POLONIA – Poznań, tutto il mondo è paese


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FOTO 1. CARTA POLONIA

Gli odonimi contemporanei in Polonia sono sostanzialmente di due tipi: quelli motivati da un vero significato semantico (ulica Rzeźnicka ‘Via dei Macellai’, antico luogo di residenza dei macellai; ulica Kościelna ‘Via della Chiesa’, porta o è adiacente a una chiesa), e quelli con nomi arbitrari. La classe dei nomi commemorativi costituisce, in alcune tra le maggiori città polacche, tra un quarto e due quinti del totale.

Tanto gli uni, quanto gli altri, hanno lunga vita.

Strade dedicate a figure illustri erano già presenti nell’Antica Roma (Via Flaminia celebra Gaio Flaminio, che ne ordinò la costruzione; la genesi di Via Aurelia è analoga), ma è stato a partire dal XIX secolo che si sono diffuse prepotentemente in tutta Europa.

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FOTO 2.  Maria Skłodowska-Curie

Marie Curie, nelle strade di Lublino foto di Giulia Guarnieri Calò Carducci

I nomi commemorativi in Polonia evocano non solo figure storiche ma anche personaggi di leggende, miti o favole (come Czerwony Kapturek ‘Cappuccetto Rosso’). Alcune strade sono dedicate alla letteratura polacca classica; gli odonimi allora non sono soltanto titoli di opere ma anche personaggi (o gruppi di personaggi) tratti dai libri. Esempi includono Calineczki (‘Pollicina’), Krasnali (‘Nani’).

Le prossime foto si riferiscono alla città di Poznań e ne ritraggono alcune strade femminili.

Gertruda Konatkowska (1895-1966) è stata una pianista polacca e co-fondatrice della Scuola Musicale Superiore di Poznań

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FOTO 3. Via Gertruda KONATKOWSKA

Poznań si classifica quinta tra le più grandi città in Polonia, ed è anche una delle più antiche. Secondo ricerche recenti, c’è un’alta probabilità che fu qui che il primo storico governante polacco fu battezzato, nel 966. Poznań ottenne i diritti di comune nel 1253. Alla fine del XVIII secolo divenne parte della Prussia e rimase sotto il comando prussiano – che un secolo dopo sarebbe stato sostituito dalla Germania unificata – fino alla prima guerra mondiale.

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FOTO 4. Città di POZNAN

Oggi è un importante centro industriale, commerciale e soprattutto universitario, in termini di numero di studenti secondo solo a Varsavia.

Il numero dei suoi odonimi è 2.422, come individuato da Justyna B. Walkowiak nel suo studio in uscita sugli Atti del 3° Convegno di Toponomastica femminile.

Probabilmente l’unico incrocio di due strade con odonimi femminili è formato dalle vie Janina Omańkowska (1859-1927), giornalista politica, e Maria Wicherkiewicz (1875-1962), scrittrice, giornalista e storica amatoriale della città.

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FOTO 5: Vie Janina Omańkowska e Maria Wicherkiewicz

A Poznań, i nomi commemorativi individuali costituiscono il 28.7% di tutti gli odonimi: 613 uomini e 83 donne.

Non sono stati conteggiate le intitolazioni plurali, perché danno adito a interpretazioni troppo spesso soggettive: ad esempio, odonimi quali Traktorzystów ‘i trattoristi’, Okulistów ‘gli oculisti’, registrati rispettivamente a Warsaw e a Cracow, sono nomi esclusivamente maschili? E del resto, anche dove il genere maschile è certamente predominante, come nel caso delle unità militari, non è mai da escludere che qualche donna ne abbia fatto parte.

La percentuale di strade femminili in città si aggira attorno al 3,4%: un indice che non si discosta molto dai valori registrati nelle grandi città italiane.

Tra le figure storiche, che sono la maggioranza delle intitolazioni femminili, soltanto quattro rappresentano sante, mentre cinquanta si riferiscono a laiche.

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FOTO 6. DZIEWANNA

Due strade richiamano donne mitologiche e leggendarie: per contro sono 11 gli uomini della stessa categoria.

La via Dziewanna è attribuita a una divinità di cui è incerta l’appartenenza al Pantheon slavo.

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FOTO 7: Via Bratumiła 

Un particolare esempio di denominazioni tematica a Poznań, è dato dai gruppi di nomi propri accomunati da una lettera iniziale. È il caso di "ulica Bratumiły" (via di Bratumiła).

La via è l’unica testimone femminile dell’insieme di dodici intitolazioni in B.

Curioso anche il significato del nome: “piacevole per suo fratello”.

Delle 27 restanti intitolazioni femminili fanno parte anche le letterate.

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FOTO 8. SAFFO

Per avere un quadro generale della toponomastica polacca si può consultare il database TERYT – disponibile dal sito governativo http://www.stat.gov.pl – che offre una lista completa di tutti gli toponimi in uso correntemente in Polonia: nomi di strade, viali, passaggi, piazze, ponti, rotonde, piazze del mercato, parchi e giardini cittadini, stazioni ferroviarie e della metropolitana.

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FOTO 9. Bibbiana MORACZEWSKA

Una strada a Poznań che ricorda Bibianna Moraczewska (1811-1877), scrittrice locale, attivista nel sociale ed una delle prime femministe polacche.

Tentarne una classificazione per categorie non sempre è semplice. Ad esempio, Marzanna può essere sia il nome di una divinità femminile slava e baltica – associata con la morte e gli incubi – sia un nome proprio; come del resto Wanda, oltre a nome proprio femminile, ricorda anche l’eroina di una leggenda polacca molto famosa e, in quanto tale, anche figura letteraria.

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FOTO 10. MARZANNA