quando Beatrice seguì la sorte dei fratelli, anche le sue spoglie vennero collocate nello stesso luogo, e vi resteranno fino al 682, anno della traslazione in Santa Bibiana all’Esquilino. Loro reliquie si trovano anche in altre chiese di Roma, in un santuario delle Marche, e all’Escorial di Madrid. La parte più significativa delle reliquie si trova però in Germania, nelle città di Fulda, Lauterbach, Amorbach e Hainzel. Vicino alle catacombe di S.Generosa c’è infatti una Via Fulda.

Nel XI municipio troviamo tre giardini intitolati a figure femminili: uno è dedicato a Caterina Cicetti (1911-1987) sindacalista, gli altri due, di recente istituzione (2012), ricordano donne del passato: Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, scienziata e filosofa (1646 - 1684), e Laura Maria Caterina Bassi, biologa e matematica (1711 - 1778).

 

TOTALE STRADE / VIE / PIAZZE / ETC.: 711
INTITOLATE A UOMINI: 440
INTITOLATE A DONNE: 65
CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE INTITOLATE A DONNE
Madonne (Immacolata, Beata Vergine, Santa Maria etc.): 3
Largo Nostra Signora di Coromoto
Piazza Madonna delle Salette
Via della Consolata
Sante, beate, martiri: 4
Largo Santa Eufrasia Pellettier
Via Ludovica Albertoni
Via Maddalena di Canossa
Via S. Sofia
Suore e benefattrici religiose, benemerite, fondatrici ordini religiosi e/o enti assistenziali-caritatevoli: 2
Via Caterina Fieschi
Via Maria Saveria Sanzi
Benefattrici laiche, fondatrici enti assistenziali-caritatevoli:

16
Largo Alessandrina Ravizza
Via Clarice Marescotti
Via Clelia Garofolini
Via Costanza Baudana Vaccolini
Via Duchessa di Galliera
Via Fabiola [matrona romana del IV sec.]
Via Giulia di Colloredo
Via Giulia di Gallese
Via Laura Mantegazza
Via Maddalena Raineri
Via Maria Lorenza Longo
Via Nadina Helbig
Via Paola Falconieri
Via Rosa Govona
Via Virginia Agnelli
Giardino Margherita Muzzone

Letterate / umaniste (scrittrici, poete, letterate, critiche, giornaliste, educatrici, pedagoghe, archeologhe, papirologhe...): 16
Via Anna Lorenzetto
Largo Anna Politkvoskaja
Largo Camilla Cederna
  Viale Alda Costa
Viale Barbara Allason
  Viale George Eliot
Viale Lavinia Mazzucchetti
Viale Miriam Mafai
Viale Natalia Ginzburg
Viale Oriana Fallaci
Viale Selma Lagerlof
Viale Sigrid Undset
Viale Simone de Beauvoir
Viale Sorelle Bronte
Via Rita Tonoli
Via Lucia Guerrini

Scienziate (matematiche, fisiche, astronome, geografe, naturaliste, biologhe, mediche, botaniche, zoologhe...): 1
Viale Florence Nightingale
Donne dello spettacolo (attrici, cantanti, musiciste, ballerine, registe, scenografe...): 3
Viale Clara Wieck Schumann
Viale Maria Callas
Viale Maria Carta

Artiste (pittrici, scultrici, miniaturiste, fotografe, fumettiste...): 1
Ponte Artemisia Gentileschi Lomi
Figure storiche e politiche (matrone romane, nobildonne, principesse, regine, patriote, combattenti della Resistenza, vittime della lotta politica / guerra / nazismo, politiche, sindacaliste, femministe...):

16
Largo Carla Capponi
Largo Carlotta Clerici
Largo Giorgiana Masi
Via Isabella d’Este
Viale Ada Gobetti
Viale Anna Frank
Viale Anna Kuliscioff
Viale Anna Maria Mozzoni
Viale Cristina Belgioioso
Viale Dolores Ibarruri
  Viale Elvira Pajetta
Viale Marta Della Vedova
Viale Rosa Luxemburg
Viale Vittoria Nenni
Piazza Donna Olimpia
Via Donna Olimpia [Olimpia Aldobrandini moglie di Camillo Pamphili]

Lavoratrici / imprenditrici / artigiane:

1

Giardino Fernanda Gattinoni

Figure mitologiche o leggendarie, personaggi letterari: --
Atlete e sportive: --
Altro (nomi femminili non identificati; toponimi legati a tradizioni locali, ad es. via delle Convertite, via delle Canterine, via della Moretta, via delle Zoccolette; madri di personaggi illustri...): 2

Piazza Ottavilla
  via Ottavilla [matrona Romana che qui aveva un fondo]

 Aggiornamento dei dati a cura di Barbara Belotti (gennaio 2020)

Toponomastica femminile a Roma - XII Municipio

di Maria Pia Strano


Il XII Municipio è, insieme al XIII, il municipio più a ovest della città, sulle colline della sponda destra del Tevere, noto per il nome del suo quartiere più importante: Monte Verde.
È nato dall'unione di diverse zone con il piano regolatore del 1909: Monte Verde Vecchio, Monte Verde e i Colli Portuensi. Costituito nel 1911, si estende tra Via Portuense, Via del Casaletto, Via Aurelia Antica e le Mura Aureliane.Dati:
ha: 7.312,53; Popolazione al 31/12/2010: 142.983;
Densità: 19,6 ab/ha.

Le vie intitolate alle donne sono 60 e corrispondono all’8,6% delle strade totali, il 13,8% delle strade dedicate a nomi maschili.
La lettura delle strade femminili procederà secondo un “diario delle delibere” che il Comune di Roma ha preso negli anni per procedere alle intitolazioni.

DELIBERE tra il 1972 e il 1976
Le intitolazioni a nomi femminili, deliberate dalle varie Giunte Comunali prima del 1976, si riferiscono a donne che si sono distinte unicamente nel campo delle opere assistenziali o della beneficenza, sia prestando la propria opera direttamente, sia attraverso donazioni o lasciti. Nel 1972, per esempio, è stata intitolata la via omonima a Costanza Baudana Vaccolini, figura femminile attenta all’assistenza ai carcerati vissuta tra il 1875 e il 1960.
Nel 1976 si dà inizio finalmente a un nuovo corso intitolando un viale a Sigrid Undset (1882-1946), scrittrice norvegese premio Nobel per la letteratura nel 1928. Il viale da intitolare si individua all’interno di Villa Pamphili, primo esempio di una serie nutrita di intitolazioni al femminile.

DELIBERE 1989
Sempre nel grande parco della villa, in questo anno, si intitola un viale a Selma Lagerhof, premio Nobel nel 1909 per la letteratura, come anticipo delle intitolazioni che avverranno in anni successivi. Un altro percorso viene individuato per Clara Wieck Schumann, pianista e compositrice tedesca, donna di innegabile talento e profonda sensibilità che ha saputo costruire un legame di arte e vita con due dei più grandi artisti di ogni tempo: Robert Schumann e Johannes Brahms.
Le delibere del 1989 cominciano inoltre a prendere in considerazione personaggi femminili fortemente orientati al sociale, come era sempre avvenuto finora, ma che in questo impegno hanno trasferito soprattutto un pensiero personale, organizzativo o scientifico, non più legate quindi soltanto un impegno di tipo meramente assistenziale.
È il caso per esempio di Alda Costa, che fece dell’impegno politico la caratteristica della propria esistenza. Insegnante elementare, afferma che la scuola rappresenta il mezzo più adatto per formare le coscienze delle classi lavoratrici, pertanto le amministrazioni comunali devono sviluppare congrue condizioni di vita intorno alla scuola per sottrarla all’influenza dei partiti e conservarla al più assoluto indirizzo laico. Questo fatto induce la polizia a schedarla come sovversiva pericolosa e candidata all’internamento. Iscritta al Partito Socialista, fu responsabile per la provincia di Ferrara della propaganda per la pace e dell’organizzazione femminile del partito. Nel 1926 Alda rifiuta di giurare fedeltà al regime; le perquisiscono la casa e vi trovano il ritratto di Matteotti. I due episodi forniscono alla giunta comunale la scusa per licenziarla ma in sede processuale ottiene l’annullamento del provvedimento. In seguito arrestata fu confinata prima alle Isole Tremiti e poi in un piccolo paese della Basilicata. Il 25 luglio1943 Alda Costa viene liberata ma, di nuovo arrestata a Ferrara la notte del 15 novembre1943, è nelle carceri di Copparo. Muore di leucemia il 30 aprile 1944.
Un viale ricorda Anna Maria Mozzoni, pioniera del pensiero femminista in Italia, che nel 1906 promosse la petizione del Comitato Nazionale pro-suffragio femminile. Largo Carlotta Clerici è dedicato ad un’altra femminista storica dei primi del ‘900, che si é battuta anche lei per il diritto delle donne al voto. Maestra elementare fu nel gruppo che fondò la prima sezione femminile della Camera del Lavoro (Linda Malnati, Giuditta Brambilla, Carlotta Clerici). Insieme ad Anna Kuliscioff (anche lei ricordata con una intitolazione a Villa Pamphilj) e a Linda Malnati costituì il Movimento femminile socialista. Con lungimiranza sostenne la legislazione di tutela e la necessità delle Casse di Maternità molto prima che il suo Partito ne ravvisasse la necessità. È importante inoltre sottolineare, accanto alla presenza di altri nomi delle femministe storiche dei primi del ‘900, l’intitolazione di un percorso all’8 marzo festa delle donne.
Sempre nel 1989, all’interno di Villa Pamphili, sono stati dedicati viali a:
Maria Callas, talento non comune di cantante e interprete lirica;
Florence Nightingale, l’infermiera britannica nota come la signora con la lanterna, considerata la fondatrice dell'assistenza infermieristica moderna, capace di applicare nel concreto il metodo scientifico attraverso l'utilizzo della statistica e proponendo anche una razionale organizzazione degli ospedali da campo;
Elvira Pajetta, "Mamma Pajetta" (come sarebbe stata affettuosamente chiamata nel secondo dopoguerra), figura nobile dell’impegno contro il fascismo che subì l’arresto per l'impegno politico dei figli, venne esonerata dall'insegnamento e fu animatrice a Torino del Soccorso rosso. Dopo la Liberazione, Elvira fu consigliere al Comune di Torino, assessora alla Pubblica Istruzione ed attivissima anche nell'Unione Donne Italiane;
Vittoria Nenni, la figlia minore di Pietro Nenni, che fece parte della resistenza in Francia, nazione dove si trasferì con il marito. Nel 1942 fu arrestata dalla Gestapo accusata di propaganda gollista e deportata nel 1943 nel campo di sterminio di Auschwitz, dove morì poco dopo;
Barbara Allason, nata a Pecetto (Torino) il 12 ottobre 1877 e deceduta a Torino il 20 agosto 1968, fu scrittrice e critica letteraria. Dopo aver iniziato gli studi universitari a Napoli ed averli conclusi a Torino con una laurea in letteratura tedesca, la Allason prese, attraverso Piero Gobetti, i primi contatti con l'antifascismo torinese. Nel 1929, avendo espresso con una lettera la sua solidarietà a Benedetto Croce, che aveva parlato al Senato contro i Patti Lateranensi, fu allontanata dall'insegnamento. Partecipò all'attività clandestina del gruppo torinese di "Giustizia e Libertà". Su quel periodo e sul suo impegno scrisse un libro, Memorie di un'antifascista, vivacissimo documento sulla storia dell'opposizione alla dittatura. Autrice di numerosi romanzi e di articoli di critica letteraria, Barbara Allason è nota soprattutto per le sue traduzioni dei classici tedeschi, da Goethe a Schiller, da Nietzsche a Hoffmann. L'ultimo suo romanzo, Vecchie ville vecchi cuori, è una pregevole rievocazione storica e insieme viaggio sentimentale nella collina torinese;
Ada Gobetti, ancora studentessa al Liceo Gioberti, dà il suo contributo alla rivista Energie Nove di Piero Gobetti, che sposa poi nel 1923 e con il quale condivide il lavoro nella rivista Rivoluzione liberale. Nel 1925 si laurea in Filosofia e in seguito si dedica all'insegnamento e a studi letterari e pedagogici. Insieme al figlio Paolo partecipa alla Resistenza in Val di Susa, compiendo anche missioni di collegamento con la Francia e gli Alleati. Nel 1945 diviene vicesindaco di Torino e membro della consulta per il Partito d'Azione. Raccolti numerosi documenti e testimonianze della cultura italiana tra il 1920 e il 1944, fonda nel 1961 con il figlio Paolo e la nuora Carla il Centro Studi Piero Gobetti. Autrice di varie traduzioni dall'inglese e studiosa di pedagogia, introduce in Italia gli scritti di Benjamin Spock.
Infine, per chiudere il percorso delle delibere del 1989, segnalo la presenza di un viale dedicato ai coniugi Curie, anche se dei due é Marie ad aver conseguito l’onorificenza del Nobel in due aree scientifiche distinte.

DELIBERA 2003
Nel 2003 si intitola alla pittrice seicentesca Artemisia Gentileschi Lomi il ponte che collega il lato destro e sinistro di Villa Pamphili, tagliata in due dalla via Olimpica.

DELIBERE tra il 2006 e il 2007
Il 2007 é stata un’annata feconda per le intitolazioni a donne: già nel 2006 in realtà si era onorata la memoria delle donne della Resistenza con l’intitolazione del giardino omonimo a Margherita Muzzone (1909-1992), diplomatasi crocerossina al Convitto di Roma, e attiva nei maggiori ospedali della nostra città come caposala. Fu insignita della medaglia d’oro dall’ENPAS per l’impegno professionale e lavorò sulle autoambulanze che prestarono soccorso durante i bombardamenti di San Lorenzo. Si offrì volontaria, come unica donna, ad operare nell’equipe del Prof. Ascarelli nel difficile e delicato compito della riesumazione e riconoscimento delle vittime delle fosse Ardeatine.
È stata ricordata anche Carla Capponi, attiva nella Resistenza subito dopo l’8 settembre del 1943, divenuta presto vicecomandante di una formazione di GAP romana. Il suo nome è legato alla partecipazione all’attacco di Via Rasella contro un contingente militare tedesco, che costituì il pretesto per la strage delle Fosse Ardeatine. Individuata dalla polizia nazista, abbandonò Roma diventando vicecomandante di una unità partigiana operante tra Valmontone, Zagarolo e Palestrina. È stata decorata con la Medaglia d’Oro al Valor Militare per la sua lotta contro il fascismo ed il nazismo. Ha pubblicato un intenso libro di memorie Con cuore di donna.
Oltre a ricordare, pur con notevole ritardo, l’impegno antifascista delle donne che hanno partecipato alla Resistenza, queste delibere hanno voluto celebrare anche chi ha saputo unire al talento in ambito culturale, letterario o scientifico, una forte connotazione politica esplicita.
È il caso di Lavinia Mazzucchetti, docente universitaria di lingua tedesca, che fu esclusa dall'insegnamento perché antifascista. Fu molto attiva nella divulgazione letteraria su giornali e riviste. Tradusse numerosi autori tedeschi e in particolare curò le opere di Goethe e le opere complete di Thomas Mann. Da sottolineare l’esistenza anche di un Largo Giorgiana Masi dedicato alla giovane studentessa uccisa da un proiettile “vagante” nel 1977, a Piazza Belli, vicino a Ponte Garibaldi, durante una manifestazione. Aveva 19 anni.
Infine un ultimo ricordo ad una figura importante degli ultimi anni, l’intitolazione in memoria di Anna Politkovskaja, figura insigne di giornalista, testimone di libertà e attivista dei diritti umani uccisa nel 2006 in Russia.

Due sole intitolazioni a donne per le scuole pubbliche. Una scuola materna e una scuola elementare ricordano Emanuela Loj, medaglia d’oro al Valor Civile, agente della scorta del magistrato Paolo Borsellino, caduta il 19 luglio 1992 vittima della strage di via d’Amelio a Palermo.
Un’altra scuola elementare è intitolata a Lola di Stefano.

 

TOTALE STRADE / VIE / PIAZZE / ETC.: 227
INTITOLATE A UOMINI: 52
INTITOLATE A DONNE: 9
CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE INTITOLATE A DONNE
Madonne (Immacolata, Beata Vergine, Santa Maria etc.):

3
S. Maria, Madonnella, Madonna di Loreto

Sante, beate, martiri: 3
S. Sabina, S. Cristina, Madre Teresa di Calcutta (piazzale)
Suore e benefattrici religiose, benemerite, fondatrici ordini religiosi e/o enti assistenziali-caritatevoli: --
Benefattrici laiche, fondatrici enti assistenziali-caritatevoli: --
Letterate / umaniste (scrittrici, poete, letterate, critiche, giornaliste, educatrici, pedagoghe, archeologhe, papirologhe...): --
Scienziate (matematiche, fisiche, astronome, geografe, naturaliste, biologhe, mediche, botaniche, zoologhe...): --
Donne dello spettacolo (attrici, cantanti, musiciste, ballerine, registe, scenografe...): --
Artiste (pittrici, scultrici, miniaturiste, fotografe, fumettiste...): --
Figure storiche e politiche (matrone romane, nobildonne, principesse, regine, patriote, combattenti della Resistenza, vittime della lotta politica / guerra / nazismo, politiche, sindacaliste, femministe...): 2
Ilaria Alpi, Nilde Iotti
Lavoratrici / imprenditrici / artigiane: 1
Cecilia Bosca
Figure mitologiche o leggendarie, personaggi letterari: --
Atlete e sportive: --
Altro (nomi femminili non identificati; toponimi legati a tradizioni locali, ad es. via delle Convertite, via delle Canterine, via della Moretta, via delle Zoccolette; madri di personaggi illustri...): --

  Censimento a cura di: Anna Altobelli

Fonte: Agenzia del Territorio.

 

 

TOTALE STRADE / VIE / PIAZZE / ETC.: 331
INTITOLATE A UOMINI: 48
INTITOLATE A DONNE: 11
CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE INTITOLATE A DONNE
Madonne (Immacolata, Beata Vergine, Santa Maria etc.):

1

Vergine

Sante, beate, martiri: --
Suore e benefattrici religiose, benemerite, fondatrici ordini religiosi e/o enti assistenziali-caritatevoli:

1

Suor Maria Teresa Spinelli

Benefattrici laiche, fondatrici enti assistenziali-caritatevoli: --
Letterate / umaniste (scrittrici, poete, letterate, critiche, giornaliste, educatrici, pedagoghe, archeologhe, papirologhe...): --
Scienziate (matematiche, fisiche, astronome, geografe, naturaliste, biologhe, mediche, botaniche, zoologhe...): --
Donne dello spettacolo (attrici, cantanti, musiciste, ballerine, registe, scenografe...): --
Artiste (pittrici, scultrici, miniaturiste, fotografe, fumettiste...): --
Figure storiche e politiche (matrone romane, nobildonne, principesse, regine, patriote, combattenti della Resistenza, vittime della lotta politica / guerra / nazismo, politiche, sindacaliste, femministe...):

5

Regina Margherita, Regina Elena, Livia, Domitilla, Claudia

Lavoratrici / imprenditrici / artigiane: --
Figure mitologiche o leggendarie, personaggi letterari:

4

 

 Sirenette, Sirene, Diana, Venere

 

 

 

Atlete e sportive: --
Altro (nomi femminili non identificati; toponimi legati a tradizioni locali, ad es. via delle Convertite, via delle Canterine, via della Moretta, via delle Zoccolette; madri di personaggi illustri...): --

  Censimento a cura di: Anna Altobelli

Fonte: Agenzia del Territorio.