TOTALE STRADE / VIE / PIAZZE / ETC.: 1068
INTITOLATE A UOMINI: 367
INTITOLATE A DONNE: 51
CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE INTITOLATE A DONNE
Madonne (Immacolata, Beata Vergine, Santa Maria etc.): 10
Assunta (piazza della)
Madonna Bianca (via di)
Madonna della Corona (via)
Madonna delle Laste (piazza)
Madonna dei prati (via della)
Madonna di Caravaggio (piazza della)
Madonnina (via)
Regina Pacis (via)
Santa Maria Maggiore (piazza)
della Madonnina (giardino)
Sante, beate, martiri: 11
Sant’Agata (salita)
Sant’Anna (via)
Santa Barbara (ponte)
Santa Brigida (via di)
Santa Giuliana (vicolo di)
Santa Lucia (salita)
Santa Maria Maddalena (via)
Santa Maria Maddalena (vicolo)
Santa Margherita (via)
Santa Marina (via)
Santa Teresa Verzeri (piazza)
Suore e benefattrici religiose, benemerite, fondatrici ordini religiosi e/o enti assistenziali-caritatevoli: 4
Bettine (via delle)
Dame di Sion (ponte delle)
Orsoline (via delle)
delle Suore di Maria bambina (giardino)
Benefattrici laiche, fondatrici enti assistenziali-caritatevoli: 1
Filomena Perghem (passeggiata)
Letterate / umaniste (scrittrici, poete, letterate, critiche, giornaliste, educatrici, pedagoghe, archeologhe, papirologhe...): 6
Antonia Pruner (via)
Luisa Anzoletti (via)
Nedda Falzolgher (via)
Pia Zambotti (via)
Gemma de Gresti (via)
Teresa Sontacchi (piazza)
Scienziate (matematiche, fisiche, astronome, geografe, naturaliste, biologhe, mediche, botaniche, zoologhe...): 2
Valentina Zambra (via)
Rita Levi Montalcini (giardino)
Donne dello spettacolo (attrici, cantanti, musiciste, ballerine, registe, scenografe...): --
Artiste (pittrici, scultrici, miniaturiste, fotografe, fumettiste...): 2
Edda Albertini (via)
Anna Maestri (via)
Figure storiche e politiche (matrone romane, nobildonne, principesse, regine, patriote, combattenti della Resistenza, vittime della lotta politica / guerra / nazismo, politiche, sindacaliste, femministe...): 12
Ancilla “Ora” Marighetto (via)
Anna Frank (via)
Clorinda “Veglia” Menguzzato (via)
Giuseppina Bassetti (via)
Maria Pederzolli (via)
Zita Lorenzi (via)
Ernesta Bittanti (via)
Valeria Solesin (piazzetta)
Maria de Unterrichter (giardino)
Ines Pisoni (giardino)
Elsa Conci (giardino)
Maria Teresa (giardino)
Lavoratrici / imprenditrici / artigiane: 2
Donne lavoratrici (piazza)
della lavandara (strada)
Figure mitologiche o leggendarie, personaggi letterari: --
Atlete e sportive: --
Altro (nomi femminili non identificati; toponimi legati a tradizioni locali, ad es. via delle Convertite, via delle Canterine, via della Moretta, via delle Zoccolette; madri di personaggi illustri...): 1
Orfane (via delle)

  Censimento a cura di: Livia Stefan (2012) Aggiornamento a cura di Marziyeh Alvandi, Fabiola Frroku, Marta Vischi, Martina Zinni - Toponomastica femminile. Sezione GIOVANI (marzo 2021)  

A Trento esiste un giardino dedicato a Fra Dolcino e Margherita.

Toponomastica femminile a Trento

A Trento, oltre alle strade già indicate, vi sono 2 vie con doppia intitolazione, che non sono state inserite nei conteggi; vogliamo comunque ricordare le figure femminili, una delle quali, la prima, viene ricordata con il cognome Julg del marito Carlo, ma in realtà il suo nome era Valeria Wachenhusen, nata in Austria nel 1900. Assieme al marito Carlo fu arrestata a Brescia nel maggio 1937 per aver svolto attività antifascista. Denunciata per "costituzione del PCI, appartenenza allo stesso e propaganda", in dibattimento dichiarò di essere onorata di appartenere al Partito comunista. Fu condannata nel 1938 a 10 anni di carcere, a 14 il marito (fonte: sito ANPI, Donne davanti al Tribunale Speciale).
La seconda via è dedicata a Tina e Giovanni Lorenzoni. Maria Assunta Lorenzoni detta Tina (Macerata 1918 - Firenze 1944) è stata una partigiana e crocerossina italiana, decorata con Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria. Figlia del professor Giovanni Lorenzoni, professore a Firenze e segretario generale dell’Istituto internazionale d'agricoltura, Tina durante la seconda guerra mondiale presta servizio come crocerossina. Dopo l’armistizio si mette in contatto con il movimento antifascista fiorentino e entra a far parte della V Brigata Giustizia e Libertà, occupandosi dei collegamenti con il comando della Divisione. Svolge numerose missioni pericolose, spostandosi a più riprese a Milano e in altre località del Nord e organizza l’espatrio di cittadini d’origine ebraica e di perseguitati politici. Durante la battaglia per la liberazione di Firenze, riesce più volte ad attraversare le linee di combattimento per portare ordini al Comando d’Oltrarno. Catturata da una pattuglia tedesca, viene portata a Villa Cisterna e rinchiusa in una stanzetta per essere interrogata. Rimasta sola tenta di fuggire, ma viene uccisa da una raffica di mitra mentre tenta la fuga scavalcando il reticolato di recinzione. Nella stessa mattinata suo padre, che dopo aver saputo della cattura di Tina aveva raggiunto un avamposto degli Alleati per organizzare uno scambio di prigionieri, cade colpito da una granata tedesca.