Slava Raskai

Martina Colombi


Grafica di Katarzyna Oliwia Serkowska

Nascere sordomuta, in una società in cui il confine tra disabilità fisica e ritardo mentale era labile. Scegliere di diventare pittrice, in un’epoca in cui la critica considerava l’arte una professione per gli uomini, un passatempo per le donne. Morire a soli ventinove anni, proprio nel momento in cui sembravano arrivare i primi riconoscimenti. Slava Raškaj è, drammaticamente, tutto questo. Ma la sua opera, eterna e stupefacente, è qualcosa di più potente. È il lieto fine di una storia brevissima, la vittoria di una creatività inarrestabile e di una continua e testarda ricerca della bellezza, nonostante tutto.

Considerata oggi una protagonista della scena artistica croata del XIX secolo, Slavomira Friderika Olga Raškaj – detta Slava – era nata il 2 gennaio 1877 a Ozalj, nel nord della Croazia, al confine con la Slovenia. La sua famiglia era benestante: il padre Alojzije era un notaio, mentre la madre Olga era figlia di ufficiali e gestiva l’ufficio postale della città. La coppia aveva due figlie e un figlio: oltre a Slava, Juraj, che seguì le orme paterne facendo il notaio, e Paula, destinata invece a diventare insegnante.

Slava era una bambina bellissima: aveva lunghi capelli biondi, lineamenti regolari e sguardo sognante; incapace di comunicare con i coetanei e le coetanee, spesso rimaneva da sola nella natura, oppure in un angolo della sua stanza, a disegnare. Il disegno era per lei non solo un divertimento, ma una vera e propria esigenza, un modo per esprimersi, tanto che spesso i genitori trovavano sue immagini scolpite sui mobili di casa con un coltellino da cucina. La passione per l’arte era condivisa in famiglia: praticata dalla madre nel tempo libero, fu trasmessa alle figlie. Se Slava fece della pittura la sua ragione di vita, Paula invece scelse di coltivarla nel tempo libero, fino all’età adulta.

All’età di soli otto anni, Slava fu costretta ad allontanarsi da casa: fu iscritta all’Istituto per l’infanzia sordomuta di Vienna, dove rimase fino ai quindici anni. Imparò il tedesco e il francese, ma soprattutto ricevette le prime lezioni di disegno: dopo essersi esercitata con la matita e l’inchiostro copiando calchi di sculture classiche, si dedicò all’acquerello e al guazzo, che divennero ben presto le sue tecniche pittoriche predilette.In estate era solita tornare a Ozalj per le vacanze; fu proprio durante uno di questi soggiorni che l’insegnante Ivan Muha-Otoić, amico di famiglia, si accorse che la piccola aveva una vocazione per la pittura fuori dal comune. Convinse così i suoi genitori a mandarla a Zagabria, dove frequentò la Royal Vocational School femminile. Qui ricevette gratuitamente lezioni di pittura dal pittore Bela Čikoš Sesija, una figura importantissima per la sua formazione e, secondo alcune fonti (non confermate perché la corrispondenza tra Slava e la famiglia è stata distrutta), anche per la sua educazione sentimentale.

A Zagabria Slava iniziò a dipingere en plein air: si recava spesso al Giardino Botanico della città o al Parco Maksimir, dove la sua arte riusciva a essere autentica e lirica. Amava così tanto il contatto con la natura che in inverno le accadeva di dipingere fino a quando non le si congelavano le mani, costringendola a tornare a casa. Presto il suo linguaggio si allontanò da quello del docente Bela Čikoš Sesija, raggiungendo una straordinaria unità organica e avviandosi verso i primi riconoscimenti: nel 1898 sei suoi acquerelli furono esposti al Padiglione d’arte di Zagabria; altri lavori vennero esibiti l’anno successivo a San Pietroburgo e a Mosca. Slava riuscì, giovanissima, a presentare cinque dipinti persino all’Esposizione Universale di Parigi nel 1900. Ma proprio nel momento in cui la sua arte stava per spiccare il volo, si trovò imprigionata nelle sue insicurezze.

Nello stesso anno in cui le sue opere approdavano in una delle capitali dell’arte europea, nella giovane, sensibilissima pittrice iniziarono ad apparire i primi segni di una sofferenza profonda, che sfociò nel disordine mentale. Ricoverata in ospedale, fu subito rilasciata per cure domiciliari, che si rivelarono inefficaci: divenne sempre più solitaria, sfuggente, persino aggressiva. Fu così portata nell’ospedale psichiatrico di Stenjevec, dove rimase per più di tre anni. Il ricovero fu fatale per lei: pur avendo tutto il materiale per dipingere, abbandonò la pittura; le rare volte in cui ebbe il coraggio di riprendere il pennello e i colori, non riuscì mai a terminare il proprio lavoro. Alla depressione si unì la tubercolosi polmonare, che le tolse la vita il 29 marzo 1906, a soli ventinove anni.

Rimangono, di questa breve e intensa esistenza, centinaia di acquerelli e pastelli: sono opere fluide, leggere, svolazzanti, in cui il ricordo dell’arte giapponese si fonde alle atmosfere impressioniste, che forse la giovanissima artista aveva conosciuto a Vienna. La loro importanza è emersa soltanto nel 1957, in occasione della prima mostra retrospettiva avvenuta a Belgrado. A questa iniziativa è seguita nel 2008 una seconda esposizione, ospitata alla Galleria di arte moderna di Ozalj, dove sono stati mostrati al pubblico per la prima volta non solo dipinti inediti, provenienti da collezioni private, ma anche gli strumenti di lavoro e la carrozzina dell’artista. Fraintesa ed emarginata per tutta la sua vita, accusata da molta critica di lavorare con tecniche infantili, Slava Raškaj è stata in realtà una creatrice instancabile, spesso in anticipo sui tempi.

La disabilità, che da una parte le impediva di trovare un suo posto nel mondo, dall’altra favoriva lo sviluppo di un’emotività e di una sensibilità fuori dal comune, che emergono in modo inconfondibile nella sua opera e che fanno di lei una delle figure più significative della storia artistica croata. Il più grande elemento di forza della pittura di Slava è legato al fatto che essa non è, contrariamente a quanto accadeva all’epoca, imitazione dell’arte praticata dagli uomini, ma è un’opera tutta al femminile. È pura bellezza, delicata e commovente.

 

Traduzione francese
Martina Colombi

Naître sourde et muette dans une société où la frontière entre handicap physique et retard mental était floue. Choisir de devenir peintre, à une époque où les critiques considéraient l'art comme un métier d'hommes, un passe-temps pour les femmes. Mourir à seulement vingt-neuf ans, juste au moment où semblaient arriver les premières reconnaissances. Slava Raškaj est, dramatiquement, tout cela. Mais son travail, éternel et étonnant, est quelque chose de plus puissant. C'est la fin heureuse d'une très courte histoire, la victoire d'une créativité imparable et d'une poursuite continue et obstinée de la beauté, malgré tout.

Considérée aujourd'hui comme une protagoniste de la scène artistique croate du XIXe siècle, Slavomira Friderika Olga Raškaj - connue sous le nom de Slava - est née le 2 janvier 1877 à Ozalj, dans le nord de la Croatie, à la frontière avec la Slovénie. Sa famille était riche: son père Alojzije était notaire, tandis que sa mère Olga était la fille d'officiers et dirigeait le bureau de poste de la ville. Le couple a eu deux filles et un fils: outre Slava, Juraj, qui a suivi les traces de son père en tant que notaire, et Paula, destinée à devenir enseignante.

Slava était une jolie petite fille: elle avait de longs cheveux blonds, des traits réguliers et un regard rêveur; incapable de communiquer avec ses semblables, elle restait souvent seule dans la nature, ou dans un coin de sa chambre, dessinant. Pour elle, dessiner n'était pas seulement un plaisir, mais un réel besoin, une façon de s'exprimer, à tel point que ses parents trouvaient souvent des images gravées par elle sur les meubles de la maison avec un couteau de cuisine. La passion de l'art était partagée dans la famille: pratiquée par la mère à ses heures perdues, elle l’a transmise à ses filles. Si Slava a fait de la peinture sa raison de vivre, Paula a plutôt choisi de la cultiver pendant son temps libre, jusqu'à l'âge adulte.

À l'âge de huit ans seulement, Slava a été forcée de quitter la maison: elle a été inscrite à l'Institut pour enfants sourds et muets de Vienne, où elle est restée jusqu'à l'âge de quinze ans. Elle apprend l'allemand et le français, mais surtout elle y reçoit ses premiers cours de dessin: après avoir pratiqué au crayon et à l'encre la copie de moulages de sculptures classiques, elle se consacre à l'aquarelle et à la gouache, qui deviennent rapidement ses techniques de peinture préférées. L'été, elle retournait à Ozalj pour les vacances; C'est lors d'un de ces séjours que le professeur Ivan Muha-Otoić, un ami de la famille, s'est rendu compte que la petite fille avait une vocation pour la peinture hors du commun. Ainsi elle convainc ses parents de l'envoyer à Zagreb, où elle fréquente l'école professionnelle royale pour filles. Elle y reçoit des cours de peinture gratuits du peintre Bela Čikoš Sesija, une figure très importante pour son éducation et, selon certaines sources (non confirmée car la correspondance entre Slava et sa famille a été détruite), également pour son éducation sentimentale.

À Zagreb, Slava a commencé à peindre en plein air: elle allait souvent au jardin botanique de la ville ou au parc Maksimir, où son art réussissait à être authentique et lyrique. Elle aimait tellement être en contact avec la nature qu'elle peignait souvent en hiver jusqu'à ce que ses mains se congelaient, la forçant à rentrer chez elle. Son style s'est rapidement éloigné de celle du professeur Bela Čikoš Sesija, atteignant une extraordinaire unité organique et se dirigeant vers les premières reconnaissances: en 1898, six de ses aquarelles ont été exposées au Pavillon d'Art de Zagreb; d'autres œuvres sont exposées l'année suivante à Saint-Pétersbourg et à Moscou. Slava a pu, très jeune, présenter cinq tableaux même à l'Exposition Universelle de Paris en 1900. Mais juste au moment où son art était sur le point de décoller, elle se retrouva emprisonnée dans ses propres insécurités.

L'année même où ses œuvres débarquent dans l'une des capitales de l'art européen, les premiers signes de souffrance profonde commencent à apparaître chez la jeune artiste peintre très sensible, ce qui lui provoque des troubles mentaux. Admise à l'hôpital, elle est vite renvoyée pour des soins à domicile, qui se sont avérés inefficaces: elle est devenue de plus en plus solitaire, insaisissable, voire agressive. Elle a donc été conduite à l'hôpital psychiatrique de Stenjevec, où elle est restée plus de trois ans. L'hospitalisation lui fut fatale: malgré tout le matériel pour peindre, elle abandonne la peinture; les rares fois où elle a eu le courage de reprendre le pinceau et les couleurs, elle n'a jamais réussi à terminer son travail. A la dépression s’ajoute la tuberculose pulmonaire, qui lui a coûté la vie le 29 mars 1906, alors qu'elle n'avait que vingt-neuf ans.

Des centaines d'aquarelles et de pastels subsistent de cette existence brève et intense: ce sont des œuvres fluides, légères, flottantes, dans lesquelles la mémoire de l'art japonais se mêle aux atmosphères impressionnistes, que peut-être la tout jeune artiste avait rencontrées à Vienne. Leur importance n'est apparue qu'en 1957, à l'occasion de la première exposition rétrospective à Belgrade. Cette initiative a été suivie en 2008 d'une deuxième exposition, organisée à la Ozalj Modern Art Gallery, où non seulement des peintures inédites issues de collections privées ont été montrées au public pour la première fois, mais aussi les outils de travail et le fauteuil roulant du 'artiste. Incomprise et marginalisée tout au long de sa vie, accusée par de nombreuses critiques de travailler avec des techniques enfantines, Slava Raškaj était en fait une créatrice infatigable, souvent en avance sur son temps. Le handicap, qui d'une part l'empêchait de trouver sa place dans le monde, de l’autre a favorisé le développement d'une émotivité et d'une sensibilité hors du commun, qui ressortent indéniablement dans son travail et qui en font l'une des figures les plus importantes de l’histoire artistique croate. La plus grande force de la peinture de Slava est liée au fait qu'elle n'est pas, contrairement à ce qui s'est passé à l'époque, une imitation de l'art pratiqué par les hommes, mais une œuvre entièrement féminine. C'est une pure beauté, délicate et émouvante.

 

Traduzione inglese
Martina Colombi

She was born deaf and mute, in a society in which the border between physical disability and mental retardation was blurred. She chose to become a painter at a time when critics considered art a profession for men, but just a pastime for women. She died at the age of only twenty-nine, at the moment when her first recognition seemed to be arriving. Slava Raškaj was, dramatically, all these things. But her work, eternal and amazing, is something even more powerful. It is the happy ending of a very short story, the victory of an unstoppable creativity, and of a continuous and stubborn pursuit of beauty, despite everything.

Considered today a central figure in the 19th century Croatian art scene, Slavomira Friderika Olga Raškaj – known as Slava - was born on January 2, 1877 in Ozalj, in northern Croatia, on the border with Slovenia. Her family was wealthy. Her father, Alojzije, was a notary (solicitor), while her mother, Olga, was the daughter of officials and ran the city post office. The couple had two daughters and a son - Slava, Paula, who became a teacher, and Juraj, who followed in his father's footsteps as a notary.

Slava was a beautiful little girl with long blond hair, regular features and a dreamy look. Unable to communicate with other children, she often remained alone in nature, or in a corner of her room, drawing. For her, drawing was not just fun, but reflected a real need. It was a way to express herself, so much so that her parents often found her images carved on the furniture of the house with a kitchen knife. The passion for art was shared in the family - practiced by her mother in her spare time, and passed on to the daughters. Slava made painting her reason for living. Paula, instead, chose to cultivate it in her spare time, until adulthood.

Enrolled in Vienna’s Institute for deaf and dumb children, Slava was forced to leave home at the age of eight. She remained there until she was fifteen. She learned German and French, and, most important, received her first drawing lessons. After practicing with pencil and ink, copying casts of classical sculptures, she devoted herself to watercolor and gouache, which soon became her favorite painting techniques. During the summer holidays she normally returned to her parents’ home in Ozalj. It was during one of these stays that Ivan Muha-Otoić, a teacher and friend of the family, realized that the little girl had an extraordinary gift for painting. She was able to convince her parents to send her to Zagreb, where she attended the Royal Vocational School for girls. Here she received free painting lessons from the painter Bela Čikoš Sesija, a very important figure in her education, and also romantically, according to some sources (not confirmed because the correspondence between Slava and her family has been destroyed).

In Zagreb, Slava began to paint en plein air. She often went to the city's Botanical Garden or to the Maksimir Park, where her art was able to be authentic and lyrical. She loved being in contact with nature so much that in the winter she often painted until her hands froze, forcing her to return home. Soon her painting style moved away from that of the teacher Bela Čikoš Sesija, reaching an extraordinary organic unity and moving towards her first recognition. In 1898 six of her watercolors were exhibited at the Zagreb Art Pavilion; other works were exhibited the following year in St. Petersburg and Moscow. Slava was able, at a very young age, to even present five paintings at the Universal Exposition in Paris in 1900. But just as her art was about to take off, she found herself trapped in her insecurities.

During same year in which her works began to appear in the capitals of European art, the first signs of profound suffering began to appear in the young, very sensitive painter, resulting in mental disorder. First admitted to a hospital, she was quickly released for home care, which proved to be ineffective. She became more and more lonely, elusive, even aggressive. She was thus taken to the Stenjevec psychiatric hospital, where she remained for more than three years. The hospitalization proved fatal for her: despite having all the materials to paint, she abandoned painting. The rare times she had the courage to pick up the brush and colours, she never managed to finish a work. Deep depression was joined by pulmonary tuberculosis, which took her life on March 29, 1906, when she was only twenty-nine.

Hundreds of watercolours and pastels remain from her brief and intense life. They are fluid, light, soaring works, in which reflections of Japanese art blend with impressionism, which perhaps the very young artist had encountered in Vienna. Their importance only fully emerged in 1957, on the occasion of her first retrospective exhibition in Belgrade. This initiative was followed in 2008 by a second exhibition, hosted at the Ozalj Modern Art Gallery. In that exhibition, previously unseen paintings from private collections were shown to the public for the first time, and also the tools and wheelchair of the artist. Misunderstood and marginalized throughout her life, accused by many critics of working with childish techniques, Slava Raškaj was actually a tireless creator, often ahead of her time.

Her disability, on one hand prevented her from finding her place in the world, but on the other hand favoured the development of an emotionality and sensitivity far out of the ordinary, which emerged in an unmistakable way in her work, and which make her one of the most significant figures in Croatian artistic history. The greatest strength of Slava's painting is tied to the fact that it is not, despite the atmosphere of the time, an imitation of the art practiced by men, but is an utterly feminine work. It is pure beauty, delicate and moving.

 

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Les salonnières virtuelles di Toponomastica Femminile

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[...] che ha raccolto l'adesione di 17 associazioni del mondo civile (tra le quali Moica, Ande, Toponomastica femminile, Panathlon, il Museo dello Sport di Brescia, la Fidal Nazionale e l'Aics di Brescia), alle quali si sono uniti campioni dell'atletica come [...]

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12 febbraio 2021

IVL 24
Nuova toponomastica a Latronico: da oggi è possibile votare i nuovi nominativi

[...] patrocinata dall’Associazione Toponomastica Femminile, garantirà l’aumento del numero di vie e strade intitolate a donne. Essa cammina di pari passo con il Regolamento sulla Toponomastica Comunale che, una volta approvato in Consiglio Comunale, [...]

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12 febbraio 2021

la repubblica bologna
Così le donne si sono fatte una strada

[...] dati raccolti da Maria Pia Ercolini, presidente dell'associazione Toponomastica femminile, che ha tirato le somme, testimoniando come le donne presenti nelle vie italiane siano solo il 7% degli uomini». Scorrendo l'Italia dal Nord al Sud [...]

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17 febbraio 2021

il secolo XIX
Arriva lo stradario al femminile. La retta via è una conquista

[...] L'impressione è stata confermata dall'Associazione Toponomastica femminile, guidata da Maria Pia Ercolini, che pure rivela una tendenza positiva: «Dal 3-4% del 2012 siamo adesso al 7 percento» aggiunge Ricci «Anche se, spesso, le strade dedicate alle donne sono perse in campagna o chiuse...». In questa realtà si è innestato il lavoro delle autrici e della graphic designer, alla [...]

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20 febbraio 2021

gonews.it
Donne affiancano le targhe maschili per le vie di San Casciano

[...] è l'iniziativa che si è ispirata ad un'idea dell'associazione Toponomastica femminile organizzata per le vie del centro storico da una specifica commissione consiliare di San Casciano, presieduta da Paola Malacarne. Un organo permanente, voluto dal sindaco Roberto Ciappi, che da quando si è istituito, esattamente un anno fa, con un gruppo di consiglieri comunali e cittadini [...]

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1 marzo 2021

la nuova provincia asti
Parole, immagini e musica in omaggio alle Madri Costituenti

[...] la mostra itinerante "Le Madri Costituenti", realizzata dal Soroptimist Club con la Toponomastica femminile. L'aula magna, infatti, si è trasformata in un palcoscenico in cui sono state ricordate alcune donne che sono passate alla Storia del secondo dopoguerra. La mostra ha cioè fatto da sfondo ad uno spettacolo che ha visto susseguirsi le voci femminili di [...]

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2 marzo 2021

la stampa
All’istituto “Vittorio Alfieri” le Madri Costituenti diventano un recital con gli studenti in scena

[...] La mostra è stata realizzata da Toponomastica femminile, di cui l’astigiana Giovanna Cristina Gado è co-referente per Piemonte e Valle d’Aosta e Soroptimist Club Asti presieduto da Maria Bagnadentro, con il patrocinio di Provincia di Asti e Ufficio scolastico regionale, Ambito Territoriale di Alessandria e Asti. Lo spazio [...]

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2 marzo 2021

il resto del carlino ascoli
Parte di largo Cattaneo sarà intitolata a Eugenia Scornavacca

[...] si inserisce nell’ambito del progetto nazionale del Soroptimist International d’Italia ’Toponomastica femminile’. Eugenia Scornavacca, fondatrice del Cav, il Centro accoglienza vita, ha dedicato la sua esistenza al rispetto della dignità delle donne e proprio in questo giorno simbolico la sua figura sarà ricordata anche [...]

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3 marzo 2021

la voce del trentino
Via libera alle donne, la toponomastica femminile in Oltrefersina

[...] e conferma ancora una volta la mancanza di rappresentatività del mondo femminile anche nel campo della toponomastica. Dal censimento toponomastico nazionale, condotto dal gruppo Toponomastica femminile, risulta che in Italia la percentuale di strade [...]

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3 marzo 2021

il cittadino lodi
Il quartiere Monticello in "rosa", le vie saranno dedicate a donne

[...] un fatto - spiega Sara Marsico - insegnante e responsabile provinciale del progetto di toponomastica al femminile - che la quasi totalità delle vie sono dedicate a uomini. Solo il 4, forse 5 per cento delle strade, riportano nomi femminili». Una sorta di "operazione oblio" contro la quale si [...]

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5 marzo 2021

055 Firenze
Firenze in giallo per la Giornata internazionale della donna, le iniziative del Comune

[...] Vanity Fair ha creato uno speciale QR code che rimanda a un approfondimento per scoprire la storia di Tina Anselmi. Parte così da Firenze “La Geografia delle donne”, il progetto di Vanity Fair che, insieme a Toponomastica femminile, si fa [...]

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6 marzo 2021

gonews.it
8 marzo nel Chianti fiorentino: gli eventi e le iniziative

[...] valorizzazione delle donne che si sono distinte nel passato con l'associazione Toponomastica femminile. Il punto cardine delle celebrazioni della Giornata internazionale della Donna, allestito dalla giunta Baroncelli, è una festa trasversale dedicata alla conoscenza e al coinvolgimento attivo della comunità. [...]

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6 marzo 2021

la nazione firenze
A Barberino Tavarnelle la Festa della donna è insieme agli studenti del Don Milani

[...] con l’associazione Toponomastica femminile. Per rievocare fatti e conquiste dell’8 marzo il Comune di Barberino Tavarnelle ha organizzato in collaborazione con l’Associazione culturale Marcialla, l’Associazione Toponomastica Femminile e l'Osservatorio Polifunzionale del Chianti [...]

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6 marzo 2021

vivi web tv
Donne dimenticate nei nomi delle vie, a Mottola un'iniziativa per cointitolare strade e piazze

[...] «L'obiettivo - afferma l'insegnante Virginia Mariani, che da anni collabora con l'associazione "Toponomastica Femminile" - è quello di lanciare un messaggio alle donne e prima ancora alle bambine e alle ragazze, che non sono invisibili e che, invece, molte sono le scienziate, le filosofe, le [...]

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6 marzo 2021

firenze today
Festa della donna, le celebrazioni a Firenze

[...] donne che si sono distinte nel passato con l’associazione Toponomastica femminile. Il punto cardine delle celebrazioni della Giornata internazionale della Donna, allestito dalla giunta Baroncelli, è una festa trasversale dedicata alla conoscenza e al coinvolgimento attivo della comunità. Per rievocare fatti conquiste [...]

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7 marzo 2021

il giorno milano
San Donato Milanese, il primo quartiere con tutte le vie dedicate alle donne

[...] e Sara Marsico che, oltre a insegnare al Benini, è tra le fondatrici dell’associazione Toponomastica al femminile. "Il progetto è iniziato nel 2017, abbiamo fatto lavorare gli studenti delle due scuole sulla ricerca di personaggi femminili dimenticati dalla storia - racconta Laura Bellinato -, i ragazzi [...]

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7 marzo 2021

il paese delle donne online
Roma. Da molte associazioni della Casa Internazionale delle Donne una proposta al PD: candidare Monica Cirinnà a Sindaca

[...] attive nelle Associazioni: AFFI, Archivia, Laboratorio 50 & 50, Le Sconfinate, Cora, NoDi, WILPF, El Mirabras, Essere Donna, Centro Alma Sabatini, Centro di cultura delle donne Hannah Arendt, GIOGender Interuniversitary Observatory, Università di Cassino, Toponomastica Femminile, [...]

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7 marzo 2021

emilia romagna notizie
Giornata internazionale della donna: le iniziative nei comuni della città metropolitana raccolte in un cartellone on line

[...] nella richiesta di partecipazione al bando “Toponomastica femminile” per l’intitolazione di un luogo cittadino alla [...]

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7 marzo 2021

tp 24 cultura
Toponomastica femminile a Castellammare, l'iniziativa di "Donne in Movimento"

[...] La petizione con le relative firme verrà consegnata al Sindaco nella giornata dell’8 Marzo. L’iniziativa di Donne in Movimento è patrocinata anche dall'Associazione Toponomastica Femminile che da qualche anno spinge le amministrazioni locali a intitolare sempre più strade, piazze e [...]

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8 marzo 2021

cilento notizie
Parco Cilento e V. di D. e A. Comuni nella lista di "Città che legge"

[...] L'Associazione Toponomastica Femminile, Presidente la Professoressa Maria Pia Ercolini, è a disposizione per collaborare con molta esperienza, per cui ha ottenuto il prestigioso riconoscimento dell'Unione Europea. Nel Parco Cilento e V.di D. e A. i Comuni che hanno ottenuto l'inserimento sono: Agropoli, Capaccio [...]

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12 marzo 2021

noto news
Noto aderisce al Festival sul genio femminile di Sicilia: il 18 marzo docufilm su Tina Di Lorenzo

[...] un docufilm che sarà trasmesso giovedì 18 marzo alle 18 sulla pagina Facebook “La Sicilia delle Donne”. Il docufilm è stato promosso dall’assessorato alla Cultura ed alle Pari Opportunità del Comune di Noto, in collaborazione con Pro Loco di Noto, Toponomastica Femminile, Fidapa e [...]

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12 marzo 2021

MET
Barberino Tavarnelle: 'Via libera alle donne' per l’intitolazione a venti strade comunali

[...] Il percorso, presentato dall’associazione Toponomastica femminile, mira a realizzare azioni di informazione, sensibilizzazione ed educazione rivolte alla comunità e agli studenti. “Ci prepariamo a realizzare un importante cambiamento culturale per [...]

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12 marzo 2021

la stampa asti
“Ritroviamo le donne nelle pagine dei libri”

[...] organizzata da Soroptimist Asti con l’associazione Toponomastica Femminile, racconta il contributo delle donne nella stesura e approvazione della Costituzione. Altre importante figure femminili sono [...]

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14 marzo 2021

teatrionline
Teatro di Roma: Immagini di città

[...] con gli interventi di Barbara Belotti, che fa parte della commissione toponomastica del comune di Roma e dell’associazione “Toponomastica femminile”, e del professor Stefano Geraci. Con il terzo incontro del 1° aprile (ore 13) si esce dai confini della [...]

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15 marzo 2021

milleunadonna
Universal hand signal: il segnale che tutti dobbiamo imparare per aiutare le vittime di violenza domestica

[...] In Italia fra le prime a divulgare l’iniziativa sono state l’associazione Toponomastica femminile e Giuditta Pasotto, di gengleonlus.org. Proprio l’attivista ha realizzato in video in cui parla di questa [...]

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16 marzo 2021

nonunadimeno
SCIOPERO TRANSFEMMINISTA GLOBALE

[...] come riporta la ricerca di Toponomastica Femminile, dunque facendo due calcoli solo l’1,5% è dedicato a figure femminili. Le strade intitolate a donne sono meno di quelle dedicate ai monti, ai fiori e agli arbusti. [...]

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26 febbraio 2021

pisa in video
Comune di Calci, giornata internazionale della donna: evento online per lunedì 8 marzo alle ore 17:30

[...] questo “viaggio” ci penserà Paola Malacarne di “Toponomastica femminile”, l’associazione nata nel 2014 con [...]

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06 marzo 2021

istituto di istruzione superiore
PANDINI LAS PIAZZA 8 MARZO GIORNATA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI DELLA DONNA PROPOSTA DI SNOQ E TOPONOMASTICA FEMMINILE

[...] proposta di Snoq Lodi e dell’Associazione Toponomastica Femminile [...]

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07 marzo 2021

politicamentecorretto.com
Donne e Finanza da Urlo Cinque podcast per raccontare l’energia delle donne e il loro rapporto con il denaro e la finanza etica

[...] La conversazione proseguirà con Nadia Cario tesoriera del progetto Toponomastica Femminile, Nicoletta Cosentino delle Cuoche combattenti e Paola Zanet [...]

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16 marzo 2021

noto news
“Festival del genio femminile in Sicilia”, Licata partecipa esaltando Rosa Balistreri

[...] All’evento partecipata il gruppo di “Toponomastica femminile” di Licata, che il 18 Marzo, alle 19, racconterà Rosa Balistreri attraverso la voce di Ester Rizzo, Giuseppina Incorvaia, [...]

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16 marzo 2021

vanity fair
#LaStradaGiusta: 48 donne in copertina per scrivere una nuova geografia

[...] Insieme all’associazione Toponomastica Femminile, il settimanale di Condé Nast si fa promotore di intestazioni di strade, piazze, corti e giardini, che porteranno [...]

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16 marzo 2021

politicamentecorretto.com
≪Poche vie intitolate alle donne> un divario da colmare≫

[...] ≪Per modificare l’immaginario collettivo che sottostima l’operato delle donne e ne oscura l’ingegno, è necessario intervenire sui simboli e restituire valore e visibilità pubblica all’agire femminile, spesso occultato dalla storia≫, afferma l’associazione Toponomastica femminile, [...]

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18 marzo 2021

il resto del carlino cesena
≪Più strade e piazze da intitolare alle donne≫

[...] A Cesena le vie dedicate a loro sono solo 4 per cento, contro il 37 per cento degli uomini, in linea con la media nazionale. Un divario che è tempo di colmare, lottando contro i pregiudizi e i comportamenti discriminatori, come auspica l’associazione Toponomastica femminile. [...]

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19 marzo 2021

il venerdì
NON SOLO SANTE E MARTIRI SULLE TARGHE DELLE STRADE

[...] In Italia appena sette vie su cento sono intitolate a donne. C’è da dire che da quando, nel 2014, è nata l’associazione Toponomastica femminile, molti Comuni hanno cambiato rotta. A San Donato Milanese, è appena arrivato alla [...]

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19 marzo 2021

prima on line
La geografia delle donne: campagna di Vanity Fair per intitolare più strade a donne che hanno fatto la storia

[...] assieme all’associazione Toponomastica Femminile, del progetto La geografia delle donne che intende unire editoria, istituzioni pubbliche e impegno civile sul tema dell’emancipazione femminile. [...]

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19 marzo 2021

Corriere Salentino.it
Lecce, Sportello dei Diritti: più strade dedicate a donne, solo il 7 % attribuite a nomi femminili

[...] Tanto che da alcune di queste considerazioni è nata persino un’associazione dall’eloquente e quantomai pertinente denominazione “Toponomastica Femminile” che con la sua [...]

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21 marzo 2021

il resto del carlino cesena
La partigiana Teresa Mattei aspetta una via

[...] l’associazione Toponomastica femminile che ha l’obbiettivo di rafforzare la visibilità delle donne nello spazio pubblico e nel linguaggio. Visibilità spesso oscurata, non ostante il contributo delle donne in moltissimi saperi disciplinari, poiché frutto di una cultura della nostra [...]

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21 marzo 2021

post breve.com
Gap di genere anche sulle strade/vie italiane: solo 7% attribuite a nomi femminili

[...] Tanto che da alcune di queste considerazioni è nata persino un’associazione dall’eloquente e quanto mai pertinente denominazione “Toponomastica femminile” che con la sua attività sta portando avanti numerose iniziative per [...]

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21 marzo 2021

affari italiani
TOPONOMASTICA FEMMINILE, PENSIONI, DIRITTI LGBTIQ, ICT E INQUINAMENTO

[...] L'organizzazione italiana "Toponomastica femminile" si era aggiudicata il primo premio di 14mila euro. A Milano, che è una città europea per eccellenza, su 4250 strade (censimento 2019) , 2538 sono dedicate a [...]

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22 marzo 2021

quinews valdelsa.it
La toponomastica finisce su Vanity Fair

[...] Tutto nasce dalla collaborazione con l’associazione Toponomastica femminile. L'Amministrazione doveva risolvere un problema di omonimia, infatti le due cittadine limitrofe, fino al 2018 Comuni a sé stanti, avevano molte strade col medesimo nome. [...]

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22 marzo 2021

genova 24.it
Genova avrà una strada o una piazza intitolata alla grande Fernanda Pivano

[...] arriva al termine di un percorso che ha visto impegnate molte associazioni della nostra città e fa eco alla richiesta avanzata dall’Associazione Toponomastica femminile”. [...]

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23 marzo 2021

Corriere Salentino.it
In Consiglio si torna a parlare dell’intitolazione di una via a Fernanda Pivano

[...] L’associazione Toponomastica Femminile, di intesa con ‘Associazione Orizzonti’ e ‘Se Non Ora Quando’ aveva individuato nel 2019 il tratto di strada ad oggi senza nome situato alla fine [...]

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23 marzo 2021

valdelsa.net
Parità di genere, l'esempio della giunta Baroncelli raccontato da Vanity Fair

[...] Fa parte della nuova geografia culturale, politica, sociale ed economica delle donne, descritta nell’ultimo numero del settimanale Vanity Fair, il nuovo progetto sulla toponomastica al femminile di Barberino Tavarnelle. [...]

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23 marzo 2021

genova today
Fernanda Pivano, Genova avrà una via o una piazza intitolata a lei

[...] «Questa proposta - commenta la consigliera Lodi - arriva al termine di un percorso che ha visto impegnate molte associazioni della nostra città e fa eco alla richiesta avanzata dall'associazione Toponomastica femminile». Una realtà che conta oltre diecimila [...]

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24 marzo 2021

oggi treviso
Le vie del futuro: la parità di genere passa anche dalla toponomastica

[...] può puntare però al raggiungimento della "consapevolezza del gap". Da queste considerazioni è partita l’associazione, da una quanto mai eloquente e pertinente denominazione, “Toponomastica Femminile”. [...]

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25 marzo 2021

valdelsa.net
Quote rosa per le vie di Torino 15S cambiano regolarmento

[...] Una svolta che risponde a una denuncia, pubblicata più di un anno fa dall’associazione toponomastica femminile, sul numero di strade dedicate alle donne a Torino: su oltre 2200 sono appena una settantina quelle dedicate a figure femminili, e di questa un terzo a sfondo religioso(tra la Vergine Maria, Sante e Beate). ≪La Nostra proposta parte dal questo dato di fatto:a Torino ci sono pochissime vie [...]

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26 marzo 2021

giornale di brescia
Parità di genere: La toponomastica deve ancora fare tanta… strada

[...] C’è un’associazione che lavora per questo. In città il 50% delle vie è dedicato a uomini, il 3% a donne [...]

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28 marzo 2021

qui news chianti.it
La toponomastica nel nome di lei

[...] Il progetto Via libera alle donne nelle frazioni sarà realizzato in collaborazione con l’associazione Toponomastica femminile. Quanto ai nomi di donne, il progetto si muoverà all’interno di vari ambiti promuovendo figure femminili di portata locale, regionale, nazionale e internazionale, alla ricerca di conquiste e spazi di [...]

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05 aprile 2021

tiscali cultura
Viola e le donne che si sono fatte strade: "Io, che sogno di abitare in viale Orietta Berti"

[...] In Italia soltanto 7 vie su 100 sono dedicate alle donne. Il libro di Viola Afrifa e Valentina Ricci racconta la loro storia in nome di una toponomastica al femminile ancora tutta da scrivere Immaginiamo di guardare dall’alto le nostre città [...]

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07 aprile 2021

pantheon
Cinque donne per le rotonde di Corso Milano

[...] Abbiamo quindi fatto uno studio toponomastico, grazie all’intervento in Consulta della referente regionale dell’Associazione Toponomastica Femminile: talvolta accade che nonostante ci siano alcune strade intitolate effettivamente [...]

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10 aprile 2021

il cittadino lodi
Donne, incontro online contro gli stereotipi

[...] Si tratta di un percorso o promosso dall’associazione “Toponomastica femminile” che vedrà Danila Baldo, vicepresidente del sodalizio, in prima linea per la valorizzazione delle donne, contribuendo a superare quella discriminazione forte ma spesso [...]

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14 aprile 2021

la stampa asti
25 Aprile: racconti di testimoni, il manoscritto e la festa virtuale della Liberazione

[...] Da ieri fa tappa all’istituto Artom la mostra «Le Madri costituenti», in tour nelle scuole superiori astigiane a cura di Soroptimist Asti e associazione Toponomastica Femminile. [...]

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21 aprile 2021

TGR Friuli Venezia Giulia
Le vie negate alle donne. Via Margherita Hack c'è, ma è a Lucca

[...] nel libro "Via Libera: 50 donne che si sono fatte strada". Il volume affronta il tema della toponomastica femminile: soltanto il 7 per cento delle strade in Italia è intitolato a donne, secondo una stima dell'Associazione Toponomastica femminile. Lo hanno scritto le speaker radiofoniche [...]

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21 aprile 2021

cuneodice.it
“Perché non intitolare a una donna il nuovo parco di piazza d’Armi?”

[...] c’è chi sull’onda del dibattito innescato da Zita Giraudo, componente del comitato Cuneo Centro e promotrice di una recente pubblicazione sulla toponomastica femminile, sottolinea l’opportunità di un cambio di denominazione in nome della parità di genere. [...]

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22 aprile 2021

DJR4S1
Brescia intitoli una via a Lady Montagu

[...] Anche la toponomastica può dare il proprio contributo a superare modelli stereotipati e conformistie a creare una cultura non discriminante nei confronti delle donne. Promuovere figure femminili di rilievo contribuisce a portare un valore aggiunto alla società e alla cultura. L'evidente sessismo che caratterizza [...]

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24 aprile 2021

7 giorni
Vizzolo, 25 Aprile dedicato alle donne

[...] A prendere la parola, successivamente, è stata la sindaca di Vizzolo Predabissi Luisa Salvatori, la quale ha tenuto un discorso realizzato in collaborazione con l’Associazione Toponomastica Femminile Melegnano: «Oggi voglio dedicare [...]

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26 aprile 2021

qui brescia.it
Se ti puoi vaccinare, ringrazia Lady Mary Wortley Montagu e intitolale una strada

[...] chiediamo al sindaco di Brescia di intitolare una via a Lady Mary Wortley Montagu per restituirle il ruolo che storicamente le compete, riconoscere i suoi meriti nella diffusione della pratica [...]

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26 aprile 2021

Corriere Torino
Tredici associazioni chiedono alla Regione di nominare più donne

[...] Ecco perché Torino città per le donne, Se non ora quando sia locale che nazionale, Noi rete donne, Rete per la parità, Ewmd Roma, Gammadonna, Fondazione Marisa Bellisario, Toponomastica femminile, Lofficina, Fondazione Amref Healt [...]

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27 aprile 2021

nuova società
Il Piemonte non è una regione per donne

[...] Un gruppo di associazioni di donne hanno scritto al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, all’assessore Fabrizio Ricca,... per sottolineare la scarsa presenza di figura femminili in enti società partecipate della Regione. [...]

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27 aprile 2021

giornale di puglia
Libri: giovedì 6 maggio presentazione online di “La Seconda” di Giulia Basile

[...] è sindaca di Noci (Ba) suo paese natale. Fondatrice dell’Associazione culturale femminile D.A.R.F. e dell’AVIS (Ass. Donatori Sangue) di Noci, è presente in varie associazioni a livello nazionale e internazionale come Toponomastica Femminile, [...]

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30 aprile 2021

il cittadino di Lodi
VIA DEI TIGLI Il parco dedicato a Teresa Mattei

[...] Accogliendo una richiesta in tal senso arrivata dagli studenti del Benini nell’ambito del progetto in tema di toponomastica femminile, palazzo Broletto dedicherà il parco in via dei Tigli alla costituente Teresa Mattei (1921-2013), che gioco un ruolo di primo piano per la difesa dei dritti [...]

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1 maggio 2021

sassilive.it
Consiglio comunale di Matera approva regolamento Consulta giovani e mozione toponomastica femminile, Consigliera comunale Parisi (M5s): “L’ipocrisia strumentale del Centrodestra materano”

[...] potenzialità dei giovani materani e la toponomastica femminile, [...]

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2 maggio 2021

gonews.it
Donne Duemilaventuno, visite guidate sulle figure femminili

[...] L’iniziativa, dal titolo “Non sapete cosa può fare una donna: presenze femminili a Pistoia”, è a cura di Artemisia Associazione Culturale, in collaborazione con Toponomastica Femminile e Centro Guido Turismo Pistoia, con la partecipazione di Annamaria Iacuzzi, Laura Galigani e Laura Candiani. Si parte sabato 8 maggio, [...]

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3 maggio 2021

sassilive.it
Consiglio comunale di Matera approva mozione per intitolazione strade a donne vittime di femminicidio Vita Maria Farina e Anna Rosa Fontana e toponomastica femminile, soddisfazione Consigliera comunale Violetto (Forza Italia)

Intitolazione di strade alle donne [...]

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3 maggio 2021

sassilive.it
Angelino (Commissario UDC provincia di Matera): “Gravissime affermazioni del Consigliere comunale pentastellato Nicola Stifano, sindaco Bennardi revochi la delega per la presidenza della Commissione pari opportunità

[...] la toponomastica femminile nella città dei Sassi non possono essere sottovalutate. [...]

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4 maggio 2021

valdarno 24
Terranuova. Approvata all’unanimità una mozione presentata da Loriana Valoriani sulla toponomastica

[...] La mozione chiede poi all’amministrazione Chienni di aderire al progetto dell’Associazione Toponomastica Femminile, costituita nel 2014 con l’intento di restituire voce [...]

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4 maggio 2021

valdarno post.it
Più strade intitolate a donne illustri: il Comune aderisce al progetto di Associazione Toponomastica Femminile

[...] Prevede, inoltre, l’avvio ad un concorso educativo nelle scuole “Sulle vie della parità”, indetto dall’Associazione Toponomastica Femminile, affinchè gli studenti possano partecipare alle scelte di toponomastica nel loro territorio e conoscere meglio le vite di donne [...]

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5 maggio 2021

il cittadino di lodi
≪Una via sia dedicata a Angela Pugni, promotrice della fondazione Danelli≫

[...] ≪In questo progetto Punta a riconoscere l’eccellenza femminile per esempi concreti che possano essere un monito per tanti studenti e studentesse del Lodigiano - commenta Baldo, vicepresidente dell’associazione Toponomastica femminile -. [...]

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6 maggio 2021

valdinievole oggi
‘Donna Duemilaventuno’: al via le visite guidate gratuite sulle figure femminili pistoiesi nell’arte

[...] L’iniziativa, dal titolo ‘Non sapete cosa può fare una donna: presenze femminili a Pistoia’, è a cura di Artemisia associazione culturale, in collaborazione con Toponomastica femminile e Centro guide turismo Pistoia, con la partecipazione di Annamaria Iacuzzi, Laura Galigani e Laura Candiani. [...]

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6 maggio 2021

la nazione pistoia
Consultazione sulla toponomastica al femminile

Consultazione popolare per continuare la toponomastica femminile, dopo l’intitolazione della piazza a Ilaria Alpi. "In collaborazione con l’associazione Toponomastica femminile – dice il sindaco Tesi – promuoviamo la consultazione per l’intitolazione di due traverse di via Buggianese sul lato [...]

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8 maggio 2021

quibrescia.it
Toponomastica femminile, a Brescia troppe richieste inascoltate

[...] Dal 2018 Toponomastica femminile a Brescia, oltre a svolgere un’azione di ricerca, sensibilizzazione e disseminazione culturale, ha presentato, anche insieme ad altre significative parti della società civile bresciana, numerose richieste di intitolazione a donne di valore, di cui una sola ha avuto esito positivo. [...]

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8 maggio 2021

valdinievole oggi
Intitolazione vie, i cittadini pontigiani chiamati a decidere come chiamare alcune strade pubbliche

[...] La Consigliera delegata alle Pari Opportunità Mila Cortesi e la referente di Toponomastica femminile Laura Candiani ricordano che nel territorio comunale, ad oggi, esiste una sola intitolazione ad una donna: la piazzetta Ilaria Alpi inaugurata nel 2019 proprio dall’attuale [...]

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8 maggio 2021

padovana bassa
Che cosa ci raccontano i nomi delle strade

[...] Contatta altre insegnanti, le amiche, le conoscenti, mobilita le studenti e gli studenti e nel gennaio 2012 Toponomastica femminile (Tf) nasce su facebook e si costituisce in associazione nel 2014 con l’intento di restituire voce e visibilità alle donne che hanno contribuito, [...]

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11 maggio 2021

quibrescia.it
‘Donna Duemilaventuno’: visite guidate gratuite sulle figure femminili pistoiesi nell’arte

[...]L’iniziativa, dal titolo ‘Non sapete cosa può fare una donna: presenze femminili a Pistoia’, è a cura di Artemisia associazione culturale, in collaborazione con Toponomastica Femminile e Centro Guide Turismo Pistoia, con la partecipazione di Annamaria Iacuzzi, Laura Galigani e Laura Candiani. [...]

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13 maggio 2021

arteventi news
Le biografie delle Signore dell’Arte, un percorso curato e ideato da Lucia Focarelli

[...] “Non sapete cosa può fare una donna: presenze femminili a Pistoia”. Progetto elaborato dal Comune di Pistoia e a cura dell’Associazione Artemisia, in collaborazione con Toponomastica femminile e Centro Guide Turismo Pistoia. Si tratta di percorsi guidati [...]

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15 maggio 2021

milanosud_maggio
Perché alle nostre vie sono dedicati cosi pochi nomi di donna?

[...] Come è possibile cambiare questa situazione, espressione di un atteggiamento discriminatorio consolidato? Per avere idee a questo proposito abbiamo intervistato Nadia Boaretto, referente della associazione Toponomastica femminile a Milano (www.toponomasticafemminile.com): [...]

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maggio 2021

corriere fiorentino
La storia delle donne e i nomi delle strade: un gap che va colmato

[...] chiedere una maggiore attenzione alla toponomastica femminile è il giusto riconoscimento culturale e sociale a donne protagoniste della storia, la cui memoria viene ingiustamente trascurata. Le targhe delle strade in cui abitiamo, lavoriamo, ci incontriamo, parlano quasi esclusivamente di celebrità e memorie maschili. Delle storie femminili rimangono poche tracce e [...]

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6 marzo 2021

B24
I Percorsi delle donne, riflessione su storia delle donne e toponomastica femminile

[...] “I percorsi delle donne” è il nome della iniziativa che indaga questo ambito spesso trascurato della cultura sociale e politica del nostro paese. Attraverso l’operazione di riscrittura del nostro passato, ricostruendo uno sguardo femminile, che spesso è stato omesso dai racconti ufficiali, poi diventati tradizione e storia, si giunge alla [...]

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9 marzo 2021

bisceglie live
I Percorsi delle donne, riflessione su storia e toponomastica femminile

La Fidapa di Bisceglie, in collaborazione con la Commissione pari opportunità del Comune di Bisceglie, la Commissione toponomastica e con il patrocinio dell'Amministrazione Comunale di Bisceglie, promuove un evento di conoscenza e sensibilizzazione sul tema della storia delle donne e della toponomastica femminile. [...]

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9 marzo 2021

cilento reporter
Le vie della "parità": la toponomastica femminile parte dal Cilento

Nomi noti, che conquistano uno spazio nella memoria collettiva. Donne che si sono conquistate il ricordo nelle strade di Pollica e del Cilento. Targhe e intitolazioni che fanno capire quanto la memoria storica femminile sia stata "boicottata", dimenticata, anche calpestata. Anche i nomi delle nostre strade e delle nostre piazze [...]

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9 marzo 2021

MET
Firenze. Toponomastica femminile

La città di Firenze da sempre mostra particolare attenzione alle tematiche legate ai diritti delle donne e alla violenza di genere. Allo stesso modo il Comune di Firenze ha sempre tenuto in alta considerazione le figure femminili che storicamente si sono distinte per ruolo o attività, intitolando loro luoghi pubblici, strade e piazze. A questo proposito due sono leprossime intitolazioni previste: [...]

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9 marzo 2021

la repubblica palermo
Regine o guerriere. Le strade al femminile

[...] hanno creato "Via Libera" (Sonzogno, in uscita il 18 febbraio) affrontando di petto l'argomento con l'intento di rendere giustizia a tutte quelle scrittrici, scienziate, inventrici, sportive e artiste [...]

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14 febbraio 2021

io donna
Le ispirazioni della settimana

Poche sono le donne cui vengono dedicate le strade delle città. Fra di loro, ancor meno spiccano scienziate, artiste o patriote. In "Via Libera. Cinquanta donne che si sono fatte strada" (Sonzogno) Valentina Ricci e Viola Afrifa ci portano in un viaggio alla scoperta di intriganti signore, illustrate da Romana Rimondi: alcune note, molte altre decisamente poco conosciute.

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20 febbraio 2021

IVL24
Lauria, consiglio fiume: approvati 12 punti fondamentali per la città tutti all’unanimità

[...] Il quarto punto sempre della capogruppo Viceconti si chiede di rivedere la toponomastica e l’onomastica in chiave femminile. Il consiglio conviene che questo punto merita di esser messo nell’agenda comunale e che bisognerà costruire con questa e con la prossima [...]

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12 marzo 2021

 
la repubblica cultura
Via libera. ecco cinquanta donne che si sono fatte strada

[...] "Via libera. 50 donne che si sono fatte strada". L'hanno scritto a sei mani Romana Rimondi, grafica e illustratrice bolognese, Valentina Ricci e Viola Afrifa, entrambe autrici per Radio Deejay, l’ha pubblicato Sonzogno, facendolo trovare in libreria [...]

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25 febbraio 2021

 
 
Piemonte newsletter
Madri Costituenti, video sulla mostra Protagonisti due studenti dell’istituto Alfieri, Giulia Mora e Riccardo Glinac

[...] Dell’esperienza astigiana ha trattato Vitamine Vaganti, rivista ufficiale dell’associazione toponomastica femminile, con un ampio resoconto [...]

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7 maggio 2021

 
 

Astrid Lindgren

Donatella Caione


Grafica di Giada Ionà

Sono stata una bambina degli anni Settanta, una bambina che amava leggere, correre, arrampicarsi sugli alberi e quindi Astrid Lindgren non può non aver avuto una parte importantissima nella mia crescita; dunque mi riempie di gioia raccontare di questa donna straordinaria che su Calendaria abbiamo descritto con questa mini biografia:

Scrittrice svedese di libri per l’infanzia, ha dato vita a Pippi Calzelunghe. Ma chi era Astrid? Come è cresciuta? E com'è nata Pippi?

Astrid Anna Emilia Ericsson coniugata Lindgren nacque a Vimmerby, nella Svezia meridionale, il 14 novembre 1907. Seconda di quattro figli, trascorse un'infanzia felice e spensierata nella fattoria della sua famiglia in un clima molto sereno. La libertà di cui godeva, i giochi all'aperto, il forte contatto con la natura sicuramente influenzarono i suoi romanzi.

Fin da piccola amò la lettura e iniziò assai presto a scrivere. Pippi Calzelunghe è nata nel 1941. Karin, figlia di Astrid, aveva preso una brutta polmonite che l'aveva costretta a letto e spesso la mamma, per distrarla, le faceva compagnia inventando storie e fiabe. Una sera Karin le chiese di raccontarle la storia di Pippi Calzelunghe, un nome da lei inventato in quel momento e, vista la sua stranezza, la mamma pensò che una bambina così chiamata dovesse essere decisamente fuori dal comune. A Karin la storia piacque talmente tanto che Pippi cominciò a diventare protagonista di parecchie avventure. Una bambina fortissima, che viveva tutta sola in una grande casa, Villa Villacolle, con una scimmietta, un cavallo ed un baule di monete d'oro cui poter attingere per fare doni. E fu per un altro malanno che l'eroina di famiglia divenne l'eroina di milioni di bambine e bambini.

Nel 1944, a Stoccolma, a causa di una dolorosa caduta sul ghiaccio, Astrid Lindgren fu anche lei costretta a letto e, per far passare il tempo, stenografò le storie di Pippi, che successivamente trascrisse in un manoscritto, da lei pure illustrato; ne fece dono alla figlia per il suo decimo compleanno. Un anno dopo, nel 1945, Lindgren pubblicò poi il romanzo presso la casa editrice Rabén&Sjögren con le straordinarie illustrazioni di Ingrid Vang Nyman. In seguito diede alle stampe numerosi altri romanzi sperimentando diversi generi letterari e divenne collaboratrice della casa editrice Rabén&Sjögren all'interno della quale fece tradurre, e a volte tradusse lei stessa, e pubblicare moltissimi libri di grande successo. Scrisse anche sceneggiature per il piccolo e grande schermo, tra le tante mi piace ricordare un altro classico della mia infanzia, Vacanze all'isola dei gabbiani. Ma non si possono non menzionare gli albi fotografici che realizzò in collaborazione con le due grandi fotografe Ylla (Camilla Koffler) e Anna Riwkin-Brick: libri dedicati alla vita quotidiana di bambine e bambini di tutto il mondo.

Astrid Lindgren.

Svolse infatti, Astrid, un ruolo importantissimo a favore dei/lle minori, in particolare contro le punizioni corporali che in Svezia vennero considerate un crimine l'anno successivo al suo appassionato discorso tenuto nel 1978, quando ricevette il prestigioso premio degli editori tedeschi Friedenspreis des Deutschen Buchhandels. Ma il suo impegno civile si concretizzò anche contro la guerra in Vietnam, a favore dei diritti delle persone di colore negli Usa e contro le armi nucleari. Ancora, grazie alla protesta da lei organizzata contro i maltrattamenti inflitti agli animali da macello, nel 1988 venne approvata una legge riguardante la protezione degli animali, chiamata “legge Lindgren”.

Insomma, Astrid Lindgren, scomparsa nel 2002, ha accompagnato in modo tangibile la vita del suo Paese oltre che guidato la crescita di bambine e bambini in tutto il mondo. Pippi, questa ragazzina buffa, stravagante, generosa, intelligente ma fuori da ogni schema, fantasiosa, eccentrica e piena di voglia di vivere è stata di esempio alle bambine per crescere più libere da stereotipi. Le avventure di Pippi, come tutti i più bei libri per l'infanzia, non propongono messaggi educativi, non stabiliscono regole ma sono un inno alla libertà di pensiero, al coraggio, all'indipendenza. Laddove Tommy ed Annika, giudiziosi e obbedienti, rappresentano la realtà, Pippi rappresenta quel pizzico di fantasia, di disobbedienza, di pensiero libero che, nella giusta dose, non dovrebbe mai mancarci.

 

Traduzione francese
Joelle Rampacci

J'étais une enfant des années soixante-dix, une enfant qui aimait lire, courir, grimper aux arbres et donc Astrid Lindgren ne peut pas ne pas jouer un rôle très important dans ma croissance; donc cela me remplit de joie de parler de cette femme extraordinaire que nous avons décrite sur Calendaria avec cette mini biographie:

Écrivaine suédoise de livres pour enfants, elle a donné naissance à Pippi Longstocking. Mais qui était Astrid? Comment a-t-elle a grandi? Et comment est née Pippi?

Astrid Anna Emilia Ericsson épouse Lindgren est née à Vimmerby, dans le sud de la Suède, le 14 novembre 1907, la deuxième de quatre enfants, elle a passé une enfance heureuse et insouciante dans la ferme de sa famille dans une atmosphère très paisible. La liberté dont elle jouissait, les jeux de plein air, le contact fort avec la nature ont certainement influencé ses romans.

Dès son plus jeune âge, elle adore lire et commence à écrire très tôt. Pippi Longstocking est née en 1941. Karin, la fille d'Astrid, avait attrapé une grave pneumonie qui l'avait forcée à rester couchée et souvent sa mère, pour la distraire, lui tenait compagnie en inventant des histoires et des contes de fées. Un soir, Karin lui a demandé de lui raconter l'histoire de Pippi Longstocking, un nom qu'elle avait inventé à l'époque et, étant donné son étrangeté, sa mère pensait qu'une telle fille devait définitivement sortir de l'ordinaire. Karin a tellement aimé l'histoire que Pippi a commencé à devenir la protagoniste de plusieurs aventures. Une enfant très forte, qui vivait toute seule dans une grande maison, la Villa Villacolle, avec un petit singe, un cheval et un coffre de pièces d'or dans lequel elle puisait pour faire des cadeaux.

Et c'est par une autre maladie que l'héroïne de la famille est devenue l'héroïne de millions de filles et de garçons. En 1944, à Stockholm, en raison d'une douloureuse chute sur la glace, Astrid Lindgren est également confinée au lit et, pour passer le temps, elle transforme les histoires de Pippi en sténographie, qu'elle transcrit plus tard dans un manuscrit qu'elle illustre également; elle le donne à sa fille pour son dixième anniversaire. Un an plus tard, en 1945, Lindgren publie alors le roman aux éditions Rabén & Sjögren avec les illustrations extraordinaires d'Ingrid Vang Nyman. Elle a ensuite publié de nombreux autres romans expérimentant différents genres littéraires et est devenue collaboratrice de la maison d'édition Rabén & Sjögren, au sein de laquelle elle a fait traduire, et parfois elle-même traduit, et publier de nombreux livres avec grand succès. Elle a également écrit des scénarios pour le petit et le grand écran, parmi tant d'autres j'aime me souvenir d'un autre classique de mon enfance, Vacances à l'île des mouettes. Mais on ne peut manquer de mentionner les livres photographiques qu’elle a créés en collaboration avec les deux grands photographes Ylla (Camilla Koffler) et Anna Riwkin-Brick: des livres dédiés à la vie quotidienne des filles et des garçons du monde entier.


En fait, Astrid a joué un rôle très important en faveur des mineurs, en particulier contre les châtiments corporels qui, en Suède, ont été considérés comme un crime l'année suivante de son discours passionné prononcé en 1978, lorsqu'elle a reçu le prestigieux prix des éditeurs allemands Friedenspreis des Deutschen Buchhandels. Mais son engagement civil s'est aussi concrétisé contre la guerre du Vietnam, en faveur des droits des Noirs aux États-Unis et contre les armes nucléaires. Encore une fois, grâce à la protestation qu'elle a organisée contre les mauvais traitements infligés aux animaux d'abattage, une loi sur la protection des animaux a été approuvée en 1988, appelée «loi Lindgren».

En bref, Astrid Lindgren, décédée en 2002, a accompagné de manière tangible la vie de son pays et a guidé la croissance des filles et des garçons du monde entier. Pippi, cette drôle de petite fille, extravagante, généreuse, intelligente mais hors de tout schéma, imaginative, excentrique et pleine de volonté de vivre, a été un exemple pour les petites filles de se libérer des stéréotypes. Les aventures de Pippi, comme tous les plus beaux livres pour enfants, ne proposent pas de messages éducatifs, elles n'établissent pas de règles mais sont un hymne à la liberté de pensée, au courage, à l'indépendance. Là où Tommy et Annika, judicieux et obéissants, représentent la réalité, Pippi représente cette pincée de fantaisie, de désobéissance, de libre pensée qui, dans une juste mesure, ne devrait jamais nous manquer.

 

Traduzione inglese
Syd Stapleton

I was a child of the seventies, and a child who loved to read, run, and climb trees. Given those facts, Astrid Lindgren played a very important part in my growing years. Therefore, it fills me with joy to write about this extraordinary woman who we described on Calendaria with this mini biography:

A Swedish writer of children's books, she gave birth to Pippi Longstocking. But who was Astrid? How did she grow? And how was Pippi born?

Astrid Anna Emilia Ericsson (married name Lindgren) was born in Vimmerby, southern Sweden, on November 14, 1907. The second of four children, she spent a happy and carefree childhood on her family's farm in a very peaceful atmosphere. The freedom she enjoyed, the outdoor games, and the strong contact with nature certainly influenced her novels.

Starting at an early age Astrid loved reading, and she also began writing very early. Pippi Longstocking was born in 1941. Karin, Astrid's daughter, had caught a bad pneumonia that had forced her to bed. To distract her, her mother invented stories and fairy tales. One evening Karin asked her to tell her a story of Pippi Longstocking, a name she had just invented. Given the strangeness of the name, Astrid thought that such a girl must be definitely out of the ordinary, and created a story about her. Karin liked the story so much that Pippi became the protagonist of several adventures. Pippi developed into very strong child, who lived all alone in a large house, Villa Villacolle, with a monkey, a horse and a chest of gold coins which she could draw to make gifts. And it was because of another ailment that the family heroine became the heroine of millions of girls and boys.

In 1944, in Stockholm, due to a painful fall on the ice, Astrid Lindgren was also confined to bed and, to spend her time, she wrote Pippi's stories in shorthand, which she later transcribed into a manuscript, and also illustrated. She gave the booklet to her daughter for her tenth birthday. A year later, in 1945, Lindgren then published the novel at the Rabén & Sjögren publishing house with the extraordinary illustrations by Ingrid Vang Nyman. Later Lindgren published other novels experimenting with different literary genres and became a collaborator of the Rabén & Sjögren publishing house. There, she had translated, and sometimes translated herself, many books that were highly successful when published. She also wrote screenplays for the small and big screen. But we cannot fail to mention the photographic books that she created in collaboration with the two great photographers Ylla (Camilla Koffler) and Anna Riwkin-Brick: books dedicated to the daily life of girls and boys all over the world.


In fact, Astrid played a very important role on behalf of minors, in particular against corporal punishment, which in Sweden was considered a crime. In 1979, following her passionate speech on that subject a year earlier, she received the prestigious award of the German publishers Friedenspreis des Deutschen Buchhandels. But her civil commitment also led her to oppose the war in Vietnam, to stand in favour of the rights of black people in the US, and to oppose nuclear weapons. And, in 1988, thanks to a protest she organized against the mistreatment inflicted on animals during slaughter, a law concerning the protection of animals was approved, called the "Lindgren Law." In short, Astrid Lindgren, who passed away in 2002, has had an impact on the life of her country, as well as guiding the growth of girls and boys all over the world.

Pippi, this funny little girl, extravagant, generous, intelligent, but outside of every formula, imaginative, eccentric and full of the will to live, was an inspiration for girls to grow more free from stereotypes. Pippi's adventures, like all the most beautiful children's books, do not promote educational messages, they do not establish rules, but are a hymn to freedom of thought, courage, and independence. Where Tommy and Annika, judicious and obedient, represent one reality, Pippi represents that pinch of fantasy, of disobedience, and of free thought that, in the right dosage, should never be omitted.



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Il Comitato economico e sociale europeo (Cese) ha consegnato a Bruxelles il primo premio all’organizzazione italiana, per il suo progetto pionieristico volto a far conoscere meglio il contributo femminile alla società e alla storia, offrendo alle donne un riconoscimento pubblico che spesso non ottengono o che avrebbero dovuto avere già da tempo

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12 dicembre 2019

 
Malgrado tutto
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29 settembre 2019

il reporter
Eredità delle Donne 2019 a Firenze: il meglio del programma

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24 settembre 2019

l'indro
‘L’ eredità delle donne’, tra ambiente e diritti umani

Protagoniste sul palco [...] Maria Pia Ercolini, presidente dell’associazione Toponomastica femminile, che da molti anni denuncia la discriminazione di genere attraverso l’analisi dei nomi delle strade in Italia

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24 settembre 2019

met
Festival 'L'eredità delle donne', Giachi: “Donne che parlano del mondo e non del problema delle donne”

“É un festival ricchissimo di eventi [...] L’intelligenza di questa manifestazione risiede soprattutto nel fatto che il tema delle donne è affrontato chiamando le donne a parlare del mondo e non delle donne.

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23 settembre 2019

 
 
ancona today
Salone del Libro, nello stand delle Marche la famiglia di Giulio Regeni

[...] Rassegna letteraria sul pensiero femminile, presentando anche il volume “Le vie delle donne marchigiane” risultato di un progetto sulla toponomastica femminile dell'Osservatorio di Genere di Macerata.

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9 maggio 2019

 
 
catania today
Un giardino delle Giuste e dei Giuste in ogni scuola, giovedì 4 aprile

Catania e Toponomastica femminile per celebrare la memoria di personalità esemplari che hanno vissuto per la giustizia, la fratellanza, l’uguaglianza e la libertà , pietre miliari del vivere civile.

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2 aprile 2019

il reporter
Alla Don Milani un murale per i diritti delle donne

"Murale per i diritti delle donne" Il progetto è stato promosso dall’Associazione Toponomastica femminile che nell’ottobre 2018 ha organizzato il Convegno nazionale di Toponomastica femminile “On the road”.

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2 aprile 2019

il giorno lodi
Inaugurato a Lodi il primo murales con le 'Giuste': donne che hanno fatto la storia

Il progetto è stato promosso dall’associazione Toponomastica femminile che nell’ottobre 2018 ha organizzato proprio a Lodi e Melegnano il proprio convegno nazionale sul tema 'On the road'

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2 aprile 2019

met
Il giardino delle giuste e dei giusti all’Istituto Dantoni di Scicli.

[...]La seconda manifestazione del Progetto ”Il giardino delle giuste e dei giusti” indetto dalla Regione Sicilia in collaborazione con la Frism di Catania e con Toponomastica femminile.

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9 marzo 2019

 
 
bbc news
Bradford to name streets after women to tackle gender imbalance

In 2012 research by Maria Pia Ercolini, a geography teacher in Rome, found 7,575 (45.7%) of the city's streets were named after men and just 580 (3.5%) were named after women.

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12 giugno 2019

donna moderna
Poche le strade intitolate alle donne: cosa si può fare

Maria Pia Ercolini è la fondatrice e la presidente dell’associazione Toponomastica femminile, presente in rete con un sito (toponomasticafemminile.com), con la rivista Vitaminevaganti.com [...]

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27 novembre 2019

 
la nuova provincia
Parole, immagini e musica in omaggio alle Madri Costituenti

Così è stata accolta martedì, all’istituto Alfieri [...] la mostra itinerante “Le Madri Costituenti”, realizzata dal Soroptimist Club con la Toponomastica Femminile.

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27 febbraio 2021

 
 
huffpost
À Rabat, le collectif M.A.L.I. rebaptise des rues pour leur donner des noms de femmes

“Les femmes sont par ailleurs largement absentes des ouvrages scolaires et très peu présentes dans les différents médias marocains qui reproduisent ces schémas”.

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11 marzo 2019

 
 
Alguer.it
Domani, la Sala della Promoteca, a Roma, ospiterà il convegno “Donne: dai margini al centro. Percorsi, prospettive, soluzioni, Conferenza di Pechino, Convenzione di Istanbul, 17 obiettivi di sostenibilità”. Nell ́occasione, l ́autrice algherese proporrà alcune letture su Grazia Deledda

[...] dalla Toponomastica femminile e dalla sezione romana della Fidapa. [...]

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13 novembre 2019

alledonnepiacesoffrir
Strade intitolate alle donne: non pervenuto.

[...] Se vi recate sul sito di Toponomastica Femminile potete anche voi scoprire il tasso di sessismo del vostro Comune: le donne che gestiscono questo sito compiono un pregevolissimo lavoro di censimento della disparità nella toponomastica e di promozione della visibilizzazione delle donne anche attraverso l’intitolazione di spazi pubblici a donne importanti, [...]

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3 novembre 2019

Alley Oop_ Il sole 24 ore
Governo, nel toto ministri mancano le donne

Un toto ministri quasi tutto al maschile. E’ quello che ci è stato proposto nei giorni scorsi dagli ambienti vicini alla politica. Nomi nuovi, nomi già sentiti, ma comunque di uomini. E l’ipotesi di una donna premier è passata un’altra volta come una folata di vento passeggera, come a distrarre l’attenzione dalle opzioni più realistiche. Perché, d’altra parte, se donna [...]

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27 agosto 2019

anteprima
Caserta. Villa Giaquinto, Toponomastica femminile partecipa alla piantumazione collettiva

[...] Il 3 gennaio, inoltre, il gruppo di Toponomastica femminile si farà promotore di intitolare l’alberata alla memoria di Laura Conti (Udine, 31 marzo 1921 – Milano, 25 maggio 1993): medica, scrittrice, militante politica, divulgatrice scientifica. Friulana di origine, lombarda di adozione, [...]

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30 dicembre 2019

ATnews
Ad Asti nasce un progetto per aumentare i luoghi intitolati alle donne.

[...] “Asti sulle strade di Parità con la Toponomastica Femminile”. Ad Asti è stato riscontrato un grave squilibrio di genere nella toponomastica cittadina, dove su un totale di 780 tra vie, strade, piazze ed edifici pubblici solo 32 sono titolate alle donne. Il progetto sarà ancora discusso e illustrate in future riunioni. [...]

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19 aprile 2019

belvedere news
Caserta – L’Associazione “Toponomastica femminile” invia nota per la redazione di piani e programmi per la cità

[...] Ecco, di seguito il testo della missiva: “il gruppo Toponomastica Femminile di Caserta Ritiene che una città che vuole assumere un profilo europeo non può fare a meno di realizzare progetti che abbiano un’attenzione particolare per le donne. Non si tratta solo di [...]

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31 ottobre 2019

bresciaOggi
Nilde Iotti merita una via

[...] Riteniamo non sia più tollerabile assistere ad attacchi misogini e sessisti, crediamo invece che sia necessario, oltre che urgente, dare concreti segnali di risposta. Uno di questi è quello di valorizzare in tutto il Paese la memoria di Nilde Iotti. Lo dobbiamo a questa donna eccezionale, a chi crede nei principi democratici di questa nazione e in particolare [...]

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12 dicembre 2019

Buongiorno Alghero
NERIA DE GIOVANNI RACCONTA GRAZIA DELEDDA IN CAMPIDOGLIO

[...] Patrocini: Dipartimento Studi Umanistici Università Roma Tre, Comune di Roma Capitale, ASviS, Consigliera Nazionale di Parità, Regione lazio, Cug MISE, Cug MIBACT, DiCultHer, AIS, GIULIA Giornaliste, Stati Generali delle donne, Social Innovation Society, Toponomastica femminile, FIDAPA sez.Roma [...]

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13 novembre 2019

Calabria Post
Quartuccio chiede alla Commissione Toponomastica l'intitolazione di un luogo pubblico alla memoria di Teresa Cordopatri

[...]Ho richiesto, in data 30 aprile e con missiva ufficiale alla Commissione Toponomastica del Comune di Reggio Calabria, l’intitolazione di un luogo pubblico in memoria di Teresa Cordopatri dei Capece, la cui figura è stata già ricordata in altre importanti città [...]

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2 maggio 2019

caserta web
A Caserta continua l’impegno del gruppo dell’associazione Toponomastica Femminile

[...] “Per quanto riguarda il mio futuro, il sogno de diventare una manager non è mai cambiato, ma i vari progetti mi hanno spinta a capire chi voglio essere e che cosa voglio fare, anche al di fuori del lavoro in sé. Uno di questi e quello della “Toponomastica femminile”, [...]

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29 giugno 2019

city now
Commissione Toponomastica, Quartuccio: "Ricordiamo l'eroina calabrese Teresa Cordopatri"

[...] “Ho richiesto, con missiva ufficiale alla Commissione Toponomastica del Comune di Reggio Calabria, l’intitolazione di un luogo pubblico in memoria di Teresa Cordopatri dei Capece, la cui figura è stata già ricordata in altre importanti città italiane, proprio in testimonianza di una storia complicata e crudele divisa tra [...]

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2 maggio 2019

controradio
Firenze, solo il 4% delle strade sono intitolate a donne

[...] In base all'”indice di femminilizzazione” dell’Associazione Toponomastica Femminile, che ha fatto un censimento su tutta la nazione, su 100 strade solo da 7 a 15 sono intitolate alle donne; a Firenze solamente il 4%. Per questo motivo la vicesindaca Giachi ha in mente un piano che prevede, al momento, 30 nomi di donne simbolo per dare un riconoscimento al loro lavoro. [...]

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11 settembre 2019

da Bitonto
Le sorelle Saracino morirono a New York, Bitonto le ricorda con una targa

[...] con lo scopo di aderire alla campagna nazionale “Toponomastica Femminile”, con cui diverse associazioni esortarono tutte le amministrazioni comunali delle città natie delle vittime italiane, ad intitolare una piazza, una via o un giardino a loro. Dopo una lunga attesa, ieri, in occasione della Festa della Donna, [...]

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9 marzo 2019

fare impresa
Il Mandamento Confartigianato di Vicenza alla conferenza stampa della mostra “Donne e Lavoro” in Sala Giunta della Provincia di Vicenza

[...] ha accolto positivamente la richiesta di collaborazione lanciata dalla presidente della Commissione Provinciale per le Pari Opportunità, Loredana Zanella, dalla Referente Regionale dell’Associazione “Toponomastica Femminile”, [...]

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7 marzo 2019

gallura oggi
Le donne in Gallura, queste dimenticate: poche le vie a loro dedicate

[...] Se si accede ai censimenti fatti dall’associazione Toponomastica femminile, sui comuni della Gallura, ci si accorge di come la memoria di donne illustri si stata quasi cancellata. Si parte da Golfo Aranci con solo 3 strade dedicate a donne su 34 intitolate a uomini. Nel comune gallurese una è dedicata [...]

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2 luglio 2019

geonews
Caserta – Toponomastica femminile: un modo per dare visibilità culturale alle donne

[...] Anche la provincia di Caserta ha la sua sezione di Toponomastica Femminile e la sua prima uscita pubblica è con una lettera alla città. «Nel Comune di Caserta – spiega Nadia Marra, referente provinciale del gruppo casertano – l’indice di femminilizzazione toponomastica risulta estremamente basso e [...]

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5 marzo 2019

geos news
Caserta. Villa Giaquinto, Toponomastica femminile partecipa alla piantumazione collettiva

[...] Il gruppo casertano dell’associazione Toponomastica femminile parteciperà in modo collaborativo, i prossimi giovedì 2 gennaio, per la preparazione del terreno, e venerdì 3 gennaio, per la piantumazione degli 80 alberi, assieme a tutte le cittadine ed i cittadini [...]

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30 dicembre 2019

giornale di lodi
Festa della donna 2019 Lodi: ecco tutti gli eventi in programma

[...] è uscita da una difficile storia di violenza. L’incontro è rivolto alle scuole superiori di secondo grado. A seguire in collaborazione con il Comitato Se Non Ora Quando di Lodi il ricordo della ricorrenza dell’8 marzo attraverso il libro “Camicette bianche” di Ester Rizzo e presentazione della mostra “Donne e Lavoro” di Toponomastica Femminile. [...]

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5 marzo 2019

giornale di pistoia
Incontro letterario a cura dell’associazione “Toponomastica femminile” Una Borghigiana illustre: Romana Pucci, Laura Candiani ha illustrato l’opera letteraria e la figura della scrittrice che trascorse la sua giovinezza a Borgo a Buggiano

[...] [...]

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13 dicembre 2019

giornale di Sicilia
Teatro, magia e circo: torna l'appuntamento con Oltre Noto

[...] Il libro raccoglie una trentina di monologhi scritti da Erminia Gallo sin dalla prima edizione, più un brano di Paolo Tiralongo (Lisfera) e le donne di Toponomastica Femminile, Lina Cardelli, Gaetana Midolo di Cettina Raudino e Teresa Schemmari di Cettina Raudino e Elinpaola Murè. La passeggiata alla ri-scoperta degli “straordinari” netini [...]

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28 ottobre 2019

giornale nisseno.com
Caltanissetta, “Onde donneinmovimento”: intitolazione della Sala del CdA della Banca Sicana a Marisa Bellisario, la prima top manager italiana

[...]L’Associazione “Onde donneinmovimento”, socia del gruppo “Toponomastica femminile” e sempre impegnata nella valorizzazione delle figure femminili anche attraverso la [...]

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20 ottobre 2019

gonews.it
Donne affiancano le targhe maschili per le vie di San Casciano

[...] Ma a dare un cambio alla storia che ha tentato di cancellare nomi e ruoli delle donneche hanno lasciato il segno è l'iniziativa che si è ispirata a un'idea dell'associazione Toponomastica femminile Organizzata per le vie del centro storico da una specifica commissione consiliare di San Cascino, presieduta da Paula Malacarne. [...]

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1 marzo 2019

grandangolo
“Salvare vite non è reato”, catena umana a Licata

[...] “In questo specifico contesto storico, caratterizzato da un incremento delle morti sul lavoro, della violenza di genere e da un’emigrazione di massa che sta spopolando la provincia per carenza di lavoro, si punta il dito sugli ultimi, generando una guerra tra poveri, [...]

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5 settembre 2019

Identita insorgenti
La giunta comunale approva la targa che ricorda Matilde Serao, direttrice del Giorno

L’avevamo proposta due anni fa per il 90 anni dalla sua scomparsa. Avevamo proposto alla commissione toponomastica di ricordare Matilde Serao slegandola dal Mattino. Volevamo ricordare questa donna, questa grande giornalista e scrittrice, per i suoi tre decenni da [...]

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7 marzo 2019

il caffe tv
Pomezia, al via le intitolazioni di strade e aree verdi a personaggi femminili

[...]La nuova denominazione si inserisce all’interno del progetto di toponomastica femminile We- MApp, finanziato dal ministero dell'Istruzione e patrocinato dal Comune di Pomezia, a cui si devono diverse intitolazioni individuate dagli studenti del liceo Pascal, della scuola media [...]

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27 maggio 2019

il gazzettino del chianti
Nomi di donne a strade e piazze, la proposta in consiglio comunale

[...] Succede a San Casciano dove le vie e le strade che celebrano in prevalenza storie di uomini e diventano un mezzo per annullare la tendenza all’invisibilità della memoria femminile e ridisegnare la città in una prospettiva di genere. I dati parlano chiaro: su 211 toponimi 81 sono dedicati a personaggi maschili, legati anche alla storia, all’arte [...]

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28 aprile 2019

il giorno
Murales “istituzionale” dedicato alle Giuste alle scuola Don Milani

Studenti del liceo artistico Piazza, con le docenti Alice Vergnaghi e Maria Rita Coccimiglio, hanno iniziato a realizzare venerdì pomeriggio, sul lato della Don Milani che dà verso viale Europa, il primo murales “istituzionale”, sostenuto dall’associazione Toponomastica Femminile con scuole e Comune. il dipinto rappresenta le due figure [...]

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17 marzo 2019

il messaggero
Toponomastica, questione maschile. Solo il 4% delle strade intitolate a donne

[...] Ma il fenomeno è quantomai diffuso e Toponomastica femminile, nata nel gennaio 2012, vuole porre rimedio a questa disuguaglianza. Il gruppo imposta ricerche, pubblica dati ed esercita pressioni sulle amministrazioni locali affinché strade, piazze, giardini siano dedicati alle donne per compensare l’evidente sessismo [...]

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22 maggio 2019

il messaggero
Piazze e Vie in Italia dedicate prevalentemente a uomini, un censimento fa affiorare il gap e il bisogno di parità nella toponomastica

[...] risulta che a Cattolica ci sono solo 11 vie dedicate a donne contro 212 uomini. Un trend che il gruppo Toponomastica Femminile chiede di invertire, formulando una specifica richiesta ai sindaci per istituire il principio di parità di genere nelle [...]

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26 agosto 2019

il sicilia
L’Infiorata di Noto, uno spettacolo di grande magia e maestria | IL PROGRAMMA

Nella preparazione dell’infiorata di Noto, che è considerata tra le manifestazioni più suggestive e spettacolari dell’intera Isola, si distinguono vari momenti: la riproduzione dei bozzetti, l’esecuzione delle sagome, che vengono tracciate sul tratto stradale, e l’allestimento da parte degli artisti [...]

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15 maggio 2019

Il Sole 14 ore
Una scuola – la prima in Italia – intitolata a Tina Modotti, “esempio di friulanità e cittadina del mondo”

[... ] dalle immagini alla vita vera, alle tragedie della storia. Una bella lezione da cui noi possiamo imparare». E nella vostra città, quante sono le scuole, le strade, i parchi intitolati a donne? Molti meno di quelli al maschile, secondo uno studio di Toponomastica femminile, e quasi sempre si tratta di figure religiose. [...]

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19 febbraio 2019

Il Sole 24 Ore Info Data
I monumenti italiani sono tutti maschi. Nonostante il dato demografico

[...] dalle attiviste del centro studi “Pensiero Femminile” che nel 2018 aveva lanciato il progetto “Monumentale dimenticanza” una flash mob svoltosi a Torino l’8 marzo 2019 all’interno del progetto progetto SAFE, realizzato in collaborazione con [...]

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9 novembre 2019

il sole 24 ore
Una strada, un ponte e sei rotatorie per otto donne: la toponomastica a Mestre parla – finalmente – al femminile

[...] le loro azioni, i loro successi e il loro impegno hanno reso lustro a Venezia, all’Italia, all’Europa e al mondo intero. Una toponomastica tutta al femminile per dimostrare che la Città di Venezia riconosce a queste otto donne di essere, ancor oggi, un esempio per le nuove generazioni”. [...]

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11 febbraio 2019

il tempo.it
Migranti: 'Salvare vite umano non è reato', sabato catena umana a Licata

[... ] "Tra le adesione ad oggi pervenute SOS Razzismo-Collettivo Medusa- Mediterranea Saving Humans- rete Antirazzista Catanese- Caritas diocesana- Ass. Peppino Impastato Cinisi- Cif Licata- Associazione Toponomastica femminile- Cobas Scuola Sicilia- Arci Arcobaleno [...]

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5 settembre 2019

l'eco do caserta
Nasce a Caserta la sezione cittadina di Toponomastica Femminile

[...] Il gruppo Toponomastica femminile, di cui è presidente nazionale Maria Pia Ercolini, che conta oltre 9000 aderenti e circa 300 tesserate/i, attraverso ricerche di storia locale e censimenti toponomastici segnala e suggerisce alle [...]

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8 marzo 2019

la nazione firenze
E' polemica sui nomi delle strade: "Poche quelle intitolate alle donne"

[...] Il censimento portato avanti dal sito «ToponomasticaFemminile.com» non lascia dubbi. Nel marzo 2018, data dell’ultimo aggiornamento, su un totale di 2.362 toponimi, le strade intitolate a uomini erano 1.183, togliendo già dal calcolo quelle riferite alle grandi famiglie. Solo 94 le vie al femminile, che però da allora sono salite a 102 [...]

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16 maggio 2019

la piazza web.it
A Piove di Sacco una Mostra fotografica sul tema “Donne e Lavoro

[... ] I 43 pannelli che compongono la mostra, nata per essere itinerante e in perenne ampliamento, provengono da tutta Italia e vogliono sollecitare una riflessione sull’impegno lavorativo delle donne, costantemente presente e in continua evoluzione professionale, in una dimensione storica e sociale come [...]

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13 marzo 2019

la pressa
Chi sono e cosa fanno gli assessori del Muzzarelli bis

[...] Laureata in Lettere ad indirizzo storico, ha pubblicato studi e ricerche a carattere storico e sociale tra cui il recente volume “Dizionario biografico delle donne modenesi”. Componente della commissione Toponomastica comunale dal 2014, è la referente per l’Emilia-Romagna dell'associazione nazionale 'Toponomastica femminile'. [...]

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11 giugno 2019

la repubblica genova
"Il nome di Fernanda Pivano su una piazza di Genova"

[...] cioè al decimo anniversario della morte — il termine fissato per le scelte toponomastiche — è arrivata al Comune di Genova e al Municipio 1- Centro est, con la prima firma di Maria Pia Ercolini, fondatrice e referente nazionale dell’associazione Toponomastica Femminile, [...]

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29 agosto 2019

la voce di asti
Ad Asti un progetto per più vie e piazze dedicate alle donne

[... ] L’iniziativa è stata illustrata in municipio, presenti il sindaco Rasero e l’assessore Mariangela Cotto (Politiche sociali). Il progetto nasce da una considerazione: il grave squilibrio di genere riscontrato nella toponomastica cittadina, ma riferibile anche alle intitolazioni di scuole e di edifici pubblici, oltreché alla totale mancanza di monumentil [...]

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20 aprile 2019

la stampa torino
“Monumentale dimenticanza”: flash mob per ricordare le donne

[...] «Le nostre città sono punteggiate di monumenti che ricordano le imprese di uomini illustri - dicono Stefania Doglioli e Carlotta Trevisan -, ma se l’associazione Toponomastica Femminile ha già segnalato la carenza di vie e piazze dedicate a donne illustri, quella di statue a loro dedicate è un’assenza che fa ancora più rumore». E proprio per sottolinearlo [...]

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5 marzo 2019

la stampa
In tutta Torino soltanto 63 strade e piazze al femminile

[...] In altre grandi città la situazione è diversa: “A Roma da cinque anni una nostra socia fa parte della Commissione: in questo arco di tempo l’indice di femminilizzazione è passato dal 7,8 all’8,6%. La sensibilità per l’argomento è cresciuta anche a Napoli, dove il sindaco Luigi De Magistris ha inserito nella premessa al regolamento toponomastico [...]

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17 settembre 2019

la stampa asti
La Commissione Pari Opportunità del Comune di Asti studia un progetto per la parità di genere anche nella toponomastica

[... ]a componente Giovanna Cristina Gado, presenti il sindaco Maurizio Rasero e l'assessore Mariangela Cotto, ha illustrato il progetto Toponomastica nel rispetto della logica di genere:“Asti sulle strade di parità con la toponomastica femminile”. Il progetto, proposto sulla base del [...]

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21 aprile 2019

/langhe roero monferrato
Illustrato il progetto “Asti Sulle Strade di Parità con la Toponomastica Femminile”

[...] nel corso della seduta della Commissione Comunale Pari Opportunità (Presidente Dott.ssa Nadia Miletto), la Componente Dott.ssa Giovanna Cristina Gado, presenti il Sindaco Dott. Maurizio Rasero e L'Assessora Dott.ssa Mariangela Cotto, ha illustrato il progetto Toponomastica nel Rispetto della [...]

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19 aprile 2019

latina 23h.it
Strada Fogliano sarà intitolata ad Ada Caetani, sabato la manifestazione

[...] Si conclude così, a due anni di distanza, il percorso iniziato l’8 marzo 2017 quando il Consiglio Comunale di Latina, aderendo alla campagna promossa dall’Associazione Toponomastica Femminile, decise di intitolare tre spazi della città (strade, piazze, parchi) a tre donne. Una di rilevanza locale, una nazionale e una straniera. [...]

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12 marzo 2019

latina today
Villa Fogliano: strada intitolata a Ada Bootle Wilbraham Caetani, duchessa di Sermoneta

[... ] La cerimonia di intitolazione si è tenuta nel pomeriggio alla presenza del sindaco Damiano Coletta, dell’assessore alle Pari opportunità Patrizia Ciccarelli, del presidente della Fondazione Caetani Tommaso Agnoni e di Loretta Campagna dell’associazione Toponomastica Femminile. [...]

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17 marzo 2019

/malgrado tutto web
“Dignità storiografica a donne che hanno inciso positivamente nei territori di competenza”

[...] dal nostro giornale di intitolare a Grotte l’auditorium della Piazzetta San Nicola a Stella Castiglione, prima sindaca di Grotte e indiscussa protagonista della storia politica e della vita culturale del paese degli anni ’80 e ’90, riceve oggi l’autorevole appoggio dell’Associazione Nazionale Toponomastica femminile [...]

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8 febbraio 2019

malgrado tutto
Grotte. Vincenza Burgio e Maria Elena Napoli, antesignane donne delle istituzioni

[...] E non può essere che condivisibile ed entusiasmante l’opera di sensibilizzazione e l’iniziativa dell’Associazione Italiana “Toponomastica Femminile” e dell’ANCI per ricordare le 21 donne elette nel 1946 all’Assemblea Costituente, che con il loro lavoro hanno contribuito a dare vita ad una delle migliori costituzioni moderne, [...]

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13 settembre 2019

messina today
Toponomastica a Rometta, ancora tutta al femminile la Commissione

[... ] Era il 2014 quando l’amministrazione del sindaco Merlino lanciò la proposta di istituire una commissione toponomastica composta da sole donne. Una decisione che aveva forse destato qualche perplessità ma che negli anni ha funzionato. Una decisione quella di Nicola Merlino legata all'obiettivo di fare raccontare la storia anche da un altro punto di vista. [...]

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30 agosto 2019

/mi lorenteggio.com
8 MARZO. IN SAN FEDELE “RACCONTAMI UNA STORIA. LE STORIE DELLE DONNE MILANESI RACCONTATE IN PIAZZA”

[...] “Raccontami una storia. Storie di donne milanesi raccontate in piazza” è un’iniziativa realizzata nell’ambito di Milano è Memoria in collaborazione con Fondazione Milano, Civica Scuola Paolo Grassi, Toponomastica Femminile, Pacta, enciclopedia delle donne e Fondazione Anna Kuliscioff. [...]

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3 marzo 2019

misterbianco.com
Si presenta il Gruppo misterbianchese di "Toponomastica Femminile", per dare alle donne la "memoria" e gli spazi che meritano

[...] una tematica già illustrata da tempo in alcune conferenze e presentazioni (quali “Camicette bianche”, “Le mille”, ecc.), ma ancora non sviluppatasi in concreto, ecco quindi nascere a Misterbianco il Gruppo “Toponomastica femminile” [...]

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6 febbraio 2019

nova il sole 24 ore
Eleonora racconta Wher, l’app che permette alle donne di muoversi in maniera più consapevole e sicura

[... ] perché c’è un gap informativo che va coperto e ci dobbiamo pensare noi donne! Il mio team ed io ci crediamo fortemente e non siamo i soli, sono molti i progetti che vogliono portare l’attenzione sul punto di vista femminile come Toponomastica femminile o WikiDonne, per fare degli esempi.» [...]

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26 maggio 2019

/onda lucana
Conferenza Stampa-Toponomastica femminile

[...] Centro d’Arte e Cultura Delta di Potenza, Assessorato all’Urbanistica del Comune di Potenza, Consigliera di Parità Regione Basilicata. Conferenza stampa per la cerimonia pubblica d’Intitolazione toponomastica femminilenella città di Potenza, dedicata a [...]

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27 aprile 2019

paese news
Caserta – Toponomastica Femminile: Un modo per dare visibilità culturale alle donne

[...] «Nel Comune di Caserta – spiega Nadia Marra, referente provinciale del gruppo casertano – l’indice di femminilizzazione toponomastica risulta estremamente basso e precisamente solo 36 strade o piazza su 1908 sono intitolate a donne. Ùla memoria femminile non ha [...]

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5 marzo 2019

palermo today
Giardino Balistreri, l'anfiteatro sarà intitolato alle madri costituenti della Repubblica

[... ] La cerimonia pubblica avrà luogo giovedì alle 9 alla presenza del sindaco Leoluca Orlando e del dirigente del Settore toponomastica del Comune Michelangelo Salamone. Tanti gli eventi in programma nel corso della giornata organizzata da Ande Palermo e Associazione toponomastica femminile. [...]

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12 marzo 2019

/passaggio a sud
TOPONOMASTICA FEMMINILE – INTITOLAZIONE A MARIJA GIMBUTAS

La necessità e l’urgenza della Pace come valore imprescindibile, l’importanza di una Cultura che faccia percepire ed imporre la Pace e la civile convivenza come valori primari dell’umanità, risulta sempre di estrema attualità, “grazie” ai mille di cui ogni giorno si ha notizia. [...]

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28 aprile 2019

picchio news
Gli appuntamenti per l'8 marzo della Commissione regionale Pari Opportunità

[...] A Palazzo “Li Madou” è in programma la premiazione della seconda edizione del concorso per le scuole “Sulle vie della parità nelle Marche”, un progetto promosso a livello nazionale da Toponomastica femminile e Osservatorio di genere, e nelle Marche patrocinato da Commissione regionale Pari Opportunità, [...]

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5 marzo 2019

pina chidichimo
Conferenza Stampa-Toponomastica femminile

[... ] Cerimonia pubblica d’Intitolazione toponomastica femminile dedicata a Marija Alseika Gimbutas Si terrà a Potenza martedì 30 aprile alle ore 17, in via del Gallitello, altezza galleria Unità d’Italia, la Cerimonia d’Intitolazione toponomastica alla dott.ssa Marija Alseika Gimbutas. La denominazione sarà: rotonda Marija Alseika Gimbutas [...]

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27 aprile 2019

/puglia in.net
8 marzo: a Bitonto un giardino ricorderà le donne morte in fabbrica a New York nel 1911

Alla cerimonia di domani in programma alle ore 17 parteciperanno il sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, l’assessore alle Pari opportunità, Marianna Legista, la vicesindaco, Rosa Calò, i componenti della Commissione toponomastica, i rappresentanti del gruppo nazionale Toponomastica Femminile [...]

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7 marzo 2019

qdpnews.it
Inaugurate a Refrontolo le piazzette intitolate a Emma Ciardi e a don Carlo Ceschin

[...] La cerimonia si è spostata poi a Villa Buosi in via Vittoria - un tempo Villa Ciardi, poi Villa Pasinetti e ora sede anche del bed and breakfast "Alle Zagare" - dove, alla presenza delle rappresentanti dell'associazione Toponomastica femminile, è stata inaugurata una "camera d'autrice" dedicata a Emma Ciardi, [...]

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17 marzo 2019

qui licata
“Salvare vite non è reato”, oltre 50 associazioni alla manifestazione del 7 settembre a Licata

[... ] “In questo specifico contesto storico, caratterizzato da un incremento delle morti sul lavoro, della violenza di genere e da un’emigrazione di massa che sta spopolando la provincia per carenza di lavoro, si punta il dito – scrivono gli organizzatori – sugli ultimi, [...]

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5 settembre 2019

/report web tv
Napoli, targa in memoria di Matilde Serao nella Galleria Umberto I

[...] insieme all’Assessore alla Toponomastica Alessandra Clemente, scoprirà la targa in memoria di Matilde Serao nella Galleria Umberto I presso il civico 27, dove si trovava la redazione del quotidiano “Il Giorno” fondato e diretto dalla letterata, primo direttore donna d’Italia. Interverranno alla cerimonia la delegata alle pari opportunità Simona Marino, [...]

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26 marzo 2019

report web tv.it
Napoli, installata nella Galleria Umberto I la targa in ricordo di Matilde Serao, prima donna italiana a fondare e dirigere un quotidiano

[...] La targa, collocata dal Comune di Napoli, è stata scoperta questa mattina in occasione del Marzo Donna, su proposta della testata giornalistica Identità insorgenti. Alla cerimonia erano presenti fra gli altri il pronipote della Serao, [...]

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26 marzo 2019

repubblica.it Firenze
San Casciano, troppe strade al maschile: "Intitoliamo i nuovi spazi alle donne"

[... ] La proposta arriva da Paola Malacarne, psicologa e maestra in una scuola dell'infanzia nella frazione di Chiesanuova. Malacarne, che è anche consigliera comunale e referente regionale per l'associazione nazionale Toponomastica femminile, ha così deciso di presentare una mozione, [...]

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27 aprile 2019

repubblica.it Napoli
Potenza, strada intitolata all'archeologa Marija Alseika Gimbutas

[...] Salgono così a quindici le strade intitolate a personaggi femminili nel capoluogo di regione - sulle 368 dedicate a persone - secondo i dati forniti dall'associazione "Toponomastica femminile" che ha Cinzia Marroccoli come referente in Basilicata. La maggior parte sono dedicate a Sante e Madonne: [...]

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2 maggio 2019

sardegna in blog
Maria Lai, Opera sola alla Galleria Comunale di Cagliari, dal 10 febbraio 2019 fino a gennaio 2020!

[...] il nome di Maria Lai ad un nuovo spazio nel cuore di Castello, tra la via del Duomo e la via del Fossario. Cagliari tra l’altro è all’avanguardia nella toponomastica femminile, con un 8% di spazi pubblici dedicati alle donne, pochi direte voi e noi siamo d’accordo, ma è pur sempre il doppio della media nazionale. [...]

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8 febbraio 2019

sir 30 anni
Emma Perodi: Palermo, il 20 maggio convegno dedicato alla scrittrice con docenti universitari

[... ] Alla riscoperta di una grande scrittrice e giornalista”, organizzato dal Gruppo di servizio per la letteratura giovanile e da Toponomastica femminile con la partecipazione dell’Università di Palermo. L’iniziativa rientra tra gli eventi del Maggio del Libro a cura del Centro per il libro e la lettura. [...]

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15 maggio 2019

targato cn
Giardini di Savigliano intitolati ad Emanuela Loi, agente della scorta di Borsellino

[...] “È un'intitolazione che ci sta molto a cuore – ha detto la presidente Clara Rocca – . Parliamo di una donna straordinaria che mise il proprio talento a disposizione dello Stato e delle Istituzioni. La nostra Consulta ha cominciato a lavorare sul tema della toponomastica femminile nel 2011, quando ci accorgemmo che [...]

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9 marzo 2019

v News.it
Caserta. Villa Giaquinto, Toponomastica femminile partecipa alla piantumazione collettiva

[...] Il gruppo casertano dell’associazione Toponomastica femminile parteciperà in modo collaborativo, i prossimi giovedì 2 gennaio, per la preparazione del terreno, e venerdì 3 gennaio, per la piantumazione degli 80 alberi, assieme a tutte le cittadine ed i cittadini [...]

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30 dicembre 2019

valleditria notizie
Francavilla Fontana: Cerimonia conclusiva del concorso “Un parco dedicato ad una donna”

[... ] Dopo il premio ottenuto a Roma lo scorso 30 aprile presso la Facoltà di Scienza della Formazione dell’Università Roma Tre dall’associazione Toponomastica femminile, il concorso giunge quindi alla sua fase conclusiva e propositiva. È un momento particolarmente significativo per la Città che ha la possibilità di conoscere [...]

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9 maggio 2019

venezia today
Marzo Donna 2019: gli eventi a Mirano Eventi a Venezia

[...] Sono dedicati al cielo, all’arte, alla politica, al teatro, ai libri e alla cura gli appuntamenti che compongono il programma Marzo Donna 2019, organizzato dal Comune di Mirano nell’ambito della delega alla cittadinanza delle donne e cultura delle differenze in collaborazione con la Biblioteca per valorizzare il mondo delle donne [...]

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5 marzo 2019

vicenza piu
Intitolata a Tina Anselmi la strada di collegamento tra via Vespucci e via Vallenari

[...] la legge sulle Pari opportunità che Tina Anselmi propose e volle fortemente. Anche questo è un segno dell’attenzione, da parte dell’Amministrazione comunale, per le storie semplici, non urlate, per le storie di impegno civile, nell’ottica della valorizzazione della toponomastica femminile. [...]

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7 giugno 2019

viterbo news
"Notte Europea della Geografia"

[...] Si parlerà di Toponomastica femminile e Donne viaggiatrici raccontate da uomini. Si potrà visitare il Fondo Amelia Rosselli e gli ambienti della Biblioteca della Tuscia. Si parlerà della città di Norchia e a disposizione del pubblico ci saranno visori per la realtà aumentata. Studenti e docenti potranno giocare al GEOQUIZ e assistere alla proiezione del film Amelia prima donna [...]

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3 aprile 2019

 
 

Lili Novi

Alessandra Paci


Grafica di Giada Ionà

Niente è stato ancora tradotto in italiano di Lili Novy, il cui busto in bronzo campeggia sulla facciata di una delle più celebri case del centro storico di Lubiana, in Stari trg 11, dove visse gran parte della vita e morì. Ma chi era Elizabeta Haumeder – questo il suo nome di battesimo – considerata la prima poeta e una delle più grandi in assoluto della Slovenia, di cui molto poco si sa oltre i confini della sua terra d’adozione?

Busto in bronzo di Lili Novy sulla facciata di ua casa del centro storico di Lubiana, Stari trg 11.

Nasce il 24 dicembre 1885 a Graz (Austria) da famiglia nobile, sua madre è slovena e il padre di origine tedesca. Lili Haumeder mostra sin da piccola un carattere forte. All’età di tre anni dopo il suicidio del padre si trasferisce con la madre presso la casa dei nonni a Lubiana, nel più antico edificio barocco della città, in origine di proprietà del nobile Schweiger. Le stanze del secondo piano, arredate con trofei di caccia, porcellane orientali e vasi cinesi, tappeti importanti, argenteria e antichi soprammobili,sono il mondo fantasticamente abitato che affascina Lili... Le porte nere con le maniglie scintillanti in ottone saranno di ispirazione per il titolo della sua unica raccolta poetica stampata mentre è ancora in vita. I nonni si occupano della sua istruzione, che inizia presso l’Istituto di Huth, da cui viene presto espulsa a causa del comportamento giudicato non idoneo. Prosegue comunque a studiare presso insegnanti privati; dotata di una grande curiosità, impara il latino, il greco antico, il francese, oltre al tedesco e allo sloveno.

Lili Novy.

L’apertura "al mondo" che già interiormente le apparteneva avviene in occasione di un viaggio a Vienna, invitata da una zia – la zia Bella, Isabella, sposata con un pilota di mongolfiera, comandante in capo della prima forza aerea austro-ungarica – e si innamora di questa città cosmopolita, piena di stimoli, nella quale comincerà a recarsi regolarmente ogni anno. Si lascia affascinare dalla vivacità intellettuale, dai caffè in cui si incontrano gli artisti che scrivono per riviste letterarie e culturali in tedesco, inglese e francese. Lili sente confermata la sua grande attrazione per questo mondo artistico senza confini, lei che già all’età di sei anni aveva cominciato a scrivere: prima canzoni, poi poesie. Inizialmente scrive in lingua tedesca e comincia a tradurre ma, una volta rientrata a Lubiana, si dedica allo studio della letteratura slovena e alla traduzione nelle due lingue, facendo conoscere nei Paesi di lingua tedesca il più grande poeta classico sloveno: il romantico France Prešeren.

Una strada di Lubiana intitolata a Lili Novy.

A 26 anni sposa Edvard Wilhelm Nowy von Wallesberg, figlio di un grande colonnello austro-ungarico di origine ceca e colonnello a sua volta, che la sostiene nella sua passione letteraria e nella scrittura. Nei due anni successivi nascono le loro figlie, Nives e Fides. Libera e aperta, in un momento storico che lo permetteva a malapena, legge e traduce in sloveno una parte della produzione di Goethe e in tedesco le poesie dei più noti poeti sloveni, Županċiĉ, Dragotin, Murn e Gradnik, che confluiscono nella raccolta Blatter aus der slovenischen Lyrick, del 1936. In questo stesso anno prepara una selezione di poesie femminili jugoslave per il Congresso dell’Unione internazionale delle donne a Dubrovnik e le traduce in tedesco. Entra nella cerchia degli scrittori e scrittrici sloveni/e tra le due guerre. Nell’atmosfera del risveglio dell’identità nazionale, con il crollo della monarchia austro-ungarica, gli/le intellettuali sviluppano ben presto un sentimento di rifiuto di tutto ciò che è tedesco e austriaco, ed anche Lili è vista con sospetto. In lei, però, più che contraddizione tra i due mondi, si sviluppa un sentimento di continuo dialogo tra le due culture, un’apertura veramente "d’avanguardia" in quell’epoca: vive lo spazio europeo ante litteram con grande libertà. Poco dopo l'inizio della Seconda guerra mondiale, nel 1941, viene pubblicata la sua raccolta di poesie Temna vrata (La porta scura) di cui una sola singola copia, per di più strappata, fu trovata presso una biblioteca dal nipote Dušan Petek che, in occasione del quarantesimo anniversario della sua morte, voleva far conoscere e diffondere l’opera di Lili.

«Qualcosa si muove nel mio cuore,
Oscuro, selvaggio e forte...
Qualcosa vuole rilassarsi,
     Come una bestia intrappolata che
         Cerca di liberarsi dalle catene
                   E fuggire questa sera.»

Questi versi, tratti dalla poesia L’incontro, ben riflettono la sua anima inquieta, che vive la complessità della doppia cultura e del periodo storico in cui matura la propria consapevolezza artistica. Conosciuta allora come la "grafica folle" sembra avesse l’abitudine di scrivere su qualsiasi supporto le capitasse sotto mano: menù di trattorie, volantini, scatole e addirittura sulla carta che avvolge i pacchetti di carta igienica... tutto ciò è conservato nell’archivio dei manoscritti presso la biblioteca di Lubiana, insieme a più di 670 poesie scritte in lingua tedesca, mai pubblicate. Boris Grabnar, che su di lei realizzò un breve documentario dopo la sua morte, scrisse, nel suo Memorie di Lili Novy – il nostro sguardo, il 2 agosto 1958, che in occasione del festeggiamento dei 70 anni esclamò davanti agli amici: «Non possiamo considerare che io stia festeggiando i miei 50 anni?» Ironica, intelligente, curiosa, aperta, Lili Novy muore a Lubiana il 7 marzo 1958. Nel 1959 esce postuma la sua seconda raccolta: Oboki (Archi). Ha scritto anche lavori per bambini: Pika-poka, Majhni ste na tem velikem svetu (Siete piccoli in questo grande mondo) e lo spettacolo teatrale Mojca in Živali (Mojca e gli animali).

Una delle sale del centro culturale Cankar Hall di Lubiana porta il suo nome.

 

Traduzione francese
Valentina Simi

Rien n’a encore été traduit en italien des écrits de Lili Novy, dont le buste en bronze se trouve sur la façade de l’une des maisons les plus célèbres du centre historique de Ljubljana, à Stari trg 11, où elle a vécu la majeure partie de sa vie et où elle est morte. Mais qui est Elizabeta Haumeder - son prénom - considérée comme la première poète et l’une des plus grandes de Slovénie, dont on sait très peu au-delà des frontières de sa terre d’adoption?

Buste en bronze de Lili Novy sur la façade d'une maison de la vieille ville de Ljubljana, Stari trg 11.

Elle est née le 24 décembre 1885 à Graz (Autriche) dans une famille noble, sa mère est slovène et son père d’origine allemande. Lili Haumeder montre un caractère fort dès son plus jeune âge. À l’âge de trois ans, après le suicide de son père, elle s’installe avec sa mère dans la maison de ses grands-parents à Ljubljana, dans le plus ancien bâtiment baroque de la ville, appartenant à l’origine au noble Schweiger. Les chambres du deuxième étage, meublées de trophées de chasse, de porcelaines orientales et de vases chinois, de tapis précieux, d’argenterie et de bibelots anciens, sont un monde fantastiquement habité qui fascine Lili… Les portes noires avec des poignées en cuivre brillant seront une inspiration pour le titre de son unique recueil de poésie imprimé de son vivant. Ses grands-parents se sont occupés de son éducation, qui a commencé à l’Institut Huth, dont elle a été rapidement expulsée en raison d’un comportement jugé inapproprié. Cependant, elle continue d’étudier avec des professeurs privés, et douée d’une grande curiosité, elle apprend le latin, le grec ancien, le français, ainsi que l’allemand et le slovène.

Lili Novy.

L’ouverture au monde, qui déjà l’habitait, a lieu lors d’un voyage à Vienne, lorsque invitée par une tante - tante Bella, Isabella, mariée à un pilote de montgolfière, commandant en chef de la première armée de l’air austro-hongroise - elle tombe amoureuse de cette ville cosmopolite, pleine de stimuli, vers laquelle elle commencera à se rendre régulièrement chaque année. Elle est fascinée par la vivacité intellectuelle, et par les cafés où se rencontrent les artistes qui écrivent pour des magazines littéraires et culturels en allemand, anglais et français. Lili ressent une grande attirance pour ce monde artistique sans frontière, elle qui avait déjà commencé à écrire à l’âge de six ans : d’abord des chansons, puis des poèmes. Au début, elle écrit en allemand et commence à traduire mais, une fois de retour à Ljubljana, elle se consacre à l’étude de la littérature slovène et à la traduction dans les deux langues, faisant connaître le plus grand poète classique slovène dans les pays germanophones : le romantique France Prešeren.

Une rue de Ljubljana portant le nom de Lili Novy.

À 26 ans, elle épouse Edvard Wilhelm Nowy von Wallesberg, fils d’un grand colonel austro-hongrois d’origine tchèque et colonel lui-même, qui la soutient dans sa passion littéraire et son écriture. Dans les deux années qui suivirent naissent leurs deux filles, Nives et Fides. Libre et ouverte, dans un moment historique qui le permettait à peine, elle lit et traduit une partie de la production de Goethe en slovène, et les poèmes des plus célèbres poètes slovènes, Županċiĉ, Dragotin, Murn et Gradnik, en allemand, qui convergent dans le recueil Blätter aus der slovenischen Lyrick, de 1936. La même année, elle prépare une sélection de poèmes de femmes yougoslaves pour le Congrès de l’Union internationale des femmes à Dubrovnik et les traduit en allemand. Ensuite, elle rejoint le cercle des écrivaines et écrivains slovènes entre les deux guerres. Dans l’atmosphère de l’éveil de l’identité nationale, avec l’effondrement de la monarchie austro-hongroise, les intellectuels développent bientôt un sentiment de rejet de tout ce qui est allemand et autrichien, et Lili est elle- même considérée avec méfiance. Mais en elle, plus qu’une contradiction entre les deux mondes, se développe un sentiment de dialogue continu entre les deux cultures, véritable ouverture « avant-gardiste » à cette époque : elle vit l’espace européen avant l’heure avec une grande liberté. Peu de temps après le début de la Seconde Guerre mondiale, en 1941, son recueil de poèmes Temna vrata (La porte sombre) est publié, dont un seul exemplaire, d’ailleurs déchiré, a été retrouvé dans une bibliothèque par son neveu Dušan Petek qui, à l’occasion du quarantième anniversaire de sa mort, voulait faire connaître et diffuser l’œuvre de Lili.
«Quelque chose bouge dans mon cœur,
Sombre, sauvage et fort…
Quelque chose veut se détendre,
      Comme une bête piégée
            Essayant de se libérer de ses chaînes
                      Et de s’échapper ce soir.»

Ces vers, extraits du poème La rencontre, reflètent bien son âme agitée, qui éprouve la complexité de la double culture et la période historique dans laquelle sa conscience artistique mûrit. Connue alors comme "graphomane folle", elle avait l’habitude d’écrire sur tous les supports qui lui passaient sous la main : menus de restaurants, tracts, boîtes et même sur le papier qui enveloppe les paquets de papier toilette… Tout cela est conservé dans les archives de manuscrits de la bibliothèque de Ljubljana, ainsi que plus de 670 poèmes écrits en allemand, jamais publiés. Boris Grabnar, qui a réalisé un court documentaire sur elle après sa mort, a écrit, dans ses Mémoires de Lili Novy - notre regard, le 2 août 1958, qu’à l’occasion de la célébration de ses 70 ans, elle s’écria devant des amis : "Nous ne pouvons pas considérer que je fête mes 50 ans ?" Ironique, intelligente, curieuse, ouverte, Lili Novy meurt à Ljubljana le 7 mars 1958. En 1959, son deuxième recueil est publié à titre posthume : Oboki (Arcs). Elle a également écrit des œuvres pour enfants : Pika-poka, Majhni ste na tem velikem svetu (Tu es petit dans ce grand monde) et la pièce Mojca à Živali (Mojca et les animaux).

L’une des salles du centre culturel Cankar Hall de Ljubljana porte son nom.

 

Traduzione inglese
Cettina Callea

Lili Novy was considered the first female poet in Slovenia, and also one of the greatest ever in that land. Despite that, almost nothing is known of her outside her adopted land, and nothing has yet been written in Italian about her life and work. Her birth name was Elizabeta Haumeder, and now a bronze bust of her stands outside the famous house in the center of Ljubljiana where she lived most of her life, and died.

Bronze bust of Lili Novy on the facade of a house in the old town of Ljubljana, Stari trg 11.

She was born on December 24, 1885 in Graz (Austria) to a noble family. Her mother was Slovenian and her father of German origin. Lili Haumeder showed a strong character at an early age. When she was three years old, her father committed suicide, and she then moved with her mother to her grandparents' home in Ljubljana. They lived in the oldest Baroque building in the city, originally owned by the noble Schweiger family. The rooms on the second floor, furnished with hunting trophies, oriental porcelain and Chinese vases, important carpets, silverware and antique knick-knacks, were a fantastic world that fascinated Lili. The black doors with gleaming brass handles would inspire the title of her only poetry collection printed while she was still alive. Her grandparents arranged and paid for her education, which began at the Huth Institute, from which she was soon expelled - her behaviour was deemed unsuitable. However, she continued to study with private teachers. Endowed with great curiosity, she learned Latin, ancient Greek and French, as well as German and Slovenian.

Lili Novy.

Her “opening to the world" took place when she was invited to Vienna, by her aunt - Aunt Bella, Isabella, married to a hot-air balloon pilot, commander in chief of the first Austro-Hungarian air force. She began to go there every year, and she fell in love with this cosmopolitan city, full of stimuli. She was fascinated by the intellectual vivacity, by the cafes where artists who wrote for literary and cultural magazines in German, English and French used to meet. Lili, who had already started writing songs and poems at the age of six, recognized her great attraction to this boundless artistic world. Initially she wrote in German. But, once back in Ljubljana, she devoted herself to studying Slovenian literature and translating into two languages. She made the romantic poet France Prešeren, the greatest Slovenian classical poet, known in German-speaking countries.

A street in Ljubljana named after Lili Novy.

When she was 26, she married Edvard Wilhelm Nowy von Wallesberg, the son of a great Austro-Hungarian colonel of Czech origin. He was also a colonel, and supported her literary passion and writing. In the following two years their daughters, Nives and Fides, were born. Free and open, in a historical moment that barely allowed it, she read and translated into Slovenian part of Goethe's work, and into German the poems of the most famous Slovenian poets, Županċiĉ, Dragotin, Murn and Gradnik, published as the “Blatter aus der slovenischen Lyrick” in 1936. In that same year she prepared a selection of Yugoslav women's poems for the Congress of the International Women's Union in Dubrovnik, and translated them into German. She joined the circle of Slovenian writers between the two wars. In the atmosphere of the awakening of national identity, with the collapse of the Austro-Hungarian Empire, intellectuals in Slovenia soon developed a feeling of rejection of everything German and Austrian, and even Lili was viewed with suspicion. However, rather than being a contradiction between the two worlds, she helped create a continuous dialogue between the two cultures, a truly "avant-garde" openness at that time. She lived in a European literary space with great freedom. A collection of Lili’s poems, Temna vrata (The Dark Door) was published in 1941, after the beginning of World War II. Only a single, torn, copy of the book has ever been found – by her nephew, Dušan Petek – who on the occasion of the fortieth anniversary of her death wanted to bring her work once again to light.

«Something moves in my heart,
Dark, wild and strong ...
        Something wants to relax,
               Like a trapped beast
                   trying to free itself from its chains
                              And escape this evening.»

These lines, taken from her poem “The Encounter”, well reflect her restless soul, which experienced the complexity of the double culture and the historical period in which her artistic awareness matured. Known then as "crazy graphics", she seemed to have the habit of writing on anything that came to her hand: menus of restaurants, flyers, boxes and even on wrappings of toilet paper... All this is preserved in the archive of manuscripts in the library of Ljubljana, together with more than 670 poems written in German, never published. After she died in 1958, Boris Grabnar wrote, in his “Memoirs of Lili Novy – Our Gaze” about the occasion of her 70th birthday celebration, at which she exclaimed to friends, “Can’t we consider that I’m celebrating my 50th birthday?”. Ironic, intelligent, curious, open, Lili Novy died in Ljubljana on March 7,1958. In 1959 her second collection was published posthumously: Oboki (Arches). She also wrote works for children: Pika-poka, Majhni ste na tem velikem svetu (You are small in this big world) and the play Mojca in Živali (Mojca and the animals).

One of the halls of the Cankar Hall cultural centre in Ljubljana bears her name.

 

Traduzione slovena
Klara Luznika

O Lili ni bilo še nič napisanega v italijanskem jeziku, katere doprsni kip se nahaja na Starem trgu 11v Ljubljani, kjer je do smrti preživela največji del svojega življenja. Kdo je bila Elizabeta Haumeder, njeno krstno ime, prva in ena najpomembnejših slovenskih pesnic, ki preko meja Slovenije ni poznana?

Bronasto doprsni kip Lili Novy na fasadi hiše v starem mestnem jedru Ljubljane, Stari trg 11.

Rodila se je 24. decembra leta 1885 v Gradcu v plemiški družini slovenske matere in očeta nemškega rodu. Že od majhnega je pokazala njen močan karakter. Pri treh letih, po samomoru očeta, se je z materjo preselila k starim staršem v Ljubljano, v eno najstarejših baročnih stavb lastnika plemiča Schweigerja. Sobe drugega nadstropja, opremljene z lovskimi trofeji, orientalno porcelano in kitajskimi vazami, dragocenimi tepihi, srebrnino in antičnim pohištvom so njen fantastični svet..... Črna vrata s svetlikajočimi kljukami so navdih naslova njene zbirke poezij. S šolanjem začne v Huthovem zavodu, iz katerega je bila odpuščena zaradi neprimernega vedenja. Z izobrazbo nadaljuje na domu z zasebnim učiteljem. Nadarjenost velike radovednosti ji pomaga hitre osvojitve latinščine, grščine, francoščine, nemščine in slovenščine.

Lili Novy.

Vstop v “novi svet” se ji odpre s potovanjem na Dunaj, kamor je bila povabljena k svetovljanski teti Belli, Isabelli. Dunaj ji postane ljubezen na prvi pogled, katerega v najstniških letih obiskuje vsako leto. Zelo jo navdihnejo hitra intelektualnost, gostilne, kjer se srečujejo umetniki, ki pišejo za literarne in kulturne revije v nemškem, angleškem in francoskem jeziku. Lili se takoj počuti del tega privlačnega brezmejnega umetniškega sveta, saj je že pri šestih letih začela pisati v nemščini svoje prve poezije. V nemščino prevede celoten Sonetni venec Franceta Prešerna. Po vrnitvi v Ljubljano se začne posvečati slovenski literaturi in vstopi v svet književnosti.

Ulica v Ljubljani, poimenovana po Lili Novy.

Pri 26. letih se poroči z Edvardom Wilhelm Nowy von Wllesbergom, sinom pomembnega avstroogrskega oficirja, ki jo vestno podpira pri njenem pisanju. V prvih letih zakona se jima rodita dve hčeri, Nives in Fides. Svobodna in odprta, v težkem zgodovinskem času, prebere in prevede v slovenščino en del Goethejevih del in v nemščino poezije najpomembnejših slovenskih pesnikov, Župančiča, Dragotina, Murna in Gradnika, ki jih združi v zbirko Blätter aus der slovenischen Lyrick, leta 1936. V istem letu je izšla zbirka ženskih pesnic Jugoslavije na Mednarodnem kongresu skupnosti žensk v Dubrovniku, prevedena v nemški jezik. V času med dvema vojnama postane del skupnosti slovenskih pesnikov in pesnic. Po padcu Avstro-Ogrske se intelektualci uprejo vsemu kar je bilo povezano z avstrijskim in nemškim. Prej kot nasprotje med dvema svetovoma se v Lili razvije čustvo neprekinjenega dialoga med dvema kulturama, izredna odprtost “d’avanguardia” v tistem času. Živi evropski prostor ante litteram z veliko svobodo. Takoj po začetku druge svetovne vojne, leta 1941, izzide njena zbirka poezij Temna vrata, katere edina kopija, strgana, je bila najdena v neki knjižnici. Lilin nečak Dušan Petek je za 40. obletnico njene smrti poskušal razkriti Lilino delo.

«Nekaj se mi v srcu giblje,
Mračno, divje in močno.
     Veter, ki drevesa ziblje, drami tam, kar spi, tako.
            Nekaj hoče se sprostiti,
                   Kakor bi ujeta zver
                            Skušala se spon znebiti
                                     in zbežati v ta večer.»

Verzi poezije Srečanje, nam razkrijejo njeno nemirno dušo, ki je živela kompleksnost dvojne kulture in zgodovinskega obdobja, v katerem dozoreva njena umetniška zavednost. V njenem času je bila poznana kot “ grafična blaznost “ ker je imela navado pisati na katerikoli papir, ki ji je prišel pod roke: gostilniški meniji, kartonske škatle, celo na ovoj toaletnega papirja.... vse to je shranjeno v arhivu rokopisov v ljubljanski knjižnici, skupaj z več kot 670 poezij v nemškem jeziku,ki niso bile nikoli izdane. Boris Grabnar, je po njeni smrti realiziral kratek dokumentarni film in 2.avgusta leta 1958 napisal Spomini od Lili Novy – naš pogled. Ironična, inteligentna, radovedna, odprta, Lili Novy umre v Ljubljani, 7.marca 1958. Že takoj naslednje leto, 1959, izzide njena druga posthumna zbirka Oboki. Napisala je tudi nekaj del za otroke: Pika-Poka, Majhni ste na tem velikem svetu in gledališko igro Mojca in živali.

Po njej je imenovana ena izmed dvoran Cankarjevega doma v Ljubljani.

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aladin
Le Madri della Repubblica. Le Costituenti. Percorsi al femminile

Le Associazioni Toponomastica femminile e A.N.P.I inaugurano la mostra Le Madri della Repubblica per raccontare attraverso i testi e le immagini, le biografie delle 21 Costituenti. L'impegno civile e politico delle prime donne che sedettero nel Parlamento italiano sarà definito nel corso [...]

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8 marzo 2018

la citt di salerno
Le donne che fecero la Costituzione

[...] dall’Associazione Toponomastica femminile. «32 pannelli espositivi sono divisi per argomenti e richiamano quel 25 giugno 1946 quando a Palazzo Montecitorio, l’Assemblea costituente si riunì in prima seduta e furono elette 21 donne su 556 deputati – spiega la professoressa Maria Rosaria Pelizzari, direttrice dell’Ogepo [...]

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27 marzo 2018

 
ansa marche
“Borsellino, Fdi Marche, intitolare una via o una piazza a Emanuela Loi

[...] Lo popone la consigliera regionale delle Marche Elena Leonardi (Fdi), che ha scritto al presidente dell'Anci e alla presidente della Commissione regionale pari opportunità, ricordando un protocollo per la parità uomo-donna, "attuabile anche nella toponomastica dei Comuni marchigiani". [...]

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19 luglio 2018

ansa marche
Intesa Anci-Cpo toponomastica femminile

Un protocollo d'intesa per la toponomastica femminile è stato siglato dal presidente dell'Anci Marche Maurizio Mangialardi e della Commissione pari opportunità della Regione Meri Marziali. L'impegno è sollecitare i Comuni a una più equa rappresentanza delle donne nei processi decisionali e a una politica di genere anche mediante l'intitolazione [...]

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28 marzo 2018

Bitonto live
Intitolata l’area verde tra via Urbano e via Messeni alle sorelle Saracino

[...] nell’ambito della campagna nazionale “Toponomastica Femminile”, hanno evidenziato la necessità di ridare dignità alle vittime dell’incendio del Triangle Shirtwaist Company, invitando tutte le Amministrazioni comunali che hanno dato i natali alle vittime italiane, di intitolare una piazza, una via o un giardino alla memoria delle operaie [...]

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31 marzo 2018

bologna today
Nomi a vie, piazze e giardini: nuove intitolazioni, salgono le dediche alle donne ”

[...] Nel quartiere Borgo Panigale-Reno, poi, "si sviluppa il progetto di toponomastica femminile - ricorda il Comune- lanciato l'8 marzo 2018 come impegno a valorizzare i talenti e i saperi delle donne nella storia e nella citta'". Due giardini saranno dedicati alle due pittrici bolognesi Casalini e Muratori, vissute a cavallo tra Seicento e Settecento. [...]

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20 luglio 2018

caltanissettalive.it
Associazione Onde donneinmovimento, richiesta d’incontro con il sindaco sulla toponomastica femminile e il linguaggio di genere nella pubblica amministrazione per l’8 marzo

L’Associazione onde donneinmovimento, socia di toponomastica femminile, ritiene che anche nella nostra Città sia giunto il momento di intitolare spazi urbani a figure femminili contemporanee di rilievo e si avvii in questo campo un corretto [...]

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5 marzo 2018

ciociaria editoriale oggi
Sora in rosa, l'attrice Giuliana De Sio ospite della due giorni

[...] Provincia di Frosinone, associazione nazionale toponomastica femminile, università degli studi di Cassino, ordine delle ostetriche e degli ostetrici della provincia di Frosinone, stati generali delle donne e patto per le donne. La kermesse è organizzata dal Comune di Sora che ha affidato la direzione artistica all'asso citazione culturale no profit "Iniziativa Donne". [...]

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19 luglio 2018

corriere al
Ad Alessandria la toponomastica femminile per colmare un divario culturale ”

[...] A scriverlo era Doris Lessing, parole concrete e attuali, anche quando ci si ferma a osservare i nomi dei luoghi, strade, vie, piazze, assegnate all’interno delle città. E Alessandria non si distingue visto che, come testimonia la ricerca del gruppo “Toponomastica Femminile” (attivo da anni su tutto il territorio italiano per mappare la situazione ed evidenziare il [...]

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22 marzo 2018

cotrasto tv
Mondragone, AMBC: “Per una toponomastica un po’ più al femminile”

[...] La toponomastica cittadina, ha continuato il rappresentante dell’Associazione Mondragone Bene Comune-AMBC, pecca eccessivamente di provincialismo con strade intitolate a personaggi politici locali che non hanno avuto in vita particolari meriti e che, al contrario, si sono distinti più per il cattivo esempio e lasciandoci in molti casi [...]

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20 agosto 2018

culturamente
Sardegna. La guida turistica di Cagliari scritta dai bambini”

[...] seguendo la toponomastica femminile, la storia di Cagliari viene raccontata all’insegna della parità di genere. Maestre, alunne e alunni hanno realizzato una guida turistica tutta al femminile. La guida illustra in maniera dettagliata i quartieri che hanno fatto la storia di Cagliari e lo fa attraverso le biografie di 10 donne alle quale sono state dedicate strade o piazze: Santa Caterina, Mercede Mundula, [...]

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29 agosto 2018

Morirono in un incendio a New York. Alle sorelle Saracino sarà intitolata l'area verde tra via Urbano e via Messeni

[...] Invito rinnovato anche nel marzo 2017 dal Comitato di quartiere 6 Traetta, con lo scopo di aderire alla campagna nazionale “Toponomastica Femminile”, con cui [...]

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1 aprile 2018

Provincia di Modena: pari opportunità, venerdì 4 maggio incontro sulla toponomastica femminile

[...] interviene Roberta Pinelli, dell’associazione Toponomastica femminile e Commissione toponomastica del Comune di Modena, che presenterà una serie di [...]

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4 maggio 2018

euronews
La mappa del sessismo delle strade italiane: solo il 5% intitolate a donne

[...] Lo stima Toponomastica Femminile, un'associazione costituitasi ufficialmente nel 2014 che vanta circa 250 iscritte in Italia (quasi 10mila su Facebook) che si è resa protagonista di un censimento "dal basso" della quasi totalità dei comuni italiani. [...]

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31 maggio 2018

gazzetta di ascoli
Toponomastica femminile: ad Ascoli solo 17 vie dedicate alle donne

[...] In base alle ricerche dell’associazione ‘Toponomastica femminile’, in Italia, per 100 strade dedicate a uomini ce ne sono solo 8 intitolate a donne. Stessa situazione nelle Marche: Ancona ne conta 306 al maschile e 13 al femminile; Ascoli Piceno 222 e 17; Fermo 293 e 15; [...]

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28 marzo 2018

european data journalism network
Croatia, where the streets have no (women's) names

[...] Ercolini has set up the Toponomastica femminile Facebook page, as a starting point for her campaign aimed at correcting this imbalance, and thousands of citizens of Rome have joined her initiative. In accordance with the law passed in 2007 [...]

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11 dicembre 2018

Eventi Culturali_290118
Le Costituenti nella memoria Mostra al Municipio I di Roma

Ancora una volta Toponomastica Femminile porta testimonianza dell’impegno femminile, svelandolo dalle pagine della Storia. Era il 25 giugno 1946 quando l’Assemblea Costituente si riunì in prima seduta nel Palazzo di Montecitorio e furono elette 21 donne, su un totale di 556 [...]

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29 Gennaio 2018

giornale di Brescia
Sante, regine e politiche, poche donne fanno strada

Di donne di valore è piena la storia, ma, si sa, fino a poco tempo fa hanno goduto di scarsa considerazione, non solo nei libri, ma per fino nell’urbanistica. Nella nostra città, ad esempio, su 1.656 strade, solo 39 sono intitolate a donne. Il conto lo hanno fatto gli studenti della 2H e della 3C del liceo della Scienze Umane “De Andrè” [...]

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10 Aprile 2018

giornale di brescia
La toponomastica al femminile: rare le vie intitolates

[...] Toponomastica femminile - un’associazione apartitica, senza scopo di lucro, e iscritta all’Albo regionale delle associazioni e dei movimenti per le pari opportunità della Regione Lombardia - imposta ricerche, pubblica dati, collabora con istituzioni nazionali e locali, in particolare con le commissioni [...]

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15 Maggio 2018

glossarissimo
(IT) – Toponomastica femminile nel distretto di Lisbona | Toponomastica femminile

Un’interessante raccolta di nominativi di donne portoghesi celebri alle quali sono state dedicate vie, piazze, ecc. via TOPONOMASTICA FEMMINILE

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15 Marzo 2018

gonews.it
Toponomastica femminile in Toscana, il convegno per la Festa della Donne

[...] Gli interventi – coordinati da Siliana Biagini, componente Crpo – saranno affidati a Maria Pia Ercolini, Presidente nazionale associazione “Toponomastica Femminile”; Laura Maria Candiani, referente provincia Pistoia associazione “Toponomastica Femminile”; Ezio Benelli[...]

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6 Marzo 2018

il fatto nisseno
Montedoro, il monte Ottavio intitolato a Margherita Hack: iniziativa di onde donneinmovimento

[...] La giunta comunale ha accolto la richiesta dell’associazione “Onde donneinmovimento”, socia del gruppo Toponomastica femminile che segnala alle amministrazione Comunali e ad altre Istituzioni figure femminili meritorie [...]

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3 Aprile 2018

il fatto nisseno
Caltanissetta, Onde donneinmovimento: toponomastica, richieste intitolazioni per nissene prestigiose

[...] L’associazione Onde donneinmovimento, Socia di toponomastica femminile, continua l’impegno per riequilibrio di genere nella toponomastica cittadina. Lo scorso 8marzo, Giornata internazionale delle donne, [...]

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13 Aprile 2018

il friuli.it.it
Udine ricorda Elio Tonutti Al medico immunologo scomparso recentemente sarà intitolato il nuovo padiglione centro servizi di laboratorio dell'ospedale

[...] La normativa relativa alla toponomastica prevede che senza un'autorizzazione del prefetto non possano essere disposte intitolazioni, a eccezione degli spazi relativi a cimiteri e chiese, prima che siano trascorsi almeno 10 anni [...]

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6 Marzo 2018

il nuovo terraglio
Marzo donna 2018: 150 anni dalla nascita di Marie Sklodowska Curie e toponomastica di genere

[...] l’Associazione Toponomastica Femminile, lunedì 19 marzo, presso il Centro Donna di Viale Garibaldi di Mestre, ha tenuto un incontro in cui sono stati ricordati gli importanti traguardi della famosa scienziata. Marie Skłodowska Curie sosteneva [...]

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20 Marzo 2018

io studio news
Donne al voto e diritti sociali, intitolazione a Carlotta Orlando di un tratto di strada a Palermo

[...] all’Ufficio Toponomastica del Comune, ritenendo che anche la toponomastica della città può dare un contributo per promuovere figure femminili di rilievo affinché i luoghi urbani offrano nuovi modelli di riferimento alle nuove generazioni. Proprio in ragione di questo impegno, [...]

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22 Marzo 2018

l'ancora
Cortemilia: i vincitori “il gigante delle Langhe”

[...] Questo è il caso degli appuntamenti di giovedì 8 marzo dove, a partire dal libro “Una strada per Rita” (Matilda Edizioni), è nata l’iniziativa partecipata che trasformerà per 2 settimane tutti i nomi di vie e piazze Cortemiliesi al femminile (in collaborazione con l’Associazione Toponomastica Femminile); e di venerdì 9 marzo in cui verrà presentato il libro, [...]

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3 Marzo 2018

l'immediato
A Foggia si dedica un “Largo a donne vittime di violenza”. Sarà inaugurato il prossimo 8 marzo

[...] Una idea che deriva anche dalle sollecitazioni rivolte a tutti i Comuni italiani da Maria Pia Ercolini, che ha creato nel 2012 il gruppo Facebook “Toponomastica Femminile” con l’idea di impostare ricerche, pubblicare dati e fare pressioni su ogni singolo territorio affinché strade, piazze, giardini e luoghi [...]

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6 Marzo 2018

l'inchiesta
Presentata nella sala consiliare del Comune l’ottava edizione di “Sora in Rosa”

[...] “Sora in Rosa” vanta gli importanti patrocini di Prefettura di Frosinone, Consiglio Regionale del Lazio, Provincia di Frosinone, Associazione Nazionale Toponomastica Femminile, Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, Ordine delle Ostetriche e degli Ostetrici della Provincia di Frosinone, Stati [...]

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19 Luglio 2018

l'unione sarda
Madri della Republica, una mostra per i bambini”

[...] L’istituito comprensivo Santa Caterina ha deciso di inaugurare l’anno scolastico con quattro appuntamenti dedicati alle. Ita delle 21 donne che hanno contribuito alla nascita della Costituzione. Le classi della scuola dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado. Assieme all’associazione Toponomastica femminile, saranno le [...]

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3 Marzo 2018

l'unione sarda
Un progetto sulla parità di genere della scuola Santa Caterina, Toponomastica senza donne, Solo l’8 per cento delle strade intitolate a figure femminili”

[...] Solo 64 strade su 851 in città sono intitolate a donne. Appena l’8 per cento, poco in rapporto alle figure femminili che hanno primeggiato nella scienza, nelle professioni, nell’arte e nella cultura. Lo hanno scoperto i bambini e le [...]

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22 Novembre 2018

la sicilia caltanissetta
«Nomi strade per ricordare le meritevoli» “Ondedonneinmovomento” propone inomi di Sidoti, Giunetti e Sanflippo

[...] L’associazione “Ondedonneinmovimento”, socia di Toponomastica femminile, ha chiesto un incontro con il sindaco di Caltanissetta. Giovanni Ruvolo, per consegnare le firme della petizione popolare al fine di [...]

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5 Marzo 2018

la voce
SETTIMO. Brutta, povera e...”

[...] Quando, negli anni Ottanta del Novecento, s’intitolò una via alla socialista rivoluzionaria Rosa Luxemburg, sembrò una stravaganza femminista (e comunista), chissà perché non registrata nel sito della «Toponomastica femminile» che, alla scheda su Settimo Torinese, la dimentica. Non compare nemmeno la più recente intitolazione alla maestra Orsola Rossi Maffiotti: [...]

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5 Giugno 2018

libero
Provincia di Modena: pari opportunità, venerdì 4 maggio incontro sulla toponomastica femminile

[...] Le figure femminili nell’intitolazione di nuove vie e piazze, la situazione nel modenese. E’ il tema dell’incontro promosso dalla Commissione pari opportunità della Provincia di Modena, in programma venerdì 4 maggio (dalle ore 17) nella sala consiliare dell’ente. [...]

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4 Maggio 2018

libero
Toponomastica femminile in Toscana, il convegno per la Festa della Donna

[...] Maria Pia Ercolini, presidente nazionale associazione “Toponomastica Femminile”; Laura Maria Candiani, referente provincia Pistoia associazione “Toponomastica Femminile”; Ezio Benelli, commissione Pari Opportunità del consiglio dell’Ordine degli Psicologi della Toscana; Simonetta Soldani, storica - Università degli Studi di Firenze.[...]

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6 Marzo 2018

libero
Intesa Anci-Cpo toponomastica femminile, Accordo per equa rappresentanza donne in processi decisionali

[...] Un protocollo d'intesa per la toponomastica femminile è stato siglato dal presidente dell'Anci Marche Maurizio Mangialardi e della Commissione pari opportunità della Regione Meri Marziali. L'impegno è sollecitare i Comuni a una più equa rappresentanza delle donne [...]

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28 Marzo 2018

lo sguardo_febbraio
Toponomastica femminile, Sulla vie della parità

[...] La scuola di Toponomastica Femminile porta la conoscenza verso “cose” da fare, che cambiano l’abito, il corpo e l’anima della città dell’uomo, fanno sentire diverso il territorio poiché diversamente pensato e abitato. I Convegni nazionali, con i volumi che ne raccolgono gli atti, sono il resoconto di anni di attività, finalizzata [...]

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Febbraio 2018

modena virgiglio
Provincia di Modena: pari opportunità, venerdì 4 maggio incontro sulla toponomastica femminile

[...] ma aperto a tutti gli amministratori ed eletti, interviene Roberta Pinelli, dell’associazione Toponomastica femminile e Commissione toponomastica del Comune di Modena, che presenterà una serie di analisi e proposte su quanto avviene nel modenese. [...]

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4 Maggio 2018

new tuscia
A Cori, dovremmo essere tutti femministi: quando l’emancipazione passa attraverso la letteratura, l’arte e la parola

[...] in collaborazione con le associazioni culturali “Arcadia”, “Toponomastica Femminile” e “Chi Dice Donna”, patrocinata dal Comune di Cori. Sarà la tappa conclusiva di un percorso didattico che ha coinvolto nelle scorse settimane le giovani donne migranti della casa di accoglienza [...]

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3 Marzo 2018

opinione
CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO – COMMISSIONE PARI OPPORTUNITÀ DONNA-UOMO: FEDRIZZI RACCONTA L’ATTIVITÀ 2017 E ” PUNTA PIÙ VOLTE L’INDICE “

[...] La presidentessa della C.p.o., Simonetta Fedrizzi, ha illustrato la relazione annuale – per cui non è previsto passaggio in aula consiliare – affiancata dalla [...]

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6 Giugno 2018

padova oggi
Giornata della donna 2018, tutti gli appuntamenti a Padova

[...] L’Assemblea non una di meno di Padova e il Centro antiviolenza promuovono un’iniziativa per evidenziare le esperienze e le testimonianze delle donne, chiedendo di condividere le loro storie all’interno di scatole posizionate nei luoghi di vita quotidiana (posti di lavoro, università, ospedale, Comune di Padova, ecc.). Vengono letti alcuni di questi [...]

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2 Marzo 2018

paese news
PIGNATARO MAGGIORE – TOPONOMASTICA FEMMINILE: LA PROPOSTA DELL’ASSESSORE DEL VECCHIO

[...] Al progetto nazionale ”Toponomastica femminile”, finalizzato a promuovere L’intitolazione di luoghi urbani a nomi femminili. “Una toponomastica maggiormente inclusiva [...]

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13 Giugno 2018

pensieri e parole
Contro la violenza sulle donne, anche a Bergamo la mobilitazione internazionale

[...] Una idea che deriva anche dalle sollecitazioni rivolte a tutti i Comuni italiani da Maria Pia Ercolini, che ha creato nel 2012 il gruppo Facebook "Toponomastica Femminile" con l'idea di impostare ricerche, pubblicare dati e fare pressioni su ogni singolo territorio [...]

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7 Marzo 2018

piceno oggi
Intesa tra Anci Marche e Regione per toponomastica femminile

[...] Un protocollo d’intesa per la toponomastica femminile è stato siglato dal presidente dell’Anci Marche Maurizio Mangialardi e della Commissione pari opportunità della Regione Meri Marziali. L’impegno è sollecitare i Comuni a una più equa rappresentanza delle donne nei processi decisionali e a una politica di genere anche mediante [...]

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28 Marzo 2018

popolis
Via delle donne, Al teatro Spazio Praticabile Elena Guerrini narra delle vie dedicate alle donne

[...] Sono poche e quasi tutte sante, alle letterate, scienziate, artiste rimangono le briciole, meno del 2% delle vie dedicate alle donne. Elena Guerrini sul palcoscenico si inoltra con la narrazione nella toponomastica: parla delle vie dedicate alle donne in Italia, briciole, lo fa a teatro Spazio Praticabile mercoledì 7 Marzo [...]

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5 Marzo 2018

PPress
Foggia – A breve l’inaugurazione di un’area pubblica intitolata alle donne vittime di violenza

[...]Una idea che deriva anche dalle sollecitazioni rivolte a tutti i Comuni italiani da Maria Pia Ercolini, che ha creato nel 2012 il gruppo Facebook “Toponomastica Femminile” «con l’idea di impostare ricerche, pubblicare dati e fare pressioni su ogni singolo territorio [...]

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6 Marzo 2018

radio gold
Non una di meno sabato in centro per restituire memoria alle donne

[...] Dare la giusta visibilità alle donne anche attraverso la toponomastica. Nel pomeriggio di sabato 24 marzo il movimento “Non una di Meno” si muoverà nel centro di Alessandria per cambiare simbolicamente i nomi delle vie cittadine, assegnando nomi di donne che si sono distinte in vari settori. La speranza è che i [...]

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23 Marzo 2018

sardegna live
BORUTTA OMAGGIA LA FIGURA DI NINETTA BARTOLI

[...] Una cerimonia solenne, a conclusione di una giornata iniziata alle 10.40 con al presentazione del progetto “Toponomastica al femminile”, promosso dalla Commissione regionale “Pari Opportunità” e cofinanziato dal Comune di Borutta e dalla Regione Sardegna, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Thiesi. [...]

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10 Giugno 2018

sassari notizie
Ploaghe, concluso il progetto finanziato dalla Regione e dal comune “Toponomastica al Femminile”

“Toponomastica al Femminile”, concluso il progetto finanziato dalla regione Sardegna e dal comune di Ploaghe e sviluppato dall'istituto comprensivo Satta-Fais di Ploaghe. Il prossimo venerdì 8 giugno, presso [...]

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6 Giugno 2018

senigallia notizie
Toponomastica al femminile: protocollo d’intesa tra Anci Marche e CPO

Protocollo d’intesa per la toponomastica al femminile. E’ stato siglato dai Presidenti dell’Anci regionale, Maurizio Mangialardi, e della Commissione pari opportunità, Meri Marziali, nel corso di un incontro a Palazzo delle Marche. In base alle ricerche effettuate [...]

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1 Aprile 2018

strettoweb.com
Reggio Calabria: intitolata la Scalinata tra via Aschenez e via De Blasio a Maria Bottari [FOTO e INTERVISTE]

[...]A ricordare la figura di questa straordinaria donna è stata Roberta Schena Referente Regionale della Commissione Toponomastica Femmile. Maria Bottari è stata un insegnante che si è spesa senza riserve non solo nell’ambito [...]

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6 Marzo 2018

targato cn
Saluzzo, sarà intitolata una via a Rita Levi Montalcini”

[...] La consigliera Pdl aveva raccolto l’invito di Maria Pia Ercolini di partecipare all’iniziativa di ricerca sulla toponomastica femminile, uno studio critico degli stradari italiani, da cui emergeva che l’intitolazione femminile in Italia era bassissima. Proprio nel 2012, ci fu l’intitolazione di una via a Giovanna Roggero in Bonanno, [...]

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11 Luglio 2018

teleradioerre.it
Giornata internazionale delle donne, le iniziative a Foggia

[...] la consigliera Ilaria Mari, che aveva fatto propria l’istanza della rappresentante di Confindustria Foggia in commissione, Daniela Eronia. Una idea che deriva anche dalle sollecitazioni rivolte a tutti i Comuni italiani da Maria Pia Ercolini, che ha creato nel 2012 il gruppo Facebook “Toponomastica Femminile. [...]

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7 Marzo 2018

teleradioerre.it
A Foggia uno spazio urbano intitolato alle donne vittime di violenza

[...]L’interrogativo lo pone Maria Pia Ercolini, una delle ideatrici di un importante progetto culturale e sociale: Toponomastica femminile, un'organizzazione che si impegna a far intitolare, o rititolare, vie e piazze italiane alle donne trascurate dalla Storia. [...]

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8 Marzo 2018

tg24
Agenda del giorno - 8 marzo

[...] Ore 14.30, Firenze, piazza Stazione, convegno 'La città inclusiva. Pari opportunità nella fruizione degli spazi pubblici'. Ore 15.30, Firenze, Palazzo Panciatichi, convegno, in occasione della Festa della Donna, sul tema 'La toponomastica femminile nella Toscana di oggi'. Tra i presenti, Eugenio Giani, Matteo Biffoni, Rosanna Pugnalini. [...]

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7 Marzo 2018

TRC
Toponomastica, da Petri a Dino Sarti

[...]Nel quartiere Borgo Panigale-Reno si sviluppa il progetto di toponomastica femminile, lanciato l’8 marzo 2018 – sottolinea una nota – come impegno a valorizzare i talenti e i saperi delle donne nella storia e nella città. Due giardini saranno dedicati a due donne pittrici bolognesi, vissute a cavallo [...]

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19 Luglio 2018

unicusano
Palazzo Fassi presenta ‘Letture d’autrice’: tra letteratura e cucina

[...]nasce nel 2012, conta diecimila iscritti in tutta Italia. Il suo obiettivo è far intitolare piazze e luoghi di ritrovo a donne che si sono distinte in vari settori. C’è una percentuale che va dal 3 al 5% di donne, in tema di strade intitolate a loro, e un 40% di strade intitolate a uomini. [...]

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16 Marzo 2018

vanity fair
Le vie intitolate alle donne? Meno del 10%. «Per la parità ci vorrà un secolo»

[...] Secondo l’«indice di femminilizzazione» dell’Associazione Toponomastica Femminile (che ha fatto un accurato censimento di tutta la nazione), come ci ha spiegato la vicepresidente Livia Capasso, su 100 strade, solo da 7 a 15 sono intitolate [...]

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26 Marzo 2018

zocca virgilio.it
Provincia di Modena: pari opportunità, venerdì 4 maggio incontro sulla toponomastica femminile

[...] Tra le tante azioni positive per promuovere un cambiamento culturale che valorizzi i saperi femminili, il Patto impegna, infatti, gli enti locali a incrementare «l’intitolazione di spazi pubblici, vie, [...]

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4 Maggio 2018

af news.info
BcBf 2018 Vistinfiera: i libri di “Matilda”, per non soccombere alla grettezza e alla paura dell’era “virtuale”

[...] Il racconto si collega all’iniziativa ormai diffusa a livello nazionale e portata avanti dall’Associazione Toponomastica femminile che si batte per fare pressioni affinché giardini e luoghi urbani in senso lato, siano dedicati alle donne. [...]

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5 Aprile 2018

la gazzetta di lucca
Una piazza per le maestre filatrici di seta: Villa Basilica omaggia le donne che hanno segnato la storia dell'economia locale

[...] Siamo felici di poter dare il nostro contributo alla Toponomastica Femminile, per far sì che le donne che hanno lasciato un segno importante nella nostra comunità abbiano il riconoscimento che meritano, proprio come nel caso delle [...]

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28 marzo 2018

la gazzetta di lucca
Inaugurata la piazza Maestre filatrici di seta "Così riscopriamo la storia di Villa Basilica"

[...] L'amministrazione di Villa Basilica, dopo aver visionato l'ottima ricerca condotta nei mesi scorsi, ha colto la balla al balzo e ha deciso di dedicare un'area del suolo comunale proprio alle Maestre, sposando anche la tematica della Toponomastica Femminile particolarmente cara [...]

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30 Maggio 2018